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Annullam. Prat.n 002-285-001-766; 002-285-001-800; 002-285-001-865; 002-285-001-882; 002-285-001-913

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

F. D.

A: PARK DEPOT

25/03/2026

Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento delle contestate violazioni delle condizioni di parcheggio, riferite al veicolo targato EL729TH, n. di pratica 002-285-001-766, n. 002-285-001-800, n. 002-285-001-865, n. 002-285-001-882, che mi sono vista recapitare a mezzo posta ordinaria nella forma di “Ultimo avvertimento per trasgressione al parcheggio” e n. di pratica 002-285-001-913 che mi sono vista recapitare a mezzo posta ordinaria nella forma di “Secondo sollecito”. Motivi della contestazione: Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali. Nel parcheggio in Via Verrotti Snc, 65015, Montesilvano, le condizioni di utilizzo non risultano né chiare né trasparenti. Notifica priva di valore probatorio. Viene richiesto un pagamento di 51,00 euro (pratiche 002-285-001-766, n. 002-285-001-800, n. 002-285-001-865, n. 002-285-001-882) e di 48,00 euro (pratica 002-285-001-913) per presunto superamento dell’orario gratuito, importo manifestamente sproporzionato e vessatorio, considerando anche il fatto che nelle lettere ordinarie ricevute nella forma di “Ultimo avvertimento” non vengono specificati né orario presunto di ingresso né di uscita, né di quanto avrei sforato tale termine temporale. Si contesta dunque: 1) Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita. L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: - verificare l’ora effettiva di ingresso; - controllare la durata della sosta; - verificare l’eventuale uscita e successivo nuovo ingresso del veicolo nel parcheggio all’interno della fascia oraria contestata; - procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2) Segnaletica insufficiente e poco visibile. La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo, considerando anche la presenza di folti siepi posizionate proprio davanti la cartellonistica all’ingresso. 3) Notifica priva di valore probatorio. Le richieste di pagamento “Ultimo avvertimento per trasgressione al parcheggio” e “Secondo sollecito” sono state recapitate mediante posta ordinaria e non tramite canali ufficiali quali raccomandata A/R o PEC e fanno riferimento ad altre presunte precedenti richieste di pagamento, anch’esse non pervenute tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4) Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa”. In Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, -prova del contratto effettivamente accettato. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento delle penali contrattuali in oggetto. Saluti, F. D.


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