Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Prenotazione non andata a buon fine
Buonasera ho prenotato e pagato il 22 Novembre 2025 per comperare un cellulare sul vostro visto. Il cellulare risulta ancora in fase di prenotazione e sebbene vi abbia inviato diverse mail di reclamo e per ottenere un rimborso, non sono più riuscito a contattare il venditore e al giorno d' oggi non ho ricevuto nessuna notizia o nessun bonifico di rimborso.
Assistenza post vendita non fornita
Spett. Haier In data 07/03/2026 ho acquistato un vostro prodotto, precisamente un televisore QLED 4K UHD H50K705UG 50" pagando contestualmente l’importo di 299,99 €. Il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, presenta delle righe verticali nere. Il giorno 07/05/2026 a seguito di chiamata intercorsa con l'assistenza Haier Italia ho provveduto all'invio della foto del codice prodotto e numero seriale richiesto dall'operatrice. Successivamente, non avendo ricevuto né riscontro né un ticket di assistenza, il giorno 23/07/2026 ho provveduto all'invio di una nuova comunicazione per sollecitare riscontro ma a oggi 28/07/2026 continuo a non ricevere né riscontro né un ticket di assistenza assegnato al mio caso, gli operatori telefonicamente rispondono solo temporeggiando e dicendo ogni volta che verrò ricontattata il giorno stesso in cui chiamo ma puntualmente non ricevo riscontro. Il giorno 23/07/2026 ho inoltre provveduto alla compilazione del modulo di assistenza presente sul sito Haier ma anche in questo caso a oggi 28/07/2026 non ho ricevuto riscontro. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
tempo infinito per il rimborso
con riferimento all'abbonamento nr 8824437473079 avevo gia' segnalato in data 19/5 tramite altrocunsumo (ma non trovo il reclamo nell'elenco) il disservizio occorsomi. in data 3/5 (domenica) vengo addebitata dell'importo della fornitura che in data 4/5 annullo. L'operatore mi informa che devo rifiutare la consegna e che nel giro di qualche giorno mi verrà riaccreditato l'importo (euro 76,04). Il 6/5 rifiuto la consegna. A tutt'oggi 27/5 nonostante i numerosi solleciti al call center di Lavazza e le assicurazioni di riacccredito in tempi brevi, nulla ho ricevuto!!!!
PROBLEMA CON RESO /MANCATA CONFORMITà E PUBLICITà INGANNEVOLE
Spettabile Altroconsumo, desidero sottoporre alla vostra attenzione una condotta commerciale scorretta e priva di trasparenza da parte del brand cosmetico 'GingerBio', dal quale ho effettuato un acquisto online per un importo di € 99,90. L'acquisto è stato interamente indotto in modo fuorviante dal nome stesso del brand ('Bio') e dai claim pubblicitari diffusi capillarmente sui canali ufficiali, nei quali l'azienda promuove i prodotti definendoli 'bio', 'prodotti naturali', 'prodotti senza scendere a compromessi' e 'prodotti ecocompatibili'. Si evidenzia, inoltre, che le etichette fisiche dei prodotti da me ricevuti riportano esplicitamente le diciture 'organico', 'naturale' e 'delicato' e 'sostenibile' direttamente sul packaging. In sede di consulenza privata, ho esplicitamente specificato alla titolare di utilizzare da anni una routine 100% ecobiologica e naturale (citando marchi di riferimento come Fitocose e La Saponaria) a causa di una sensiilità cutanea (couperose), sottoponendole i relativi INCI. Lei ha omesso di dichiarare la presenza nelle proprie formule di ingredienti di sintesi chimica, derivati petrolchimici e fragranze sintetiche. Si precisa che la sottoscritta non ha proceduto a una lettura autonoma dell'INCI riportato sui flaconi o sul sito prima dell'uso, proprio a causa della totale fiducia riposta nella consulenza personalizzata della professionista e dell'assoluta perentorietà dei claim, del packaging e del marchio stesso, i quali escludevano logicamente la presenza di sostanze chimiche nocive . A seguito della prima e di una seconda applicazione dei prodotti, ho subito un'immediata e severa reazione avversa cutanea da contatto (bruciore, prurito, edema). Contattata l'assistenza per denunciare l'accaduto, la titolare ha impostato la comunicazione seguendo una precisa e scorretta strategia a fasi: 1)La difesa pseudoscientifica: In prima battuta, l'interlocutrice ha tentato ampiamente di giustificarsi arrampicandosi su precisazioni tecniche e credo pseudoscientifiche infondate, volte a minimizzare la presenza di ingredienti derivati dal petrolio e a liquidare la mia immediata infiammazione cutanea come una mera 'allergia personale ', invitandomi persino a proseguire in progressione l'applicazione affinché la pelle 'si adattasse'. 2)L'ammissione parziale e l'espediente emotivo: Solo in un secondo momento, davanti all'evidenza dei fatti, ha ammesso parzialmente (sia per iscritto che tramite nota vocale) che avrebbe dovuto segnalare la presenza di tali sostanze di sintesi, confessando inoltre di essere 'scesa a compromessi' sulle formule con i laboratori. Contestualmente, ha sistematicamente introdotto dettagli della propria sfera privata (quali la stanchezza personale o la gestione del figlio) scusandosi per il proprio stato psicofisico; una tecnica di distrazione emotiva finalizzata ad ammansire il cliente e deviare il fulcro del confronto tecnico. 3) Il finto 'accordo' per eludere il rimborso: La titolare ha infine dichiarato ripetutamente di essere disponibile a 'trovare un accordo', utilizzandolo come scudo retorico per rimpallare la discussione ed evitare l'unica soluzione lecita: l'assunzione totale del rischio d'impresa e il rimborso integrale della somma. La sottoscritta rifiuta fermamente qualsiasi compromesso al ribasso, non essendovi alcuno spazio per trattative davanti a un danno e a una non conformità commerciale. A fronte di tre formali richieste di rimborso con contestuale messa a disposizione dei flaconi per il reso a spese del venditore, l'azienda ha interrotto ogni comunicazione. Si segnala infine che, per negare la restituzione del denaro, il brand ha pretestuosamente equiparato a 'sigilli igienici di garanzia' (del tutto assenti sul packaging fisco) delle dinamiche puramente meccaniche del flacone, sostenendo che l'integrità risiedesse nel fatto che il siero facesse un 'click' meccanico quando viene svitato il tappo e che l'erogatore airless del contorno occhi impiegasse qualche giro a vuoto prima di far uscire il prodotto. Desidero contestare fermamente le linee difensive avanzate dal brand sul proprio sito internet e nelle comunicazioni private: 1)Confusione tra Diritto di Recesso e Non Conformità: Il brand rifiuta il rimborso applicando erroneamente le regole del diritto di recesso per mero 'ripensamento' (che decade a flacone aperto per motivi igienici). Nel mio caso si contesta un difetto di conformità commerciale e una pratica ingannevole, situazioni in cui l'apertura e l'utilizzo del prodotto costituiscono l'unico passaggio logico e necessario per manifestare e verificare la reazione avversa cutanea causata dal vizio occultato. 2)Confusione tra Biotecnologia e Petrolchimica: Il brand utilizza la dicitura 'ingredienti biotecnologici' per giustificare la presenza di chimica. Si tratta di un falso scientifico? i componenti biotecnologici derivano da processi naturali controllati (es. fermentazioni), mentre i prodotti consegnatimi contengono in INCI veri e propri derivati della raffinazione del petrolio e molecole di sintesi come PEG-100 Stearate, Propylene Glycol, Butylene Glycol, Disodium EDTA, BHT e Phenoxyethanol? 3)Uso ingannevole del termine 'Bio' e dei Green Claim: La certificazione biologica vincola rigorosamente la purezza dell'INCI vietando i derivati del petrolio. Inserire la parola 'Bio' nel nome stesso del marchio (GingerBio) e associare in etichetta termini quali 'organico', 'naturale' ed 'sostenibile' per poi formulare con sostanze petrolchimiche costituisce una condotta ingannevole che un disclaimer sul sito non può in alcun modo sanare, poiché sfrutta un meccanismo psicologico che induce in errore il consumatore . Oltre a richiedere il vostro tempestivo intervento per l'ottenimento del rimborso integrale di € 100,00 (prima di attivare la pratica di chargeback con Poste Italiane per merce non conforme), vi chiedo formalmente di verificare se la condotta complessiva, l'uso di dinamiche manipolatorie nella gestione del post-vendita, i claim ambigui anche sul packaging e l'utilizzo del termine 'Bio' nella denominazione configurino un caso di greenwashing e di pratica commerciale ingannevole ai sensi del recente D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 [D.Lgs. 30/2026] o c'è un'altra legge che tuteli il consumatore e riconosca e sanzioni le pratiche riportate? A supporto di quanto dichiarato, allego alla presente lo scambio di chat intercorso con l'azienda. Resto a vostra completa disposizione per fornire la nota vocale originale e le relative trascrizioni in cui la titolare ammette esplicitamente di essere scesa a compromessi sulle formulazioni, oltre alle foto delle etichette fisiche dei prodotti, della reazione cutanea e a qualsiasi altra prova possa essere ritenuta necessaria a rendere la contestazione incontestabile. Prima di rendere questo mio reclamo visibile pubblicamente sul vostro portale a tutela di futuri consumatori e clienti malcapitati, gradirei ricevere una vostra verifica interna e una conferma scritta sul profilo di ingannevolezza sollevato. Cordiali saluti, Maria Emanuela Amboni
Richiesta intervento per difetto di idrolisi – borsa Métis
Spett.le Louis Vuitton, faccio seguito alla vostra precedente comunicazione. Preciso inoltre che su questa stessa piattaforma mi avete invitata a contattarvi privatamente, cosa che ho prontamente fatto; tuttavia, la vostra risposta si è rivelata del tutto insoddisfacente e non conforme ai principi di responsabilità del produttore, in merito alla borsa modello Métis da me posseduta. Ribadisco che il prodotto presenta un grave difetto di fabbricazione (idrolisi), con emissione di odore estremamente sgradevole, insorto improvvisamente e non riconducibile ad alcun uso improprio. Desidero inoltre evidenziare che: ho acquistato la borsa tramite la piattaforma Vestiaire Collective solo dopo aver superato il processo di verifica di autenticità, ho sostenuto per tale acquisto una spesa significativa pari a €1.700, il prodotto è stato successivamente verificato come autentico anche presso boutique Louis Vuitton. Mi sono recata presso i vostri punti vendita ufficiali di Milano, dove mi è stato confermato che: si tratta di un problema noto di idrolisi, riconducibile a una specifica partita difettosa del modello Métis; Louis Vuitton ha già riconosciuto tale difetto in altri casi, prevedendo sostituzioni o voucher. Alla luce di quanto sopra, la vostra posizione – secondo cui non sarebbe possibile intervenire per il solo fatto che non sono la prima acquirente – appare arbitraria, incoerente e contraddittoria rispetto alla vostra stessa prassi, oltre che gravemente lesiva della mia posizione di consumatrice. Desidero sottolineare che: il difetto è intrinseco e originario, quindi imputabile esclusivamente alla produzione; la vostra responsabilità quale produttore di un bene di lusso non può essere elusa in presenza di un vizio riconosciuto; il prodotto è originale Louis Vuitton e in condizioni pari al nuovo. Pertanto, il vostro rifiuto si configura come un comportamento non conforme ai principi di correttezza e buona fede, oltre che in evidente contrasto con gli standard qualitativi e reputazionali del vostro marchio. Con la presente, vi diffido formalmente a voler riesaminare il caso e a fornire una soluzione concreta, entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, tra: sostituzione del prodotto emissione di voucher o soluzione equivalente in linea con quanto già riconosciuto ad altri clienti nella medesima situazione. In difetto, mi vedrò costretta – senza ulteriore preavviso – ad agire per la tutela dei miei diritti nelle sedi competenti, ivi inclusi: il coinvolgimento di associazioni dei consumatori (già attivato Altroconsumo), azioni legali anche collettive, e ogni ulteriore iniziativa utile alla tutela dei miei interessi. Resto in attesa di un vostro urgente riscontro scritto. Cordiali saluti Marta Strano
Reclamo per il servizio e assistenza
Buongiorno sono possessore di un bmw serie 4 coupe’ 420d acquistato dalla concessionaria Brandini GG003vk. Alcuni giorni fa l’auto mostrava grande vibrazione verso il cambio, portata all’assistenza bmw di Firenze nord, la quale provandola insieme al capo officina mi riferiva che potevo circolare fino all’appuntamento fissato del 27 maggio. La macchina l’ho consegnata lunedì 25 maggio perché il rumore si era accentuato. Stamani mattina venivo contattato dall’officina che mi riferiva che i rumori erano dovuti alla rottura dei supporti del cambio ( 83000km usura e rottura dei supporti? Come e’ possibile?) Servizio clienti poco efficiente. Compagnia Brandini che non viene incontro al cliente in niente, senza mai trovare una soluzione . All’acquisto dell’auto ho avuto anche problemi con il consulente sulla parte finanziaria ed ancora oggi non risolto , sono abbandonato a me stesso. In questa circostanza per venirmi incontro ho chiesto un auto sostitutiva per il fine settimana gratuitamente .( scadenza garanzia bmw premium qualche mese fa circa). Ad ora ancora nessuna risposta a riguardo . Essendo un libero professionista questa situazione mi ha creato diversi disagi lavorativi e soprattutto di tipo economico . Premetto che ho sempre fatto tutti i tagliandi in bmw E ho accettato anche l’ultimo preventivo per il problema ai supporti. Aspetto riscontro grazie distinti saluti
Assistenza
Riporto la mail inviatavi in data 15 aprile alla quale non ho ricevuto risposta. Confido nella risoluzione veloce del problema entro 15 giorni dopodiché adirò alle vie legali Potete trovare tutte le mie comunicazioni da questa mail vittorino1938@gmail.com Buongiorno da ottobre sono in attesa di ricevere il telecomando del ventilatore in oggetto e ancora non ho ricevuto nulla. Ci sono circa 17 scambi di mail a partire dal mese di giugno e dopo circa 1anni non abbiamo ancora risolto il problema. Mi avete proposto la sostituzione del ventilatore e ho accettato. Mi avete chiesto la fattura e ve l'ho mandata. Mi avete chiesto l'indirizzo e ve l'ho mandato. Mi avete detto che il telecomando era tornato disponibile e quindi ho accettato l'invio del telecomando anziché la sostituzione del ventilatore e da ottobre lo sto ancora aspettando. Vi prego pertanto di procedere con urgenza o all'invio del telecomando o alla sostituzione totale del ventilatore. Nel frattempo si è bruciata anche la luce. Vi prego di inviarmi anche quella. Questo è il mio indirizzo Claudia Nervi Via Radaelli 25 20054 Segrate Milano Resto in attesa
Mancata riconsegna aspirapolvere in garanzia portato per la riparzione
In data 7 aprile corrente anno ho portato presso Unieuro di Monza un aspirapolvere in garanzia e usato pochissimo ch aveva smesso di funzionare. Dopo circa una settimana ho ricevuto una telefonata dalla ditta che mi comunicava che il mancato funzionamento era dovuto ad una parte dello strumento caricata in modo errato, che lo strumento era perfettamente funzionante e che provvedevano a restituirlo. In data odierna dopo numerosi contatti sia telefonici che per e-mail compreso un apposito ticket emesso dalla sede Unieuro l'aspirapolvere non mi è ancora stato restituito il che mi costringe oramai a provvedere ad un nuovo acquisto. Siccome tutti i solleciti sinora non sono andati a buon fine che cosa posso fare?. Allego documentazione in mio possesso e reto in attesa di Vs. risposta. Sono socio di Altroconsumo da oltre 20 anni. Grazie Locati Anselmo
Problemi di rimborso con questa ditta già segnalata più volte
La ditta non risponde più alle mie richieste anche dopo denuncia dei carabinieri e segnalazione ad altroconsumo. Prego poter fare qualcosa.
Non originale
Salve, Le voglio segnalare diverse cose 1) la scarpa è arrivata un mese dopo rispetto all' ordine 2) è arrivato un numero in più 3) la suola:È molto probabile che la parte inferiore della suola, o l'intera scarpa, non sia un prodotto originale New Balance, ma una contraffazione. Ecco le ragioni principali per cui ho questa conclusione: 1. Difetti macroscopici e "red flags": Logo "NB" non standard: La caratteristica più evidente è il logo nell'area mediale. Invece del classico logo "NB" stilizzato (con le lettere che si fondono), si vede una "B" molto stilizzata, quasi irriconoscibile, che non corrisponde a nessun logo storico o attuale del marchio. Nome della tecnologia errato: Accanto al logo mediale, si legge chiaramente la scritta "ABZORB". Sebbene New Balance utilizzi la tecnologia ABZORB, questa specifica ortografia e posizionamento sono molto sospetti e non standard. Spesso le contraffazioni usano nomi simili ma con lievi errori (ad esempio, si potrebbe trovare "ABSORB" o, come in questo caso, un posizionamento strano). Il marchio corretto per la tecnologia è spesso "ABZORB®", e raramente è così prominente e mal posizionato sul fondo di una suola di questo stile. Mancanza del logo "New Balance": Sul fondo di quasi tutti i modelli originali, soprattutto quelli con questo design (stile "Dad Shoe" o 990v5-inspired), si trova il logo completo "New Balance" stampato o in rilievo sul tallone o nell'area mediale. Qui è completamente assente. 2. Qualità costruttiva e design: Fusione e sbavature: Se si osserva l'area intorno al logo centrale e alla scritta "ABZORB", si notano linee di fusione della plastica poco pulite e sbavature. La qualità dello stampaggio è mediocre. Materiali e finiture: La transizione tra la plastica traslucida, la gomma nera e la schiuma bianca sembra di qualità inferiore rispetto alla pulizia e alla precisione tipiche dei prodotti New Balance autentici. I bordi sono irregolari. Design derivato: Il design generale della suola imita elementi dei modelli New Balance della serie 99x (come la 990v5 o v4), ma in modo approssimativo. La struttura del ponte mediale e la disposizione dei cuscinetti non sono precise. In sintesi, la suola della scarpa nell'immagine manca dei loghi standard, presenta un logo contraffatto molto grezzo e una scritta di tecnologia non standard e mal posizionata. Questi sono tutti segnali inconfondibili di un prodotto non autentico.
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