Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Smartphone diverso da quello ordinato
Buongiorno, due ore fa, sull'elenco del comparatore di smartphone XIAOMI, ho cliccato direttamente sul pulsante "acquista" per procedere all'acquisto di uno smartphone XIAOMI REDMI NOTE 14PRO 5G con 256GB 8GB al prezzo di € 188,06. In tal modo ho avuto accesso al sito di BPM dove ho proceduto all'acquisto tramite carta di credito. Riguardando le specifiche del modello acquistato ho rilevato che è abilitato alla rete 4G e non 5G, come specificato sul comparatore di Altroconsumo. Ho inviato una mail all'azienda che mi ha risposto "Gentile cliente, il prodotto da lei acquistato dovrebbe essere 4G ma le alleghiamo la pagina del prodotto direttamente del produttore per avere tutte le informazioni tecniche del prodotto, https://www.mi.com/it/product/redmi-note-14-pro/". Le informazioni tecniche non indicano la rete cui può accedre il prodotto, che altrimenti non avrei acquistato se non fosse abilitato alla rete 5G. Chiedo come mai si possa verificare questo disguido e come posso venirne fuori. Grazie
Consegna del telefono
Ho acquistato il 2 novembre 2025 un iPhone 17 su Illiad con finanziamento Younited pay tutto confermato , Illiad mi manda un e-mail che entro 5 giorni arriverà il telefono a domicilio ma ad oggi 6 novembre con un controllo alla mia aria personale Illiad tutto validato e ancora in valido senza nemmeno un tracciamento del del prodotto assurdo
Cassettiera difettosa
Buongiorno ho contattato mondo convenienza perché ho acquistato una cassettiera (tutto l'arredamento della casa), che presenta gonfiamenti e macchie di umidità. L'operatrice ha incolpato l'ambiente in cui vivo, tengo a precisare e sottolineare che la mia casa è nuova e non presenta alcun segno di umidità, soprattutto in camera da letto dove è posizionata la cassettiera. Non si sembra giusto e corretto addossare la colpa a me per un difetto di materiale, del resto tutto l'arredamento ne avrebbe risentito!!! Cordiali saluti.
addebito pagamento
oggi sul mio conto mi è stato addebitato 29.95 ma non so di che cosa si tratti potete fare qualche cosa per farmeli restituire
Non credibile e affidabile
Spett.GARANZIA 3, Sono titolare dell’assistenza specificato in allegato. RITIRO PRODOTTO E NESSUNA NOTIZIA IN MERITO. Dopo un mese dal ritiro dello smart tv non ho notizie in merito all’assistenza del suddetto. Scorretti e non professionali. In mancanza di un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Ennesimo sollecito di Parkdepot
Spett.le ParkDepot, con la presente desidero esprimere formale reclamo in merito alla vostra richiesta di pagamento di originali 40 euro per un parcheggio in data 28/10/24, avente come oggetto la presunta trasgressione al parcheggio e contesto fermamente la legittimità della vostra pretesa creditoria contenuta nel sollecito di pagamento . Rilevo, infatti, che le modalità di rilevazione della targa di riconoscimento del veicolo non rispondono ad alcun requisito minimo di legittimità previsto dal nostro ordinamento giuridico e pertanto le immagini eventualmente rilevate da un sistema non omologato né revisionato, come pure le date e gli orari delle rilevazioni, risultando privi dei requisiti minimi di attendibilità, non possono essere utilizzate a scopi sanzionatori o applicativi di qualsivoglia penale contrattuale. Faccio presente al riguardo che i sistemi di rilevazione delle targhe di riconoscimento dei veicoli devono essere qualificati quali strumenti di misura e, come tali, soggetti all’osservanza dei canoni della Metrologia legale in quanto impiegati per scopi legali. Rappresento poi che con l’emanazione della direttiva comunitaria 2004/22/CE del 31.03.2004 relativa agli Strumenti di Misura - meglio conosciuta come direttiva MID (Measuring Instruments Directive) -, recepita con D.Lgs. 02.02.2007, n. 22, in vigore dal 18.03.2007, poi novellata dalla direttiva 2014/32/UE del 26.02.2014, attuata a mezzo del D.Lgs. 19.05.201, n. 84, è stato introdotto nel vigente ordinamento, il principio dei “controlli metrologici legali”, ovvero controlli per motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell'ambiente, imposizione di tasse e diritti, tutela dei consumatori e lealtà delle transazioni commerciali, intesi a verificare che uno strumento di misura sia in grado di svolgere le funzioni cui è destinato (art.4, comma c) della direttiva MID. La notevole novazione introdotta dalla direttiva MID non è incentrata sullo strumento di misura ex se, bensì sulla sua specifica destinazione d’uso, ed essendo fuor di dubbio che i sistemi di rilevazione aventi lo scopo di effettuare verifiche sulle targhe sono strumenti e/o sistemi di misura finalizzati agli “scopi legali” declinati nella direttiva MID, in quanto destinati a controlli per motivi di transazioni commerciali, sono soggetti all’osservanza dei vigenti canoni della Metrologia legale applicabili. Ebbene, per poter essere utilizzati ai fini anzidetti, tali categorie di strumenti dovranno essere approvati e legalizzati secondo i vigenti canoni metrologici legali della normativa interna nazionale. Al riguardo, lo stesso MIMIT, all’indirizzo Web: https://www.mimit.gov.it/it/metrologia/sistema-digaranzia-della-qualita-82896365, fornisce una dettagliata e precisa procedura, ivi compreso il facsimile di domanda di ammissione alla verificazione metrica ed alla legalizzazione, da presentarsi ai sensi degli artt. 6 e 7 del R.D. 226/1902. Rammento, inoltre, che la ormai costante giurisprudenza in tema di rilevazioni di transiti e targhe a mezzo di sistemi elettronici (da ultima Cassazione n. 10505/24) utilizzati dalla Pubblica Amministrazione, ha sancito la necessità della sottoposizione di qualsivoglia dei suddetti sistemi elettronici di rilevazione al procedimento Ministeriale di omologazione, ciò a pena di illegittimità della rilevazione. E’ quindi facile dedurre che se risulta illegittima la rilevazione di dati ad opera di un sistema elettronico privo della necessaria omologazione utilizzato dalla Pubblica Amministrazione, dovrà a maggior ragione ritenersi parimenti illegittimo un sistema analogo utilizzato da un privato. In conclusione, il sistema da voi utilizzato per l’accertamento della eventuale sosta risulta privo dei requisiti di legalità atti a consentirne l’utilizzo per lo scopo cui è stato da voi destinato e pertanto le rilevazioni da esso effettuate si palesano affette in radice da nullità assoluta, risultando illegittima e infondata, anche sotto il profilo probatorio, l’attività accertativa strumentale svolta a fini contrattuali. Segnalo, inoltre, che: a) l’informativa contrattuale e l’informativa privacy affissi in loco sono incompleti, fuorvianti ed ingannatori; b) il contratto di parcheggio non è affisso in loco né è reperibile sul vs. sito web, con ogni conseguenza in ordine alla nullità della clausola che prevede una tariffa oraria (o “penale” che la si voglia appellare) in quanto palesemente vessatoria giacché contenente la previsione di una tariffa/penale fuori mercato; c) le modalità di conclusione del contratto di parcheggio non rispettano i dettami degli artt. 1336 e 1341 del codice civile in quanto non viene rilasciato alcun biglietto all’ingresso dell’area, la sbarra perennemente alzata e l’inesistenza di altro sistema di blocco non fanno percepire all’utente l’accesso ad un’area vincolata e regolamentata, il rilevamento automatico della sosta avviene da remoto attraverso la registrazione delle immagini delle auto che accedono all’area. Nessun comportamento esplicito viene richiesto all’utente per la conclusione del contratto se non quello di parcheggiare nell’area; d) le informazioni sull’onerosità del servizio di parcheggio sono totalmente ingannatorie atteso che viene dato estremamente maggior risalto alla informazione circa la gratuità del parcheggio per la prima ora rispetto alla onerosissima tariffa applicata dal 60° minuto di parcheggio in poi; e) l’inciso “per la durata massima stabilita” risulta generico e, come tale, non pienamente intelleggibile dal malcapitato utente (che peraltro accede liberamente all’area); f) quand’anche (ragionando per assurdo) le immagini della targa rilevate dal sistema potessero essere ritenute legittime, non potrebbero comunque costituire una valida prova della permanenza continuata del veicolo oltre la durata massima stabilita nell’area da voi indicata, ciò in ragione del fatto che il veicolo ben avrebbe potuto uscire dall’area entro il 60° minuto per poi rientrarvi per una seconda sessione di parcheggio conclusasi entro la durata massima stabilita; g) gli orari di ingresso ed uscita dal parcheggio, essendo stati rilevati da un sistema elettronico privo di qualsivoglia attendibilità metrologica e gestito in completa autonomia da una delle due parti contrattuali, non avendo alcuna affidabilità sono totalmente privi di valore probatorio. In ragione di quanto precede, vi diffido dall’avanzare nei miei confronti ulteriori irricevibili richieste di pagamento segnalandovi che in caso contrario mi vedrò costretto/a a tutelare i miei interessi nelle opportune sedi giudiziari sia civili che penali, queste ultime per la persecuzione del reato previsto e punito dall’art. 640 del Codice Penale. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro scritto e porgo distinti saluti.
Contestazione tre richieste di pagamento - Parcheggio Corso Milano Verona
Importo contestato: 135€ (45€ x 3) Targa veicolo: GN849TJ CONTESTO Ho ricevuto tre richieste di pagamento per soste presso il parcheggio Corso Milano 124, Verona, nelle date 17/09/2025, 25/09/2025 e 01/10/2025. Parkdepot mi addebita 40€ di penale + 5€ di mora per aver superato il limite di sosta gratuita di soli 10-14 minuti (durate effettive: 1h11min, 1h13min, 1h14min). MOTIVI DELLA CONTESTAZIONE 1. Mancata informazione preventiva: Frequento il parcheggio per consuetudine. Non era presente cartellonistica visibile che indicasse il cambio di gestione. Un consumatore deve essere informato delle regole prima di essere sanzionato. 2. Penale uniforme nonostante impegni Autorità Garante: Parkdepot ha dichiarato all'AGCM di aver implementato un "sistema a due scaglioni" differenziato per durata. Invece mi applica 40€ fissi per tutti i superamenti (10-14 minuti), violando la trasparenza dichiarata. 3. Mora applicata senza preavviso (violazione 01/10/2025): Per la terza violazione, Parkdepot ha aggiunto 5€ di mora senza mai inviarmi la comunicazione originale. Ho ricevuto direttamente il sollecito datato 30/10/2025 con mora già inclusa, senza alcuna possibilità di pagare prima. 4. Sproporzione della penale: 40€ per 10-14 minuti di superamento sono sproporzionati rispetto al danno effettivo. RICHIESTA Chiedo l'annullamento delle tre richieste di pagamento per le motivazioni sopra esposte. In particolare, la terza richiesta è illegittima per violazione del diritto al contraddittorio. Resto disponibile per documentazione aggiuntiva e richiedo supporto legale per eventuale ricorso formale data la scadenza di pagamento al 14-20 novembre 2025. Cordiali saluti, R.B.
Problemi su iscrizione a Vinted Pro
Buonasera, Più di un anno fa mi sono iscritto alla camera di commercio per diventare venditore professionista ( Utente Pro) e regolarizzare la mia posizione su Vinted. Tuttavia dopo un anno intero e centinaia di prove e di email inviate non sono ancora riuscito a diventare utente PRO. In fase di registrazione ricevo sempre lo stesso errore "Partita IVA non trovata", seppur risulti esistente ed attiva per l'agenzia delle entrate e qualunque altro sito di verifica di validità, e sia inoltre stata accetata da ogni altro sito o servizio a cui l'ho presentata. Valido e verificato ovunque anche il mio numero REA, e la mia iscrizione alla camera di commercio la cui visura allego. Pur avendo contattato l'assistenza anche qui centinaia di volte ricevo alla fine sempre la stessa risposta " Ci dispiace abbiamo un problema con la tua registrazione, stiamo cercando di risolverlo, non possiamo darti una tempistica". Nel frattempo e qui diventa surreale, continuo a ricevere sul mio account messaggi di minaccia da Vinted, intimandomi di registrarmi come utente PRO e che se non lo faccio chiuderanno il mio account. É un incubo. Questo é il mio lavoro e la chiusura dell'account mi lascerebbe senza alcun introito, e non ce la faccio più a stare con questo pensiero che da un giorno a l'altro mi possono bloccare nonostante io sia perfettamente in regola da tutti i punti di vista.
Facile Energy
Segnalo continue chiamate da parte di Facile Energy , che in modo fraudolento, fingendosi distributore locale oppure anche il mio attuale fornitore, per evitare fantomatiche interruzioni della fornitura di energia e gas, devo accettare le loro offerte, con costi altissimi.
Addebito servizio bundle
Spett. A2A Energia, sono titolare del contratto per la Fornitura di GAS con A2A dal 01.07.2024, attualmente in fase di cessazione per passaggio ad altro fornitore. Nell'ultima bolletta di chiusura contratto per la Fornitura di Gas, riferite al periodo settembre/ottobre 2025 emessa il 05.11.2025, nelle voci della "Sintesi degli importi fatturati" è presente la voce "ADDEBITO SERVIZI BUNDLE", corrispondente ad una somma di euro 68,76 nella Bolletta del Gas. Non avendo ne richiesto e ne usufruito di alcun servizio extra, nello specifico di Manutenzione Caldaia e di Assistenza Casa H24 all'impianto elettrico, e trascorsi 12 mesi dall' attivazione della fornitura chiedo che le somme dei suddetti ADDEBITI vengano stornate dalle suddetta bolletta, oppure procederò a revocare consenso addebito dal conto corrente. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordialmente
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