Bacheca dei reclami

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L. P.
23/04/2026
BRT Corriere Espresso

PROBLEMA CON BRT CORRIERE ESPRESSO

Buon giorno ho inviato un reclamo casscina scaravella via curie 2 il 30032026 senza avere ancora ricevuto risposta da parte loro. Visto che nel primo reclamo dichiarano di voler avere un buon rapporto col vicinato (SOLO PAROLE MA NIENTE FATTI) vorrei sottoporre a codesti dirigenti della ditta brt 4 quesiti. 1) voi dite che i vs tecnici hanno stabilito che i decibel emessi dalla vs ditta sono nella norma. Ma i vs tecnici hanno registrato i rumori causati dal carico e scarico dei mezzi ho hanno registrato anche i comportamenti VERGOGNOSI ILLECITI per non dire altro dei vs facchini e autisti? Con urla bestemmie suoni di clacson radio accese a tutto volume cori da stadio ed altro. Avete registrato anche questo I tecnici chiamati che verranno in estate piena a registrare il tutto poi conferanno o meno quello da voi detto. 2) Dicono che sono nella norma ci sono condomini che hanno i vetri acustici e i serramenti antirumore eppure si sente tutto(pensa come sono nella norma') 3) E' nella norma lasciare accesi i fari dei magazzini anche il sabato e la domenica che non lavorano e penetrano nella finestre durante la notte ? 4) chiedo ad altro consumo e ai loro avvocati vi sembra giusto che gli abitanti della zona non possono mai tenere aperte le finestre ne di giorno ne' di notte per colpa di questa situazione? Signori della BRT abbiate il coraggio di rispondere le ho tutte le lettere che avete scritto che i ns tecnici sono al lavoro per risolvere la problematica e non avete MAI fatto niente. Le altre ditte di trasporto sono fuori dai centri abitati naturalmente rendo pubblico a tutti questa situazione vergognosa che stanno vivendo gli abitanti della zona senza che i sig.ri della BRT abbiamo un minimo di dignita' verso le persone che abitano nella zona. 5) i vs autisti quando caricano e scarico perche' non spengono i motori dei mezzi? Date una risposta su questo rientra tutto nella vs n ormativa ?

In lavorazione
S. R.
23/04/2026

Sara Rossi - Fabio Moretti

Oggetto: Richiesta di assistenza per contestazione penale Park & Control S.r.l. – Pratica n. 2260424580 Spettabile Altroconsumo, con la presente richiedo il vostro supporto in merito a una richiesta di pagamento ricevuta tramite raccomandata in data odierna dallo Studio Legale Marchetti & Partners, per conto della società Park & Control S.r.l. (si allega copia della lettera). La contestazione riguarda una presunta violazione delle condizioni di parcheggio avvenuta a Sanremo, con una richiesta di pagamento pari a € 115,00. Desidero sottoporre alla vostra attenzione i seguenti punti: Mancata ricezione di comunicazioni precedenti: La raccomandata in oggetto rappresenta il primo e unico avviso da me ricevuto. Non mi è mai stata notificata alcuna contestazione sul veicolo al momento della sosta, né ho ricevuto lettere ordinarie o solleciti precedenti. Volontà di regolarizzazione: Se fossi stato messo a conoscenza dell'infrazione nell'immediato o tramite un primo avviso bonario, avrei provveduto tempestivamente al pagamento. Contestazione degli oneri accessori: L'importo di € 115,00 appare comprensivo di spese legali e costi di riscossione che non ritengo di dover sostenere, non essendo mai stato messo in mora precedentemente. Richiesta importo base: Non essendo indicato nella lettera l'importo originario della "penale contrattuale" (al netto delle spese dello studio legale), vorrei conoscere tale cifra base. È mia intenzione procedere al saldo della sola sanzione originaria, stornando le spese legali che derivano da una tardiva comunicazione non imputabile al sottoscritto. Chiedo pertanto un vostro parere sulla legittimità di tale richiesta e un aiuto nel mediare con la controparte per il pagamento dell'importo base. In attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti.

In lavorazione
E. G.
23/04/2026

richiesta di pagamento contestata e mancato riscontro

Ho ricevuto una raccomandata con cui mi viene richiesto il pagamento di euro 114,00 da parte di Park & Control S.r.l., tramite studio legale, per una presunta penale contrattuale relativa al veicolo targato EW*****, codice pratica 2260224845 Contesto tale richiesta perché non ho mai ricevuto alcuna precedente comunicazione o sollecito relativo a questa penale, nonostante il regolamento contrattuale preveda l’invio di comunicazioni scritte prima di ulteriori addebiti o iniziative legali. Ho inoltre chiesto chiarimenti sia a Park & Control sia al loro avvocato, ma non ho mai ricevuto alcuna risposta. Preciso anche di aver ricevuto in passato altre richieste di pagamento da parte della stessa società e di averle regolarmente saldate; tuttavia, anche in quelle occasioni avevo chiesto chiarimenti senza ricevere alcun riscontro. Chiedo quindi assistenza per verificare la correttezza della richiesta e contestare gli importi ulteriori rispetto alla sola penale originaria e alle eventuali spese di gestione previste dal regolamento.

In lavorazione
M. A.
22/04/2026

comunicazione mancato pagamento su transito mai effettuato

Spett.le SPN S.p.A., in riferimento alla richiesta di pagamento pervenuta in data 21/04/2026 con numero pratica 2458590482 relativa a un mancato pedaggio (€ 6.20) presso la stazione C/MARE ( Castellamare di Stabia) in data 15/12/2025 alle ore 18:41:48 , comunica quanto segue: PREMESSO CHE Il veicolo targato DY 902 EW non è mai transitato presso la suddetta stazione nella data e nell'ora indicate, trovandosi in tale frangente in una differente località (circostanza oggettivamente comprovabile nelle sedi opportune). Si deduce, pertanto, che l'addebito derivi da un errore del sistema di rilevazione OCR, da un'errata digitazione manuale o, in alternativa, da un caso di clonazione della targa. Tutto ciò premesso, il sottoscritto CONTESTA formalmente l’addebito e RICHIEDE L’annullamento immediato in autotutela della richiesta di pagamento e di ogni onere accessorio per inesistenza del fatto, difetto di legittimazione passiva e carenza di presupposti giuridici. L’accesso documentale ai fotogrammi originali del transito (ex L. 241/90 e GDPR UE 2016/679), al fine di verificare la corrispondenza del modello e del colore del veicolo ripreso con quello di mia proprietà. CON AVVERTENZA CHE LA presente vale quale diffida formale dal procedere con ulteriori azioni di recupero o aggravi di spesa. Ogni termine di pagamento deve intendersi sospeso fino alla corretta identificazione del veicolo o all'annullamento dell'atto. In mancanza di riscontro positivo entro 15 giorni, il sottoscritto adirà le autorità competenti (Giudice di Pace) con richiesta di condanna alle spese legali, riservandosi altresì di sporgere denuncia-querela presso la Polizia Giudiziaria per accertare eventuali ipotesi di clonazione della targa a propria tutela. Distinti saluti

In lavorazione
N. Z.
22/04/2026

Richiesta illegittima di documentazione non prevista – Penale n. 0008770726

Reclamo: In data 25/01/2026 ho effettuato una sosta presso il parcheggio privato ad uso pubblico di Verona – Viale del Lavoro 25, con regolare contrassegno disabili esposto. Il sistema automatico non lo ha rilevato e il 20/03 ho ricevuto la penale n. 0008770726 dell’importo di 50 € per presunta sosta oltre i 180 minuti. Dal 20/03 al 31/03 ho inviato più comunicazioni fornendo tutta la documentazione prevista dalla normativa. Nonostante ciò, Park&Control ha richiesto informazioni non pertinenti e non previste da alcuna legge, come scontrini, tracciabilità della spesa e una dichiarazione firmata dal titolare del contrassegno. Si tratta di richieste formulate a distanza di molto tempo, senza alcuna indicazione preventiva di dover conservare tali documenti; peraltro, nel 2026 è ancora possibile pagare in contanti senza tracciabilità bancaria. Alcune di queste richieste, per modalità e contenuto, possono essere ritenute potenzialmente discriminatorie nei confronti della persona con disabilità, poiché introducono oneri aggiuntivi non previsti dalla legge e non applicati agli altri utenti. Non è possibile introdurre requisiti postumi per giustificare l’omessa gestione di una contestazione: l’utente non può essere ritenuto responsabile di regole che non esistono o che non sono state rese note. Il regolamento del parcheggio non contiene alcuna indicazione relativa ai contrassegni disabili né procedure da seguire in caso di mancata rilevazione. In loco non è presente alcuna informazione utile e le FAQ che spiegano il malfunzionamento del sistema sono reperibili solo online, quindi verificabili solo dopo aver ricevuto la penale. Ho quindi gestito la situazione secondo la normativa pubblica, unico riferimento valido. La comunicazione cartacea di sollecito, con l'importo aggiornato a 55 €, è stata inviata il 27/03, precedendo la mia ultima corrispondenza del 31/03 e senza che la documentazione fosse stata esaminata. Da quella data non ho più ricevuto risposte. Ritengo inopportuno che venga spedito un sollecito prima della risoluzione della contestazione formale già avviata tramite email. Ad oggi, a oltre 20 giorni dalla mia ultima comunicazione, e nonostante una mia email di due giorni fa con una deadline chiara per risolvere la questione internamente, non ho ricevuto alcuna risposta. Le mie comunicazioni contenevano argomentazioni chiare, puntuali e supportate da riferimenti normativi, che sono state completamente ignorate dal servizio clienti. Per questo motivo mi sto rivolgendo a un’associazione di tutela dei consumatori, al fine di ottenere una valutazione imparziale e porre fine a una gestione che ha mostrato toni, richieste e modalità non adeguate alla situazione. Un principio resta fondamentale: un ente privato non può collocarsi al di sopra della legge né introdurre obblighi inesistenti, altrimenti chiunque potrebbe imporre regole arbitrarie. Allego: - foto del regolamento presente in loco (privo di istruzioni sui contrassegni disabili) - regolamento online, che peraltro prevede penali diverse - FAQ ufficiale che conferma l’impossibilità del sistema di rilevare correttamente il contrassegno Chiedo pertanto l’annullamento della penale n. 0008770726, poiché: - il contrassegno era regolarmente esposto - la mancata rilevazione è un problema del sistema - la documentazione richiesta non è prevista da alcuna norma - il regolamento non prevede obblighi aggiuntivi - la gestione della pratica è stata inadeguata Richiesta: Annullamento della penale n. 0008770726.

In lavorazione
S. R.
22/04/2026

Mancata erogazione carburante presso distributore Tamoil

Spett. Tamoil, Sono titolare del buono carburante n 1026043692 del valore di 50 € utilizzato il giorno 19 aprile 2026 alle ore 14:54, presso il distributore 3907 sito a Roma, in Via Tiberina km. 0+350 125. Dopo aver validato il buono carburante presso la colonnina e avviato l'erogatore numero 3, l'erogazione non è avvenuta e non è stato possibile neanche avere la stampa dello scontrino. Pertanto, Vi invito a rimborsarmi quanto prima il valore del buono di 50 €, o in alternativa fornirmi un altro buono di pari valore. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Risolto
L. S.
22/04/2026
Cotrap

Corsa non effettuata

Spett.le azienda, come gia richiesto con mail del 28.03.26 , sollecito del 31.03.26 ed un secondo sollecito del 13.03.26 ad oggi non mi è pervenuta alcuna comunicazione sul rimborso del biglietto per una corsa ( Terminal degli arrivi aeroporto Bari - Taranto del 28.03.26 ore 09:15). Sul biglietto, riportante l'intestazione della vs. azienda, vi era riportato la dicitura che la corsa sarebbe stata effettuata da Pugliairbus (Marozzi), ovviamente ho inviato anche a loro la mail del 28.03.26.

Chiuso
C. D.
22/04/2026
DHL

Pacco fermo a Bologna

Buongiorno. Avrei dovuto ricevere un pacco giovedì 16 aprile. Da quel giorno il tracking non rende disponibile una data di consegna, il servizio clienti a parte aprire una segnalazione e sollecitare ad ogni mia telefonata non ha saputo aiutarmi. Anche il venditore non ha ricevuto risposte da DHL.

In lavorazione
M. S.
22/04/2026

Problema con Park Control

egnalo una richiesta di pagamento ricevuta da Park & Control, successivamente affidata allo Studio Legale Marchetti & Partners, relativa a un presunto superamento dei limiti di sosta presso un parcheggio in Milano, Viale Sarca. La richiesta iniziale, pari a circa 30 euro, è stata successivamente aumentata a 90 euro tramite comunicazione legale. Ritengo la pratica discutibile per i seguenti motivi: nelle prime comunicazioni non veniva indicato in modo chiaro e completo il luogo del presunto evento, elemento essenziale per comprendere e verificare la richiesta; non è stata fornita alcuna prova dell’identità del conducente del veicolo al momento dei fatti; non risulta adeguatamente documentata la segnaletica contrattuale presente in loco; l’aumento dell’importo appare sproporzionato e non adeguatamente giustificato. Chiedo pertanto una verifica sulla correttezza di tali pratiche e un eventuale intervento a tutela dei consumatori coinvolti. Resto a disposizione per fornire copia della documentazione ricevuta. Cordiali saluti Mariella Servida

In lavorazione
P. S.
21/04/2026

Sanzione per parcheggio con esposto contrassegno europeo disabili durante uso servizi commerciali

Il sottoscritto, in relazione alla comunicazione ricevuta da parte della Vostra società avente ad oggetto una presunta violazione delle condizioni di parcheggio presso l’area Conad di Colle di Val d’Elsa (SI), espone quanto segue. In data 13 marzo 2026 il veicolo di mia disponibilità sostava presso il suddetto parcheggio per un tempo complessivo pari a 2 ore e 18 minuti. Durante l’intero periodo era regolarmente esposto il contrassegno europeo per persone con disabilità (di cui in allegato alla presente trovate la scansione). Nel medesimo arco temporale sono stati effettuati: – acquisti presso il punto vendita Conad Superstore di via Masson in Colle di Val d’elsa; – usufruiva del servizio bar/ristorazione ivi presente; – effettuava ulteriori acquisti presso esercizi commerciali insistenti nella medesima area (tra cui NKD). Tanto premesso si rivela quanto segue: 1. DISCRIMINAZIONE INDIRETTA – LEGGE N. 67/2006 Il contrassegno invalidi non costituisce un mero titolo di sosta, ma esprime una condizione soggettiva tutelata dall’ordinamento. L’imposizione di limiti temporali rigidi e indifferenziati a soggetti disabili integra una discriminazione indiretta. La giurisprudenza tutela in modo rafforzato la posizione del disabile, riconoscendo la necessità di condizioni differenziate. A conferma del rilievo costituzionale della tutela, la Corte di Cassazione (Cass. pen., sez. V, sent. n. 17794/2017) ha affermato che anche condotte che incidono sull’accessibilità dei diritti del disabile possono assumere rilevanza giuridica primaria 2. INESISTENZA DI POTERE SANZIONATORIO È principio consolidato che i gestori privati di parcheggi non possano emettere sanzioni, ma solo avanzare pretese civilistiche. Come chiarito dalla prassi e dalla dottrina: “le sanzioni possono essere emesse esclusivamente da autorità pubbliche” Ne consegue che la Vostra richiesta è qualificabile esclusivamente come penale contrattuale. 3. APPLICAZIONE DELL’ART. 1384 C.C. – RIDUZIONE DELLA PENALE La giurisprudenza costante della Corte di Cassazione ha stabilito che: – la penale può essere ridotta se manifestamente eccessiva; – deve essere proporzionata al danno effettivo. Nel caso di specie: – nessun danno concreto è dimostrato; – il tempo eccedente è minimo; – la permanenza è giustificata da attività commerciali legittime. 4. NULLITÀ / INOPPONIBILITÀ DELLE CLAUSOLE Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 del Codice Civile, le clausole vessatorie devono essere: – specificamente approvate; – chiaramente percepibili. Nel caso concreto: – segnaletica prolissa, confusa e non leggibile in condizioni normali; – collocata in un contesto (via ad alta intensità di traffico) che rende materialmente impossibile una lettura completa senza intralcio alla circolazione; – caratteri ridotti; – assenza di evidenziazione delle clausole penalizzanti. Ne deriva la non opponibilità delle condizioni contrattuali. 5. INCOMPATIBILITÀ FUNZIONALE DELL’AREA Il parcheggio serve: – supermercato con bar/ristorazione; – ulteriori esercizi commerciali. L’area in questione ospita, oltre al supermercato con bar/ristorazione, e ulteriori esercizi commerciali. L’imposizione di un limite temporale ristretto risulta intrinsecamente incompatibile con la funzione economica del sito, determinando un effetto potenzialmente ingannevole e penalizzante per il consumatore e configura pratica potenzialmente scorretta. SULLA BASE DI TUTTO CIÒ ESPOSTO VI DIFFIDO FORMALMENTE A: 1) annullare immediatamente la pretesa economica; 2) trasmettere conferma scritta; 3) inviare formali scuse per l’accaduto. In difetto ANCHE DI UNO SOLO DEI PUNTI SOPRAESPOSTI, il sottoscritto provvederà senza ulteriore avviso a: – presentare esposto alla Guardia di Finanza per la verifica delle modalità operative adottate, in particolare verrà altresì richiesta una verifica sistematica di analoghe richieste avanzate nei confronti di soggetti titolari di contrassegno invalidi, al fine di accertare eventuali danni economici diffusi. – segnalare la condotta alle competenti Autorità (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e Autorità Giudiziaria); – valutare azioni giudiziarie per accertamento della nullità della pretesa e il risarcimento del danno, anche in relazione alla discriminazione subita ai sensi della Legge n. 67/2006. Da ultimo, si comunica formalmente che, in assenza di un tempestivo e integrale accoglimento della presente, il sottoscritto provvederà all’immediata cessazione di ogni rapporto commerciale con il punto vendita Conad in oggetto, riservandosi altresì di dare adeguata diffusione all’accaduto nelle sedi opportune. Si evidenzia, peraltro, che la politica di gestione del parcheggio attualmente adottata risulta già oggetto di diffuse segnalazioni da parte dell’utenza e, come riscontrabile da fonti pubblicamente accessibili, ha in più occasioni determinato analoghe decisioni di interruzione dei rapporti commerciali da parte di altri consumatori. Ne consegue che tale impostazione, ove non prontamente rivista, appare idonea a produrre esclusivamente effetti pregiudizievoli sotto il profilo economico e reputazionale del punto vendita Conad, configurandosi pertanto non solo come criticità sotto il profilo del rapporto con l’utenza, ma anche come scelta manifestamente controproducente sul piano commerciale, che si suggerisce di riesaminare con urgenza prima che possa determinare un aggravamento dei danni rispetto agli eventuali benefici perseguiti.

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