Sono titolare di un contratto di locazione/noleggio di uno smartphone iPhone 15 Pro Max 256GB, regolarmente utilizzato per circa due anni e restituito secondo la procedura indicata dal fornitore.
A seguito della restituzione, la società mi ha contestato lo stato del dispositivo qualificando lo schermo come “LCD estremamente rigato” e richiedendo una penale di riparazione pari a € 439, in alternativa proponendo un riacquisto forzoso del bene a € 409 + IVA.
Tale valutazione viene da me formalmente contestata, in quanto:
i segni presenti sul display sono compatibili con la normale usura di un bene tecnologico dopo due anni di utilizzo;
il contratto richiama espressamente la “normale usura” come eccezione alle condizioni di restituzione, senza però definirla in modo oggettivo;
la società utilizza una qualificazione soggettiva e non misurabile (“estremamente rigato”) senza fornire criteri tecnici standardizzati o una griglia di valutazione;
l’importo richiesto (€ 439) non è supportato da preventivo tecnico, perizia indipendente o prova della necessità effettiva di sostituzione del display.
Nonostante la mia contestazione scritta, la società minaccia l’emissione unilaterale di una fattura di riparazione in caso di mancata accettazione della penale.
La pretesa economica risulta inoltre collegata a una fattura emessa da IFIS Rental Services, il cui saldo ho sospeso per contestazione, diffidando espressamente da eventuali segnalazioni pregiudizievoli presso Centrale Rischi o SIC, che ritengo illegittime in presenza di una controversia formalmente instaurata.
Chiedo pertanto assistenza per:
valutare la legittimità della penale richiesta;
verificare la corretta interpretazione del concetto di “normale usura”;
contrastare l’emissione di addebiti unilaterali non concordati;
prevenire o contestare eventuali segnalazioni creditizie;
supportarmi nella definizione della controversia o nelle azioni di tutela più opportune.