Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
A. V.
18/11/2025

Abbonamento non autorizzato e richiesta rimborso

Spettabile Livecareer, Con la presente intendo presentare un reclamo formale riguardante un abbonamento attivato in maniera alquanto discutibile e senza essere stato informato in nessuna maniera sull'importo addebitato. A gennaio 2025 ho usufruito del vostro servizio per generare un CV registrandomi e pagando l'importo di € 2,85. Successivo a questo pagamento è stato attivato un abbonamento pari a € 23,85 che , a mio malgrado , mi sono visto addebitare fino a novembre 2025. Con la presente sono a richiedere rimborso pari alle rate addebitate da febbraio 2025 ad oggi e ,nel caso non sia andato a buon fine, anche l' annullamento immediato dello stresso In attesa di un vs riscontro quanto peima

Chiuso
V. C.
18/11/2025

Reclamo per addebito non chiaramente autorizzato e richiesta assistenza – Servizio in abbonamento

Buonasera, Mi rivolgo alla Vostra associazione per segnalare una pratica commerciale che ritengo scorretta e per richiedere supporto nella tutela dei miei diritti di consumatore. In data 5 novembre, mi sono iscritto/a a un servizio online che offriva una prova gratuita di 7 giorni. Durante la procedura di registrazione, le informazioni relative al successivo rinnovo automatico a pagamento non erano esposte in modo chiaro, trasparente e immediatamente riconoscibile, come invece previsto dalla vigente normativa a tutela dei consumatori. Terminato il periodo di prova, mi è stato addebitato un importo mensile, senza che fossi consapevole dell’attivazione automatica del piano a pagamento. Alla mia richiesta di chiarimenti e rimborso, il servizio clienti ha confermato che: Le informazioni relative ai costi e al rinnovo automatico “non si distinguevano” adeguatamente al momento dell’iscrizione. Non intendono procedere al rimborso, richiamando una “policy interna” che prevede pagamenti non rimborsabili. A mio avviso, il pagamento non può considerarsi pienamente autorizzato, poiché non vi è stata una corretta informazione precontrattuale, come previsto dal Codice del Consumo (artt. 33-36 sulle clausole vessatorie e artt. 49-51 sulle informazioni obbligatorie). Ritengo che la pratica adottata dal servizio sia scorretta e potenzialmente ingannevole, in quanto sfrutta la scarsa evidenza delle condizioni contrattuali relative al rinnovo automatico per generare addebiti non realmente consapevoli. Chiedo pertanto: Valutazione della condotta dell’azienda e della conformità delle sue procedure informative alla normativa vigente. Assistenza per ottenere il rimborso dell’importo addebitato, trattandosi di pagamento effettuato senza consenso informato. Indicazioni su eventuali ulteriori azioni che posso intraprendere. Allego alla presente: -Loro risposta; -Prova dell’addebito; Ringrazio anticipatamente per il supporto e resto a disposizione per fornire ogni ulteriore elemento utile. Cordiali saluti, Valentina Campolattano

Risolto
V. C.
18/11/2025

Addebito non autorizzato

Buonasera, In data 05/11/2025 ho sottoscritto un contratto per la modifica di file PDF con la mia e-mail valecampolattano@libero.it, con il quale era stato concordato un corrispettivo di €0,99 regolarmente addebitato sulla mia carta Mastercard Debit con terminale Apple Pay, il cui numero termina in ...0735. Tuttavia, in data odierna, 18/11/2025, ho ricevuto un addebito anomalo di €49,99 sempre tramite Apple Pay, sulla stessa carta. Questa transazione è per me del tutto inattesa e ingiustificata, motivo per cui esprimo forte sorpresa e disappunto. Ricevuta senza preavviso sia nel momento in cui ho attivato l’offerta per un periodo limitato a 0,99 euro, che successivamente. Chiedo pertanto l’immediata sospensione dell’abbonamento e il rimborso dell’importo erroneamente addebitato, tramite riaccredito sulla carta Mastercard Debit ...0735 utilizzata per il pagamento. In assenza di un riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente comunicazione, mi vedrò costretto ad agire legalmente per tutelare i miei diritti. Nel frattempo, provvederò a segnalare l'indebita transazione alla mia banca, Intesa Sanpaolo, per il disconoscimento dell'addebito. Se necessario, procederò con la denuncia alle autorità competenti. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro e ringrazio anticipatamente per la pronta soluzione della questione.

Chiuso
F. G.
18/11/2025
RIPARAZIONI 2000 SRL

mancata fatturazione fiscale

buongiorno, dopo un intervento per perdita acqua costato ben euro 350 +iva (427 euro), nonostante svariati solleciti, non ci è mai stata data risposta, ne inviata la richiesta fattura indispensabile ai fini fiscali. chiedo serietà e risposte allego vostro cartaceo rilasciato il 17.10.25

Chiuso
G. F.
18/11/2025

Violazione condizioni parcheggio: reclamo penale contrattuale

Spett.le PARKDEPOT S.r.l., il sottoscritto Dott. Ing. Giuseppe Filippi, di anni 82, residente in Roma dal 1969 in Via Aurelia n. 770, contesta formalmente la Vostra comunicazione datata 04.11.2025, pratica n. 004-277-000-418, con la quale viene addebitata una penale contrattuale di euro 40,00 per presunta violazione delle condizioni di parcheggio, riferita al veicolo targato GD856XE in data 18.10.2025. L’area in questione, ex stazione di servizio "Alfa Romeo Raganelli", è da decenni accessibile liberamente, utilizzata da residenti e clienti del centro commerciale adiacente senza alcuna regolamentazione restrittiva. L’accesso è tuttora aperto, privo di barriere o dispositivi di controllo (sbarre, bigliettazione o ticket d’ingresso), elementi che normalmente segnalano all’utente la presenza di un regime contrattuale o a tempo limitato. Le indicazioni riportate in loco sono estremamente carenti e non idonee a garantire l’informazione chiara e preventiva richiesta dalla normativa vigente. Il segnale “P” di parcheggio rimanda inequivocabilmente a un’area libera, mentre le eventuali scritte aggiuntive, ove presenti, risultano di dimensioni ridotte, poco leggibili e collocate in posizione marginale, in violazione dei principi di trasparenza e correttezza previsti dall’art. 33 e seguenti del Codice del Consumo. In assenza di un contratto formalmente accettato dall’utente e di un’informativa chiara sulle condizioni d’uso del parcheggio, la pretesa sanzionatoria risulta *priva di fondamento giuridico*. Il consumatore non può essere vincolato a condizioni contrattuali non portate a sua conoscenza in modo inequivocabile prima dell’utilizzo del servizio, né può essere oggetto di richieste economiche basate su clausole vessatorie o unilateralmente imposte. Alla luce di quanto sopra, si *chiede l’immediato annullamento della penale* e la chiusura della pratica in oggetto. In difetto, il sottoscritto si riserva di adire le competenti autorità e di segnalare la vicenda alle associazioni dei consumatori per le opportune verifiche in merito alla legittimità della Vostra condotta commerciale. Distinti saluti, Dott. Ing. Giuseppe Filippi Roma, 18.11.2025

Chiuso
M. T.
18/11/2025

Problema con Prestovisure.it

Buonasera, in data 08/08/2025 ho fatto una richiesta di visura su questo sito pagando una somma di 3,90 euro, ma senza sottoscrivere alcun tipo di abbonamento. Poi mio malgrado mi sono accorto che prestovisure.it mi ha addebitato sul conto corrente ogni11 del Mese ( Agosto Settembre Ottobre Novembre 2025) un importo di 49,50 mensile, come se avessi sottoscritto un abbonamento, cosa che non ho mai fatto, infatti non mi è mai arrivata una ricevuta o una fattura al riguardo. Contattati alla loro mail contatti@prestovisure.it per sospendere immediatamente gli addebiti, mi rispondono ( con un responditore automatico) chiedendomi per esaudire la richiesta una serie di dati personali che fornisco, tranne le ultime 4 cifre della carta di credito che io non voglio assolutamente fornire loro per una questione di sicurezza. Alla mia risposta che non volevo fornire i dati della carta, continuano a chiedermi le ultime 4 cifre, per cui la procedura si blocca stante il mio diniego, nonostante abbia scritto loro i riferimenti dell'operazione effettuata sul mio conto. Pertanto contesto gli addebiti, ne chiedo l'immediata sospensione ed il rimborso dei 4 mesi (198,00 euro in totale ) che mi sono stati a mio avviso ingustamente addebitati.

Chiuso
M. M.
18/11/2025

Impianto dentale non risarcito

Mi sono recato dalla stessa dentista di Alessandria dove avevo fatto la pulizia dentale in covenzione. Sono ritornato lì perchè in estate dovevo impiantare un dente avendo asportato quello devitalizzato. La pratica nonostante rientri fra le garanzie che ho aggiunto (pagando un premio d'ntegrazione) è stata bkcciata una prima volta il 2 ott 2025 adducendo futili motivi ossia che la scheda anamstetica non era completa. Dopo aver parlato più volte con un operatore la dottoressa ha annullato la vecchia pratica ed il 4 novembre 2025 ha immesso una nuova pratica dettagliando ancora di più la scheda anamstetica e completando l'iter sul portale. Oggi 18.11.25 dopo aver parlato con un operatore Unisalute scopro che la oratica è respinta per un altro motivo ossia la foto del panorama dentale era stata fatta cin il cellulare invece che tramite il programma originario della macchina del dentista che ha fatto la panoramica!!! Incredibile, di sicuro non rinnoverò la polizza il prox anno visto che pur di non pagare mettono dei paletti procedurali futili.

Risolto
G. S.
18/11/2025

Avviso di infrazione

Ricevo in data 17.11.2025 lettera semplice da Park Depot, che mi avvisa di un'infrazione relativa alle regole del parcheggio sito in Via Italia a Villa Raspa (Pe) avvenuta il 27.09.2025. Mi chiedono di pagare una penale di €40 per avere superato le 2h di parcheggio consentito. Innanzitutto all'ingresso del parcheggio non vi è nessuna sbarra o tornello, nessuna postazione rilasciante ticket, nessun cartello indicante queste regole o costi o eventuali penali. Era un sabato sera con la sosta, a loro dire, cominciata alle 20.20 e finita alle 22.37, e inoltre gli esercizi commerciali di appartenenza erano anche chiusi al mio arrivo. Mi sembra un comportamento alquanto inaccettabile viste le evidenti pecche nelle segnalazioni di tali regole. Ovviamente ho inoltrato loro già mie rimostranze. Attendo loro risposta e chiedo anche vostro aiuto per risolvere la questione. Grazie mille. Infrazione 003-158-003-059 Targa GZ605JF

Chiuso
G. D.
18/11/2025

Segnalazione di pratica commerciale scorretta e richiesta di intervento – prenotazione Booking.com

Oggetto: Segnalazione di pratica commerciale scorretta e richiesta di intervento – prenotazione Booking.com n. 6056554063 PIN: 2763 (BB Tortona – Milano) Alla cortese attenzione del Servizio Legale Altroconsumo La sottoscritta Gabriella Delfino espone quanto segue, affinché Altroconsumo possa valutare un intervento formale nei confronti di Booking.com B.V., in relazione a una vicenda che presenta numerosi profili di scorrettezza commerciale, disservizio e mancata tutela del consumatore. 1. Prenotazione e modifica unilaterale della struttura • In data 22 ottobre 2025, avevo una prenotazione per una notte attiva su Booking.com presso la struttura BB Tortona, Milano (prenotazione n. 6056554063), che ha avuto un costo di € 87,38. • Poco prima del check-in, la struttura mi informava di una modifica unilaterale dell’alloggio, definita come “upgrade”, ma in realtà si trattava di un trasferimento in un’altra sistemazione situata a oltre 2 km di distanza, dunque non equivalente né per posizione né per caratteristiche. • Ho legittimamente rifiutato tale imposizione. • Dopo uno scontro telefonico con la struttura, la stessa ha cancellato la prenotazione. • Inoltre, la struttura nelle comunicazioni inviate via whatsapp e attraverso l’area riservata di Booking aveva chiesto i dati della mia carta di credito, non dovuti ovviamente. Richiesta che ho rifiutato di assolvere (primo, perché avevo già pagato; secondo perché era assolutamente illegittimo e Booking stesso ha scritto che questa è una pratica scorretta). 2. Primo contatto con l’assistenza Booking • Contattavo immediatamente l’assistenza clienti Booking.com. • L’operatore mi assicurava che entro 45 minuti Booking avrebbe: o trovato una struttura alternativa nella stessa zona; o coperto la differenza di spesa; o gestito direttamente la cancellazione con la struttura. • Trascorsi i 45 minuti, non ricevevo nessuna sistemazione alternativa. • Ricevevo invece una mail in cui Booking.com dichiarava che la struttura non era più disponibile ad ospitarmi e che avrei dovuto cercare autonomamente un altro alloggio. • In quella stessa comunicazione Booking dichiarava che avrei ricevuto un rimborso di € 27,61 sulla nuova prenotazione che ho dovuto fare all’ultimo momento per trovare una sistemazione, cifra del tutto incongruente rispetto a quanto promesso. • Booking affermava inoltre che avrei ricevuto una mail per caricare la ricevuta della nuova sistemazione. Questa mail non è mai arrivata. • Quindi nel pomeriggio inoltrato ho dovuto prenotare con urgenza presso un’altra struttura per quella stessa sera, per un importo di € 138,00. Quindi già avevo pagato la somma per la prima prenotazione cancellata, e poi per la seconda struttura prenotata all’ultimo momento. 3. Incongruenze sullo stato della prenotazione • Nonostante la cancellazione, su Booking.com la prenotazione risultava ancora attiva, come se avessi soggiornato regolarmente. • Ho continuato a ricevere richieste di recensione della struttura, ulteriore segnale del mancato aggiornamento dei loro sistemi. 4. Secondo contatto con l’assistenza – chiamata sospesa • Nei giorni successivi, contattavo nuovamente l’assistenza per chiarimenti e per il rimborso della prenotazione cancellata. • Parlavo con un operatore fuori dall’Europa, al quale ho dovuto riferire nuovamente tutta la vicenda, nonostante fosse già registrata. • L’operatore chiedeva di attendere mentre si consultava con i suoi referenti. • Sono rimasta in attesa per oltre 45 minuti, finché la linea è caduta. 5. Mail di Booking con richiesta di “screenshot” • Dopo la chiamata interrotta, ricevevo una mail da Booking in cui si affermava che avevano “provato a telefonarmi senza riuscirci”. • Nella stessa mail mi veniva chiesto di inviare screenshot delle comunicazioni con la struttura, nonostante Booking avesse già dichiarato per iscritto (in una loro precedente mail) che la struttura non era più disponibile ad ospitarmi. • La richiesta risulta quindi priva di logica e di utilità, dato che le informazioni richieste erano già in loro possesso. E, soprattutto, molesta, vista anche il disagio subito. 6. Invio degli screenshot richiesti • Per quanto la richiesta apparisse irragionevole, ho inviato tutta la documentazione richiesta, inclusi gli screenshot. • A oggi non ho più ricevuto alcuna risposta, né è arrivato alcun rimborso. 7. Tentativi odierni di contatto In data odierna, dopo tre settimane, non ho ricevuto alcun riscontro da Booking, alcun rimborso e, di fatto, i soldi pagati per la struttura che ha cancellato sono trattenuti indebitamente. Per questa ragione, oggi: 1. Ho tentato nuovamente di contattare l’assistenza: o Il primo tentativo è stato respinto da un assistente virtuale che non consentiva di parlare con un operatore. 2. Al secondo tentativo sono riuscita a parlare con una operatrice fuori dall’Europa, ma la telefonata è stata interrotta senza preavviso, impedendo ancora una volta di ottenere una soluzione. Ho incontrato, di fatto, un muro di rimpalli, disservizi e mancate risposte. 8. Danni subiti A causa della gestione di Booking.com e della condotta della struttura: • Ho subito disagio consistente, stress e perdita di tempo. • Ho perso un importante incontro di lavoro per cui ero a Milano, con danno oggettivo. • Ho dovuto sostenere spese superiori alla prenotazione originaria, senza ricevere il rimborso dovuto né la copertura della differenza promessa. 9. Profili di scorrettezza riscontrati La vicenda presenta diversi elementi che, a giudizio della sottoscritta, configurano possibili pratiche commerciali scorrette: 1. Modifica unilaterale della prenotazione da parte della struttura. 2. Richiesta da parte della struttura dei miei dati della carta di credito non dovuti e su cui mi sono rifiutata (primo, perché avevo già pagato; secondo perché era assolutamente illegittimo e Booking stesso ha scritto che questa è una pratica scorretta) 3. Mancato rispetto degli impegni presi da Booking.com (trovare sistemazione alternativa, coprire differenza di prezzo). 4. Informazioni contraddittorie o non veritiere nelle comunicazioni. 5. Gestione inefficiente e discontinua del servizio clienti, con chiamate chiuse, promesse non mantenute e richieste ridondanti. 6. Mancato rimborso, nonostante Booking avesse assunto l’impegno. 7. Status errato della prenotazione (risultante come soggiorno avvenuto). 8. Perdita di un incontro di lavoro e danno professionale. Inutile sottolineare che la sottoscritta si cancellerà da Booking e di certo non utilizzerà più i suoi servizi. 10. Richieste Chiedo che Altroconsumo assista la sottoscritta nel richiedere formalmente a Booking.com: • Rimborso della prenotazione della prima struttura che ha cancellato; • Copertura della differenza di costo, con l'importo pagato per la nuova prenotazione, come promesso dal servizio clienti; • Indennizzo per il disagio subito e per il tempo perso, da quantificare; • Correzione immediata dello stato della prenotazione; • Verifica dell’operato della struttura che ha agito in modo non conforme; • Risposta formale e definitiva da parte di Booking.com entro tempi certi. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
M. A.
18/11/2025

Reclamo per impossibilità sopravvenuta – Richiesta di risoluzione parziale del contratto di pacchett

Spett.le Altroconsumo, con la presente intendo sottoporre alla Vostra attenzione la mia situazione relativa ad un pacchetto turistico prenotato tramite Voyage Privé per un viaggio in Senegal dal 2 al 9 gennaio 2026, per me e una mia amica. In data recente, recandomi presso il centro vaccinazioni, mi è stato comunicato che, essendo attualmente in trattamento con terapia immunosoppressiva (Skyrizi®), farmaco biologico incompatibile con la somministrazione di vaccini vivi attenuati, non posso in alcun modo sottopormi al vaccino contro la febbre gialla. Tale vaccinazione è fortemente raccomandata e considerata indispensabile per l’ingresso sicuro in Senegal, Paese in cui la malattia è endemica. Alla luce di ciò, la mia condizione rappresenta una controindicazione assoluta e permanente alla somministrazione del vaccino, rendendo oggettivamente impossibile il mio viaggio in sicurezza. Ho chiesto più volte a Voyage Privé se fosse possibile cedere la mia quota ad una terza persona, ma mi è stato risposto negativamente, nonostante nei documenti da loro forniti – e in conformità alla Direttiva (UE) 2015/2302 sui diritti dei viaggiatori – sia chiaramente indicato che “I viaggiatori possono trasferire il pacchetto ad un’altra persona, previo ragionevole preavviso ed eventualmente dietro pagamento di costi aggiuntivi”. Mi è stato inoltre comunicato che non è possibile procedere ad un annullamento parziale della prenotazione, con la conseguenza che dovrei comunque pagare la mia quota pur non potendo partire. Alla luce di quanto sopra, e considerata la mia impossibilità sopravvenuta a usufruire del pacchetto turistico per motivi sanitari documentabili, chiedo di poter procedere con una richiesta di risoluzione parziale del contratto di pacchetto turistico, con conseguente restituzione proporzionale delle somme versate senza penali. A supporto della mia richiesta, provvederò ad allegare il certificato medico attestante la mia condizione clinica. Segnalo che entro il 28/11 bisognerà effettuare il saldo del pagamento per cui entro tale data dovrò aver ricevuto un riscontro da parte della società di viaggi. Confido nel Vostro supporto per tutelare i miei diritti di consumatrice e ottenere una soluzione equa e conforme alla normativa vigente. Cordiali saluti

Chiuso

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