Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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L. D.
11/06/2026

Sospensione account partner Booking.com senza motivazione e senza revisione

Ho registrato una struttura ricettiva regolarmente autorizzata e operativa sulla piattaforma Booking.com. Durante la procedura di verifica dell'indirizzo, la lettera contenente il codice di verifica inviata da Booking.com non è mai stata recapitata presso la struttura, nonostante la piattaforma indicasse un tempo di consegna stimato di 14 giorni lavorativi. La mancata ricezione del codice ha reso impossibile il completamento della procedura di verifica prevista attraverso il servizio postale. Successivamente mi è stata richiesta una verifica video della struttura e ho ricevuto una telefonata da un numero internazionale non immediatamente riconducibile a Booking.com. Non è stato possibile completare la verifica video poiché la struttura era occupata da ospiti e la chiamata non è stata identificata come proveniente dalla piattaforma. In seguito, tramite la messaggistica interna dell'Extranet, mi è stata indicata una procedura alternativa di verifica consistente nell'invio del link pubblico dell'annuncio della stessa struttura pubblicato su un'altra piattaforma OTA e già operativo con recensioni verificate. Ho seguito esattamente le istruzioni ricevute e ho trasmesso il link richiesto. Il giorno successivo l'account è stato sospeso dal sistema antifrode. Da quel momento: non ho ricevuto alcuna spiegazione dettagliata delle ragioni della sospensione; non ho ricevuto alcuna comunicazione scritta contenente le motivazioni del provvedimento; non mi è stata offerta alcuna ulteriore possibilità di verifica dell'identità o dell'indirizzo della struttura; l'accesso all'Extranet è stato bloccato, impedendomi di consultare la documentazione e le comunicazioni presenti nell'account; i reclami inviati tramite i moduli di contatto presenti sul sito Booking.com non hanno ricevuto alcuna risposta; il servizio clienti telefonico si è limitato a comunicare l'esistenza del blocco senza fornire spiegazioni, motivazioni o indicazioni su eventuali procedure di revisione. Successivamente ho contattato anche Booking.com Italia tramite PEC, chiedendo assistenza e chiarimenti sulla sospensione dell'account. La risposta ricevuta si è limitata a precisare che Booking.com Italia S.r.l. non gestisce la piattaforma e che ogni richiesta deve essere rivolta direttamente a Booking.com B.V., indicando per i partner l'utilizzo dell'Extranet quale canale ufficiale di comunicazione. Tale indicazione si è rivelata però impraticabile nel mio caso, poiché l'account risultava già sospeso e l'accesso all'Extranet completamente bloccato. Mi sono quindi trovato nell'impossibilità di utilizzare proprio il canale che la società indica come strumento di contatto per i partner, senza che mi fosse fornita alcuna alternativa concreta per richiedere una revisione della decisione o fornire documentazione integrativa. Nel tentativo di comprendere se il problema fosse legato esclusivamente all'account originario, ho successivamente provato a registrare nuovamente la struttura utilizzando un diverso indirizzo email. Anche questo tentativo è stato immediatamente bloccato dal sistema, senza ulteriori spiegazioni e senza alcuna possibilità di interlocuzione. La struttura oggetto della registrazione è reale, regolarmente autorizzata e già operativa su altre piattaforme di prenotazione online. Sono inoltre disponibile a fornire qualsiasi documentazione utile a dimostrare la legittimità della struttura, la corretta titolarità dell'immobile e l'autenticità dell'attività svolta. Non contesto il diritto della piattaforma di effettuare controlli di sicurezza, verifiche antifrode o procedure di accertamento. Contesto invece l'assenza di una procedura effettiva che consenta al partner di conoscere le ragioni della sospensione, fornire chiarimenti o documentazione aggiuntiva e ottenere una revisione della decisione da parte di un soggetto competente. Chiedo pertanto l'assistenza di Altroconsumo affinché Booking.com: fornisca una motivazione scritta e dettagliata della sospensione; consenta una revisione manuale del caso da parte di un operatore competente; indichi una procedura concreta attraverso la quale poter dimostrare la regolarità della struttura e richiedere il riesame della decisione; consenta, ove possibile, il ripristino dell'account o una nuova procedura di verifica documentale. Ritengo che una struttura reale, regolarmente autorizzata e disponibile a collaborare pienamente alle verifiche richieste debba poter conoscere le motivazioni di un provvedimento così gravoso e avere accesso a un effettivo meccanismo di riesame. Ringrazio Altroconsumo per l'attenzione e resto disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria a supporto della presente segnalazione.

In lavorazione
M. A.
11/06/2026
arriva

Richiesta annullamento e rimborso acquisto a distanza

Spett.le Arriva Italia / Arriva Torino, il sottoscritto Marco Atzei, CF TZAMRC87D05B354A, con riferimento all’acquisto effettuato in data 13/05/2026 tramite il vostro sito, relativo al titolo di viaggio "Torino - Aeroporto Caselle A/R". ID: DDSH5oDKJWXgKEx8T ID: wpzPD7KKSieYqsgNy ID: bakJdrP7xFFE5Havt PREMESSO CHE il contratto è stato concluso a distanza tramite canale online; in data 13/05/2026 è stato effettuato acquisto del titolo sopra indicato; in data 14/05/2026 è stato esercitato regolare diritto di recesso tramite form contattaci del vostro sito (collegato alla mail info.torino@arriva.it; in data 14/05/2026 è stato ricevuto diniego al rimborso; CONSIDERATO CHE ai sensi degli artt. 52 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), il consumatore ha diritto di recedere da un contratto a distanza entro 14 giorni dalla conclusione dello stesso senza obbligo di motivazione, con conseguente obbligo del professionista di procedere al rimborso integrale di quanto versato. SI CONTESTA FORMALMENTE il diniego di rimborso comunicato, in quanto non conforme alla normativa vigente in materia di contratti a distanza. SI CHIEDE il rimborso integrale dell’importo pari a € 33,00 (3 x € 11,00); con accredito sul medesimo metodo di pagamento utilizzato in fase di acquisto; entro e non oltre 14 giorni dal ricevimento della presente. La presente viene trasmessa anche con il supporto dell’associazione consumatori Altroconsumo, con riserva di attivare ulteriori procedure di tutela (conciliazione e/o autorità competenti) in caso di mancato riscontro positivo. Distinti saluti Marco Atzei

In lavorazione
M. S.
11/06/2026
TOTAL ADBLOCK

Abbonamento Adblock non richiesto

Buongiorno. In data 16 maggio u.s su Bancasella mi sono ritrovato un addebito di € 129,00 per un servizio di anti pubblicità da me MAI RICHIESTO da parte di tale"TOTALADBLOCK Waterlooville". Contattata il lunedì successivo Bancasella, mi rispondono (op.dalla Romania) che loro non possono annullare l'addebito. Possono solo bloccare la card. Considerato che una clausola dell'abbonamento prevede il tacito rinnovo annuale, salvo disdetta, ho provato a inoltrarla via mail da loro indicata, ma senza successo. Per evitare ciò Bancasella aggiungeva che conviene annullare l'attuale card e farne una nuova. Mi rivolgo a Voi, da abbonato pluriennale, per potere avere un aiuto in merito. Io ho quasi 80 anni, andarte a fare una denuncia e seguire poi un contenzioso con un'azienda che pare risieda in California, non me la sento. Vi ringrazio anticipatamente per quello che potrete fare. Dati in mio possesso :Mio conto B.Sella intestato a Sillitti Michele. Mail dell'azienda comunicatomi: support@totaladblock.com Saluti. Mio recap.tel 3924071422 mail vitanova2003@libero.it

In lavorazione
G. L.
11/06/2026
switch luce e gas srl

fattura spropositata

Spett. switch luce e gas srl, Sono titolare del contratto di energia elettrica specificato in allegato, estorto con l'inganno da un Vs. operatore. Con la presente intendo contestare tutte le fatture da me ricevute, in quanto gli addebiti fatturati non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta e nessuno mi ha avvisato di tali addebiti. In particolare il costo di attivazione ed il costo fisso che risulta essere spropositato Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta, provvedendo contestualmente al rimborso della somma indebitamente pagata . In mancanza di un riscontro entro 40 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

In lavorazione
M. F.
11/06/2026
ACCADEMIA ITALIANA FITNESS

Pratica commerciale scorretta

Salve, Nel mese di febbraio ho avuto un contatto telefonico con un'operatrice dell'Accademia per reperire informazioni circa l'iscrizione al corso di istruttore di pilates fornito dall'azienda. Mi è stato chiesto di versare un acconto di 20 euro esclusivamente per "bloccare il posto" e avere il tempo di decidere se seguire il corso di istruttore di pilates di primo livello o il percorso europeo. Ho versato i 20 euro per bloccare il posto del corso di pilates di primo livello mentre riflettevo, però, se aggiungere poi anche il resto del percorso. Ho versato questo acconto nella chiara convinzione che fosse solo una prenotazione per bloccare un posto e che l'iscrizione vera e propria sarebbe avvenuta in seguito. La ricevuta in mio possesso riporta testualmente la dicitura: "acconto per corso di pilates di primo livello". Nella comunicazione intercorsa con l'operatrice, la quale mi sollecitava ad affrettarmi a bloccare il posto che poteva ben presto esaurire (con email a corredo) io rispondevo che avrei intanto bloccato il posto e poi successivamente avrei proceduto con l'iscrizione. In quel frangente l'operatrice non mi ha comunicato né che l'acconto fosse vincolante (come invece mi ha ripetuto più volte nelle comunicazioni whatsapp successive) né che la mia iscrizione sarebbe stata effettuata dall'operatrice e non da me, come invece credevo. Nella convinzione, quindi, che l'acconto non si traducesse automaticamente in un'iscrizione effettiva, che i miei dati personali fossero stati richiesti per effettuare la prenotazione del blocca posto e pensando che dovessi essere io stessa ad effettuare l'iscrizione di mio pugno, Il giorno successivo alla domanda di conferma postami dall'operatrice ho inizialmente espresso l'intenzione di optare per il percorso completo. Subito dopo, l'operatrice mi ha presentato dei costi accessori non esplicitati prima. Davanti alle mie perplessità, lei stessa mi ha detto che avrei potuto fare anche solo il corso di primo livello. Ho risposto che andava bene e ho posto altre domande informative alle quali non ho ricevuto più risposta per 4 giorni. Circa un'ora dopo, mentre l'operatrice fisica non mi rispondeva più, sono stata contattata sul canale ufficiale WhatsApp dall'Intelligenza Artificiale dell'azienda. A questa chat ufficiale ho risposto confermando in modo definitivo e scritto di voler seguire esclusivamente il corso di primo livello. Nonostante questa mia tempestiva comunicazione scritta sui loro canali aziendali, l'operatrice ha inserito a mio nome l'iscrizione all'intero percorso europeo. Io non ho compilato moduli online , né firmato per iscritto alcun regolamento per perfezionare l'iscrizione. Il mio legale di fiducia ha cercato un accordo pacifico, offrendo persino di pagare un singolo modulo del percorso europeo (con un prezzo maggiore rispetto al corso per il quale ho versato l'acconto) pur di chiudere la questione. L'azienda ha rifiutato la proposta e ora esige l'intero pagamento del percorso completo tramite continui solleciti perentori. Contesto fermamente la motivazione espressa dall'azienda relativa al mancato recesso entro i 15 giorni. L'azienda stessa ammette che sono stata iscritta dall'operatrice. Di conseguenza, il tracciamento informatico in loro possesso non prova in alcun modo il mio consenso formale, bensì l'azione del loro personale. Inoltre, i termini per il diritto di recesso non possono considerarsi decorsi , poiché l'azienda non mi ha fornito in modo trasparente e per iscritto il contratto completo comprensivo dei costi accessori prima dell'iscrizione, violando gli obblighi informativi previsti dal Codice del Consumo per i contratti a distanza. E anche dopo le richieste di pagamento, quando ho fatto domanda di invio del regolamento da me firmato, mi è stato risposto che non avevo firmato alcun regolamento e quindi lo stesso non poteva essermi inviato. Ribadisco che la mia unica volontà espressa per iscritto (tramite il canale WhatsApp ufficiale dell'assistenza) era limitata al corso di primo livello, opzione poi ignorata dall'accademia, come confermato dell'acconto versato in qualità di blocca posto. Per questi motivi richiedo ad Accademia Italiana Fitness: L'immediato annullamento della richiesta di pagamento, non essendoci mai stato un consenso valido, definitivo e firmato. La cessazione di ogni una presunta posizione debitoria a mio carico e dei solleciti di pagamento. In mancanza di un riscontro positivo, la questione verrà segnalata all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta."

In lavorazione
F. C.
11/06/2026
Bluserena Hotel & Resort

Mancato rimborso

Spett. Blu serena ​con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito alla mancata restituzione dell'importo da me versato per il soggiorno presso la vostra struttura. ​I dettagli della prenotazione sono i seguenti: ​Struttura: Gran Serenia Hotel ​Data prenotazione: 27/04/2026 ​Data check-in prevista: 13/08/2026 ​Stato: Cancellata da parte mia nei termini previsti. ​A seguito della regolare cancellazione della prenotazione, mi era stato garantito il riaccredito della somma versata. Tuttavia, ad oggi, sto assistendo a un continuo e ingiustificato rinvio delle tempistiche da parte del vostro servizio clienti. Nello specifico: ​Inizialmente il rimborso era stato promesso entro la fine di maggio; ​Successivamente la scadenza è stata spostata al 10 giugno; ​In data 10 giugno mi è stato assicurato che il bonifico sarebbe partito il giorno stesso; ​In data odierna (11 giugno), mi viene invece comunicato che la pratica è "alla firma della tesoreria" e che non vi sono tempistiche certe. ​Rengo questo comportamento totalmente scorretto e non professionale. La somma mi spetta di diritto e non sono più disposto ad accettare ulteriori rinvii. ​VI CHIEDO PERTANTO DI: ​Disporre il bonifico di riaccredito dell'intero importo versato entro e non oltre 1 giorno lavorativo dal ricevimento della presente, inviandomi la relativa distinta di pagamento (C.R.O.). In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
G. M.
11/06/2026

Pessima gestione cliente business e addebiti illegittimi

Spett.le Optima Italia S.p.A.Segnalo pubblicamente la mia pessima esperienza come vostro ex cliente business (titolare di un negozio). I problemi sono iniziati fin da subito con un pessimo servizio in fase di attivazione, culminato poi nel distacco della fornitura senza alcuna tutela per la continuità della mia attività commerciale.A causa di questi gravi disservizi sono stato costretto a disdire il contratto. Nonostante il servizio internet non risultasse più attivo a partire dal 26 gennaio, la compagnia ha continuato a emettere fatture per i mesi successivi, richiedendo importi del tutto non dovuti per un servizio non erogato.L'assistenza clienti ordinaria si è dimostrata incapace di risolvere la situazione in modo bonario. Sono stato quindi costretto ad avviare una procedura di conciliazione ufficiale davanti al Corecom Campania (Controversia UG/835568/2026), sede in cui è stato infine formalizzato lo storno totale delle due fatture da 36,48 euro indebitamente emesse. Condivido questa segnalazione a beneficio della trasparenza e per informare gli altri utenti della piattaforma.

In lavorazione

Formale contestazione fattura n. 5818/A del 09/06/2026

Spett.le SERVICE ITALIA S.A.S., con la presente intendo contestare formalmente la fattura n. 5818/A del 09/06/2026, poiché il contenuto non corrisponde in alcun modo all'intervento effettivamente eseguito presso la mia abitazione. In data 09/06/2026, a causa del blocco della serratura, ho contattato il servizio di pronto intervento reperito online. Telefonicamente mi era stato comunicato un costo di uscita di circa 50 euro, oltre al costo dell'intervento. Una volta sul posto, il fabbro ha comunicato le tariffe solo a voce: 500 euro come base, con cifra variabile in base alle necessità. Non è stato fornito alcun preventivo scritto. Dopo soli 10 minuti di intervento, la porta è stata aperta. Al termine, il fabbro ha chiamato la centrale operativa per comunicare l'importo finale. La centrale ha indicato una cifra ancora più elevata, lasciando il fabbro stesso visibilmente sorpreso; egli ha poi "negoziato" una riduzione con la centrale, giustificandosi col fatto di aver sottostimato il costo inizialmente. Questa dinamica è stata usata per indurmi ad accettare una cifra di 1.340 euro. Sotto pressione, ho firmato il verbale. Vorrei chiarire che ho esplicitamente richiesto al fabbro di non effettuare alcun lavoro di riparazione o sostituzione, poiché sono inquilino e tali oneri spettano al proprietario. Il fabbro ha compreso perfettamente la situazione e mi ha spiegato che avrebbe inserito nel verbale l'elenco di tutte le riparazioni necessarie (sostituzione serratura, manutenzione completa, ecc.) esclusivamente per documentare al mio proprietario lo stato di usura della porta e chiarire che il guasto non era dovuto a un mio uso improprio. Tuttavia, la ditta ha utilizzato fraudolentemente tale verbale per attestare lavori mai eseguiti e giustificare la fattura emessa. Inoltre, allego in calce le fotografie che documentano inequivocabilmente lo stato dei lavori: come si può osservare dagli scatti, i ribattini che fissano la piastra della serratura sono ancora quelli originali e risultano completamente intatti, il che dimostra che il meccanismo non è mai stato estratto né sostituito. Parallelamente, le immagini della serratura mostrano chiaramente il danno esistente al buco della chiave, confermando che nulla è stato riparato. Per effettuare la "sostituzione serratura interna" dichiarata in fattura, sarebbe stato necessario rimuovere i ribattini e distruggerli; la loro presenza integra smentisce quanto da voi fatturato. Il fabbro stesso mi ha intimato di non utilizzare la serratura, in quanto "da cambiare", confermando che l'intervento si è limitato al solo sblocco. Segnalo il totale disinteresse verso i miei tentativi di risoluzione: ho telefonato due volte senza esito e ho inviato due e-mail (una per richiedere il dettaglio dei costi e una di reclamo con foto attuali della serratura) rimaste senza riscontro. Alla luce di quanto sopra, vi invito a rettificare immediatamente la fattura, riconducendola all'importo concordato di 500 euro per il solo sblocco. In attesa di un vostro riscontro, porgo distinti saluti.

In lavorazione
S. B.
11/06/2026
Aler

Acquisto box auto da ALER Milano — Criticità pre-rogito

RICHIESTA DI CONSULENZA AL CONSUMATORE Acquisto box auto da ALER Milano — Criticità pre-rogito 1. Il contesto In data 12 marzo 2026, ALER Milano ha inviato una comunicazione relativa alla proposta di acquisto dei box siti in Milano. In data 1° aprile 2026 ho sottoscritto il Modello A, accettando formalmente la proposta di acquisto per entrambi i box. Nelle settimane successive, nel corso delle comunicazioni scritte intercorse tra il 20 e il 21 maggio 2026, sono emerse due criticità rilevanti che ALER ha dichiarato essere “non modificabili né negoziabili”, ponendomi di fronte a una scelta del tipo “prendere o lasciare”. 2. Prima criticità — Spese tecnico-catastali 2.1 Descrizione del problema ALER richiede il pagamento di € 854,00 (IVA inclusa) per ciascun box, a titolo di “spese di istruttoria tecnico-catastali”, per un totale di € 1.708,00 per i due box. Tali spese vengono descritte come costi sostenuti da ALER per la redazione della nuova documentazione catastale. 2.2 Osservazione normativa L’art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985 (modificato dal D.L. 78/2010 convertito in L. 122/2010) pone espressamente a carico del venditore l’obbligo di garantire la conformità catastale dell’immobile oggetto di compravendita. La conformità catastale è un prerequisito legale della vendita, non un servizio aggiuntivo. Addebitarla all’acquirente sembra pertanto in contrasto con il quadro normativo applicabile. 2.3 Risposta di ALER “L’importo delle spese tecnico-catastali è stato quantificato dalla Direzione in concerto con l’Ufficio Tecnico. Entrambe le condizioni non sono modificabili né negoziabili.” 3. Seconda criticità — Scelta del notaio 3.1 Descrizione del problema ALER impone che la scelta del notaio avvenga esclusivamente tra i professionisti iscritti al proprio “albo fornitori”, già in possesso della bozza del rogito e della procura. Non è consentito all’acquirente di: • designare un notaio di propria fiducia; • ricevere un preventivo dettagliato delle spese notarili previste dai professionisti indicati da ALER. 3.2 Osservazione normativa L’art. 1475 del Codice Civile stabilisce che le spese notarili sono a carico dell’acquirente. Da tale principio consolidato discende la facoltà dell’acquirente di scegliere il professionista di propria fiducia. Imporre un notaio scelto unilateralmente dal venditore, pur ponendo le spese a carico dell’acquirente e senza fornire alcun preventivo, appare in contrasto con tale principio. 3.3 Risposta di ALER “La scelta del notaio, per decisione aziendale, avviene tra professionisti iscritti all’albo fornitori di Aler già in possesso della bozza del rogito e della procura. Entrambe le condizioni non sono modificabili né negoziabili.” 4. Situazione attuale ALER ha formalmente richiesto di comunicare se intendo proseguire l’acquisto accettando entrambe le condizioni così come poste, senza alcuna possibilità di modifica o negoziazione. Prima di comunicare la mia decisione, ritengo necessario ricevere una consulenza indipendente sulla legittimità di tali condizioni. 5. Quesiti per Altroconsumo Chiedo una consulenza in merito ai seguenti punti: • È legittimo addebitare all’acquirente le spese di conformità catastale, che per legge costituiscono un obbligo del venditore? • È legittima la clausola che impone il notaio scelto dal venditore, a fronte di spese poste interamente a carico dell’acquirente e senza preventivo? • Quali tutele e azioni sono disponibili prima di procedere (o meno) al rogito? • Esistono precedenti o orientamenti giurisprudenziali/regolatori applicabili al caso, anche in relazione alla natura pubblica di ALER? 6. Documentazione allegata • vedi vostro riferimento pratica n. 15072817 Distinti saluti

In lavorazione
R. S.
11/06/2026

pacco perso

In data 19 maggio ho prenotato un ritiro con brt tramite il sito spedire comodo. ho pagato per un 48 ore. non vedendo aggiornamenti ho scritto all'assistenza che ha negato il suo supporto. il lunedì si degnano di rispondere, il pacco risulta consegnato, ma il mittente non lo ha mai ricevuto. chiamo brt e non mi sanno dare nessuna info a riguardo, solo che il pacco a loro risulta consegnato, ma senza firma. continuo a chiedere assistenza a spedire comodo perché essendo passata tramite loro, brt non mi da ulteriori info. arrivo al punto che riesco a compilare un documento di disconoscimento della firma. ad oggi non ho ancora nessuna info, ho scritto nuovamente all'assistenza richiedendo la documentazione inviata a brt in modo da poter fare regolare denuncia. mi rispondono che loro hanno sollecitato ma nessun documento e nessuna info mi è mai più stata data. in tutto questo mi hanno tentato di chiedermi un pagamento aggiuntivo per la spedizione perché a loro non tornavano le misure dichiarata. oltre il danno la beffa.

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