Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Ord. 316058944 elettrodomestico non funzionante e non sostituito
Buongiorno, relativamente all'ordine in oggetto, inoltrato e pagato in data 17 giugno 2026 e consegnato e installato in data 30 giugno 2026, l'elettrodomestico non è mai stato correttamente funzionante e necessita di essere sostituito. La prova è stata effettuata da un vs incaricato in data 14 luglio 2026, ma nonostante siate stati prontamente informati e mi abbiate assicurato un contatto urgente per risolvere il problema, ad oggi non ho ancora ricevuto un contatto, e da un mese mi ritrovo con un elettrodomestico inutilizzabile e gravi disagi quotidiani. Allego la completa cronistoria della compravendita, per la quale posso fornire screenshot di ogni documento, email e sms a prova di quanto esposto. Chiedo con estrema urgenza la consegna, installazione e collaudo di una nuova lavatrice perfettamente funzionante, con contestuale ritiro dell'elettrodomestico difettoso.
Apple - ricatto su parti non originali
Buongiorno, da libero consumatore, per esigenze di risparmio, ho correttamente installato in autonomia batteria e schermo di un iphone 12 (parliamo di un dispositivo uscito sul mercato nel 2020 e acquistato usato nel 2026). Dopo l'installazione di questi componenti non originali, ho scoperto (cosa che esiste da poco) che, a partire dagli ultimi aggiornamenti del sistema operativo, Apple ha inserito un sistema di controllo che verifica le parti hardware installate. La cosa a mio avviso estremamente grave (peraltro in conflitto anche con le ultime normative europee volte a intervenire sui 35 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti "inutilmente" da beni riparabili) è che quando Apple individua parti non originali, disabilita volutamente FACE ID, il sistema di rilevazione biometrica (riconoscimento facciale). Così, come se fosse una punizione per non aver utilizzato i costosi sistemi di assistenza e ricambi originali. Preciso che il dispositivo che fa funzionare face ID è perfettamente funzionante, tant'è che l'iphone è in grado di riconoscere i miei movimenti del volto, sorrisi, sopracciglia in movimento, o dove vanno gli occhi (eye tracking), etc. (semplicemente perché ci sono modalità di accessibilità facilitata che possono essere attivate e che confermano il perfetto funzionamento, il danneggiamento del componente in fase di sostituzione è pertanto assolutamente escluso!). Ora, io posso capire perfettamente ed essere d'accordo sulla perdita di garanzia di un prodotto nel momento in cui lo si manomette. Ritengo senza riserve che sia giusto. Ma in questo caso parliamo di un vero e proprio ricatto: se ti servi di mercati paralleli (eppure legali) per i tuoi ricambi - che costano anche meno di un decimo di quello che chiederebbe invece Apple (io con 40€ circa ho comprato batteria con maggiore potenza e schermo!) - allora noi ti puniamo. Io ho acquistato un bene, è di mio possesso. Mi assumo la responsabilità in caso di manomissione errata (vale a dire guasti a componenti interne), ma non tollero che si inserisca volutamente una limitazione perché non sono passato da loro a lasciargli qualche centinaia di euro! E' un ricatto. E' come se i fari di un automobile, non originali ma perfettamente compatibili, venissero spenti volutamente dalla centralina perché non ci si è affidati ai costosi ricambi della marca produttrice dell'auto. Occorre fare chiarezza! Non bastano i megaprofitti di questa azienda appartenente alle "Big Five" che fattura più dell'intero PIL italiano, ora addirittura si puniscono i consumatori infedeli...! Posto che chiaramente abbandonerò per sempre Apple, il suo squallore e la sua prigionia commerciale, ritengo che sia necessario per tutti fare chiarezza e discernere tra due cose: 1. la responsabilità del consumatore che - a suo rischio e pericolo - decide di utilizzare per qualunque bene ricambi non originali (per esempio un caricabatterie non originale che, in quanto tale, potrebbe finire per deteriorare in maniera molto più rapida le condizioni della batteria originale); 2. la libertà del consumatore di rivolgersi al miglior offerente o comunque ad altro offerente attivo legalmente nel mercato. In altre parole, occorre distinguere tra i danni (reali o potenziali) di cui sarebbe effettivamente responsabile il consumatore dai danni al consumatore deliberatamente pianificati a tavolino per scoraggiare pratiche alternative di risoluzione.
Clonazione Bancomat Poste per 2 volte
Buongiorno, in data 12 luglio ho inoltrato reclamo via PEC e seguito di clonazione, per la seconda volta, la prima fortunatamente senza conseguenze, del mio postamat con addebito conseguente di pagamenti non effettuati per quasi 1000 euro. La denuncia al Commissariato di P.S. di Voghera la trovate nella PEC che avete ricevuto, qui non è possibile caricarla vista la dimensione del file. A distanza di ben due settimane non ho ricevuto nessun riscontro da parte Vs., ne di presa in carico ne di comunicazione circa l'avanzamento della pratica. Chiedo gentilmente di voler procedere con estrema urgenza alla risoluzione della pratica di addebito fraudolento, che non è stato causato dal sottoscritto. Grazie
Sollecito emissione corretta autorizzazione per esame pre ricovero
... ma quindi non rispondete neppure alle mail certificate? Caspita, fuorilegge fino in fondo! Si sollecita nuovamente emissione dell' autorizzazione corretta nella forma prevista da contratto all' esame pre ricovero in data 30/07/2026. Avete emesso una prima autorizzazione con presa in carico totale della problematica (come previsto da contratto); in seguito avete invece inviato nuova autorizzazione che annulla in sostanza la precedente, sostenendo che il cliente debba pagare l' esame. Vi allego le 2 versioni per permettervi di notare l' incongruenza (ma voi lo sapete bene in quanto è la regola del vostro comportamento). Naturalmente inutili i solleciti effettuati dai vostri inutili operatori lobotomizzati dai vostri dirigenti. Si sollecitano inoltre i rimborsi dovuti dei pagamenti già eseguiti e relativi ai sinistri numeri 9113625/26 e 9563745/26 (anche per questi si allegano le fatture già pagate dal vostro cliente!). Attendo risoluzione nelle prossime ore!!!!!!! PS: sinistro 9113625/26 messo in pagamento questa mattina... rimborso previsto comunque tra una decina di giorni.
eCampus Pratica commerciale scorretta, blocco rinuncia agli studi e richiesta penale occulta di 600€
Spett.le Associazione, Segnalo il comportamento illegittimo e vessatorio dell'Università Telematica eCampus. Mi sono immatricolato nell'agosto 2021 per una laurea triennale, concordando verbalmente un "pacchetto chiuso" di tre anni. Al termine del triennio, ho interrotto di fatto gli studi. L'ultima comunicazione didattica da parte dell'Ateneo risale al novembre 2023 (evidente inadempimento ex art. 1460 c.c.). A distanza di anni, eCampus pretende il pagamento di rette per annualità non usufruite avvalendosi di una clausola di tacito rinnovo, bloccando contestualmente la mia carriera e impedendomi di presentare la formale "Rinuncia agli studi". Dopo aver ricevuto una telefonata commerciale aggressiva (proposta di sconto sul debito subordinata al rinnovo dell'iscrizione), in data 27/06/2026 ho inviato una PEC di diffida eccependo la vessatorietà delle clausole ex D.Lgs. 206/2005. eCampus ha risposto alla PEC rigettando la richiesta, appellandosi unicamente alla "doppia firma" del contratto e chiedendomi, per sbloccare la rinuncia, il pagamento degli anni pregressi più l'assurda somma di 600,00 Euro a titolo di "Diritti di segreteria". Ho già inoltrato formale esposto all'AGCM (in data 12/07/2026) per pratica commerciale scorretta. Chiedo il vostro intervento legale per l'apertura di una procedura di conciliazione volta all'annullamento immediato di queste pretese economiche illegittime e allo sblocco della mia carriera, essendo tali clausole affette da nullità di protezione.
Errore acquisto data biglietti
con la presente desidero presentare un reclamo in merito alla risposta ricevuta riguardo alla mia richiesta di rimborso. Ho acquistato due biglietti, ma purtroppo, per un errore materiale nella selezione della data, ho effettuato l’acquisto per una data diversa da quella desiderata. Mi sono immediatamente rivolto al vostro servizio clienti chiedendo, in via del tutto eccezionale, un rimborso oppure l’emissione di un voucher di pari importo da poter utilizzare per un nuovo acquisto. La risposta ricevuta, secondo cui la transazione sarebbe definitiva e non modificabile, non tiene conto della buona fede del cliente né della possibilità di individuare una soluzione che tuteli entrambe le parti. La mia richiesta non nasce da un ripensamento sull’acquisto, ma da un evidente errore materiale, comunicato tempestivamente. Comprendo le condizioni generali di vendita, ma ritengo che un’azienda attenta alla soddisfazione dei propri clienti possa valutare, caso per caso, l’emissione di un voucher o un’altra soluzione conciliativa, senza arrecare alcun danno economico. Vi chiedo pertanto di riesaminare la mia pratica e di valutare la possibilità di concedere un rimborso oppure, in alternativa, un voucher di pari importo utilizzabile per un futuro acquisto. Confido in un vostro riscontro positivo e resto in attesa di una risposta.
Voltura utente defunto
Buongiorno, Scrivo perché sto avendo delle difficoltà a effettuare la voltura dell'utenza internet a seguito del decesso di mia madre, Anna Maria Luridiana, attuale intestataria dell'utenza. Dopo mesi di tentativi per entrare in contatto con un operatore, tutti falliti, non avendo accesso al MyTiscali di mia madre, ho inviato richiesta trovando il Numero Utente su una fattura speditami a casa, ma non ho più saputo nulla finché non ho ricevuto un SMS da Tiscali in cui si esortava il pagamento di due fatture arretrate per un totale di circa 99 euro. Quando ho controllato, però, l'IBAN indicato nell'SMS non corrisponde a quello scritto sul sito di Tiscali per il saldo di fatture arretrate e non ho mai ricevuto tali fatture per mezzo posta, come quelle precedenti, ragion per cui sono titubante nel saldarle, non sapendo se si tratti effettivamente di Tiscali o meno. Vorrei completare il processo di voltura e saldare eventuali arretrati direttamente dalla mia nuova utenza.
Servizio Reload Forever Basic
Buongiorno, in data 9/6/2026 a seguito passaggio da 4G a 5G, della mia Sim, effettuato presso il punto vendita di Wind Tre a Mantova, mi è stato attivato il servizio Reload Foreer Basic senza essere avvisata dall'addetto del punto vendita. Ho scoperto la sua attivazione per caso dall'app di Wind Tre, dove era specificato che i primi 30 gg erano gratuiti, ma nessuna indicazione sul come revocarlo; stessa cosa anche sul contratto di attivazione del 5G. Sbagliando ho atteso che trascorressero i 30 gg, pensando che poi sull'app ci fosse la possibilità di revocarlo, ma così non è stato e quindi ho contattato il servizio clienti, che mi ha rinviato al punto vendita, che a sua volta mi ha rimandato al servizio clienti. Dopo diversi rimbalzi tra l'uno e l'altro l'operatore del servizio clienti mi ha detto che poteva revocarmi il servizio, ma che in ogni caso avrei dovuto pagare tutti i canoni del piano (24 mesi) per un totale di € 95,76, la cui fattura mi è stata inoltrata in data 14/7/2026. Non intendo pagare un servizio che non ho richiesto e di cui non ho assolutamente bisogno, in quanto il telefono, oggetto del servizio, non è stato acquistato presso il punto vendita Wind Tre e ritengo che l'atteggiamento dell'addetto del punto vendita e dei diversi operatori, che mi hanno risposto dall'assistenza, sia assolutamente non trasparente e scorretto. Allego contratto nuova Sim, fattura servizio Reload e risposta alla pec inoltrata al servizio clienti di Wind Tre.
Pratica commerciale scorretta, penale di Euro 160 per diminuitivo e disservizi al gate PNR OU1RMI
Spett.le Ryanair DAC Corporate Head Office Airside Business Park Swords, Co. Dublin, Irlanda e p.c. Spett.le ENAC - Ente Nazionale per l'Aviazione Civile Oggetto: ATTO DI COSTITUZIONE IN MORA E DIFFIDA Richiesta di rimborso integrale per penale illegittima, clausola vessatoria e gravi disservizi a terra. Passeggera: Sig.ra Corradina Cataudella Codice Prenotazione OU1RMI, Volo: FR8436 del 15/072026 Tirana - Catania. Io sottoscritta Corradina Cataudella, nata a Modica (RG) il 28.11.1981 e residente in Rosolini (SR), ai fini della seguente procedura dichiaro di eleggere domicilio digitale presso la casella PEC da cui viene inoltrata la presente comunicazione, intestata al signor Antonio Mura, autorizzando codesta società a inviare ogni successiva comunicazione a tale indirizzo. Con il presente atto espongo e contesto formalmente quanto segue. In data 15/07/2026, mi trovavo presso l'aeroporto di Tirana per imbarcarmi sul volo in epigrafe. In sede di controllo dei titoli di viaggio, il personale di terra di codesta società eccepiva la mancata esatta corrispondenza tra il nome anagrafico riportato sul documento d'identità ("Corradina") e la dicitura presente sulla carta d'imbarco, ove compariva esclusivamente il mio noto e inequivocabile diminutivo d'uso comune, "Cory". A fronte di tale mero errore materiale, commesso in assoluta buona fede, il Vostro personale intimava il pagamento immediato della somma esorbitante di € 160,00 a titolo di penale per il "cambio nome", quale conditio sine qua non per consentirmi l'accesso a bordo. Ritengo l'addebito della predetta somma del tutto illegittimo, nullo e privo di fondamento giuridico, per i motivi di diritto e di fatto che di seguito si articolano: 1. Violazione del principio di Buona Fede ed esecuzione del contratto (Art. 1375 c.c.) – Abuso del diritto. È pacifico e documentato che, in sede di check-in online, avessi regolarmente inserito tutti gli estremi identificativi del mio documento d'identità. La mia identità era pertanto certa, tracciabile e immediatamente riscontrabile sia digitalmente che fisicamente al desk. L'irrigidimento formalistico di codesta compagnia dinanzi a un ovvio e manifesto diminutivo ("Cory" in luogo di "Corradina") vìola apertamente l'art. 1375 del Codice Civile italiano, il quale impone che il contratto sia eseguito secondo buona fede. L'applicazione della penale massima in una simile circostanza non risponde a reali esigenze di sicurezza, bensì configura un manifesto abuso del diritto volto a generare un ingiustificato profitto commerciale a danno del consumatore. 2. Vessatorietà e nullità della clausola tariffaria (Art. 33 D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo). Si eccepisce la radicale vessatorietà e la conseguente nullità della clausola del Vostro regolamento interno che fissa a € 160,00 l'onere per la rettifica in aeroporto. Ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. f) del Codice del Consumo, sono da considerarsi vessatorie le clausole che impongono al consumatore, in caso di inadempimento o mero errore materiale, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento o penale manifestamente eccessiva rispetto al danno effettivamente patito dal professionista. Nel caso di specie, il danno sofferto da Ryanair è pari a zero, non essendo mutata la persona fisica del contraente né l'occupazione del posto a bordo, già interamente remunerato. 3. Falla tecnica del sistema informatico Ryanair e profilo di corresponsabilità. Si evidenzia come il Vostro sistema informatico di check-in abbia convalidato i dati e rilasciato regolarmente la carta d'imbarco, pur riscontrando la divergenza testuale tra il nome del profilo ("Cory") e i dati del documento anagrafico inseriti obbligatoriamente a sistema. Se la policy aziendale preclude in modo assoluto tale emissione, il sistema avrebbe dovuto bloccare la procedura in fieri. È inammissibile che codesta società tragga profitto economico dalle lacune e dai mancati blocchi preventivi dei propri applicativi software, riversandone i costi sull'utente finale in aeroporto. 4. Disparità di trattamento, condotta del personale e inadempimento contrattuale. Nel medesimo contesto temporale e spaziale, il personale di terra ha adottato una condotta palesemente discriminatoria ("due pesi e due misure"), consentendo l'imbarco immediato e gratuito a un passeggero (Sig. Guglielmo) il cui nome risultava completamente storpiato sul titolo di viaggio, nonché ad un intero nucleo familiare sprovvisto della carta d'imbarco per la figlia minore. Al contrario, io sono stata indirizzata a una seconda operatrice per l'esazione, subendo un trattamento irrispettoso e umiliante dinnanzi agli altri passeggeri. Tale arbitraria dilazione dei tempi mi ha costretto a imbarcarmi per ultima, vanificando totalmente il servizio di Imbarco Prioritario da me regolarmente acquistato e precludendomi la possibilità di alloggiare il bagaglio a mano nelle cappelliere (risultate già sature). Si segnala, da ultimo, che il volo ha registrato oltre trenta minuti di ritardo imputabili esclusivamente a codesta compagnia. Tutto ciò premesso e considerato, DIFFIDO E METTO IN MORA Ryanair DAC, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, a voler provvedere al rimborso integrale della somma di € 160,00 indebitamente percepita, mediante riaccredito sul mezzo di pagamento originario entro e non oltre 14 (quattordici) giorni dal ricevimento della presente. Con espressa avvertenza che, decorso inutilmente il suddetto termine, agirò per vie legali preposte (ivi inclusa la procedura di conciliazione e il ricorso dinanzi al Giudice di Pace competente), con inevitabile aggravio di spese legali, competenze di studio e interessi di mora a Vostro esclusivo carico. Si riserva sin d'ora formale e dettagliata segnalazione all'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) e all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per le condotte commerciali scorrette, sanzionatorie e discriminatorie riscontrate. Si allegano alla presente: Copia del documento d'identità; Copia della carta d'imbarco recante la dicitura "Cory"; Ricevuta/estratto conto bancario attestante l'addebito definitivo di € 160,00. Con ogni più ampio diritto riserbato. Distinti saluti Corradina Cataudella
Brufenlik alla fragola
Spett.le Viatris Italia S.r.l., con la presente intendo contestare formalmente quanto accadutomi a seguito dell’assunzione del farmaco BrufenLik, che mi ha provocato una grave reazione allergica, rendendo necessario il ricorso urgente alle cure del Pronto Soccorso. Sono allergica alla fragola e, prima di assumere il medicinale, ho verificato attentamente le indicazioni riportate sulla confezione esterna. Tuttavia, sulla scatola non era presente alcuna indicazione chiaramente visibile circa la presenza di aroma o componenti alla fragola. Solo successivamente ho appreso, consultando il foglio illustrativo, che il prodotto conteneva aroma di fragola. Ritengo che, trattandosi di un elemento potenzialmente idoneo a provocare gravi reazioni allergiche nei soggetti sensibili, tale informazione avrebbe dovuto essere resa maggiormente evidente, così da consentire al consumatore di individuare immediatamente la presenza dell’allergene prima dell’assunzione del medicinale. A seguito dell’assunzione del farmaco ho manifestato un importante gonfiore delle labbra, associato a difficoltà respiratorie, situazione che ha richiesto il mio immediato trasporto al Pronto Soccorso, dove sono rimasta per diverse ore sottoposta alle cure del caso. L’episodio ha avuto conseguenze rilevanti anche sotto il profilo personale e lavorativo. Il giorno successivo non ho potuto svolgere la mia attività professionale né adempiere a un importante incarico di cui ero direttamente responsabile, subendo un evidente pregiudizio. Mi è stata inoltre prescritta una terapia a base di Bentelan, trattamento reso necessario esclusivamente dalla reazione allergica verificatasi, con i conseguenti disagi e gli effetti indesiderati normalmente associati a una terapia corticosteroidea. L’accaduto mi ha provocato non solo un danno fisico, ma anche un forte stato di ansia e preoccupazione per il concreto rischio corso, considerata la presenza di difficoltà respiratorie che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi. Con la presente mi riservo di richiedere il risarcimento integrale di tutti i danni subiti, patrimoniali e non patrimoniali, compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo: il danno alla salute conseguente alla reazione allergica; il danno morale derivante dalla situazione di grave pericolo vissuta; il danno conseguente alla permanenza presso il Pronto Soccorso; il danno derivante dall’impossibilità di svolgere la mia attività lavorativa il giorno successivo; il danno connesso alla necessità di sottopormi alla terapia farmacologica prescritta e alle ulteriori conseguenze che dovessero emergere. Vi invito, pertanto, a fornire un riscontro scritto alla presente e a comunicare le Vostre determinazioni in merito all’accaduto. In difetto di un Vostro riscontro, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, senza ulteriore preavviso. Alla presente allego: documentazione del Pronto Soccorso; prescrizione della terapia farmacologica; documentazione fotografica attestante la reazione allergica; fotografie della confezione del medicinale e del foglio illustrativo; Distinti saluti. Caterina Zompetta
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