Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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attenzione
Buongiorno, ho acquistato un servizio online indicato con 1 € (nello specifico il risultato di un test online fatto). In fase di acquisto non era scritto da nessuna parte o in modo chiaro e trasparente che avrei automaticamente sottoscritto un abbonamento mensile. Mi sono stati sottratti due giorni dopo 24.90€. Sono riuscito a far annullare l’abbonamento ma voglio richiedere indietro i soldi che mi hanno addebitato in maniera truffaldina
bartolini ha consegnato un pacco abbandonato in atrio mentre ero assente
Buongiorno, indata 25 Luglio 2025, il corriere Bartolini nella persona di Raza numero di telefono 3208882977, ha lasciato un pacco nel mio atrio affermando di avere consegnato il mio pacco mentre ero a 500 chilometri di distanza. Pacco sparito. Il giorno 25 luglio è stato aperto il Ticket 22110299, il 6 agosto il Ticket 22358001, relativi al mio pacco mai consegnato con lettera di vettura 051001030011622. I Ultimo tt 22513681 scritto di nuovo 26 agosto tt22782008. Mi ha chiamato tale Raza dicendomi che al mio rientro avrei dovuto chiamarlo e avrebbe risolto la situazione, ma sono stata bloccata a da Bartolini nessuna altra risposta continuando a chiamare. Non è un azienda che ha spedito la merce , ma una cara amica con prodotti di ben 150 euro. Come è possibile risolvere?
Diffida e contestazione formale di richiesta di restituzione apparati – Codice cliente 4651151 – Ric
Spett.le Sky Italia S.r.l., con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una serie di problematiche che caratterizzano il mio rapporto contrattuale con Sky da molti anni e che, ad oggi, non risultano ancora risolte in modo definitivo. Premetto che io e mia moglie siamo clienti della televisione a pagamento fin dai tempi di TELE+, quindi da un periodo antecedente alla nascita di Sky Italia. Nonostante questa lunga e consolidata fedeltà, abbiamo purtroppo constatato nel corso degli anni una gestione del cliente spesso inefficiente e caratterizzata da notevoli difficoltà nel risolvere problematiche segnalate più volte ai Vostri uffici. Per ottenere risposte o soluzioni a richieste legittime siamo stati costretti, nel tempo, ad effettuare decine, se non centinaia, di telefonate, inviare numerosi messaggi e solleciti, senza riuscire ad ottenere tempestivamente riscontri adeguati. In particolare, da oltre un decennio siamo costretti a confrontarci con la problematica da Voi definita “Terzo Pagatore”, una situazione che continua a produrre effetti negativi sul nostro contratto nonostante le ripetute segnalazioni e le assicurazioni ricevute nel tempo da diversi operatori Sky. La presenza di tale anomalia ci ha infatti impedito per anni di utilizzare pienamente gli strumenti di autogestione messi a disposizione da Sky, limitando la possibilità di modificare autonomamente il contratto, attivare servizi, aderire a promozioni e beneficiare dei vantaggi riservati ai clienti con elevata anzianità contrattuale. Ancora oggi, nonostante la nostra effettiva anzianità, non veniamo riconosciuti come clienti Sky da oltre dieci anni e, ad esempio, quando tentiamo di accedere a contenuti disponibili in anteprima per i clienti con determinati requisiti di anzianità, il sistema continua a non riconoscere correttamente la nostra posizione contrattuale. A seguito della PEC inviata in data 20 dicembre 2023 avente ad oggetto “Impossibilità ad uscire da questo assurdo del terzo pagatore – codice cliente 4651151”, e grazie all'intervento della Sig.ra Manuela del Servizio Clienti, la questione è stata finalmente presa in carico in modo concreto. In tale occasione, Sky ci ha proposto la sottoscrizione di un nuovo contratto, garantendo espressamente che sarebbero stati mantenuti sia l'anzianità contrattuale maturata sia tutti i relativi benefici. Sulla base di tali garanzie abbiamo accettato la soluzione proposta. Solo al momento dell'arrivo dei tecnici incaricati dell'installazione abbiamo scoperto che il nuovo contratto prevedeva la sostituzione completa degli apparati presenti presso la nostra abitazione, inclusa la parabola satellitare. Tale intervento ha comportato lavori sul tetto della nostra abitazione, struttura non dotata di linea vita e caratterizzata da falde particolarmente inclinate, circostanza che ha generato comprensibile preoccupazione per la sicurezza degli operatori e per il corretto svolgimento dell'intervento. Al termine dei lavori abbiamo chiesto ai tecnici di provvedere al ritiro di tutto il materiale sostituito. Ci è stato però comunicato che avrebbero ritirato esclusivamente la parabola e gli illuminatori, mentre gli altri apparati avrebbero dovuto essere restituiti personalmente presso uno Sky Center. Nei giorni successivi ci siamo quindi recati presso lo Sky Center di Lipomo, abitualmente utilizzato in passato, trasportando tutto il materiale dismesso, completo di decoder, smart card, telecomandi e alimentatori. Giunti sul posto abbiamo però constatato che il punto vendita aveva cessato l'attività e che i locali risultavano vuoti, senza alcuna indicazione circa un eventuale trasferimento. Successivamente abbiamo individuato tramite il sito Sky un altro Sky Center situato in via Milano a Como e ci siamo recati presso tale esercizio con tutto il materiale da restituire. Dopo aver comunicato all'operatore il codice cliente 4651151 e spiegato che il materiale era stato sostituito nell'ambito della migrazione al nuovo contratto con nuovo codice cliente 26095022, l'addetto ha effettuato alcune verifiche consultandosi con un collega e ha quindi proceduto alla registrazione della restituzione. Tuttavia, l'operatore ha ritirato soltanto una parte degli apparati presenti, rilasciandomi una ricevuta e sostenendo che la procedura Sky prevedesse esclusivamente il ritiro del materiale indicato nel documento emesso. Ho fatto presente che ero intenzionato a restituire integralmente tutto il materiale Sky in mio possesso e che non avevo alcun interesse a trattenerne una parte. Nonostante la mia insistenza e abbastanza risentito per la stessa, l'operatore ha confermato la correttezza della procedura seguita e si è rifiutato di acquisire il restante materiale. Ritenendo di aver adempiuto correttamente agli obblighi richiesti da Sky e avendo seguito scrupolosamente le indicazioni ricevute presso il Vostro centro autorizzato, ho conservato la documentazione rilasciata e considerato conclusa la procedura di restituzione. Con mia sorpresa, nell'ottobre 2025 ho ricevuto una comunicazione con richiesta di restituzione degli apparati. Poiché la comunicazione stessa riportava espressamente la dicitura: “Se avessi già provveduto alla restituzione ti preghiamo di ignorare questa comunicazione”, e considerato che avevo già effettuato la consegna presso il Vostro Sky Center nell'aprile 2024, ho ritenuto legittimamente che la richiesta fosse frutto di un disallineamento amministrativo e non ho dato seguito alla stessa. A partire dall'inizio del 2026 ho iniziato a ricevere con crescente frequenza SMS, messaggi e solleciti da parte della società Serfin97. In un primo momento ho ritenuto che tali comunicazioni potessero trattarsi di tentativi fraudolenti e le ho ignorate. Successivamente, a seguito della ricezione di una raccomandata e del continuo susseguirsi di comunicazioni dai toni particolarmente pressanti, ho iniziato a percepire tale comportamento come una vera e propria forma di vessazione. In data 28 maggio 2026, alle ore 10:25 circa, ho tentato di contattare Serfin97 al numero 06 660 5558, indicato nelle loro comunicazioni. Dopo diversi minuti di attesa, una registrazione automatica mi ha informato che non vi erano operatori disponibili e mi ha invitato a richiamare in orario d'ufficio, senza consentirmi alcun confronto o chiarimento. Ritengo inaccettabile che un cliente che da decenni versa regolarmente il canone dovuto e che ha sempre collaborato con Sky per risolvere le problematiche amministrative generate dalla gestione del contratto debba trovarsi coinvolto in una procedura di recupero crediti per una situazione derivante da comportamenti e procedure adottate direttamente dalla Vostra organizzazione. Codice cliente precedente: 4651151 Codice cliente attuale: 26095022 ... il testo prosegue ed è già stato inviato tramite PEC e a SKY e a Serfin97. In allegato il testo completo Cordiali saluti. Marrano Vincenzo e Bianchi Maria
Violazione condizioni di parcheggio
OGGETTO: richiesta di pagamento di penale contrattuale n. 1260342463, Park&Control del 13/03/2026. Ho ricevuto la richiesta di pagamento di penale contrattuale all’oggetto, per violazione delle condizioni di parcheggio il giorno 13/03/2026 . Premesso che la somma di euro 50,00 mi sembra alquanto esosa, desidero specificare che quella mattina seguivo l’ambulanza che trasportava mio fratello invalido in ospedale per una trasfusione urgente nel reparto preposto e mi era stato chiesto di assisterlo dato le sue condizioni di non autosufficienza. Poiché non avevo trovato nessun parcheggio nell’area dell’ospedale, mi sono vista costretta ad usufruire del parcheggio Despar. Purtroppo, data l’emergenza, non ho potuto spostare l’auto prima. Considerato che non mi sono avvalsa del parcheggio per motivi futili ma bensì per mera emergenza, Vi chiedo cortesemente di voler procedere all’annullamento della sanzione. Questo reclamo è stato inviato anche a Despar di Belluno con ulteriori particolari, ma la Società non ha voluto intervenire in merito.
Segnalazione errore di fatturazione - Ordine doppio mese corrente
Gentile Team di On That Ass, vi contatto qui su Altroconsumo perché per email non riesco a contattarvi. Vi scrivo in merito al mio abbonamento poiché ho riscontrato un errore di sistema nella mia area riservata. Per la mensilità corrente risulta un doppio ordine attivo. Nel mese scorso avevo pagato interamente senza accorgermi perché c'era il pagamento automatico. Ma per questo mese vorrei che il pagamento che ho in sospeso venga regolarizzato a un solo paio di calzini. Per questo motivo, ho preferito sospendere temporaneamente il pagamento, in attesa che la situazione venga corretta. Vi chiedo cortesemente di verificare il mio account e di eliminare il duplicato. Sarò lieto di procedere con il pagamento non appena la cifra indicata sarà quella corretta. Resto in attesa di un vostro riscontro per risolvere il problema. Cordiali saluti, Antonio Corigliano
Mancato rispetto garanzia legale -Volvo XC 90 targa GH366JD
Il 15 Aprile 2026 alle ore 14:00, su indicazione del Sig. Claudio di Pluricar, mi sono recato presso la sede Pluricar di Brescia (Via Dalmazia 3). L'addetto Alex mi ha accompagnato nell'officina RAU Commerciale (Via Dalmazia 11, Brescia) dove è stato riscontrato davanti ai miei occhi il difetto al compressore AC. I meccanici hanno ammesso di non poter riparare il mezzo trattandosi di un veicolo di nuova generazione. Successivamente, l'auto è rimasta bloccata in stato di necessità, non marciante e con le cinghie distrutte, presso l'officina ufficiale Volvo Lario Bergauto Spa di Milano. Nonostante lo stato di necessità (Art. 135-bis Codice del Consumo), il venditore Pluricar S.r.l. e Conformgest Spa (Pratica GL 172762) rifiutano di liquidare il danno sulla base della regolare fattura emessa a mio nome (Andriesi Petru Iulian) per l'importo di € 2.403,19, pretendendo illegittimamente una fattura intestata al venditore. Chiedo l'intervento di Altroconsumo per ottenere il rimborso della spesa da me interamente anticipata, mantenendo la fattura a mio nome a tutela della garanzia ufficiale Volvo di 2 anni.
inadempimento contrattuale, violazione dei doveri di buona fede e pratica commerciale scorretta – Vo
(Riferimento precedente Caso Altroconsumo n. 13926825 – Chiuso per mancata risposta della controparte) Il sottoscritto RAIMONDO Marco, utilizzatore dell'indirizzo email morrettac93@gmail.com, espone quanto segue per richiedere l'intervento di Altroconsumo a seguito del comportamento illegittimo e del totale silenzio commerciale tenuto da Smartbox. Il Fatto Sono titolare del cofanetto/Esperienza Regalo Smartbox identificato dal voucher n. 985909267, con scadenza indicata al 01/09/2025. Il cofanetto è stato acquistato prima del 13/02/2025 e rientra pienamente nell'ambito di applicazione delle Condizioni Generali di Vendita e di Utilizzo (CGV/CGU) Smartbox versione 01/10/2023. A partire dal 24/09/2025 (ampiamente entro il termine dei 3 mesi successivi alla scadenza), ho formalizzato a Smartbox la richiesta di cambio del cofanetto con una E-Box di pari valore, avvalendomi del diritto espressamente previsto dalle sopra citate CGV, che consentono tale operazione previo pagamento di un contributo di € 20,00 IVA inclusa. A tal fine ho inviato: In data 24/09/2025: Una PEC formale al servizio clienti Smartbox; Dal 13/10/2025 all'08/11/2025: Successivi solleciti scritti via email al customer care (pratiche aperte con oggetto “Riattivazione cofanetto non possibile / richiesta cambio in credito”). In totale spregio delle proprie condizioni contrattuali, Smartbox ha rigettato ogni richiesta, limitandosi ad applicare una formula standard e pretestuosa secondo cui il voucher sarebbe "scaduto" e non più estendibile o riattivabile. Fondamento Giuridico Il comportamento di Smartbox si qualifica come un grave inadempimento contrattuale e una pratica commerciale scorretta per i seguenti motivi: Violazione del vincolo contrattuale (Art. 1372 c.c.): Le CGV applicabili (versione 01/10/2023) vincolano l'azienda. Le nuove CGV introdotte da Smartbox a partire dal 13/02/2025 specificano chiaramente che per gli acquisti antecedenti continuano a fare fede le condizioni precedenti. Negare il diritto di cambio entro i 3 mesi successivi alla scadenza è una palese violazione del contratto. Violazione dell'obbligo di Buona Fede e Correttezza (Artt. 1175 e 1375 c.c.): Il continuo diniego opposto dal Customer Care a fronte di una richiesta tempestiva e documentata configura un comportamento ostruzionistico contrario ai doveri di correttezza nell'esecuzione del contratto. Pratiche commerciali scorrette e Clausole Vessatorie (D.lgs. 206/2005): Tale condotta si pone in contrasto con gli artt. 20 e ss. del Codice del Consumo e configura una limitazione ingiustificata dei diritti del consumatore (artt. 33 e 36), oltre a violare la Direttiva Europea 93/13/CEE. Violazione degli impegni AGCM (Procedimento PS9965): Il rifiuto elude palesemente gli impegni che Smartbox ha assunto davanti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Bollettino AGCM n. 31/2015), volti proprio a garantire la trasparenza e a non ostacolare l'esercizio dei diritti dei consumatori sui voucher scaduti. Cosa Chiedo Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché Smartbox formuli immediato riscontro alle seguenti richieste: In via principale: L'immediato adempimento delle CGV/CGU applicabili, con l'attivazione della procedura di cambio del voucher n. 985909267 in una E-Box di pari valore d'acquisto, previo pagamento da parte dello scrivente del contributo contrattualmente previsto di € 20,00. In via subordinata: Qualora Smartbox non intenda o non sia oggettivamente in grado di procedere al cambio, si richiede la restituzione integrale dell'importo pagato per l'acquisto del cofanetto, al fine di sanare l'ingiustificato arricchimento della società (art. 2041 c.c.) derivante dall'aver trattenuto il prezzo senza fornire alcuna controprestazione. A titolo di risarcimento del danno (Art. 1218 c.c.): Si richiede la corresponsione della somma di € 200,00 a titolo di risarcimento del danno da inadempimento, specificamente quantificato per il grave disservizio, lo stress, il tempo perso e i ripetuti sforzi di sollecito (documentati in atti) a cui il consumatore è stato costretto dalla condotta dilatoria del customer care, rimasto sordo alle legittime richieste del cliente.
Prodotti rotti e inutili
Problema: La cassa Bluetooth ordinata da Temu non si accende e non si collega a nessun dispositivo. Descrizione dettagliata: • Il prodotto è stato ricevuto in condizioni apparentemente normali (nessun segno visibile di danno esterno sulla confezione) • Nonostante alcuni tentativi di collegamento alla batteria e di accensione, la cassa rimane completamente spenta • Non emette alcun segnale LED, non produce alcun suono e non risponde a nessun comando • Non si collega neanche dopo tentativi con diversi dispositivi (iPhone, Android, PC) • Il prodotto sembra completamente morto, come se non fosse mai stato attivato o avesse un danno interno irreparabile Conclusione: La cassa Bluetooth è non funzionante e inutilizzabile — probabilmente presenta un danno interno alla batteria o al circuito elettronico. E altri 2 sex toy per adulti arrivati già aperti e rotti
mancato pedaggio youverse
In data 07/06/2026 ho ricevuto, per la seconda volta fra l'altro, tramite posta, una comunicazione relativa all’apertura della pratica n. 2464218292 per un presunto mancato pagamento di pedaggio presso il casello autostradale Vomero, avvenuto in data 30/03/2026 alle ore 11:45. Con la presente contesto formalmente tale addebito, in quanto il mio motoveicolo non si trovava in alcun modo nei pressi del luogo indicato. In quella data e ora, infatti, il mezzo risultava parcheggiato presso la mia abitazione di residenza e, per mancato utilizzo, la relativa polizza assicurativa risultava sospesa, circostanza che posso documentare. Alla luce di quanto sopra, e al fine di chiarire l’origine del presunto transito, richiedo con urgenza la fotografia della targa rilevata al momento dell’asserito passaggio al casello, con chiara visibilità del veicolo e della targa. Tale documentazione è necessaria per poter procedere, qualora emergessero incongruenze, a presentare denuncia alle autorità competenti per possibile clonazione della targa. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro e della documentazione richiesta.
Mancato rimborso differenza prezzo per declassamento posto – Concerto Annalisa (Milano, 09/05/2026)
Buongiorno, vi scrivo per chiedere aiuto riguardo a un disservizio con l'organizzatore Friends & Partners che si rifiuta di rimborsarmi il dovuto. Il 9 maggio scorso sono andato al concerto di Annalisa all'Unipol Forum di Milano. Avevo acquistato 3 biglietti regolari da 75€, ma una volta arrivato al mio posto ho scoperto che la visuale era totalmente coperta da una ringhiera di sicurezza (cosa che non era assolutamente segnalata al momento dell'acquisto). Il personale della struttura prima dell'inizio dello show appena ci ha visto ci ha avvisato di questo problema e ci hanno proposto di essere spostati in un altro settore, consegnandoci dei biglietti sostitutivi. Il problema è che questi nuovi posti erano di una categoria inferiore, dal valore nominale di 63€ con una visuale del palco laterale. Dato che alla fine abbiamo dovuto assistere al concerto da un settore economico, ho scritto al servizio clienti dell'organizzatore chiedendo semplicemente indietro la differenza (12€ a biglietto). Per tutta risposta mi hanno liquidato con una mail copia-incolla (che vi allego), dicendo che non rimborsano i problemi di visibilità se segnalati dopo l'evento. Cosa ovviamente non successa visto che il cambio posto è stato eseguito prima. Ora, dopo che gliel'ho fatto notare settimane fa ma stanno ignorando le mie mail. Non sto chiedendo il rimborso totale del concerto, ma solo i 12€ di differenza per biglietto che mi spettano di diritto, visto che ho pagato per un servizio superiore a quello che mi è stato effettivamente dato. Vi allego le foto dei biglietti originali da 75€, i tagliandi da 63€ ricevuti sul posto, la foto della visuale ostruita dalla ringhiera e lo screenshot della loro risposta assurda. Grazie dell`aiuto M.S.
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