Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
mancata consegna spedizione InPost
Spett.Locker InPost Italia S.r.l. con unico socio In data 7 Marzo 2024 ho effettuato un acquisto sul sito Subito.it e ho pagato e scelto la modalità di consegna con il servizio erogato da Locker InPost Italia S.r.l. con unico socio. Il codice tracciatura del paco assegnato dal sistema è il seguente: 820159339470125036859550 La tracciatura del pacco è mostrata dal sito InPost come segue: https://inpost.it/en/find-parcel?number=820159339470125036859550 Si evince che il pacco è in viaggio verso il successivo hub intermedio dal 11 marzo 2024 alle ore 18:04. Nonostante i numerosi contatti telefonici e via email ad oggi il pacco non risulta consegnato. Ho chiesto più volte di verificare lo stato della spedizione ma la società In Post mi invita a rivolgermi al sito di acquisto Subito.it, il quale sito mi risponde che essendo trascorso troppo tempo senza riscontro da parte di Locker InPost Italia S.r.l. si presume lo smarrimento dello stesso. Poichè lo stesso servizio clienti InPost mi conferma che lo stato di "smarrito" non risulta dai loro sistemi si richiede che venga effettuata una verifica sull'effettivo stato del pacco e si proceda alla rintraccio e consegna dello stesso così come previsto dal servizio da me pagato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
modifiche unilaterali contratto forniture bagno
Spett. G.D.L. S.p.A In data 04/11/2023 ho sottoscritto il capitolato contratto d'appalto per l'esecuzione di opere di ristrutturazione bagno presso la mia abitazione di via Roma 34, 33010 Bordano (UD), con sconto in fattura del 75% (abbattimento barriere architettoniche bagno), concordando un corrispettivo pari a € 4.750,00 (contratto n. 016292 del 04/11/2023). Il contratto mi è stato proposto e compilato in ogni sua parte da un vostro consulente che ha preso le misure del bagno, rilevato i dati tecnici, e formulato il suddetto contratto con la specifica di tutte le opere e forniture previste. Specifico che l'appuntamento era stato concordato per trovare una soluzione alla trasformazione da vasca in doccia, ma nell'occasione ci è stato proposto di rifare completamente il bagno ed abbiamo accettato, alle condizioni e con i prodotti e forniture scelti a catalogo in corso di compilazione del contratto. Circa 2 settimane fa ho sentito il consulente per indagare sui tempi di esecuzione della ristrutturazione, in quanto già al momento della sottoscrizione avevamo segnalato una perdita d'acqua e quindi la necessità di procedere coi lavori in tempi il più possibile celeri. Solo in tale occasione, a 4 mesi dalla firma del contratto e a pochi giorni dal pagamento della prima rata del finanziamento richiesto, veniamo a sapere che i lavori non possono essere eseguiti nella modalità pattuita: le misure che sono state prese dal consulente non consentono di dotarsi di tipologie di forniture come quelle concordate in sede di contratto, poiché in quel caso non sarebbero rispettate le distanze e le misure necessarie per effettuare l'intervento di eliminazione delle barriere. Nello specifico, 1. siamo obbligati a rinunciare all'ampio piatto doccia rettangolare con pareti di cristallo a "L" che avevamo scelto e dovremo optare invece per un piccolo box doccia; 2. il mobile bagno da noi scelto dev'essere sostituito con un altro del tutto minimale (unica possibilità e nessun'altra alternativa), senza adeguati spazi per riporre tutto quello che serve ad una famiglia normale in un bagno, quali prodotti per l'igiene e la cura della persona, ecc. 3. dovremo cambiare l'intera linea dei sanitari che avevamo scelto a catalogo, in quanto di dimensioni non compatibili con le misure previste dalla normativa in merito agli spazi. Abbiamo richiamato il consulente per riprendere un’altra volta le misure e per trovare una nuova soluzione per il bagno: dopo l’assurdo tentativo del venditore di convincerci a integrare il progetto comprando e pagando di tasca nostra degli ulteriori e più ampi mobili presso qualche ipermercato, abbiamo concordato l'accettazione della variazione del progetto iniziale, chiedendo però che al solo mobile disponibile fosse aggiunto un cassetto e un elemento verticale con funzione di contenitore. Abbiamo dunque formalizzato l’accordo inviando un messaggio di conferma al venditore, in attesa di sapere se la variazione (con relativa compensazione) fosse stata da voi acquisita. Non ottenendo riscontri, dopo una settimana abbiamo sentito nuovamente il venditore che ci ha comunicato che secondo voi neppure quest'ultima soluzione è corretta e sufficiente. Questa volta ci è stato indicato di: 1. modificare nuovamente il piatto doccia, passando dal marmo ad altro materiale; 2. cambiare con un'altra linea tutta la rubinetteria per la quale avevamo optato. Al momento dunque, in pratica il solo rivestimento a pavimento e a parete è quello da noi scelto, tutto il resto del progetto è stato completamente stravolto rispetto al contratto originale, e non soddisfa i nostri gusti e le nostre esigenze. In questo momento, rinunciare al bagno significherebbe non poter godere dello sconto in fattura, che ormai non è più previsto dallo stato italiano (ma se le risposte mi fossero state date da voi nei tempi corretti avrei potuto scegliere di rifare il bagno, con tanto di sconto, con una ditta diversa e prodotti differenti che magari avrebbero soddisfatto di più le mie esigenze e i miei gusti). Inoltre, cosa non da poco, in questi giorni ho pagato la prima rata del finanziamento sottoscritto con Cofidis al momento della firma del capitolato di contratto, nonostante i lavori non siano nemmeno iniziati e nonostante il fatto che alla fine mi ritroverò con una fornitura ed un arredo per il bagno che non ho scelto e che mi è stato quasi totalmente imposto. E tutto questo è accaduto probabilmente per la fretta del venditore di rilevare le misure e di chiudere il contratto in grande velocità. Per questo, in virtù dei notevoli disservizi e del mancato rispetto degli accordi sottoscritti nel contratto da me firmato, sono a richiedere una riduzione del prezzo precedentemente pattuito, a parziale compensazione del disagio arrecatomi. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò a farmi rappresentare dall'Associazione Altroconsumo della quale sono socia e ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti.
Mancate risposte e mancato risarcimento danni
Buongiorno, nonostante gli invani tentativi di metterci in contatto con voi (a mezzo telefono e pec) dopo aver ricevuto le vostre promesse telefoniche rimaste disattese, visto che ad oggi non abbiamo ricevuto né il risarcimento né ulteriori indicazioni da parte vostra, con la presente si chiede formalmente di ottenere al più presto il pagamento dei danni subìti e già certificati dai periti, come previsto dalla legge. Cordiali saluti.
Ingiustificata sospensione account
Il 31 marzo ho scoperto che mi è stato inspiegabilmente sospeso l'account, nonostante siano anni che utilizzo regolarmente il servizio, sempre onorando le mie prenotazioni. Tra l'altro ho attualmente più di 16.000 yums (parte dei quali scaduti proprio ieri, per cui non mi è stato consentito utilizzarli), accumulati ovviamente pagando i pasti prenotati tramite la Vs piattaforma. Preciso che l'ultimo utilizzo risale al 30 marzo u.s. ed avrei un'altra prenotazione nei prossimi giorni. Tra l'altro state continuando a mandarmi codici, come se nulla fosse accaduto. Ho provato a contattare il servizio tramite chat, ma senza avere alcuna spiegazione; ho dunque scritto un'email ma ancora nulla. Pertanto, prima di ulteriori iniziative, Vi ricontatto attraverso questo servizio, nella speranza che vogliaTe provvedere all'immediata riattivazione dell'account ed il rimborso degli Yums che non mi avete consentito di utilizzare.
Mi è stato addebitato un costo di 29.95€ per un presunto abbonamento non ho mai richiesto.
Ieri mi è stato prelevato del denaro da onlinecv.it per un presunto abbonamento che non ho mai fatto. La somma di euro 29.95 è stata prelevata senza alcuna autorizzazione. Ho fatto un CV tempo fa online e ho pagato la quota richiesta una tantum senza sottoscrivere un abbonamento o qualcosa del genere. A mio avviso si tratta di una truffa. Richiesto il rimborso e la cessazione immediata di qualsiasi operazione da parte del gestore.
problema con vs. incaricato
Buongiorno, oggi 2 aprile alle ore 12:50 ricevo una telefonata di un vostro incaricato. Si presenta dicendo che chiama da Altroconsumo, mi chiede come sto, mi chiede se sono contenta di altroconsumo, mi chiede se possiamo darci del tu per rendere la conversazione meno formale (io gli rispondo che non do del tu a chi non conosco e continuo la conversazione con il lei, mentre lui passa tranquillamente al tu), mi chiede quanti anni ho e mi dice che potrei essere sua madre. Gli chiedo il motivo della telefonata e mi risponde che voleva propormi due pubblicazioni che riguardano denaro ed investimenti. Gli rispondo che non sono interessata. Mi saluta e riattacca. Mi chiedo chi istruisca gli incaricati per la tentata vendita. Mi chiedo come mai si sia perso il valore di garbata educazione che sta dietro al "lei", e perché la formalità abbia acquisito una valenza negativa. Sono altresì certa che se al posto del vostro incaricato, ci fosse stata una donna, e al mio posto un uomo, questa non si sarebbe permessa di dirgli che poteva essere suo padre. Dettaglio peraltro di cui non comprendo il senso ai fini dell'oggetto della conversazione. Vi prego pertanto di essere i primi a tutelare i vostri consumatori liberandoli da telefonate inappropriate. Cordialmente Elena Massai
Credenziali SPID mai arrivate
Spett. Namirial In data 25 marzo 2024 ho sottoscritto il contratto per SPID concordando un corrispettivo pari a € 24.28 La richiesta è la n.1247697 non ho mai ricevuto le credenziali SPID, mi è stato detto che la procedura non era stata completata e quindi dovevo ricliccare sul voucher acquistato e completare l'operazione Peccato che il voucher è disabilitato ed inutilizzabile. non ho mai ricevuto una mail o una chiamata per avvisarmi che c'erano dei problemi. ho scritto più volte e l'unica risposta che mi è stata data è inutile e falsa. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
RECLAMO PER ADDEBITO SENZA CONSENSO
salve!vorrei segnalare la truffa con il sito LiveCareer, in quanto dopo aver pagato il mio curriculum Vitae per 2 € mi hanno addebitato sul mio conto € 23,85. Tutto questo non è presente in alcun posto del sito perciò iniziano questi addebiti sul conto senza alcuna segnalazione. Se poi cerchi di cancellarlo è deleterio perchè per farlo li devi contattare visto che la funzione è nascosta.
Cancellazione account
Buongiorno il 23 Marzo non riuscendo ad accedere ho contattato il servizio clienti via chat e mi hanno comunicato che il mio account era stato cancellato. Sono iscritto da anni ed avevo oltre 9000 yums accumulati del valore di 4 buoni da 50€. Inoltre ho scoperto che tramite la vostra app sono stati prelevati 50€ dalla mia carta per un pagamento effettuato in un ristorante di Ostia. Ho dovuto quindi bloccare la carta e fare una denuncia per la scarsa sicurezza della vostra app. Attendo urgentemente ripristino dell’account con relativi buoni e spiegazione di quanto accaduto alla mia carta
Problema con eSIM virtuale
Buonasera, Ho attivato la eSIM dall’Italia prima di partire per l’Albania e ho ricevuto la mail di corretta installazione, ma arrivata in Albania NON si è attivata automaticamente come era specificato e ne ho preso atto poiché il mio gestore telefonico TIM mi ha avvisato con sms dicendomi di avere esaurito tutto il mio credito di €45,89. Tutto ciò si è verificato nel tempo necessario di scendere dall’aereo e prendere un taxi!!!! Ho già chiesto il rimborso del mio credito tramite mail al servizio “contattaci” messo a disposizione da loro , ma mi hanno informato che riceverò solo il costo della eSIM di €6,30 Chiedo pertanto supporto da parte vostra per avere il rimborso totale del mio credito che era di € 45,89 Voglio specificare che nelle istruzioni di installazione c’era specificato di non dovere fare all’arrivo in Albania poiché la eSIM si sarebbe dovuta attivare automaticamente.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
