Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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D. Z.
12/08/2026

Clonazione carta carburante

Mi hanno clonato una carta carburante nuova mai utilizzata, con 2 operazioni da 199,00, una alle ore 23:30, e una altra dopo le 24:00, in un distributore a 800km dove abito. Q8 non mi ha riconosciuto nessun rimborso, nonostante denuncia all'autorità competente e varie PEC inviate. Pessima sicurezza nelle carte. Abbiamo disdetto tutte le carte della nostra flotta (7 carte).

In lavorazione
P. I.
12/08/2026
TikTok Technology Limited

Richiesta di assistenza per pratica di pubblicità ingannevole TikTok

Spett.le Associazione, sono vostro associato e desidero richiedere il vostro supporto per una controversia relativa ad un acquisto effettuato tramite TikTok Shop, conclusasi con il rigetto della mia richiesta nonostante l'esistenza di prove documentali inequivocabili a mio favore. Cronologia dei fatti In data 4 agosto 2026 ho acquistato tramite TikTok Shop due batterie LiFePO4 HumsiENK 12V 314Ah, per un importo complessivo di circa 822 €. L'inserzione riportava chiaramente nel titolo del prodotto: "Batteria al litio LiFePO4 HumsiENK 12 V, 314 Ah con Bluetooth..." La presenza della funzione Bluetooth rappresentava una caratteristica determinante nella mia decisione di acquisto, poiché necessaria per il monitoraggio delle batterie tramite applicazione. Dopo la consegna ho verificato che le batterie ricevute erano prive della funzione Bluetooth. Ho quindi contattato immediatamente il venditore. Ammissione del venditore Il venditore ha risposto per iscritto dichiarando espressamente che: "La batteria da 12V 314Ah non dispone della funzione Bluetooth. Il Bluetooth è disponibile sulla batteria da 12V 320Ah." Successivamente il venditore ha inoltre ammesso che: "Questo è un errore del titolo del prodotto." e ancora: "Abbiamo commesso un errore solo nel titolo del prodotto." Il venditore ha persino proposto un rimborso parziale di 20 €, riconoscendo implicitamente l'errore dell'inserzione. Quando ho richiesto la sostituzione con il prodotto effettivamente pubblicizzato, il venditore ha rifiutato sostenendo che TikTok Shop consentirebbe soltanto il reso. Queste comunicazioni costituiscono una chiara ammissione che il prodotto pubblicizzato e quello consegnato non coincidono. Apertura della controversia Ho aperto una controversia tramite TikTok Shop allegando: screenshot dell'inserzione con la dicitura "con Bluetooth"; conversazioni complete con il venditore; ammissione scritta del venditore che le batterie 314Ah non dispongono del Bluetooth; richiesta di sostituzione del prodotto conforme. Decisione di TikTok Shop TikTok Shop ha rigettato integralmente la controversia sostenendo che non avrei fornito prove sufficienti e affermando che sarebbe stato necessario produrre: "un video dell'apertura della confezione" per dimostrare che il prodotto ricevuto non corrispondeva a quello ordinato. Ritengo questa motivazione del tutto illogica e non pertinente. Motivi della contestazione La decisione di TikTok Shop appare superficiale e priva di un reale esame delle prove. Infatti: Un video dell'apertura della confezione non può dimostrare la presenza o l'assenza della funzione Bluetooth, trattandosi di una caratteristica tecnica che emerge solo utilizzando il prodotto o dalla documentazione tecnica. Il punto centrale della controversia non riguarda quale batteria fosse presente nella scatola, bensì il fatto che il venditore ha ammesso per iscritto che il modello ricevuto non possiede il Bluetooth, mentre tale funzione era espressamente pubblicizzata nell'inserzione. TikTok Shop ha completamente ignorato l'ammissione del venditore, che costituisce la prova più rilevante dell'intera vicenda. Il venditore ha riconosciuto di aver pubblicato un titolo errato e di aver descritto una caratteristica inesistente sul prodotto venduto. La piattaforma ha chiuso il caso utilizzando una risposta standardizzata senza affrontare il merito della controversia né valutare la documentazione allegata. Profili di possibile violazione A mio avviso la vicenda integra gli estremi di: pubblicità ingannevole; informazione commerciale non veritiera sulle caratteristiche essenziali del prodotto; consegna di un bene non conforme rispetto a quanto pubblicizzato; gestione inadeguata della procedura di reclamo da parte della piattaforma. Il Codice del Consumo tutela il diritto del consumatore a ricevere informazioni corrette e non ingannevoli sulle caratteristiche essenziali dei prodotti e prevede strumenti di tutela nei casi di pratiche commerciali scorrette. Richiesta di assistenza Chiedo pertanto all'Associazione di assistermi: nella valutazione giuridica della vicenda; nella predisposizione di una diffida formale nei confronti di TikTok Shop e del venditore; nell'ottenimento di una soluzione che ripristini la situazione che sarebbe esistita se l'inserzione fosse stata corretta, mediante: consegna del prodotto effettivamente pubblicizzato, oppure rimborso integrale senza alcun onere a mio carico; nell'eventuale segnalazione della vicenda alle competenti Autorità qualora emergano profili di pratica commerciale scorretta. Documentazione allegata Allego: copia dell'inserzione nella quale è indicata la presenza del Bluetooth; screenshot completi delle conversazioni con il venditore; messaggi nei quali il venditore ammette che il modello 314Ah è privo di Bluetooth; messaggi nei quali il venditore riconosce l'errore nell'inserzione; proposta di rimborso parziale del venditore; decisione di rigetto della controversia da parte di TikTok Shop. Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore documentazione o chiarimento. Cordiali saluti Pierluigi Iodice

In lavorazione
F. F.
12/08/2026

Sovrafatturazione

Spett. Apache SRL Contestazione inerente alla prestazione eseguita nelle date 17/06/2026 - 18/06/2026 e la fattura n. 2050/A rilasciata per l'importo complessivo di € 573,40. Ricostruzione dei fatti e contestazione: In data 17/06/2026, la Ditta è intervenuta a seguito di chiamata SOS serale. Il tecnico si è presentato sprovvisto del materiale necessario (rubinetto) ed è stato incassato un primo importo di € 286,70. Il mattino seguente, il tecnico è tornato per procedere alla mera installazione del rubinetto (lavoro durato circa 20 minuti), richiedendo e incassando un ulteriore importo di € 286,70. La fattura successivamente emessa indica falsamente una prestazione complessa legata a un presunto "allagamento" mai verificatosi, al solo scopo di giustificare una cifra spropositata. Valutazione dell'indebito: Riconoscendo il diritto di uscita serale SOS, il valore del rubinetto (circa € 50,00) e la manodopera effettiva per 20 minuti di lavoro, il valore equo e di mercato dell'intero intervento non supera € 220,00. La somma eccedente di € 353,40 costituisce un indebito oggettivo ai sensi dell'art. 2033 del Codice Civile, in quanto incassata a fronte di lavorazioni mai eseguite e descritte in modo non veritiero. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
F. F.
12/08/2026

Sovrafatturazione

Spett. Apache SRL Contestazione inerente alla prestazione eseguita nelle date 17/06/2026 - 18/06/2026 e la fattura n. 2050/A rilasciata per l'importo complessivo di € 573,40. Ricostruzione dei fatti e contestazione: In data 17/06/2026, la Ditta è intervenuta a seguito di chiamata SOS serale. Il tecnico si è presentato sprovvisto del materiale necessario (rubinetto) ed è stato incassato un primo importo di € 286,70. Il mattino seguente, il tecnico è tornato per procedere alla mera installazione del rubinetto (lavoro durato circa 20 minuti), richiedendo e incassando un ulteriore importo di € 286,70. La fattura successivamente emessa indica falsamente una prestazione complessa legata a un presunto "allagamento" mai verificatosi, al solo scopo di giustificare una cifra spropositata. Valutazione dell'indebito: Riconoscendo il diritto di uscita serale SOS, il valore del rubinetto (circa € 50,00) e la manodopera effettiva per 20 minuti di lavoro, il valore equo e di mercato dell'intero intervento non supera € 220,00. La somma eccedente di € 353,40 costituisce un indebito oggettivo ai sensi dell'art. 2033 del Codice Civile, in quanto incassata a fronte di lavorazioni mai eseguite e descritte in modo non veritiero. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
F. F.
12/08/2026

Sovrafatturazione

Spett. Apache SRL Contestazione inerente alla prestazione eseguita nelle date 17/06/2026 - 18/06/2026 e la fattura n. 2050/A rilasciata per l'importo complessivo di € 573,40. Ricostruzione dei fatti e contestazione: In data 17/06/2026, la Ditta è intervenuta a seguito di chiamata SOS serale. Il tecnico si è presentato sprovvisto del materiale necessario (rubinetto) ed è stato incassato un primo importo di € 286,70. Il mattino seguente, il tecnico è tornato per procedere alla mera installazione del rubinetto (lavoro durato circa 20 minuti), richiedendo e incassando un ulteriore importo di € 286,70. La fattura successivamente emessa indica falsamente una prestazione complessa legata a un presunto "allagamento" mai verificatosi, al solo scopo di giustificare una cifra spropositata. Valutazione dell'indebito: Riconoscendo il diritto di uscita serale SOS, il valore del rubinetto (circa € 50,00) e la manodopera effettiva per 20 minuti di lavoro, il valore equo e di mercato dell'intero intervento non supera € 220,00. La somma eccedente di € 353,40 costituisce un indebito oggettivo ai sensi dell'art. 2033 del Codice Civile, in quanto incassata a fronte di lavorazioni mai eseguite e descritte in modo non veritiero. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
F. F.
12/08/2026

Sovrafatturazione

Spett. Apache SRL Contestazione inerente alla prestazione eseguita nelle date 17/06/2026 - 18/06/2026 e la fattura n. 2050/A rilasciata per l'importo complessivo di € 573,40. Ricostruzione dei fatti e contestazione: In data 17/06/2026, la Ditta è intervenuta a seguito di chiamata SOS serale. Il tecnico si è presentato sprovvisto del materiale necessario (rubinetto) ed è stato incassato un primo importo di € 286,70. Il mattino seguente, il tecnico è tornato per procedere alla mera installazione del rubinetto (lavoro durato circa 20 minuti), richiedendo e incassando un ulteriore importo di € 286,70. La fattura successivamente emessa indica falsamente una prestazione complessa legata a un presunto "allagamento" mai verificatosi, al solo scopo di giustificare una cifra spropositata. Valutazione dell'indebito: Riconoscendo il diritto di uscita serale SOS, il valore del rubinetto (circa € 50,00) e la manodopera effettiva per 20 minuti di lavoro, il valore equo e di mercato dell'intero intervento non supera € 220,00. La somma eccedente di € 353,40 costituisce un indebito oggettivo ai sensi dell'art. 2033 del Codice Civile, in quanto incassata a fronte di lavorazioni mai eseguite e descritte in modo non veritiero. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
N. D.
11/08/2026

Accredito indebito

Il 4 agosto, forse utilizzando uno strumento online, mi è stato addebitato 1 euro. L 11 agosto 2026 ne è arrivato un altro di 29 euro, tutto tramite PayPal. IO NON HO MAI SOTTOSCRITTO NIENTE!

In lavorazione
A. D.
11/08/2026
RPJ SAGL

Trattenuta indebita di acconto senza contratto e pratica commerciale scorretta.

Desidero segnalare il comportamento scorretto dell'azienda RPJ SAGL. Ho effettuato un versamento di 100,00€ a titolo di "prenotazione posto" per un corso di formazione dal costo totale di 2500€. Non ho mai effettuato la registrazione sulla loro piattaforma, non ho mai visionato né accettato le loro "Condizioni Generali" e non ho firmato alcun contratto. Avendo deciso di non procedere con il corso prima del suo inizio, ho richiesto la restituzione della somma. L'azienda si rifiuta di rimborsare i 100€, opponendo presunte condizioni contrattuali mai da me firmate o accettate, e qualificando arbitrariamente la somma come vincolante. Ai sensi del Codice del Consumo italiano, in assenza di un contratto formale che specifichi la natura di "caparra confirmatoria", tale somma costituisce un mero acconto e va obbligatoriamente restituita. Chiedo il rimborso immediato della somma di 100,00€ indebitamente trattenuta.

In lavorazione

contestazione dell’intervento, dei costi applicati e della gestione del rapporto con il cliente

Con la presente desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione quanto accaduto in occasione di un intervento di pronto intervento elettrico effettuato da Service Italia SAS, ritenendo che la vicenda meriti una verifica e una segnalazione, soprattutto per le modalità con cui, a nostro avviso, siamo stati indotti ad accettare un intervento dal costo sproporzionato rispetto ai materiali utilizzati e all’attività svolta. L’episodio si è verificato mentre stavamo installando un nuovo lampadario a pale da soffitto. Durante la prova dell’apparecchio è scattato il salvavita e non è stato più possibile riattivare l’alimentazione elettrica. Trovandoci in una situazione di effettiva necessità e disagio, abbiamo cercato un servizio di pronto intervento su Internet, contattando Service Italia SAS. L’elettricista intervenuto presso la nostra abitazione ci ha prospettato un problema al quadro elettrico, descrivendolo come una vera e propria “bruciatura” del quadro e sostenendo la necessità di procedere alla sua sostituzione. La spiegazione è stata accompagnata da un ampio utilizzo di terminologia tecnica che, non essendo noi professionisti del settore, non eravamo in grado di comprendere e valutare autonomamente. In una situazione di emergenza, e facendo affidamento sulla professionalità del tecnico, siamo stati quindi convinti ad autorizzare la sostituzione del quadro elettrico, sebbene inizialmente non fossimo affatto intenzionati a procedere con un intervento di tale portata. Ci è stato indicato un costo di circa 1.000 euro, con una quantificazione dei singoli componenti. In particolare, ci è stato indicato un prezzo di 180 euro ciascuno per tre interruttori magnetotermici. Non avendo competenze specifiche in materia, abbiamo ritenuto di doverci affidare a quanto comunicatoci dal professionista. Solo successivamente, effettuando verifiche e confrontandoci con persone competenti nel settore, abbiamo constatato che i medesimi componenti, identificati con precisione, risultano reperibili sul mercato a prezzi nell’ordine di 70-80 euro circa ciascuno. Riteniamo pertanto che il prezzo applicato ai materiali sia fortemente sproporzionato e chiediamo che tale aspetto venga opportunamente valutato. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento che riteniamo particolarmente grave: non ci è stato fornito alcun preventivo scritto. Il costo inizialmente prospettato, di circa 1.000 euro, è inoltre arrivato a 1.342 euro al momento del pagamento, a seguito dell’aggiunta dell’IVA. Non ci è stato consegnato un rapporto finale dell’intervento nel quale fossero dettagliatamente indicati i lavori eseguiti, i materiali effettivamente installati, i relativi prezzi e le motivazioni dell’importo complessivamente richiesto. In una situazione di forte disagio, determinata dall’impossibilità di disporre dell’energia elettrica nella nostra abitazione, e confidando nella correttezza e nella professionalità del tecnico intervenuto, ci siamo quindi trovati nella condizione di firmare e pagare quanto richiesto. Riteniamo inoltre particolarmente grave il fatto che non ci sia stata consegnata una copia della documentazione sottoscritta. Il nostro successivo tentativo di ottenere chiarimenti sul costo dell’intervento e, in particolare, sulla evidente sproporzione dei prezzi applicati, non ha portato ad alcun confronto costruttivo. Abbiamo contattato più volte l’azienda per chiedere spiegazioni, ma le nostre richieste sono state gestite in maniera estremamente sbrigativa e, in un 2 occasioni, la telefonata ci è stata addirittura interrotta bruscamente. Al di là dell'aspetto puramente economico, ciò che riteniamo più grave è la modalità complessiva con cui si è svolta la vicenda. Ci siamo rivolti a un servizio di pronto intervento in una situazione di necessità e vulnerabilità, affidandoci alla competenza di un professionista proprio perché non avevamo gli strumenti tecnici per valutare autonomamente la reale necessità dei lavori proposti né la congruità dei prezzi indicati. Riteniamo che proprio in situazioni di questo tipo dovrebbe essere garantita la massima trasparenza nei confronti del consumatore, soprattutto per quanto riguarda la descrizione dell’intervento, la necessità delle opere, il costo dei materiali, la manodopera e l’importo complessivo da pagare. Chiediamo pertanto ad Altroconsumo di valutare la vicenda, le modalità di determinazione dei costi applicati e la condotta tenuta nei nostri confronti, verificando se tali pratiche siano compatibili con gli obblighi di trasparenza e correttezza nei rapporti con il consumatore. Riteniamo importante segnalare questa esperienza affinché altri consumatori non si trovino, in una situazione di emergenza e di vulnerabilità analoga alla nostra, a dover scegliere tra il rischio di rimanere senza un servizio essenziale e quello di accettare condizioni economiche che, solo successivamente, si rivelano fortemente penalizzanti. Cordiali saluti

In lavorazione
O. R.
11/08/2026

Reclamo formale e richiesta di rimborso per mancata fruizione di crediti – ID Booking 3200975820

In data 13/05/2026 e 26/05/2026 la società Bravonext S.A. (Volagratis) ha emesso due distinti voucher d'acquisto (codici 4183237213202644 e 490852126202644), ciascuno dell'importo di 154,99 €, a titolo di rimborso per la prenotazione ID Booking 3200975820. L'utilizzo dei suddetti codici è risultato impossibile per un sistematico errore tecnico della piattaforma al momento del checkout ("A causa di un errore tecnico, questo codice non funziona"), riscontrato in molteplici tentativi con differenti vettori e tratte. A fronte della totale inconcludenza dell'assistenza telefonica, in data 01/08/2026 ho inviato formale PEC di diffida e costituzione in mora ex art. 1219 c.c., concedendo 7 giorni lavorativi per il riaccredito della somma di 154,99 € ed esplicitando il rifiuto a ricevere ulteriori voucher. Scaduto il termine perentorio (11/08/2026) senza alcun riscontro o adempimento da parte della società, chiedo l'intervento di Altroconsumo per ottenere l'immediata restituzione della somma spettante. Si precisa che in data odierna è stata inviata contestuale segnalazione all'AGCM (Prot. n. W00152046)

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