Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Cambio piano tarifario non richiesto
Buongiorno, a seguito delle mie richieste relative agli ID sopracitati, ( 1843782022 - 1845351312) sono a disconoscere il cambio piano tariffario attualmente in uso (MIA 250Easy Pay) , da voi effettuato in data 22/12/2025 e chiedo di ritornare a quello precedente. Non ho richiesto io il cambio suddetto. Chiedo pertanto di ritornare al vecchio piano GO100 TOP + Easy Pay che avevo attivato con contratto codice 1567993649027 - Cod. Cliente 1.12962137. Dalla documentazione che mi avete inoltrato non risulta esserci la mia firma. Ho giò provveduto ad inviare, in data 19/05/2026, tramite pec, il vostro modulo di disconoscimento unitamente al mio documento di identità e codice fiscale. In attesa di vostre notizie in merito porgo cordiali saluti Sandra Grossi
CERTIFICAZIONE UNICA
BUONGIORNO, SONO ESATTAMENTE 4 MESI CHE CERCO DI RICEVERE LA CERTIFICAZIONE UNICA DEL 2026 RELATIVA ALL'ANNO 2025 DELLA MIA STRUTTURA MA RIMANDANO DICENDO OGNI VOLTA TRA 5 GG ENTRO FINE APRILE FINE MAGGIO E COSI VIA.... VORREI DENUNCIARE L'INCOMPETENZA DI QUESTA PIATTAFORMA NEL GESTIRE LE PRATICHE MI SENTO ULTERIORMENTE PRESA IN GIRO. INOLTRE LA DOCUMENTAZIONE MI SERVE ANCHE PER SBRIGARE PRATICHE MIE PER QUESTIONI MIE PERSONALI CON L'INPS. CHIEDO DI INTERVENIRE PER TALE DISSERVIZIO CON ESTREMA URGENZA CORDIALI SALUTI
Dati persi sincronizzazione iCloud Drive
OGGETTO: Reclamo — perdita di disponibilità di dati personali e di file di lavoro su iCloud Drive a seguito di malfunzionamenti del servizio Apple, e gestione inadeguata del caso da parte dell'assistenza (caso Apple n. 20000112944259) Spettabile Apple, mi chiamo Stefano Melis. Sono vostro cliente e titolare di un piano iCloud+ da 2 TB associato a un MacBook Pro Apple M1. Presento questo reclamo, nello spirito di una soluzione amichevole, per un grave disservizio del servizio iCloud Drive e per la gestione inadeguata del relativo caso di assistenza (n. 20000112944259), che a distanza di settimane non ha ancora prodotto alcun riscontro tecnico nel merito. Premetto, per correttezza, che tutti i dati tecnici qui richiamati non sono mie affermazioni soggettive, ma valori prodotti dai diagnostici del sistema Apple stesso (lo strumento ufficiale "brctl diagnose", generato sul mio Mac su vostra richiesta) oppure rilevazioni dirette dell'interfaccia di macOS e del portale iCloud.com. Dove un nesso causale non è da me dimostrabile, lo pongo come domanda e non come accusa. 1. IL FATTO L'8 maggio 2026, durante e a seguito dell'installazione dell'aggiornamento di sistema macOS 26.4.1 sul mio Mac, le cartelle "Scrivania" e "Documenti" — sincronizzate tramite iCloud Drive — sono state svuotate. È andata così perduta la disponibilità di una quantità rilevante di miei dati personali e di file di lavoro professionali accumulati negli anni. I vostri stessi diagnostici hanno misurato, nella vista sincronizzata, 317.173 file per circa 66 GB di contenuti; la quantificazione prudenziale del perso reale rispetto allo stato precedente è tuttora in corso e dipende anche da informazioni in vostro esclusivo possesso. Preciso che non si è trattato di un problema di spazio: la quota iCloud risultava ampiamente capiente (circa 1,36 TB liberi). I vostri diagnostici documentano, la sera dell'8 maggio, un evento di stato lato server Apple sul mio archivio iCloud Drive, recepito un secondo dopo dal mio dispositivo. Non sono in grado di qualificarne la natura tecnica, poiché è documentata esclusivamente nei vostri registri interni, ai quali non ho accesso: chiedo pertanto che sia Apple a chiarirla. 2. NON SI È TRATTATO DI UNA MIA CANCELLAZIONE Ho verificato il 20 maggio 2026 che: - la cartella "Eliminati di recente" di iCloud Drive era completamente vuota; - non era disponibile alcuno snapshot nella funzione "Ripristina file". Secondo la vostra documentazione, i file cancellati dall'utente restano in "Eliminati di recente" per 30 giorni. L'assenza di qualsiasi elemento in quella sede non è compatibile con una cancellazione da parte mia: se li avessi cancellati io, anche accidentalmente, i file sarebbero ancora lì. A oggi nessun mio file di lavoro precedente all'evento risulta ripristinato. Gli elementi che potrebbero apparire come "recuperati" sono in realtà copie, generate automaticamente dal sistema, di una cartella di servizio che ho creato io stesso il 9 maggio dopo il primo contatto con il supporto: non sono dunque dati originali restituiti. 3. UN DISSERVIZIO TUTTORA IN CORSO Il problema non è concluso. A distanza di settimane il mio MacBook Pro non è tornato utilizzabile per il normale lavoro: lo spazio di archiviazione del sistema indica circa 110 GB occupati dalla voce "Dati di Sistema" su un disco da 256 GB — un valore enormemente superiore alla norma, che oscilla nel tempo anche in totale assenza di attività da parte mia, e che non è in alcun modo gestibile con gli strumenti standard di macOS. Il computer resta cronicamente sotto pressione di spazio e di fatto inutilizzabile. Questo aspetto, per me, è oggi tanto urgente quanto la perdita dei dati: chiedo che il sistema venga riportato a uno stato stabile e funzionante. 4. LA GESTIONE DEL CASO DA PARTE DEL SUPPORTO Ho aperto il caso a meno di tredici ore dall'accaduto, fornendo da subito ampia collaborazione e documentazione. Da allora, però: - il supporto ha generato cinque diversi link per il caricamento dei medesimi file diagnostici (9, 12, 15 e 20 maggio); - si sono avvicendati tre operatori (Dorina il 12 e 19 maggio, Riccardo il 19 maggio, Klaudia il 20 maggio) senza continuità informativa; - non ho ricevuto alcun riscontro tecnico sostanziale né alcuna proposta di soluzione, ma soltanto messaggi standard di istruzioni ("come inviare i file"). In sostanza, il caso non ha mai ricevuto una reale presa in carico tecnica: si è tradotto in una sequenza di trasferimenti che lo ha lasciato fermo. È questa, in ultima analisi, la ragione per cui mi vedo costretto a rivolgermi ad Altroconsumo. 5. COSA HO GIÀ FATTO Ho raccolto e analizzato le evidenze contenute nei diagnostici prodotti dal sistema Apple stesso e ho inviato ad Apple una comunicazione formale di escalation tecnica — che allego integralmente a questo reclamo — contenente la cronologia documentata dell'evento, le evidenze tecniche, 16 quesiti puntuali rivolti al team tecnico e una serie di richieste concrete con tempistiche. Allego tale documento affinché Apple e Altroconsumo dispongano del quadro completo, evitando di appesantire qui il presente reclamo. 6. COSA CHIEDO, IN SPIRITO DI SOLUZIONE AMICHEVOLE a) Che Apple chiarisca tecnicamente, per iscritto, la natura dell'evento dell'8 maggio 2026 occorso sul mio archivio iCloud Drive. b) Che Apple verifichi la possibilità di ripristino dei miei dati a partire da eventuali copie o snapshot interni anteriori all'evento. c) Che Apple riporti — in via prioritaria — il mio Mac a uno stato stabile e utilizzabile, risolvendo l'anomalia di occupazione del disco tuttora in corso, se necessario tramite l'intervento di un tecnico qualificato. d) Che il caso sia assegnato a un referente tecnico competente e con continuità, con un riscontro scritto nel merito dei quesiti posti. e) Che Apple dia riscontro alla mia richiesta di accesso ai dati personali (art. 15 del Regolamento UE 2016/679), già inoltrata anche tramite privacy.apple.com, e chiarisca se l'evento integri una violazione di dati personali ai sensi degli artt. 33-34 del medesimo Regolamento. f) In subordine, qualora il ripristino dei dati non risulti tecnicamente possibile, che Apple indichi il referente competente a valutare un equo ristoro per il danno subito. 7. CORNICE E AUSPICIO Ritengo che la vicenda coinvolga sia la conformità e qualità del servizio fornito (Codice del Consumo), sia il trattamento dei miei dati personali (in particolare la perdita di disponibilità ai sensi del Regolamento UE 2016/679). Si tratta della mia prima comunicazione formale di escalation: il mio intento resta esclusivamente quello di una soluzione tecnica e amichevole, e auspico che la mediazione di Altroconsumo consenta di riportare il confronto con Apple su un piano costruttivo e di pervenire a un accordo condiviso, così da poter archiviare positivamente la vicenda. Resto a completa disposizione per ogni chiarimento e per qualsiasi interazione tecnica diretta, in italiano o in inglese. Cordiali saluti, Stefano Melis Cliente Apple — caso n. 20000112944259 Data: [INSERIRE LA DATA EFFETTIVA DI INVIO, COINCIDENTE CON QUELLA DELLA MAIL TECNICA AD APPLE] Allegato: comunicazione tecnica di escalation inviata ad Apple (testo integrale, con cronologia, evidenze dai diagnostici, 16 quesiti e richieste).
Pagamenti in ritardo a
Buongiorno, mi chiamo Melina Audero e al momento non mi risultano due rimborsi delle fatture: 5423968491 e 20251018801027. Il primo effettuato in data 20/03/2026 e il secondo il 24/04/2026. Nei termini stabiliti DA VOI il rimborso deve avvenire entro la fine del mese successivo alla richiesta, al momento il primo rimborso ha un ritardo di 2 mesi (doveva essere rimborsato entro la fine di aprile 2026) mentre il secondo doveva avvenire alla fine di maggio 2026. Trovo al quanto spiacevole che ogni volta io debba chiamare insistentemente per avere i rimborsi poiché le date non vengono rispettate e casualmente vengo sempre liquidata con un "ci sono ritardi". Sono stanca di questo pessimo servizio ogni volta è il prossimo anno molto probabilmente non verserò più i miei soldi qui.
Attivazione offerta GO da me non richiesta
Buongiorno, questa mattina mi sono ritrovato un addebito di 7,99 euro con una nuova offerta chiamata GO da ME MAI RICHIESTA. Vi chiedo di ritornare all'offerta precedente che aveva un costo mensile di 5,99 euro e di non cambiarla senza la mia autorizzazione e la restituzione dei 2 euro di differenza che mi avete addebitato. Vincenzo Vino C.F. VNIVCN60L12F205Z t. 333 4502549 Allegato: screenshot del rinnovo nuova offerta GO da me mai richiesta.
Richiesta riattivazione n.2 carte regalo scadute
Buongiorno, Segnalo di aver chiesto la riattivazione di n.2 carte regalo scadute che ho ricevuto a Dicembre 2024 da spendere presso Centro commerciale Megaloʻ di Chieti senza alcun esito dall azienda Pta Payment solutions. Faccio presente che l importo residuo complessivo delle due carti è superiore a 100,00 e che sono residente fuori regione. Nell ultimo periodo non ho avuto molte possibilità di spostarmi e le carte sono arrivate a scadenza a fine 2025. Richiedo un Vs cortese intervento perchè la società non va oltre la risposta che trascorso un anno non c è modo di recuperare il saldo residuo. Per me è appropriazione indebita di denaro. Attendo un cortese riscontro. Grazie Domenico Cavallaro
Problemi con Aladia di Brescia
Spett. Aladia Sono titolare del contratto per formazione n 343LA-MZ4MJ-RWODU-P7NCM Recesso di contratto In data 24/04/2026, mi avete fatto opere di convincimento per iscrivermi a un corso di formazione GARANTENDOMI che si potevano fare gli esami entro il 30/04/2026. Ma questo non è stato possibile come vi ho allegato nella pec alcune risposte di istituti che affermavano che le liste erano chiuse da parecchi giorni che precedevano la data della mia iscrizione. Per questa vostra grave mancanza ho richiesto subito la rescissione del contratto. Anche perché al momento della stipula non mi avete informato che la scuola dovevo trovarla io. Ma non solo non mi è stata mai data risposta, ma senza dirmi niente vi siete autorizzati ad un abbonamento a mia insaputa sulla carta che ho usato per l’iscrizione, scalandovi la rata, come se mi aveste offerto un servizio regolare e onesto, ma sopratutto ignorando la mia richiesta di recesso, fatta dopo 5 giorni, che come prevede la legge è possibile recedere entro 14 giorni. Diritto che mi dovrebbe essere riconosciuto non solo per le tempistiche ma perché mi avete venduto un qualcosa di inutilizzabile
Risarcimento danno economico e morale
Reclamo formale e messa in mora per distacco illegittimo della fornitura senza preavviso, revoca ingiustificata della rateizzazione e richiesta risarcimento danni Spett.le Eni Plenitude S.p.A., (Inviata a mezzo PEC / Raccomandata A.R.) La sottoscritta Marialuisa Gentile, intestataria della fornitura di energia elettrica sita in Via Guglielmo Oberdan 12, 85026 Palazzo San Gervasio (PZ) – POD: IT001E89285635 (Numero Cliente: 505511176834), con la presente inoltra formale reclamo e contestazione per l'operato illegittimo e vessatorio della vostra società. Prendo atto della vostra comunicazione del 20/05/2026 in cui confermate l'avvenuta riattivazione, ma contestualmente vi metto in mora per i gravissimi fatti precedentemente accaduti, che hanno causato alla scrivente un intollerabile danno morale e alla salute. Contesto fermamente quanto segue: 1. Illegittimità del distacco per totale assenza di preavviso La sospensione della mia fornitura è avvenuta in totale violazione delle delibere ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). La vostra società ha provveduto al distacco senza inviare alcuna raccomandata o PEC di costituzione in mora, né alcun preavviso formale che indicasse il termine ultimo per il pagamento. Un distacco eseguito a sorpresa, senza preavviso, è un atto illegittimo che viola i doveri di buona fece e correttezza contrattuale. 2. Revoca ingiustificata della rateizzazione a un soggetto disoccupato La scrivente si trova in uno stato di disoccupazione formalmente registrato. Nonostante avessi chiesto e ottenuto un piano di rateizzazione per fare fronte ai pagamenti compatibilmente con la mia situazione economica, la vostra società ha unilateralmente e arbitrariamente cancellato la rateizzazione. Questo comportamento dimostra una totale assenza di tutele verso i clienti vulnerabili e un abuso di potere contrattuale. 3. Gravi danni morali, biologici e alla salute Rimanere improvvisamente privati di un bene primario ed essenziale come l'energia elettrica, senza poter conservare i cibi, senza illuminazione e nell'impossibilità di svolgere le normali funzioni quotidiane, ha provocato alla sottoscritta un gravissimo danno psicofisico. Lo stress emotivo patito, l'ansia e il senso di impotenza derivanti da questa situazione di totale isolamento hanno pesantemente compromesso la mia salute, già provata dalla situazione di disoccupazione. Vi ritenete sin d'ora responsabili di ogni danno biologico ed esistenziale causato. PER TUTTI QUESTI MOTIVI VI INTIMO E DIFFIDO A: Fornire immediata spiegazione scritta del motivo per cui il distacco è avvenuto senza il preavviso nei termini di legge e perché sia stata annullata la rateizzazione. Stornare o rimborsare qualsiasi spesa di "sospensione e riattivazione" che mi sia stata addebitata o che intendiate addebitarmi in bolletta, essendo il distacco illegittimo. Ripristinare immediatamente un piano di rateizzazione agevolato per le somme eventualmente ancora residue, tenendo conto del mio stato di disoccupazione. In mancanza di un riscontro soddisfacente entro e non oltre i termini di legge (40 giorni), o qualora mi vengano addebitati i costi di morosità, provvederò immediatamente ad adire l'ARERA tramite il Servizio Conciliazione, chiedendo l'applicazione degli indennizzi automatici per distacco illegittimo e riservandomi di agire nelle sedi legalmente competenti per il risarcimento di tutti i danni morali e biologici subiti. Distinti saluti, Marialuisa Gentile Telefono: 3200777551
Rimborso non avvenuto
Spett. Farmacia europea In data 17/05/26ho acquistato presso il Vostro negozio dei prodotti di parafarmacia pagando contestualmente l’importo di € 58,33. Vi ho contattati dopo qualche giorno per avere notizie sul mio ordine mai spedito, mi avete detto di aver subito dei ritardi e quindi ho annullato l’ordine. Da allora è un continuo inventare scuse per non effettuare il rimborso, il vostro ufficio contabilità non esiste perché è un sito creato ad hoc e mi avete rubato i soldi. In mancanza di un riscontro entro 2 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Rimborso non avvenuto
Spett. Farmacia europea In data 17/05/26ho acquistato presso il Vostro negozio dei prodotti di parafarmacia pagando contestualmente l’importo di € 58,33. Vi ho contattati dopo qualche giorno per avere notizie sul mio ordine mai spedito, mi avete detto di aver subito dei ritardi e quindi ho annullato l’ordine. Da allora è un continuo inventare scuse per non effettuare il rimborso, il vostro ufficio contabilità non esiste perché è un sito creato ad hoc e mi avete rubato i soldi. In mancanza di un riscontro entro 2 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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