Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Verti Assicurazioni
Riepilogo questa assurda vicenda: Auto in classe di merito 1, con guida libera (che guidano già i miei figli), intestata a mia moglie, che è anche contraente e conducente abituale. Acquistiamo una nuova autovettura, intestata a mia moglie e a mio figlio (convivente), e chiedo il trasferimento della polizza. La loro risposta? Passaggio dalla classe 1 alla classe 14. Nonostante abbia ripetutamente spiegato che la contraente e conducente abituale è sempre la stessa persona: mia moglie, hanno deciso di fare muro, senza fornire una soluzione concreta. Una situazione assurda e incomprensibile, che considero una vera e propria beffa ai danni del cliente. Dopo anni di buona condotta, nessun sinistro e una classe di merito conquistata nel tempo, ritrovarsi improvvisamente in classe 14 è qualcosa di inaccettabile. Allego comunicazioni intercorse con Verti, faccio presente la disponibilità a cambiare intestazione della vettura (solo a mia moglie) , già proposto a Verti ma rigettato E comunque, mio figlio, rientrando nello stato di famiglia come convivente, avrebbe diritto ad ereditare la classe di merito più favorevole, ma loro ignorano continuamente questo aspetto
Merce diversa da quella ordinata
Spett violet (hedylee1103@gmail.com) in data 08-2026 ho acquistato presso il vostro negozio online un tornio fd 150 marca Bosch pagando contestualmente l'importo di €139 alla consegna comprese le spese di spedizione. Ho ricevuto il pacco in data 04-09-2026 e aprendolo ho constatato che non si trattava del prodotto da me ordinato,in particolare, anziché tornio modello Bosch,mi è stato consegnato un pulitore per autovettura senza marca e modello. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima,e comunque non oltre 30 giorni dalla data dell' ordine del prodotto da me acquistato, procedendo contestualmente al ritiro della merce acquistata per errore vostro. In difetto mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subito. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente,valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell' articolo 1219 codice civile
VOLOTEA - Sovraprezzo per aumento carburante
Pochi giorni prima della partenza del Volo Pisa Olbia Volotea mi ha chiesto il pagamento di 11 € per aumento del costo carburante.
Esperienza purtroppo molto negativa con EF
In fase di consulenza ci era stato detto che il soggiorno sarebbe stato tutto incluso, comprese le escursioni. In realtà diverse attività erano a pagamento e mio figlio ha dovuto sostenere anche costi aggiuntivi per i trasporti, acquistando pass per il treno nonostante avessimo già pagato una quota per il bus. L’alloggio era molto distante dalla sede delle lezioni. Inoltre, ci era stato assicurato che la camera sarebbe stata condivisa al massimo con altri 3 ragazzi, mentre erano in 4. Anche i pasti sono stati deludenti: diverse volte venivano serviti semplici panini e mio figlio riferiva di rimanere affamato. L’aspetto più grave riguarda però la sicurezza: mio figlio, di 14 anni, è stato vittima di un’aggressione e, vista la gestione dell’accaduto e la scarsa tutela ricevuta, abbiamo deciso di interrompere anticipatamente il soggiorno e andare personalmente a riprenderlo. In sintesi, quanto promesso in fase di vendita non ha corrisposto alla nostra esperienza e, soprattutto, di fronte a una situazione seria EF non ha agito come ci saremmo aspettati da un’organizzazione a cui vengono affidati ragazzi minorenni.
Abbonamento
Buongiorno, quando ho fatto l'abbonamento ad Altroconsumo, c'era scritto che sarebbe arrivato il giornale e un regalo. Io avevo scelto l'aspirapolvere senza fili, però non mi è arrivato né il giornale né il regalo. Quindi vorrei capire, perché altrimenti fate pubblicità ingannevoli. Aspetto Vs risposta buona giornata.
Buono spesa scaduto
Buongiorno, ho ricevuto in regalo un buono spesa di € 50,00, per il quale è stato emesso uno scontrino fiscale del 24/01/26, con allegato buono cartaceo valido fino al 24/03/2026, spendibile solo presso il centro commerciale di Santa Caterina di Bari. Purtroppo per un trasloco in corso, ho rinvenuto il buono dopo la scadenza, ma rivolgendomi presso il negozio l' addetto alla vendita ha negato la possibilità di spendere il buono. Avrei bisogno di sapere se ci sono possibilità di poter spendere il buono spesa, considerata la breve durata di validità dello stesso. Grazie.
Indisponibilità Smartphone in Promozione
Spett. Fastweb S.p.a., Sono titolare del contratto per sim mobile n° 22968144. Buongiorno, In data 16 Giugno ho ricevuto una mail da Fastweb (all'indirizzo lubramb@gmail.com) relativa a una promozione su alcuni modelli di Smartphone. In quella mail era menzionato l'Honor Magic 8 Lite + Earbuds X7 lite a 7 euro al mese per 24 mesi (costo complessivo 169 euro). DA quel giorno ho INUTILMENTE provato ad acquistare il prodotto, ho girato vari negozi fastweb che mi han detto che potevo acquistarlo solo nei negozi Fastweb con la possibilita' di attivare i finanziamenti Findomestic. Ho allora contattato il negozio di Monza, in via Italia 39, che mi ha detto di non avere quel modello a disposizione. Anche online il modello non è disponibile, e il servizio clienti mi ha proposto lo stesso telefono, senza earbuds, a 240 euro (71 euro in più rispetto alla promozione inviata via mail). Mi chiedo come sia possibile che vengano inviate delle mail contenenti delle promozioni inesistenti, al limite del legale, senza che nessuno se ne preoccupi. Ovviamente a questo punto visto il recente aumento della tariffa e il comportamento di Fastweb valuterò se restare vostro cliente. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mancata movimentazione della spedizione n. 820139367627049020961196
Spett.le InPost, con la presente si intende contestare formalmente il grave ritardo relativo alla spedizione n. 820139367627049020961196, affidata a InPost in data 26 agosto 2026. Alla data del 4 settembre 2026, la spedizione risulta ancora ferma presso un hub intermedio, senza che dal sistema di tracciamento risulti alcuna ulteriore movimentazione verso la destinazione finale. Sono ormai trascorsi nove giorni dalla presa in carico del pacco e la situazione appare priva di una giustificazione, soprattutto considerato che si tratta di una spedizione relativa a un reso. Il protrarsi del blocco della spedizione rischia infatti di provocare un concreto pregiudizio economico al consumatore, qualora il mancato arrivo del reso determini il mancato o ritardato rimborso da parte del venditore. È evidente che tale eventuale conseguenza non può ricadere sul consumatore qualora sia riconducibile a un disservizio nella gestione e nel trasporto della spedizione. Si richiede pertanto a InPost di effettuare con urgenza le necessarie verifiche interne, di individuare le ragioni per cui la spedizione risulta ferma presso l'hub e di procedere senza ulteriore ritardo alla sua movimentazione e consegna. Si richiede inoltre un riscontro scritto e puntuale sullo stato della spedizione, sulle cause del ritardo e sui tempi previsti per il completamento della consegna. In considerazione del tempo già trascorso, si invita InPost a provvedere entro 48 ore dal ricevimento della presente, evitando che il protrarsi del disservizio possa determinare ulteriori conseguenze economiche a carico del consumatore. Qualora il problema non venga risolto e il ritardo o l'eventuale mancata consegna del reso dovessero comportare una perdita economica per il consumatore, ci riserviamo di richiedere a InPost il riconoscimento di quanto dovuto e di valutare ogni ulteriore iniziativa a tutela dei diritti del nostro associato. In attesa di un vostro sollecito e concreto intervento, porgiamo distinti saluti.
Accademia Italiana fitness (AIF)Richiesta di €2.329 per corso mai confermato né frequentato
Desidero segnalare una situazione che ritengo particolarmente grave relativa ad Accademia Fitness. Il mio primo contatto con l’Accademia risale al 29 luglio 2025. In quell’occasione mi fu richiesto il pagamento di 20 euro, spiegandomi espressamente che tale somma serviva esclusivamente a bloccare eventualmente un posto per il corso e che avrei dovuto successivamente confermare la mia effettiva partecipazione a settembre, in prossimità dell’inizio delle attività. Mi fu chiarito che, qualora avessi deciso di non partecipare, avrei semplicemente perso i 20 euro versati, senza ulteriori obblighi. A settembre fui contattato telefonicamente più volte, almeno quattro o cinque. In tutte queste occasioni comunicai chiaramente di NON voler partecipare al corso e di essere consapevole di perdere i 20 euro versati. Non ho mai frequentato alcun corso, non ho mai confermato la volontà di iniziare il percorso e non ho sottoscritto alcun contratto che mi obbligasse al pagamento delle somme oggi richieste. Nonostante ciò, dal 3 giugno 2026 ho iniziato a ricevere richieste di pagamento tramite WhatsApp ed e-mail. Nel primo messaggio, proveniente da una persona presentatasi come Sofia dell’amministrazione di Accademia Fitness, mi veniva comunicato un presunto saldo di €7.549 relativo a un “percorso yoga”. Risposi immediatamente: “Non mi risulta aver aperto nessun saldo, non ho mai frequentato nessun corso, preferirei non essere più contattato, grazie”. L’Accademia rispose confermando espressamente che non avrei più ricevuto comunicazioni. Nonostante tale risposta, il 20 giugno ricevetti un’ulteriore richiesta per €2.719. Il 4 luglio la cifra era ancora €2.719; il 31 luglio diventava €2.329 e il 6 agosto venivano nuovamente richiesti €2.329. Infine, a settembre, ho ricevuto una comunicazione definita “diffida formale”, con richiesta di €2.329 oltre interessi, penali e spese e con l’avvertimento che, in mancanza di pagamento, la pratica sarebbe stata trasmessa allo Studio Legale Pavia e Ansaldo per il recupero del credito. Parallelamente ai messaggi WhatsApp sono state inviate diverse e-mail. Ho formalmente contestato la pretesa e richiesto la documentazione idonea a dimostrare l’esistenza del presunto rapporto contrattuale e del credito vantato, nonché gli elementi dai quali risulterebbe una mia adesione/conferma al corso e il dettaglio delle somme richieste. A tali richieste non è mai stato fornito un riscontro documentale adeguato. Nelle comunicazioni ricevute vengono inoltre menzionati corsi, anche relativi alla sicurezza, rispetto ai quali non ricordo di aver ricevuto convocazioni né di aver manifestato alcuna volontà di partecipazione. Trovo particolarmente preoccupante che, a fronte di un unico pagamento di €20 effettuato con le modalità sopra descritte, mi vengano richieste somme di migliaia di euro, peraltro variate più volte nel tempo, senza che mi sia stata fornita, nonostante le mie richieste, la documentazione che dimostri l’origine e la legittimità del presunto credito. Ho inoltre riscontrato online segnalazioni di altri consumatori che descrivono esperienze che presentano elementi analoghi. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare il mio caso e di indicarmi come tutelarmi e se sia opportuno procedere anche con una segnalazione o denuncia alle Autorità competenti. Contesto integralmente la somma richiesta e ribadisco di non aver mai confermato la partecipazione al percorso né frequentato i corsi per i quali mi vengono richiesti tali pagamenti. Sono in possesso delle conversazioni WhatsApp, delle e-mail intercorse, delle richieste di pagamento ricevute e della documentazione relativa al versamento iniziale di €20, che posso mettere a disposizione.
Danni da carburante inquinato
Buongiorno, Sono da molti anni, e con me diversi membri della mia famiglia, cliente abituale della vostra area di servizio in Contrada Santa Calcagna di Rocca San Giovanni (CH), fornendomi esclusivamente da voi con le sole poche eccezioni in cui mi trovi lontano per viaggi. A fine luglio ho portato l’auto (RAV 4 Hybrid 2.5) alla concessionaria Pasquarelli Auto di Pescara per il consueto tagliando annuale, in questa occasione mi è stato constatato un danno al sistema di ricircolo fumi (E.G.R.), quantificato in 3.248 euro, come da preventivo allegato, imputato, come rilevabile dalla relazione tecnica allegata da me richiesta al responsabile di officina, alla presenza di cloro, cloruri e derivati nel carburante, che hanno prodotto, nella combustione, la formazione di reazioni chimiche corrosive che hanno divorato il sistema di ricircolo fumi dall’interno, comportandone la sostituzione per intero. Ho la documentazione dei rifornimenti presso la vostra area di servizio effettuati dal 2021, completi di chilometraggi rilevati e costi sostenuti, e la traccia dei pagamenti, fatti sempre per il tramite della mia carta di credito. Sono con la presente a chiedervi il risarcimento del danno riconducibile al vostro operato o alla assenza di controlli sul carburante da voi venduto, in ogni caso addebitabile alla vostra responsabilità. Confido nell’accoglimento della richiesta, invitandovi ad aprire tempestivamente un sinistro con la vostra assicurazione per la responsabilità civile. Distinti Saluti Marziano Massei
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