Bacheca dei reclami
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Mancata liquidazione polizza multiscelta - riscatto parziale
Oggetto: Segnalazione disservizio – Poste Vita S.p.A. – Mancata liquidazione riscatto polizza Scrivo per segnalare un comportamento inaccettabile da parte di Poste Vita S.p.A. in merito alla gestione della mia polizza vita di investimento multiramo n. 50013201679. In data 24/04/2026 ho presentato regolare richiesta (online, da area riservata) di riscatto parziale per un importo di 20.000 euro (pratica n. 14244886). Ad oggi, nonostante siano trascorsi ampiamente i termini contrattuali previsti per la liquidazione, la pratica risulta ancora bloccata in "in lavorazione" senza alcuna giustificazione valida. Nonostante io abbia inviato un reclamo via mail il 14/05/2026 e due solleciti tramite PEC il 18/05/2026 e il 27/05/2026, non ho mai ricevuto riscontri. Per tale motivo, in data odierna ho inoltrato un'ulteriore reclamo tramite PEC, avente valore di diffida ad adempiere e messa in mora ai sensi dell'art. 1219 c.c., con la quale intimo alla Compagnia di provvedere al pagamento dovuto. Mi riservo, in mancanza di un riscontro risolutivo immediato, di procedere con un esposto all'IVASS e di tutelare i miei diritti nelle sedi legali competenti. Segnalo questa vicenda affinché altri utenti siano al corrente delle criticità nella gestione delle liquidazioni da parte di questa Compagnia.
MANCATA CONSEGNA ACQUISTO
Buongiorno, in data 10/01/2026 ho acquistato per 7,99 € dal sito windtre.it shop con pagamento pos CAU 98105 NDS 829540279 il numero d'ordine 7FA4PSQFC per una linea mobile intestata a Caprio Concetta e con destinatario Rocco Vigilante. Ad oggi non ho mai ricevuto ne la scheda sim (che non serve più), ne il rimborso, nonostante abbia più volte chiamato il 159 per fare reclamo.
Formale contestazione fattura n.5310/A del 31/05/26-richiesta chiarimenti e rideterminazione importo
Spett.le SERVICE ITALIA S.A.S., con la presente intendo contestare formalmente la fattura n. 5310/A del 31/05/2026, dell'importo complessivo di € 1.221,22 IVA inclusa, relativa all'intervento effettuato presso il mio appartamento in data 31 maggio 2026, a seguito del blocco della porta blindata. Al momento della richiesta di assistenza telefonica mi è stato comunicato esclusivamente il costo di uscita pari a € 69,00 oltre IVA. All'arrivo del tecnico mi è stato riferito che il costo dell'intervento si sarebbe aggirato intorno a € 250,00 oltre IVA, importo che ho accettato. Dopo un primo tentativo di apertura mediante semplice utilizzo della chiave, risultato infruttuoso, il tecnico mi ha comunicato che sarebbe stato necessario procedere con la foratura del cilindro e la rimozione del defender, informandomi che il costo dell'intervento sarebbe salito a € 700,00 oltre IVA. Sulla base di tale comunicazione ho autorizzato l'esecuzione dei lavori. L'intervento eseguito è consistito nella rimozione del defender, nella trapanatura del cilindro e nella successiva apertura della serratura. Non è stata effettuata alcuna sostituzione di serratura, cilindro, defender o altri componenti. Dalla documentazione rilasciata dal vostro stesso tecnico risulta che l'intervento si è svolto nell'arco di 1 ora e 15 minuti (durata presa dal documento "Relazione Intervento.pdf") Con mio grande stupore, al termine dei lavori mi è stato richiesto il pagamento di € 1.220,00 IVA inclusa, corrispondenti a circa € 1.000,00 oltre IVA, importo significativamente superiore rispetto a quello di € 700,00 che mi era stato comunicato durante l'intervento. Alle mie contestazioni il tecnico ha giustificato l'aumento sostenendo di aver incontrato maggiori difficoltà del previsto. Ritengo tuttavia che tale circostanza non possa giustificare un incremento del 30% rispetto all'importo comunicato e accettato, soprattutto in assenza di una preventiva informazione e di una mia specifica autorizzazione al nuovo prezzo. Desidero inoltre segnalare che nel corso dell'intervento il tecnico ha pronunciato la seguente frase: "Il mio capo oggi è in cerca di soldi facili." Successivamente mi è stata proposta la sostituzione completa della serratura, del cilindro e degli altri componenti per un importo indicativo di circa € 2.000,00 oltre IVA, proposta che ho rifiutato dichiarando che mi sarei affidato al mio fabbro di fiducia per il ripristino. Rilevo inoltre che l'importo pagato è stato di € 1.221,22 invece di quanto indicato in fattura (documento "Ricevuta Pagamento.pdf") e che la stessa emessa contiene una descrizione estremamente generica dell'intervento e non riporta alcun dettaglio delle singole voci che hanno determinato il corrispettivo finale richiesto. In particolare, la dicitura "lavoro eseguito a corpo previa autorizzazione del cliente" non può essere considerata prova dell'accettazione dell'importo di € 1.000,00 oltre IVA, in quanto tale importo non mi è mai stato preventivamente comunicato né sottoposto per approvazione. Per tali motivi: contesto formalmente l'importo fatturato nella parte eccedente il prezzo di € 700,00 oltre IVA che mi era stato comunicato durante l'esecuzione dell'intervento e chiedo: 1. copia del preventivo o di qualsiasi documento dal quale risulterebbe la mia accettazione dell'importo di € 1.000,00 oltre IVA; 2. il dettaglio analitico delle singole voci che hanno determinato l'importo finale di € 1.221,22 IVA inclusa; 3. il riesame della fattura e la conseguente rideterminazione dell'importo richiesto in misura coerente con quanto comunicato e autorizzato nel corso dell'intervento. In mancanza di un riscontro adeguato entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le competenti sedi, comprese le associazioni dei consumatori e le autorità preposte alla vigilanza sulle pratiche commerciali. In attesa di un vostro riscontro, porgo distinti saluti.
Grave tossinfezione alimentare a bordo – Volo Ethiopian Airlines
A fine maggio ho viaggiato con Ethiopian Airlines (voli ET713 e ET845). Dopo aver consumato il pasto speciale (Senza Lattosio) a base di pollo servito a bordo, ho accusato i sintomi di una gravissima tossinfezione alimentare. Una volta arrivata a Città del Capo, sono stata ricoverata d'urgenza in ospedale per 2 giorni (dal 29 al 31 maggio). I referti medici ufficiali e gli esami colturali dell'ospedale hanno confermato la diagnosi di infezione da batterio Shigella (contratta esclusivamente tramite cibo o acqua contaminati). Il mio compagno di viaggio, che ha condiviso con me tutto il viaggio ma NON ha consumato il mio stesso pasto speciale, non ha avuto alcun sintomo, a conferma del fatto che la contaminazione è avvenuta a bordo. Ho inviato diverse email bonarie al servizio clienti della compagnia a partire dal 30 maggio per chiedere il rimborso delle spese mediche, dei giorni di vacanza persi e il risarcimento del danno biologico, ma sono stata completamente ignorata. In data odierna (5 giugno) ho provveduto a inviare una formale diffida ad adempiere tramite PEC alla compagnia, dando loro 7 giorni di tempo per rispondere. Chiedo il supporto di Altroconsumo per gestire il contenzioso, monitorare la pratica ed intervenire attivamente qualora la compagnia aerea dovesse rifiutarsi di risarcire il gravissimo danno subito. Ho a disposizione tutta la documentazione: biglietti aerei, referti medici con diagnosi di Shigella e relative fatture delle spese. Grazie mille, Elisa Sprecacenere
rimborso per ripensamento non erogato
buongiorno come sempre Iliad ha difficoltà a rimborsare l'importo dovuto a seguito dell'esercizio del diritto di ripensamento ho mandato modulo ripensamento entro i 14 gg, esattamente il 7/5/26 e non vedendo l'accredito sull'Iban ho aperto un reclamo. Oggi Iliad mi scrive che il reclamo è stato rigettato perchè il rimborso avverrà in automatico dopo 15 gg dal ripensamento. Vorrei far presente ad Iliad che essendo passati 30 gg il reclamo è legittimo, pertanto si chiede di provvedere all'accredito di quanto dovuto sul modulo allegato immediatamente dopodichè si procederà a disdire tutte le utenze Iliad essendo questa la terza volta che ho difficoltà ad ottenere un rimborso per ripensamento e alla parole rimborso l'assistenza telefonica mette giù il telefono
mancato rimborso ripensamento
come sempre Illiad ha difficoltà a imborsare l'importo dovuto a seguito del'esercizio del diritto di ripensamento ripensamento. ho mandato modulo ripensamento entro i 14 gg, esattamente il 7/5/26 e non vedendo l'accredito sull'Iban ho aperto un reclamo. Oggi Illiad mi scrive che il reclamo è stato rigettato perchè il rimborso avverrà in automatico dopo 15 gg dal ripensamento. Vorreei far presente ad Illiad che essendo passati 30 gg il reclamo è legittimo, pertanto si chiede di provvedere all'accredito di quanto dovuto sul modulo allegato immediatamente dopodicchè si procederà a disdire tutte le utenze Illiad essendo questa la terza volta che ho difficoltà ad ottenere un rimborso per ripensamento
Voucher non utilizzabile
Buongiorno, sto cercando di utilizzare un voucher del valore di 446€ ma qualsiasi struttura prenoto mi dice che non posso utilizzarlo… I soldi però li hanno presi 😡😡😡 a suo tempo, che succede scade e ciaone
Frode in corso verso MATTEO MILLE da TUTTIVISURE.COM
BUONGIORNO, consultando gli ultimi movimenti della mia carta di credito VISA che termina con 2606 ho scoperto che la vostra società mi ha addebitato: € 49,90 in data 04/06/2026, con la seguente descrizione : "tuttivisure.com praha" € 49,90 il 4/5/2026 € 49,90 il 4/3/2026, € 49,90 il 4/2/2026, € 3,90un il 1/2/2026. Quindi un totale di 4 addebiti oltre l'iniziale per un valore di €203.50 € Il primo addebito di Gennaio 2026 è avvenuto dopo una operazione di richiesta visura del costo di € 3,90. Dal contatto online con il vostro sito una vostra operatrice mi ha spiegato che è scattato in automatico un abbonamento automatico ai vostri servizi e che avrei dovuto disdire questo abbonamento entro 3 giorni dal pagamento di questa somma di € 3,90. Rilevo che questa clausola sia assolutamente vessatoria ed ho anche potuto verificare che molti utenti hanno segnalato questa pratica truffaldina sul sito altroconsumo.it. Chiedo l'immediata restituzione dei 4 prelievi successivi al primo da 3.9 Euro per un totale di € 199.6 da voi effettuati altrimenti mi rivolgerò alle Autorità competenti, e adirò le vie legali (il mio avvocato e' in copia alla presente) Grazie per l'attenzione e vergogna per la pratica adottata. Matteo Mille
arburante contaminato presso distributore Q8
Spett. Kuwait Petroleum Italia S.p.A, con la presente contesto formalmente il rigetto della mia richiesta di risarcimento relativa al sinistro verificatosi il 18/02/2026 presso la Stazione di Servizio Q8 n. 9148 sita in Catania. Alle ore 20:10 circa effettuavo un rifornimento completo di gasolio presso la pompa n. 5, pagando circa € 86,00 con carta di credito, come da documentazione allegata. Dopo aver percorso meno di 1 km dal distributore, il mio veicolo Land Rover Range Rover Velar diesel si spegneva improvvisamente senza più riavviarsi. Alle ore 20:24, appena 14 minuti dopo il rifornimento, veniva richiesto l'intervento del carro attrezzi, come risulta dal relativo verbale allegato. Il veicolo veniva trasportato presso officina specializzata dove veniva accertata la presenza di acqua nel sistema di alimentazione. Per ripristinare il veicolo si rendevano necessari i seguenti interventi: revisione di n. 4 iniettori diesel; revisione pompa di iniezione; sostituzione pompa carburante e galleggiante; sostituzione filtro carburante; manodopera specialistica. Le spese sostenute e documentate ammontano a: € 4.193,88 per la riparazione; € 200,00 per il noleggio di una vettura sostitutiva; € 86,00 per il carburante contaminato. Totale danni: € 4.479,88. Il giorno successivo all'evento ho immediatamente segnalato l'accaduto a Q8 e ho richiesto espressamente la presenza di un incaricato presso l'officina per verificare personalmente le condizioni del veicolo e la presenza di acqua nel serbatoio. Nonostante la mia disponibilità: nessun incaricato si è mai presentato; non è stato effettuato alcun sopralluogo; non è stato richiesto alcun campione del carburante contaminato; non è stata eseguita alcuna analisi sul carburante presente nel serbatoio. Nei giorni successivi mi sono recato personalmente presso il distributore constatando che l'impianto risultava chiuso al pubblico per interventi sui serbatoi. Ho documentato fotograficamente e tramite video le attività in corso. Presso il punto vendita era inoltre esposto un avviso contenente nominativi di altri clienti che avevano subito danni analoghi e richiesto risarcimenti in precedenza. La pratica è stata registrata con riferimento 2026/886/sfc/Q8 Fast-Track e gestita da Alco Gestione Rischi S.r.l. Ho trasmesso tutta la documentazione richiesta, inclusi: prova del rifornimento; documentazione del soccorso stradale; fatture di riparazione; documentazione del veicolo; documento di identità; ulteriore documentazione richiesta. Dopo oltre tre mesi dalla segnalazione, Kuwait Petroleum Italia S.p.A. ha rigettato la richiesta limitandosi ad affermare che dalle verifiche documentali non emergerebbero irregolarità nel prodotto fornito. Tale conclusione appare del tutto insufficiente poiché non sono stati forniti: risultati di analisi; verbali tecnici; accertamenti sul veicolo; verifiche sul carburante rinvenuto nel serbatoio; motivazioni tecniche idonee a giustificare il rigetto. Ritengo pertanto il rigetto infondato in quanto: il guasto si è verificato immediatamente dopo il rifornimento; il veicolo si è fermato dopo poche centinaia di metri; il soccorso stradale è stato richiesto appena 14 minuti dopo il rifornimento; è stata accertata la presenza di acqua nel sistema di alimentazione; non è mai stato effettuato alcun sopralluogo nonostante la mia disponibilità; il distributore risultava interessato da interventi sui serbatoi nei giorni successivi all'evento; risultano documentati ulteriori casi analoghi riferibili al medesimo impianto. Per tutto quanto sopra esposto, chiedo il rimborso integrale della somma di € 4.479,88, oltre agli interessi maturati, e richiedo l'intervento di Altroconsumo per la tutela dei miei diritti nei confronti di Kuwait Petroleum Italia S.p.A., Alco Gestione Rischi S.r.l. e di ogni altro soggetto responsabile. Cordiali saluti
Invio biglietti mai arrivati anche dopo innumerevoli segnalazioni
Salve, ho acquistato da TicketOne 3 biglietti per il concerto Achille Lauro a Rimini per il 7 Giugno 2026 (ID ordine: 1291761278, Codice Tracking 16634000071468). Codice Tracking 16634000071468 Indirizzo di consegna Palma Iacono Via Lorenzo Fiore, 38 80070 Serrara Fontana (NA) Riferimento Mittente 07/06/2026**Ship:9836129 La spedizione è stata affidata a hr parcel . Il tentativo di consegna non è mai avvenuto, e neppure un tentativo di contatto per via telefonica o email. Dato che l'obbligo di consegna ricade sul venditore, richiedo a TicketOne o la riemissione dei biglietti in modalità digitale "Stampa a casa" o il rimborso totale. In più ho anche stipulato l'assicurazione sui biglietti Cordiali saluti.
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