Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Condizioni omesse in fase di trattativa
l'agente silvia micheletti mi ha fatto una offerta luce omettendo che avrei dovuto pagare una gabella mensile di Eu. 10.00 alla home advisor srl - ho chiamato e scritto alla agente ma è sparita dalla circolazione - ho inviato mail anche all'azienda - anche in questo caso nessun riscontro ! questi Eu. 120.00 annui incidono non poco sulla bolletta - faccio notare che ho purtroppo firmato 3 contratti con questa ditta - una bolletta consuma 4 Kw mese ... le spese sono una pazzia !!! - vergogna
Mora
Faccio seguito alla lettera della SIR Ufficio Esazioni che sollecita il pagamento della fattura 21-2110443 di € 100,00 con cui mi veniva addebitata la mancata restituzione del modem. Segnalo che la fattura COME AVVENUTO PER TUTTE LE ALTRE ANCHE SUCCESSIVE doveva essere pagata in modalità RID. Se alla data della scadenza 17/11/21 la fattura non è stata pagata era possibile da parte dell'impresa chiedere il pagamento CON SEMPLICE SOLLECITO non essendomi accorto che la stessa non fosse stata pagata. Tanto premesso contesto le cifre IPERBOLICHE di esazione indicate dalla SIR. Sono disposto a pagare la fattura più gli interessi maturati, ma non certo la somma di € 68,56 (il 50% del valore della fattura !!!!!!!!!!) quale costo di esazione peraltro ivato ma non fatturato. Attendo vostro riscontro.
Domanda della cessione del credito scaduta dopo due giorni
I MOTIVI CHE MI SPINGONO A RECLAMARE:la mia richiesta di cessione del credito alle Poste italiane risulta scaduta due giorni dopo che l’ho presentata. Questo è incomprensibile, e da un mese chiedo spiegazioni ma non le ottengo.Espongo i fatti:21.01.22: il direttore delle Poste di Sedico (BL) redige la mia richiesta di cessione del credito (66.074,66€) (v.All)21.01.22: le poste mi inviano una mail in cui confermano la ricezione della proposta e comunicano il numero della pratica: ID A015832318. In allegato compare solo la ‘Proposta di cessione del credito d’imposta’ ma non ‘l’Accettazione di cessione del credito d’imposta’ (v.All)25.01.22: l'Agenzia delle Entrate comunica che il suo sistema formativo ha acquisito con protocollo 22012518270571890-000001 la nostra pratica (entro i 5 giorni previsti dalla legge). (v.All)Febbraio-marzo: tutto si blocca per le note vicende sugli imbrogli nati dalle cessioni plurime.17.03.22: telefoniamo al numero verde per chiedere a che punto è la pratica, ci comunicano che la mia richiesta non esiste in quanto è scaduta il 23.01.22. Nel mio cassetto fiscale presso l’Agenzia delle Entrate la pratica risulta 'in attesa risposta cessionario'.Figurando scaduta la mia richiesta il 23 gennaio, se le Poste non risolvono la situazione, mi vedo costretto a ripresentarla. Posso farlo? Devo contestualmente annullare anche quello che la mia commercialista ha inserito nella piattaforma ADE?LE CONSEGUENZE DI QUELLO CHE E' SUCCESSO:1) a distanza di due mesi e mezzo non ho ancora ottenuto il rimborso che mi è dovuto2) non riesco a pagare le ditte che stanno lavorando alla ristrutturazione della casa nella quale dovremmo andare ad abitare e per la quale si chiede la cessione del credito3) in maggio scadono i sei mesi della disdetta dell’appartamento in cui abitiamo in affitto e che dobbiamo lasciare4) ripresentando la richiesta entro il 29 aprile, andrò incontro a condizioni economiche mutate a mio sfavore5) poiché le banche non accettano più i crediti del 2021 dovrò nuovamente ricorrere alle Poste, con il rischio di ritrovarmi nella stessa situazione (decadimento dopo due giorni): cos’è che non ha funzionato? Perché la pratica è scaduta senza spiegazioni?6) i nostri soldi ora dove sono?7) nel frattempo, in previsione di ulteriori ritardi nell’ottenere il rimborso, sono costretto a trovare altre vie (e quindi altri costi) per poter pagare le ditte.COSA HO FATTO PER RISOLVERE IL PROBLEMA:18.03.22: su consiglio di un’operatrice del numero verde ho scritto a bancoposta@pec.posteitaliane.it (v.All) spiegando la situazione ho ricevuto dopo qualche giorno una telefonata che non mi ha dato alcuna spiegazioneTra il 18 marzo e il 10 aprile ci siamo attivati in tutti i modi:• ci siamo incontrati quotidianamente per più di due settimane con il direttore delle Poste di Sedico che ha compiuto delle telefonate e inviato mail a funzionari delle Poste che non hanno mai risposto (v. due All)• abbiamo telefonato più volte al numero verde (gli operatori hanno parlato di: ‘simulazione interrotta’, ‘inesattezze nelle date delle rate’ (abbiamo fatto richiesta all’Agenzia delle entrate e le nostre pratiche sono risultate ineccepibili), ‘anomalia’ perché la richiesta risulta scaduta (23 gennaio) solo due giorni dopo l’inoltro (21 gennaio)• ci siamo incontrati con un funzionario delle Poste di Belluno, presentato come un esperto nella cessione del credito, rimanendo sconcertati per il fatto che, non avendo questa persona manifestamente alcuna voce in capitolo, dopo una settimana di inutili telefonate da parte sua, non ha trovato niente di meglio che telefonare in nostra presenza allo stesso numero verde al quale ci eravamo più volte rivolti (con un prevedibile esito nullo)• il 31 marzo ho inviato una prima lettera al quotidiano Corriere delle Alpi di Belluno, pubblicata dalla redazione in forma di articolo• il 10 aprile ho inviato al medesimo giornale una seconda lettera, rivolta al direttore delle Poste di Belluno.In conclusione: da un mese nessuno sa spiegare come sia possibile che una richiesta di cessione del credito (teoricamente redatta in modo corretto da un direttore di un ufficio postale) scada dopo due giorni, rendendo impossibile il rimborso, e che nessuno mi abbia dato la possibilità di incontrare qualcuno che sia realmente in grado di spiegare cos'è successo e, cosa fondamentale, di rimediare definitivamente a quello che, a nostro avviso, e fino a prova contraria che sinora non ci è stata fornita, resta un errore delle Poste Italiane.
Mancata consegna
Salve, ho effettuato un acquisto sul sito paninicomics.it con spedizione tramite corriere SDA e pagamento elettronico amticipato. Ho ricevuto mail di spedizione del pacco in data 06/04/22 con codice spedizione come indicato. Nella giornata del 07/04/22 ho ricevuto una ulteriore mail da poste sda dove si segnalava che il pacco sarebbe stato in consegna in giornata. Alle ore 18:43 lo stato del mio pacco si è aggiornato come :07-04-2022 18:43 Non consegnata per mancato pagamento dei diritti da parte del destinatario. Spedizione inviata presso il Centro Operativo SDA per la giacenza.Tuttavia ci tengo a segnalare che nonostante io fossi presente tutto il giorno presso il domicilio di destinazione, nessun corriere si è palesato, inoltre io in qualità di destinatario non devo pagare nulla in quanto ho effettuato un acquisto con costo spedizione incluse.
PAGAMENTO DI 5.00 € PER CARTA POSTAMAT DI RINNOVO NON RICEVUTA E SOSTITUITA IN UFFICIO POSTALE.
Buongiorno, a parte la magra figura fatta a marzo 2022 in un esercizio commerciale per non essermi accorto che la carta di debito Postepay (ex POSTAMAT) era già scaduta, mi viene applicata sul mio conto corrente postale la commissione di 5,00 € per averla richiesta in ufficio postale: premetto che la carta di rinnovo mi sarebbe dovuta pervenire il mese di gennaio 2022 o al max nel corso del mese di febbraio. Invece non ho ricevuto nessuna carta di rinnovo al mio domicilio, che in quel caso sarebbe stata gratuita. Non vedo perché per una mancanza del reparto BancoPosta di Poste Italiane S.p.A. ci debba rimettere io i 5,00 € non dovuti. Inoltre all’operatore mi sono raccomandato di specificare nella sostituzione di specificare la causale di carta di rinnovo non ricevuta.
Buono Fruttifero a termine prescritto
Gentili signori,sono in possesso di un buono postale fruttifero a termine che ho scoperto essere scaduto da oltre 10 anni.Sul fronte di tale titolo di credito è indicata la tipologia a termine ma né sul fronte né sul retro è indicata la data di scadenza, ragione per cui io titolare non ne avevo conoscenza.Mi trovo nella condizione di un risparmiatore che non conosce formalmente quando il buono scade e quindi non è nelle condizioni di sapere quando decorrerà la prescrizione. Con la presente comunicazione sono a chiedere quali sono le modalità di riscossione del mio titolo di credito in quanto presso sportelli filiali Poste italiane mi è stato negato questo diritto.
Addebito costi modem
Buongiorno, sono stato cliente Fastweb fino al 04 febbraio 2022, data in cui è cominciato il servizio con il nuovo operatore internet. Il 05 febbraio ricevo da parte di Fastweb la mail contenente le indicazione per la restituzione del modem Fastgate, nello stesso giorno dopo soli 2 minuti mi arriva una mail di sollecito per restituire il modem. Le mail sono state mandate rispettivamente alle 00:12 e 00:14. L'indomani mattina mi affretto nella restituzione del modem come da istruzioni e mi reco presso l'ufficio postale che mi fornisce la ricevuta con codice 7C3303I395240. Il giorno 05 Aprile mi arriva un SMS da parte di Fastweb il quale mi spiega che il modem non è stato restituito e che mi vedrò addebitati i costi del modem, costi che sono stati già inoltrati via RID sul mio conto corrente e già pagati in data 25 Marzo. Ho controllato la spedizione sul sito delle poste e risulta consegnata in data 09 Febbraio. Il cambio operatore è stato in contemporanea con un mio collega che come me, usufruiva dei servizi Fastweb e che ha scelto lo stesso operatore internet per fare il cambio. Ebbene anche lui ha ricevuto il mio stesso trattamento, neanche il suo modem è arrivato a destinazione.Sono in possesso di tutta la documentazione che certifica la spedizione e la avvenuta consegna del modem,nonchè delle mail ricevute e degli SMS.Chiedo cortesemente a Fastweb che mi venga subito cancellato qualsiasi tipo di addebito e che mi vengano restituite subito le somme già addebitate.
servizio seguimi
buongiorno,ho attivato in data 22/02/2022 il servizio seguimi pagando per 6 mesi, ma ad oggi continuo a ricevere posta al vecchio indirizzo.ho contattato poste italiane per risolvere il problema e il call center mi ha confermato di aver fatto segnalazione e che mi avrebbero richiamato per risolvere. Ad oggi non ho ricevuto alcuna chiamata da poste italiane e i vicini mi confermano che continua ad arrivare posta al vecchio indirizzo. Grazie, Nicola Pacetta
Gestione anomala richiesta disdetta per decesso intestatario
Buongiorno, sto riscontrando notevoli difficoltà per effettuare la disdetta della linea Vodafone intestata a mia nonna che è deceduta in data 26/10/2021. Da novembre abbiamo provato in negozio ma nulla da fare, in ultima istanza la soluzione prospettata per il caso in esame è stata smettete di pagare le fatture e vedete che ve lo chiudono il contratto, nemmeno le spese pagate così. La cosa mi è sembrata strana ed essendo orami arrivati a gennaio ho iniziato ad informarmi telefonicamente con il servizio clienti, mi hanno spiegato come procedere e mi sono anche attivato per il pagamento delle fatture rimaste arretrate. Presento in data 25/02/2022 prima pec con allegato certificato di morte chiedendo info in via ufficiale per la disdetta e facendo intendere che il contratto va chiuso proprio perché l'intestatario è deceduto e non serve più. Mi viene dato riscontro telefonico dicendomi che occorre presentare formare disdetta da parte degli eredi allegato la richiesta ed il certificato di morte. In data 06/03/2022 procedo come da istruzioni con formale disdetta che sollecito sempre mezzo pec in data 22/03/2022. L'azienda come risposta chiama 2 volte mia mamma (che attualmente si trova in difficoltà per la recente scomparsa prima di mio papà e poi di mia nonna) paventando penali da 200 euro in caso di chiusura contratto e altre spese. Nella seconda telefonata beccano mia mamma in un momento di poca lucidità e la fanno cascare nel tranello, con registrazione telefonica le fanno revocare la richiesta di disdetta da me presentata in qualità di unico erede di mia nonna (titolare del contratto da estinguere). Ma a che titolo è stata sollecitata mia mamma quando anche nella lettera di disdetta il contatto telefonico rilasciato era il mio numero di telefono? A mio parere la revoca acquisita non ha nessun valore. Che senso ha proporre la continuazione di un contratto intestato ad una persona defunta? Non è forse esaustivo il certificato di morte allegato (già presentato nel mese di novembre presso lo store di attivazione del contratto). Non abbiamo nemmeno fatto polemica quando ci avete informato che nonostante si tratta di un decesso vanno corrisposte le penali per la chiusura anticipata del contratto, cosa che pare poco corretta eticamente ma che comunque accettiamo. Adesso mi sono proprio stancato e pretendo il rimborso di quando pagato in questi mesi per la solo volontà dell'azienda di non chiudere questo contratto e lo storno delle ulteriori fatture ancora da emettere. In caso di mancato riscontro alla presente richiesta seguirà richiesta di mediazione AGCOM. A tutela dei miei diritti di consumatore procederò ad ogni modo a denunciare tutto quanto accaduto alla AGCOM per essere supportato nel valutare la correttezza di quanto successo ed essere tutelato da quanto sta accadendo.
Valutazione diffamatoria
Buongiorno sono uno dei vostri primi iscritti uno dei primi a finanziarvi di seguito ad un trasporto di una vespa con danni ritirata in via fraina Sarno e consegnata a Lucca nei patti il vostro utente Nunzietto (fratello di un traslocatore di Sarno) esprime una valutazione diffamatoria nel nostro accaunt violando lart.151-157 e 660 c.p.p. inoltre tale valutazione negativa dovuta al fatto che non abbiamo ceduto al ricatto in cui voleva risparmiare 100€ ha leso per circa 6 anni la nostra immagine e condizionato i vostri iscritti a scegliere un azienda di villaricca.cioe che afferma Nunzietto e' tutto falso!Chiediamo un riconoscimento per i clienti persi nonché l'eliminazione e i dati fiscali del vostro iscritto che dai tabulati dovrà rispondere di induzione alla schiavitù .In modo tale da poter continuare a collaborare col vostro portale anche se di fatto il Groupage lo abbiamo inventato noi nel 98'
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
