Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Collegamento OnePlus 15 a Android Auto: riproduzione messaggi vocali whatsapp
Ho acquistato un OnePlus 15 nell’aprile 2026. Da mesi riscontro un problema software nell’utilizzo di Android Auto con la mia Kia EV3: durante la riproduzione dei messaggi vocali WhatsApp, la musica si interrompe correttamente ma il messaggio viene riprodotto dallo speaker del telefono anziché dall’impianto audio dell’auto. Il problema non si verifica con Telegram. Ho effettuato numerosi test richiesti dall’assistenza, tra cui reinstallazione delle app, pulizia della cache, modifiche alle impostazioni Bluetooth e test su un secondo OnePlus 15 nuovo, sul quale il problema si è ripresentato identico. Ho inoltre fornito un video che documenta chiaramente l’anomalia. Il 12 giugno 2026 OnePlus ha comunicato di aver inoltrato il materiale al team tecnico. Il 26 giugno ha dichiarato di non essere riuscita a riprodurre il problema e ha proposto un buono di 10 euro, chiedendo contestualmente di inviare il telefono in assistenza per una reinstallazione del sistema operativo. Mi è stato inoltre comunicato che il dispositivo sarebbe stato necessariamente resettato e che OnePlus non dispone di un telefono sostitutivo. Ho contestato tale soluzione, poiché il problema è stato già riscontrato su due dispositivi e non è stato dimostrato che una reinstallazione del sistema operativo possa risolverlo. Da allora non ho ricevuto alcun ulteriore aggiornamento né una soluzione. Chiedo pertanto che OnePlus prenda in carico concretamente la problematica e fornisca una soluzione tecnica definitiva o un rimedio adeguato, anziché limitarsi a procedure standard già eseguite e a un buono forfettario di 10 euro.
Pacco internazionale consegnato nel posto sbagliato - Reclamo ignorato da 3 mesi.
Buongiorno. Tre mesi fa ho spedito un pacco internazionale direttamente tramite il sito ufficiale InPost. Il pacco è stato consegnato all'estero ma nel posto completamente sbagliato. Ho aperto subito un reclamo ufficiale tramite i vostri canali, ma da 3 mesi non ricevo alcuna notizia e il servizio clienti non mi dà aggiornamenti.Chiedo formalmente il rimborso immediato del costo della spedizione e del valore della merce. Se la pratica non verrà sbloccata qui, sarò costretto a far procedere tramite AGCOM ConciliaWeb, richiedendo anche l'indennizzo automatico di 100€ per il ritardo di oltre 90 giorni, come previsto dalla vostra Carta dei Servizi. Resto in attesa del rimborso.
Acquistati francobolli mai ricevuti
il 05 agosto 2026 ho fatto l’acquisto di francobolli sul sito www.poste.it Nella bacheca del mio account fatto sul vostro sito, ricevo il messaggio che l’acquisto era andato a buon fine e che il numero del mio ordine era N.0060032 Dopo un mese di attesa, inizio a chiamare il numero verde dove una gentile operatrice mi fornisce un numero telefonico dove non risponde nessuno. Ho provato per giorni a cercare di recuperare un contatto, ma e’ praticamente impossibile, si finisce nei meandri di attese, cadute della linea telefonica etc. etc Oggi e’ il 21 settembre 2026 e non ho ancora ricevuto nè i francobolli, nè alcuna risposta.
sospensiono permanente account
In data 16/09/2026, il mio account Vinted (User:emino70) (email: info@senaemilio.it) è stato definitivamente bloccato con l'accusa di vendere armi/coltelli. Si tratta di un macroscopico errore di falsa identificazione da parte dell'algoritmo (AI) della piattaforma. Come dimostra la foto allegata, gli oggetti messi in vendita sono esclusivamente antichi tagliacarte in legno e osso/avorio e un antico raschietto da cancelleria d'epoca (grattoir), tutti articoli da collezione e cancelleria totalmente privi di filo tagliente, inoffensivi e assolutamente leciti. Avendo già ricevuto un rifiuto automatico e standardizzato tramite la piattaforma automatizzata, ho creduto (erroneamente) che avesse eliminato tutto ciò che ritenesse illecito. Ammetto di non aver riesaminato tutti i miei annunci, ma come ho già detto, ho pensato che la loro AI avesse già scansionato ed eliminato gli oggetti "non conformi": Ho aperto una contestazione che mi è stata rifiutata dalla AI e quindi sono riuscito a reperire una email che "potrebbe" essere letta da un umano (legal@vinted.fr) ma anche questa segnalazione è stata respinta. Ho ricevuto la risposta dall'indirizzo email vinted@vinted.fr ma a mio avviso si tratta anche qui di una AI o di una risposta frettolosa e standartizzata, inviata senza considerare il caso in profondità. Abituato a non insistere con la AI di vinted, che anche in casi di palese ingiustia non ha voluto sentir ragioni ( il venditore mi ha mandato merce di taglia totalmente diversa da quanto descritto e ho dovuto pagare io le spese di reso) in questo caso non posso smettere di rivendicare i miei diritti in quanto ho raggiunto un notevole numero di feedback positivi e ho in vendita circa 600 articoli. La cosa mi causa un certo danno. Richiedo in qualità di socio di Altroconsumo l'intervento di un operatore umano per la verifica visiva del materiale e l'immediata riattivazione del mio account, illegittimamente privato dello storico, delle recensioni e dell'accesso al servizio. Ringrazio molto per l'aiuto che potrete darmi
Impianto fotovoltaico malfunzionante e inaffidabilità totale del servizio clienti e assistenza
Alla c.a. del Servizio Clienti e dell'Ufficio Legale di PROGETTO FER S.R.L. (Intesa Green) Il sottoscritto Gerardo Fruncillo, apre formale reclamo nei Vostri confronti, visto che: - L'impianto fotovoltaico da 6 kW nominali, acquistato tramite contratto sottoscritto presso la mia abitazione e installato da voi a febbraio 2026, è stato pagato a un prezzo notevolmente superiore ai valori di mercato, accettato dal sottoscritto esclusivamente in virtù della promessa contrattuale di una componentistica di primo livello e di un servizio di assistenza post-vendita eccellente. - Entrambe le condizioni si sono rivelate false: 2 guasti in meno di 6 mesi - ll secondo guasto, a partire da metà luglio 2026, dove l'impianto registra un crollo verticale delle prestazioni: in pieno sole, la produzione massima si blocca a un tetto fisso di soli 2,19 kW (meno della metà del valore nominale), mostrando curva totalmente piatta e saturata (clipping). I dati estratti dalla Vostra stessa applicazione confermano l'anomalia: ad esempio il 17/05/2026 l'impianto produceva 6,01 kW di picco (38,4 kWh giornalieri), mentre l'08/08/2026 si è interrotto bruscamente a 2,19 kW di picco (21,8 kWh giornalieri). -Il vostro tentativo di giustificare il dimezzamento della produzione basandoVi sul dato cumulativo annuale è palesemente fuorviante e strumentale. Visto che, ancora più grave: - A fronte di questo palese difetto, è ritenuta del tutto inaccettabile e negligente la Vostra decisione di rifiutare l'uscita del tecnico in loco più volte da me richiesto tramite telefonate, messaggi su chat dell'assistenza - Avendo Voi ignorando totalmente la mia PEC di messa in mora inviata il 4 settembre 2026, i cui termini sono scaduti, Considerando che: - Questo comportamento scorretto da parte vostra ha fatto si che sia venuto meno il rapporto di fiducia e quindi configurandosi un gravissimo inadempimento contrattuale ( ai sensi dell'art. 128 e successivi del Codice del Consumo ), CHIEDO: La risoluzione immediata del contratto con il conseguente smantellamento completo dell'impianto e il ripristino dello stato dei luoghi a Vostre totali spese. La restituzione e il rimborso integrale di tutta la somma da me corrisposta per l'acquisto dell'impianto, in quanto bene non conforme e privo delle caratteristiche pattuite. Il rimborso economico per la mancata produzione di energia accumulata da metà luglio 2026 fino al giorno dell'effettivo smantellamento. Eventualmente, al solo fine di comporre bonariamente la vicenda, valuterò la permanenza dell'impianto esclusivamente a fronte dell'uscita immediata di un tecnico per la riparazione totale e del contestuale risarcimento economico di tutti i kWh persi fino ad oggi e rivalutazione del valore totale dell'impianto. Aspetto Vostro immediato riscontro. Distinti saluti
problema fatture eccessive
buongiorno il mio reclamo riguarda fatture anomale emesse da luglio ogni 15 giorni e non mensilmente con consumi presunti eccessivi .... infatti oggi ho controllato letture contatore sono inferiori a quelle indicate nell'ultima fattura..... ora volevo sapere se posso cambiare subito operatore, bloccare di conseguenza addebito rid, e chiedere il rimborso dei rid da luglio ad oggi ....... per errata fatturazione
CHIUSURA CONTRATTO!
Ho sottoscritto un contratto a luglio 2026 per un forno poi risultato irreparabile, quindi il contratto doveva essere annullato. Voi avete comunque prelevato i soldi dal conto. Ho chiamato più volte e mi avete garantito che il contratto sarebbe stato chiuso e avrei ricevuto il rimborso. Nulla di ciò è avvenuto. Ho revocato il pagamento dalla banca e avete trovato un modo traverso di prelevare ancora i soldi. Ho chiamato ancora e nulla si risolve. Sono passati più di due mesi. Se non ricevo risposta entro pochi giorni, andrò per vie legali.
Pratica n. 053554 – R.I.T.A. – Riscontro alla Vostra PEC del 18 settembre 2026 – Richiesta di puntua
Sono iscritto al Fondo di Previdenza Mario Negri e segnalo una controversia relativa alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (R.I.T.A.). Nel luglio 2026 il Fondo mi ha comunicato che non potevo più accedere alla R.I.T.A. perché, secondo la disciplina applicata dal Fondo, la domanda avrebbe dovuto essere presentata entro il compimento dei 66 anni e 6 mesi, ossia almeno sei mesi prima del raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. La mia contestazione non riguarda l’esistenza in sé di tale termine secondo la disciplina applicata dal Fondo. Il punto è un altro: chiedo al Fondo di documentare se, quando, come e attraverso quale specifica comunicazione io sia stato concretamente posto nella condizione di conoscere, prima della relativa scadenza, l’esistenza della R.I.T.A., i requisiti per accedervi e soprattutto il termine dei 66 anni e 6 mesi che il Fondo considera definitivamente preclusivo. Ho ricostruito la corrispondenza ricevuta dal Fondo nel periodo 23 maggio 2016 – 30 marzo 2026. Per quanto risulta dalla documentazione in mio possesso, nelle comunicazioni successive all’introduzione della R.I.T.A. non risulta una specifica informazione che mi rappresentasse tale termine e le conseguenze derivanti dal suo mancato rispetto. La questione mi sembra particolarmente rilevante perché il Documento R.I.T.A. è stato aggiornato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo il 21 maggio 2025, quando sarei stato ancora in tempo per esercitare tale facoltà. Per quanto consta dalla documentazione in mio possesso, non mi risulta di aver ricevuto una specifica comunicazione che richiamasse tale aggiornamento e, soprattutto, il termine dei 66 anni e 6 mesi. Nella risposta ricevuta il 4 agosto 2026, il Presidente del Fondo ha inoltre affermato che gli uffici avevano verificato preventivamente l'assenza dei requisiti per accedere alla R.I.T.A. e che, qualora tale misura fosse risultata applicabile, il Servizio Prestazioni non avrebbe mancato di suggerirmela tra le soluzioni disponibili. Proprio per questo ho chiesto formalmente al Fondo di indicarmi la data, il documento, la modalità di comunicazione e la relativa evidenza di trasmissione o messa a disposizione attraverso cui sarei stato tempestivamente informato della possibilità di accedere alla R.I.T.A. e del termine entro il quale avrei dovuto esercitarla. Qualora il Fondo non sia in grado di documentare una preventiva informazione specifica, tempestiva e adeguata, ho chiesto il riesame della mia posizione e delle conseguenze derivanti dalla mancata conoscenza del predetto termine. Ritengo che la questione possa avere una rilevanza più generale per gli aderenti alla previdenza complementare: in che modo un iscritto deve essere concretamente posto nella condizione di conoscere ed esercitare una facoltà previdenziale prima della scadenza di un termine che il Fondo considera definitivamente preclusivo? Resto in attesa di un riscontro puntuale e documentato del Fondo Mario Negri.
Controversia con Climavera S.r.l. (Venezia) – Garanzia ricambi climatizzatore
Buongiorno, ho richiesto a Climavera S.r.l. (Venezia) l'applicazione della garanzia di 2 anni sui ricambi originali, garanzia che la stessa azienda ha dichiarato per iscritto, ma che mi viene rifiutata con motivazioni verbali contraddittorie, mai confermate per iscritto nonostante le mie richieste esplicite. I fatti, in sintesi: 16/07/2025: a seguito di un fulmine, Climavera sostituisce la scheda inverter e il motore ventilatore dell'unità esterna del mio climatizzatore Fujitsu (fattura/foglio lavoro n. 10/143549, € 645 pagati per intero e poi rimborsati dalla mia assicurazione). Le condizioni generali riportate sul documento dichiarano testualmente: "I ricambi utilizzati sono esclusivamente quelli originali, coperti da 2 anni di garanzia fornita dalla Casa Costruttrice." 07/08/2026 (circa 13 mesi dopo): la stessa scheda si guasta di nuovo, con lo stesso sintomo, senza alcun evento esterno (nessun fulmine o sbalzo di tensione). Il tecnico Climavera esegue un sopralluogo (foglio lavoro n. 10/151473) e scrive che occorre "verificare se in garanzia", senza attribuire il guasto ad alcuna causa esterna. L'esito di questa verifica non mi è mai stato comunicato. Telefonicamente mi viene detto che Fujitsu garantirebbe solo 12 mesi sui ricambi e che quindi dovrei pagare la sostituzione. Chiedo comunque un preventivo scritto: non arriva mai. 26/08/2026: scrivo una mail chiedendo chiarimenti sulla contraddizione tra i 12 mesi dichiarati a voce e i 2 anni scritti in fattura. Nessuna risposta. 31/08/2026: invio una PEC formale con richiesta di sostituzione in garanzia o di giustificazione scritta, con termine di 10 giorni per il riscontro. Nessuna risposta. Richiamando per sollecitare, mi viene comunicato - cambiando ulteriormente versione - che la garanzia sarebbe di soli 10 mesi. Anche questa affermazione viene rifiutata per iscritto nonostante mia richiesta esplicita. Ritengo la mia richiesta fondata perché il documento sottoscritto da Climavera nel 2025 dichiara espressamente 2 anni di garanzia sui ricambi, senza legarla alla garanzia residua dell'apparecchio o a condizioni di terzi; il guasto attuale rientra in tale termine (13 mesi) e non è riconducibile ad alcuna causa esterna, come conferma lo stesso rapporto tecnico Climavera. Le successive versioni verbali (12 mesi, poi 10 mesi), oltre a contraddirsi tra loro, non sono mai state fornite per iscritto nonostante richiesta esplicita. Chiedo l'intervento di Altroconsumo per ottenere da Climavera la sostituzione gratuita della scheda inverter in applicazione della garanzia da essa stessa dichiarata per iscritto, oppure, in subordine, una motivazione scritta e documentata della posizione assunta. Preciso che non intendo sostenere alcuna spesa per questo intervento — manodopera compresa — trattandosi di una sostituzione che rientra a pieno titolo nella garanzia scritta da Climavera stessa. Non ho sostenuto spese dirette documentabili in relazione al disservizio e non essendo in grado di quantificare un danno ulteriore, non avanzo una richiesta economica autonoma oltre a questa; lascio alla vostra valutazione se e come considerare il comportamento tenuto da Climavera (assenza di risposte, versioni contraddittorie). In allegato: fattura/foglio lavoro del 16/07/2025, report del sopralluogo del 07/08/2026, mail del 26/08/2026 e PEC del 31/08/2026, tutti senza risposta da parte di Climavera. Resto a disposizione per qualunque ulteriore documento o chiarimento. Cordiali saluti, Laura Bonso
Mancato rimborso prenotazione parcheggio non usufruita per guasto improvviso dell’auto
In data 15 settembre 2026 ho effettuato tramite la piattaforma Parkos una prenotazione presso Air Car Parking di Fiumicino, con inizio della sosta previsto per il 19 settembre 2026, in occasione di un viaggio già programmato. Il 18 settembre 2026, quindi il giorno precedente alla partenza e appena tre giorni dopo l’acquisto del servizio, la mia automobile ha avuto un grave e improvviso guasto che mi ha lasciata per strada, rendendo il mezzo inutilizzabile. A causa di tale evento, del tutto imprevisto e indipendente dalla mia volontà, mi è stato materialmente impossibile utilizzare il parcheggio prenotato per il giorno successivo. Non appena verificatosi il guasto, il 18 settembre ho contattato subito Air Car Parking per due volte telefonicamente* comunicando quanto accaduto e chiedendo la possibilità di ottenere il rimborso della prenotazione oppure, in alternativa, un voucher da utilizzare successivamente. Air Car Parking mi ha poi risposto sia telefonicamente che per iscritto dichiarando di non poter procedere direttamente con l’emissione di un voucher perché la prenotazione era stata effettuata attraverso un connettore esterno, vale a dire Parkos. Mi sono pertanto rivolta a Parkos, chiedendo il rimborso dell’importo pagato o almeno il riconoscimento di un credito/voucher. La mia richiesta non nasce da un semplice cambio di programma o da una rinuncia volontaria al servizio. La prenotazione è stata acquistata il 15 settembre, il guasto dell’automobile è avvenuto improvvisamente il 18 settembre e il servizio avrebbe dovuto iniziare il 19 settembre. Ho quindi comunicato l’impossibilità di usufruire della prenotazione prima dell’inizio della sosta e non appena si è verificato l’evento che mi impediva di utilizzare il servizio. L’automobile non è mai stata consegnata al parcheggio, la sosta non è mai iniziata e il servizio di parcheggio non è stato usufruito in alcun modo. Rilevo inoltre che le Condizioni Generali di Parkos, nella sezione relativa a “Pagamento e annullamento”, oltre alla disciplina della cancellazione entro 24 ore, prevedono anche un distinto diritto di recesso entro 14 giorni dalla conferma del contratto, salvo i casi espressamente previsti dalle stesse condizioni. La mia comunicazione è intervenuta appena tre giorni dopo la conclusione del contratto e prima che il servizio di parcheggio avesse avuto inizio. Segnalo inoltre che le condizioni generali di Air Car Parking prevedono che, in caso di mancato utilizzo, la prenotazione non venga rimborsata ma possa essere mantenuta in sospeso e utilizzata successivamente senza scadenza**. Si è quindi creata una situazione nella quale Air Car Parking dichiara di non poter intervenire perché la prenotazione è stata effettuata tramite Parkos, mentre Parkos non ha accolto la mia richiesta, nonostante il servizio non sia mai stato utilizzato. Alla luce di quanto sopra, con il presente reclamo chiedo formalmente a Parkos il rimborso integrale dell’importo corrisposto, tramite lo stesso metodo di pagamento utilizzato per la prenotazione. In subordine, qualora Parkos ritenga di non poter procedere al rimborso, chiedo che mi venga riconosciuto un voucher o credito dell’intero importo versato, utilizzabile per una futura prenotazione, oppure che venga resa concretamente disponibile la possibilità prevista dalle condizioni di Air Car Parking di mantenere la prenotazione sospesa senza scadenza.
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