Bacheca dei reclami
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Mancato rimborso
Spettabile Altroconsumo, desidero denunciare pubblicamente la condotta gravemente scorretta e ingannevole della piattaforma AliExpress in merito al mio ordine Choice n. 3076114712331853. A fronte dell'acquisto di uno smartphone di valore (un Redmi Note 15 Pro), la logistica di AliExpress (tramite il corriere partner italiano BRT) ha invertito le etichette di spedizione ad agosto, consegnandomi a casa un pacco totalmente errato contenente merce economica destinata a un altro utente. Ho autobiografato e collaborato fin dal primo giorno fornendo video e foto dell'imballo. Gli stessi operatori della chat (tra cui l'operatrice Francesca) hanno ammesso ufficialmente il disservizio, registrando il caso sotto il codice ispettivo interno prioritario n. 2503808705497379. Seguendo le indicazioni ricevute, in data 3 settembre ho provveduto a restituire regolarmente l'articolo errato nelle mani del corriere BRT, che ha preso in carico la merce applicando sul pacco l'etichetta rossa di rientro n. AA00790308629. La condotta più inaccettabile è avvenuta successivamente: il servizio clienti di AliExpress mi ha esplicitamente spinto e indotto a chiudere la mia controversia cautelativa aperta su PayPal, assicurandomi formalmente che questo avrebbe sbloccato i loro sistemi informatici per emettere il rimborso manuale d'ufficio. Mi sono fidato della loro parola e ho chiuso la pratica PayPal. Per tutta risposta, oggi AliExpress si lava le mani dicendo che "non può farci nulla" e rifiuta l'accredito dei miei soldi. Trovo questo comportamento gravemente lesivo e scorretto. Ho subito una mancata consegna per loro colpa, ho restituito la merce errata al loro vettore e ora mi ritrovo senza il telefono e con i soldi sottratti dal conto corrente. Esigo che il team legale o superiore di AliExpress che gestisce i reclami su Altroconsumo intervenga immediatamente per emettere il mio rimborso totale d'ufficio sul metodo di pagamento originario. In difetto, ho già predisposto un esposto formale e dettagliato da inviare all'AGCM (Antitrust italiano) per pratiche commerciali ingannevoli e scorrette. Valter D'Aloia
Pacco GOFO segnato come consegnato ma mai ricevuto
In data 14/09/2026 la spedizione con tracking GFIT26243179313550, affidata al corriere GOFO, è stata registrata come "consegnata", con allegata una fotografia scattata dal corriere davanti al numero civico del mio indirizzo. Al momento del passaggio del corriere non ero in casa: nessuno ha ricevuto il pacco, nessuno ha firmato per la consegna e non è stato lasciato alcun avviso di giacenza o di tentata consegna. Ho contattato GOFO, che mi ha risposto che il pacco "potrebbe" essere stato lasciato a un vicino o nelle vicinanze dell'abitazione. Ho verificato personalmente con i vicini e nessuno ha ricevuto il collo, né lo stesso è stato trovato nelle aree comuni o nei pressi dell'ingresso. GOFO non è stata in grado di indicarmi a chi o dove esattamente sarebbe stata effettuata la consegna. Contesto quanto segue: - Una fotografia del civico non prova la consegna al destinatario: attesta solo che il corriere si è recato all'indirizzo, non che il pacco sia stato messo nella mia disponibilità. - Lasciare un collo incustodito, senza firma, senza autorizzazione del destinatario e senza indicare il luogo di deposito, non è una modalità di consegna corretta e scarica sul consumatore il rischio di smarrimento o furto. - Ai sensi dell'art. 63 del Codice del Consumo, il rischio di perdita dei beni passa al consumatore solo nel momento in cui questi ne entra materialmente in possesso, cosa mai avvenuta. Chiedo pertanto a GOFO di: - avviare un'indagine formale sulla spedizione e fornirmi la prova di consegna completa (nome del ricevente, luogo esatto di deposito, eventuale firma); - in mancanza di tale prova, riconoscere il collo come smarrito e rilasciare la relativa dichiarazione, necessaria per ottenere dal venditore la riconsegna della merce o il rimborso.
Informazioni limitate e poca chiarezza
Buongiorno, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un episodio che ritengo particolarmente grave, sia per le modalità con cui mi è stato presentato il servizio sia per quanto accaduto successivamente con i tecnici intervenuti presso la mia abitazione. Avendo necessità di sostituire una lampadina/plafoniera a soffitto con una soluzione LED, ho effettuato una ricerca su Google su Milano per trovare un elettricista nella mia zona. Tra i risultati compariva un’attività indicata come “Simone Elettricista”. Ho contattato telefonicamente il numero riportato, scoprendo solo durante la chiamata che non si trattava del contatto diretto di un singolo elettricista, bensì di un call center che gestiva l’invio di tecnici. L’operatore mi ha comunicato che sarebbe stato possibile avere un intervento entro circa un’ora e mi ha indicato un costo di uscita pari a 50 euro. Non mi è stato specificato, nel corso della telefonata, che tale importo fosse da intendersi al netto dell’IVA. Ho accettato l’intervento. Circa un’ora dopo si sono presentati presso la mia abitazione due tecnici. Dopo aver verificato il lavoro da eseguire, mi è stato comunicato un costo di **250 euro più IVA, oltre al costo dell’uscita**, per la semplice sostituzione/installazione della luce LED a soffitto. Ho immediatamente risposto che ritenevo la cifra sproporzionata e che non intendevo procedere, dichiarandomi disponibile a corrispondere esclusivamente il costo dell’uscita concordato telefonicamente. A questo punto uno dei tecnici mi ha proposto di effettuare comunque il lavoro al prezzo di **200 euro, a condizione che il pagamento avvenisse in contanti e senza fattura**. Ho rifiutato. Successivamente, lo stesso tecnico ha ulteriormente abbassato la richiesta a **150 euro complessivi, inclusa l’uscita**, ribadendo però che il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato in contanti e senza emissione di fattura. Ho nuovamente rifiutato e ho fatto presente che, a fronte del pagamento di una prestazione professionale, ritenevo necessario ricevere regolare documentazione fiscale. Solo a quel punto ho chiesto di chiudere l’intervento e di pagare esclusivamente il diritto di uscita. Anche in questo caso, tuttavia, ho scoperto che i 50 euro comunicati telefonicamente erano da intendersi **oltre IVA**: mi sono quindi stati richiesti **61 euro**, circostanza che non mi era stata comunicata al momento della prenotazione dell’intervento. Pagando, ho scoperto finalmente di aver pagato alla società PRONTO CASA SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA SEMPLIFICATA Ritengo particolarmente problematici diversi aspetti dell’accaduto: * la modalità con cui il servizio viene presentato online, apparentemente come il contatto di un elettricista, mentre la chiamata viene in realtà gestita da un call center; * la mancata indicazione telefonica del fatto che il costo di uscita di 50 euro fosse al netto dell’IVA; * la richiesta di un importo molto elevato per l’intervento, comunicato solamente una volta che i tecnici erano già presenti nell’abitazione; * soprattutto, le ripetute proposte di riduzione del prezzo a fronte di un pagamento in contanti e senza fattura. Chiedo quindi che l'azienda intervenga: - Sulla correttezza delle informazioni online; - Sulla trasparenza, dovuta, ai clienti in fase di contatto telefonico; - Sull'approccio dei tecnici, che mai dovrebbero proporre transazioni in nero; - Sulla chiarezza dei listino dei costi; - Rimborso per il costo dei 61 euro, in quanto la cifra non era stata esposta in trasparenza; Federica
Mancata ricezione merce
Ho acquistato un articolo in data 25 Agosto 2026 e non lo ho mai ricevuto. Nonostante le varie segnalazioni a loro ed al corriere BRT, nessuno mi sa dare risposte. La spedizione è peraltro destinata ad un negozio che è aperto tutti i giorni dal Lunedì al Sabato. Sta diventando una situazione molto critica.
Blocco account privato Vinted
Buongiorno, sono De Furia Raffaele, account Vinted: triko93. Mi ritrovo nuovamente qui a presentare un reclamo contro Vinted, come pochi mesi fa, per blocco permanente del mio account per attività fraudolente (come la vendita di articoli contraffatti). La prima volta è accaduta agli inizi di Luglio 2026 per lo stesso identico motivo, e dopo poco più di un mese, avendo inviato decine di mail all'assistenza e provveduto a inoltrare reclamo tramite la piattaforma "altroconsumo", mi hanno chiesto scusa per l'errore da loro commesso e in data 15 agosto 2026 mi hanno riattivato il profilo. Oggi sono nuovamente nella medesima situazione, nonostante abbia già provveduto a inviare reclamo in chat sull'app Vinted, con annesse prove fotografiche chiare ed evidenti di scontrini fiscali, acquisti presso rinomati siti online e prodotti in tutto per tutto originali (carte collezionabili Pokemon). In tutta sincerità, inizio ad essere stanco di questo trattamento nei miei confronti da parte di Vinted, siccome ho sempre operato nel pieno rispetto delle loro regole, con recensioni sempre positive da parte di altri utenti e la vendita di articoli originali. Sembra una barzelletta, il fatto che individuano sul mio profilo, annunci di articoli contraffatti, senza spiegare nel dettaglio come e perchè, siano secondo loro contraffatti e di conseguenza faccio presente le prove di acquisto precise e dettagliate e mi viene detto che hanno validi motivi di bloccarmi l'account. Chiedo cortesemente il vostro aiuto. Rimango a disposizione per dimostrare sempre la mia totale innocenza e conformità dei prodotti che vendo sulla loro piattaforma.
WeScount: Offerta indicata come "Attiva" ma rimborso rifiutato e assistenza assente
Apro questo reclamo pubblico nei confronti di WeScount (Catalina Marketing Italia S.r.l.) a seguito della totale assenza di risposta al mio reclamo formale inviato nei giorni scorsi. Il sistema ha rigettato la mia richiesta di rimborso per il prodotto "Gran Cereale Protein+" sostenendo che fossero passati più di 14 giorni dalla prima attivazione. Tuttavia, nel mio portafoglio personale all'interno dell'app, l'offerta compariva come "ATTIVA", con scadenza indicata nel giorno stesso dell'acquisto. L'applicazione non offre alcuna trasparenza, impedendo all'utente di verificare la data di attivazione iniziale. Questa opacità informativa induce in errore il consumatore, spingendolo ad acquistare un prodotto nel legittimo affidamento di ricevere il cashback promesso. Trovo inaccettabile che un bug tecnico o una scelta intenzionale dell'interfaccia si ripercuotano sulle tasche degli utenti e che l'assistenza ignori i clienti. Richiedo l'immediato accredito manuale del rimborso dovuto, pari a 4,5€.
Concerto di Cocciante a Vigevano
Buona sera, scrivo per chiedere rimborso per il concerto di Riccardo Cocciante, mercoledì 9 settembre a Vigevano. Eravamo in tre, non più giovani . Nonostante l'allerta arancione del giorno prima, è iniziato sotto la pioggia e poi è stato interrotto molto prima del previsto per la pioggia scrosciante che ha anche creato calca per uscire tra pozze infangate e mancanza di luce. Tanto è stato il disagio, tutti bagnati fradici ed è stata fortuna che nessuno si sia fatto male. Sul palco il batterista è stato riparato pietosamente da un ombrello per poter continuare a suonare e lo stesso artista si chiedeva se fosse il caso di continuare l'esibizione precipitando verso il finale anticipato. La sensazione è stata quella di essere proprio derise . Sarebbe serio che la società organizzatrice si facesse carico di rimborsare gli spettatori. Saluti
PAGAMENTO BLOCCATO!
Buongiorno, ho venduto questo controller ad una ragazza che ha regolarmente pagato. SUBITO continua a non sbloccarmi il pagamento per motivi che non si comprendono: prima mi chiedono di controllare il conto corrente dove dovrei ricevere il pagamento (sono SEI ANNI che ricevo i pagamenti lì), poi mi inviano una mail dove mi chiedono di autenticarmi su un sito partner con documento d'identità (fatto) e mi chiedono di avvisarli rispondendo alla loro mail. DOPO SEI MAIL non hanno ancora risposto e il mio pagamento continua ad essere bloccato. Ma cosa bisogna fare per avere il proprio denaro? Ovviamente è impossibile mettersi in contatto con qualcuno che non sia assistenza automatizzata che non capisce nulla.
Grave difetto di conformità condizionatore: errore di progettazione del rappresentante con rischio p
Desidero segnalare un grave comportamento commerciale e un insanabile difetto di conformità da parte della società Sirotec S.r.l., con sede legale in Via degli Olivi 35, 00171 Roma (RM). Premetto e denuncio con forza che, dopo aver inviato ben tre comunicazioni formali via PEC rispettando i tempi stabiliti, l'azienda ha scelto la via del totale silenzio, non degnandosi mai di fornire alcun riscontro scritto. In data 17/07/2026 ho acquistato la fornitura di due condizionatori Mitsubishi, regolarizzati con Fattura n. 1526 ed interamente saldato tramite bonifico bancario (acconto di € 1.200,00 il 21/07/2026 e saldo di € 1.200,00 il 31/07/2026, per un totale di € 2.400,00). La posa in opera e l'installazione dell'impianto sono state eseguite dai tecnici della società in data 03/08/2026. In fase di vendita, il rappresentante aziendale ha redatto un foglio d'ordine del tutto generico, non facendomelo firmare, senza eseguire un calcolo corretto della volumetria né specificare i punti di installazione. Il venditore ha totalmente ignorato la mia condizione di soggetto cardiopatico (infarto acuto al miocardio nel 2013 e asistolia per stenosi critica del 75% nel 2018, documentati da cartelle cliniche), nonostante fosse stato da me esplicitamente informato durante il sopralluogo sulla rilevanza per me importante dell'impianto per la mia salute quindi funzionale allo scopo . L'unità da 12.000 BTU è stata posizionata nell'ingresso/corridoio con la finalità di rinfrescare l'attigua camera da letto e una cameretta. L'impianto si è rivelato del tutto inidoneo all'uso richiesto: la distanza di ben 3,80 metri tra lo split e la camera da letto, unita all'altezza dei soffitti (da 3,00 a 3,20 metri), impedisce totalmente il raffrescamento dell'ambiente notturno. Si tratta della totale ed esclusiva responsabilità del rappresentante per un grave errore di progettazione. Inoltre, per vincoli strutturali, non è fisicamente possibile inserire lo split dentro la camera da letto, rendendo di fatto il condizionatore da 12.000 BTU completamente inutile per lo scopo acquistato. A seguito delle mie contestazioni, il rappresentante ha effettuato un sopralluogo visivo registrando dei video per la sede. Successivamente sono stato contattato telefonicamente da lui, il quale ha "riconosciuto verbalmente l'errore", pretendendo però il pagamento di € 300,00 a mio carico per effettuare un spostamento dello split più frontlmente rispetto la camera da letto . Denuncio il fatto che tale spostamento a mie spese sarebbe comunque avvenuto all'interno dello stesso ambiente (l'ingresso) dove lo split è attualmente installato; pur posizionando la macchina in modo più frontale verso la camera da letto, l'intervento avrebbe migliorato solo di poco la situazione complessiva, senza risolverla, configurandosi come un ulteriore esborso inutile a mio carico. Successivamente, in data 09/09/2026, il tecnico installatore ha tentato un contatto telefonico dal proprio cellulare per propormi lo spostamento subito dopo la telefonata , ma sempre senza alcuna garanzia scritta di gratuità da parte dell'azienda. Avendo io preteso comunicazioni esclusivamente via PEC e il rispetto dell'art. 130 del Codice del Consumo (ripristino della conformità senza spese), l'azienda ha continuato a ignorarmi come per le precedenti pec. Ciò che chiedo a Sirotec S.r.l.: Vista la gravità del difetto di conformità, il pericolo per la mia salute, il rifiuto di intervenire gratuitamente per iscritto e l'insufficienza tecnica della soluzione proposta nel medesimo ambiente a mie spese, rifiuto qualsiasi ulteriore ipotesi di riparazione o spostamento e richiedo formalmente: 1. La risoluzione parziale del contratto relativamente all'unità da 12.000 BTU, con la conseguente restituzione immediata della cifra di € 1.200,00 (pari alla metà del valore totale del contratto). 2. Il totale ripristino a regola d'arte e a spese esclusive di Sirotec S.r.l. dei luoghi danneggiati dall'installazione errata, con la rimozione dei tubi, la stuccatura, sigillatura e verniciatura di tutti i fori effettuati sui muri interni dell'ingresso del bagno e sui muri esterni del balcone.
BATTERIE MODELLO VK7
A novembre 2023 ho comprato un modello VK7 completo di accessori e con 2 batterie in dotazione. A inizi di settembre di quest'anno, ENTRAMBE le batterie contemporaneamente presentano il codice errore 25. Non posso utilizzare l'apparecchio. Ho mandato una mail al servizio clienti folletto in data 7 settembre, ad oggi 15 settembre, non ho ricevuto risposta. Ho sollecitato anche telefonicamente ma ancora nessuna risposta se non un questionario di gradimento della telefonata.
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