Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Addebito abbonamento mensile improprio e mancato funzionamento del servizio
Spettabile Axium Tech Limited, servizio che fornisce il servizio, Noovdoc.com di servizio di merge di pdf sul web. In data 2 giugno ho fatto un trial al costo di 0,50 centesimi, invece dopo 2 giorni (48h), il 4 giugno, mi sono ritrovata un addebito improprio di 39,90 euro di abbonamento mensile senza preavviso o comunicazione trasparente in merito. Ritengo improprio le modalità di addebito dell'abbonamento mensile, oltretutto il servizio neanche funziona quindi è proprio uno specchietto per l'allodole. Ho più di 10 email con il servizio clienti che tende a dare risposte generiche senza risolvere il funzionamento . In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Problema con GoPillar.com (CoContest)
Segnalo una possibile pratica commerciale scorretta relativa al servizio GoPillar/CoContest. In data 11/04/2026 ho acquistato online un contest di progettazione per la ristrutturazione della mia casa, pagando € 341,12. Il servizio era pubblicizzato con messaggi quali “Ottieni decine di progetti per ristrutturare la tua casa” e con una garanzia minima collegata alla ricezione di almeno 5 idee progettuali. Durante la fase di acquisto e configurazione del contest sono stata assistita telefonicamente da un operatore GoPillar. In tale occasione mi è stato suggerito l’utilizzo di un codice sconto e, alla mia richiesta di conferma sulla durata impostata, mi è stato risposto positivamente. Non mi è stato però spiegato in modo chiaro che l’uso dello sconto e la durata scelta avrebbero potuto escludere la garanzia di rimborso o ridurre concretamente la possibilità di ricevere un numero adeguato di proposte. Alla scadenza del contest ho ricevuto soltanto 4 progetti, quindi meno della soglia minima di 5 idee progettuali richiamata dalla piattaforma e molto meno rispetto all’aspettativa generata dalla comunicazione commerciale sulle “decine di progetti”. Il 18/05/2026 ho inviato reclamo scritto chiedendo il rimborso integrale. L’azienda ha negato il rimborso sostenendo che il contest non era eleggibile perché il premio, anche per effetto del codice sconto, era inferiore al minimo previsto e perché la durata era inferiore a quella suggerita. Ho replicato il 19/05/2026 e il 25/05/2026, evidenziando che tali impostazioni erano state adottate con il supporto telefonico dell’assistenza, senza adeguata informazione sulle conseguenze. Il 26/05/2026 l’azienda ha confermato definitivamente il diniego. Ho già presentato segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 09/06/2026, n. W00149268, in materia di tutela del consumatore e pubblicità ingannevole e comparativa. Non ho al momento contattato un avvocato, ma ho già inviato reclami scritti all’azienda e presentato segnalazione ad AGCM. Chiedo il rimborso totale di quanto pagato, pari a € 341,12, poiché ritengo scorretto che impostazioni suggerite o confermate dall’assistenza in fase di acquisto siano state poi utilizzate per negare la garanzia, a fronte di una comunicazione commerciale che prospettava un risultato molto diverso da quello effettivamente ottenuto.
Segnalazione mancato rifornimento e richiesta verifica – 50 €
Buongiorno, desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda verificatasi presso un distributore Tamoil e chiedere un parere sui miei diritti e sulle azioni che posso intraprendere per ottenere il rimborso di una somma versata e non utilizzata. In data [data], presso il distributore Tamoil sito in [indirizzo/località], ho inserito 50 euro in contanti presso la colonnina self-service per effettuare un rifornimento di gasolio. Al momento dell'operazione era presente un altro cliente che stava utilizzando l'erogatore n. 1. Non avendo inizialmente notato che l'erogatore risultava ancora occupato, ho inserito il denaro e ho tentato più volte di selezionare l'erogatore. Solo successivamente mi sono accorta della dicitura "erogatore in uso". Terminata l'operazione dell'altro cliente, il sistema non mi ha consentito di effettuare il rifornimento con i 50 euro appena inseriti e ha richiesto nuovamente il pagamento. Poco dopo è stato emesso uno scontrino che è stato ritirato dall'altro cliente. Ho immediatamente segnalato l'accaduto alla responsabile dell'impianto, la quale ha visionato le registrazioni delle telecamere e ha verificato che ero stata io a inserire i 50 euro in contanti. Nonostante tale verifica, mi è stato riferito che, in assenza dello scontrino, non è possibile procedere immediatamente al rimborso e che dovrei attendere fino a tre mesi, nella speranza che il cliente che ha ritirato lo scontrino lo riconsegni. Ritengo di aver agito tempestivamente e che vi siano elementi oggettivi (registrazioni video, orario dell'operazione e registri del distributore) idonei a dimostrare l'avvenuto versamento della somma e il mancato rifornimento. Chiedo pertanto un Vostro parere sulla correttezza della procedura indicata dal gestore e sulle iniziative che posso intraprendere per ottenere il rimborso dei 50 euro versati. Inoltre, nel corso del colloquio con la responsabile dell'impianto, mi è stato riferito che sarebbe opportuno presentare una denuncia ai Carabinieri. La responsabile mi ha spiegato che, qualora il cliente che ha ritirato lo scontrino dovesse successivamente presentarsi presso il distributore con tale documento, lei sarebbe tenuta, a suo dire, a rimborsare lui in quanto possessore dello scontrino. Questa affermazione mi ha lasciata particolarmente perplessa, poiché la stessa responsabile aveva appena verificato tramite le registrazioni delle telecamere che ero stata io a inserire i 50 euro in contanti e che non avevo ricevuto alcun carburante. Per questo motivo desidererei comprendere se il possesso dello scontrino possa prevalere sulle altre prove disponibili e se sia effettivamente necessario presentare una denuncia formale per tutelare il mio diritto al rimborso.
Risultati inesistenti
MANDATO PEC IL 1 GIUGNO 2026 Cone già informato, nel mese di febbraio ho telefonato al numero verde della Biolaser poiche sul sito avevo letto centro dimagrimento risultato garantito. Avevo scritto nel mese di aprile di essere TOTALMENTE INSODDISFATTO sia del risultato che dopo 10 trattamenti era INESISTENTE sia del negozio di Valle aurelia che a mio avviso non disponeva di linee guida, il personale non era formato o non attestato ad usare le apparecchiature. Mi avete gentilmente chiamato e fissato incontro con La sig.ra Marianna, La stessa ascoltando le mie lamentele mi ha proposto di iniziare da capo , e ascoltato cio che desideravo , cioe perdere solo 8kg, di usare solo due macchinari Termocoperta e biolaser elite e dopo 30 gg vedevamo che risultati avrei acquisito e decidere. Purtoppo la stessa sig.ra è sparita, ne piu vista e ne sentita. Confermo che i trattamenti ricevuti non hanno dato NESSUN risultato. Ribadisco che il personale non é qualificato o formato nell uso dei macchinari. Dal primo giorno che ho fatto visita nel centro di Valle Aurelia non sono MAI stato VISITATO ne misurato nelle parti del corpo per evincere a che tipo di trattamento avrei dovuto sottopormi, e se stavo dimagrendo e dove.Sono stato pesato due volte e il risulato è la perdita di 1 solo KG. Debbo anche informare che a seguito dell’ultima pesata, la ragazza ha sbagliato a scrivere il peso ha scritto 75 mentre io pesavo 84,5. Il risultato??? Da ridere il tablet mi dava in PERFETTA FORMA il metabolismo si era sbloccato e avevo risultati eccellenti. Cioe visita da dottoressa NO e report da risultati inseriti per errore si? VOI SIETE TUTTO CIO!!!!!!!! Le dipendenti, spesso a seguito delle mie dimostranze poiche chiedevo il perche mi stavano facendo un trattamento a settimana e non il doppio o il triplo, mi rispondevano che x dimagrire avrei dovuto fare movimento , andare da un nutrizionista perche con il centro con quei macchinari garantiva solo per il 20% del dimagrimento. MA ALLORA CHE SONO VENUTO A FARE?? PERCHE LA PRIMA VISITA E TELEFONATA NON MI è STATO DETTO?? Dalle quattro ragazze che lavorano li, ho ricevuto, per il trattamento biolaser elite e termocoperta comportamenti ed uso TOTALMENTE diversi , segno che non vi sono linee guida o preparazione allo stesso. Sono stato lasciato spesso, dopo i 40 minuti , tempo di inizio e fine del macchinario, anche per 15 minuti in attesa che venissero a staccare lo stesso, si dimenticavano spesso. Per due volte sono uscito con lividi alla gamba e alla pancia per uso non conforme da parte di una ragazza usando il macchinario a mio avviso in modo anomalo, come se non avesse una formazione.Le stanze dopo l uso dei macchinari a mio avviso non vengono sanificate, tanto è vero che mi sono lamentato di prurito piu volte. Chiedo con la presente di avere un rimborso su quanto versato e finire cosi buonariamente . Voi non siete un vero centro dimagrimento , la pubblicità sul web è fuorviante ma cosa molto grave, non avete dottoresse, che visitano il paziente ma solo acchiappine. Mi rivolgero’ se necessario a: 1 ASSOUTENTI NAZIONALE 2 AGCM 3 Al Ministero delle imprese e del made in Italy avvalendomi dell’art.141 e 141 decies relativi al codice del consumo 4 Al Ministero della Salute 5 Al Nucleo Antisofisticazioni e sanità del comando dei Carabinieri. Attendo riscontro nei termini di legge. Firmato Franco montanaro
Mancata erogazione del servizio
Spett.le Guida e Vai S.r.l., In data 20 maggio 2026 la sottoscritta ha provveduto al pagamento della quota di iscrizione per i servizi della vostra autoscuola online (n. ordine 5195-1779294977) per un importo pari a € 699,00. Non avendo ricevuto alcun riscontro operativo, in data 26 maggio 2026 – ed entro il termine di legge – ha formalmente esercitato il diritto di recesso. Ai sensi dell'art. 56, comma 1, del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), il professionista è tenuto a rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore senza indebito ritardo e comunque entro 14 giorni dal giorno in cui è informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto. Ad oggi, 15 giugno 2026, il termine di 14 giorni previsto dalla legge (scaduto il 9 giugno 2026) è ampiamente decorso senza che sia stato emesso alcun rimborso, né fornito alcun riscontro. Chiedo il tempestivo riaccredito della somma estorta, avendovi diffidato e messo in mora dal giorno 11 giugno 2026. In mancanza, adirò le vie legali, imputandovi i costi sostenuti per le spese legali e gli interessi moratori derivanti dal ritardo nel rimborso a seguito del vostro inadempimento contrattuale.
Problema con prenotazione albergo
Buongiorno, chiedo il vostro supporto in merito a una presunta frode online subita durante la prenotazione di un soggiorno presso Eraora Hotel Village Paestum. Dopo aver effettuato una richiesta di prenotazione tramite i canali che ritenevamo ufficiali della struttura, siamo stati indirizzati verso un contatto WhatsApp che si presentava come autorizzato alla gestione delle prenotazioni. A seguito delle comunicazioni ricevute abbiamo effettuato un bonifico di € 1.417,50 e ricevuto una conferma di prenotazione. Successivamente la struttura ci ha comunicato che la prenotazione non risultava registrata e che il soggetto che aveva ricevuto il pagamento non era autorizzato a operare per conto dell’hotel. Abbiamo già presentato denuncia alle Autorità competenti e siamo in possesso di: * ricevuta del bonifico; * numero WhatsApp utilizzato; * nominativo dell’intestatario del conto; * email ricevute; * conferma di prenotazione; * screenshot delle comunicazioni. Chiediamo una valutazione della vicenda e un parere circa eventuali azioni nei confronti dei soggetti coinvolti e sulle possibili responsabilità dei gestori dei canali attraverso cui siamo stati indirizzati verso i finti intermediari. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione. Cordiali saluti
Problema con verisure.it
Sono degli approfittatori, falsi, che fanno finta di interessarsi dell'utente, ma se sei un ex sono guai sopratutto quando hanno torto e devono risarcire, confondono, danno risposte forvianti . Pur di non pagare il danno che causano i suoi operatori, danneggiamento 8 persiane e portoncino ingreßo tutti in alluminio bianco altro che attenti al cliente sono attenti solo ai soldi. PESSIMA AZIENDA, MEGLIO NON AVERCI A CHE FARE, SICURAMENTE MIGLIORI ALTRE DITTE. Dicono che qualcuno si sta interessando per risolvere poi li chiami e ti dicono che non hanno nulla da dire perche hanno chiuso la pratica e l'hanno passata all'ufficio legale intanto non danno risposte neanche al legale.
Pagamento sproporzionato e nessuna risposta
Buongiorno, in data 11/06/2026 ho richiesto l'intervento per una serratura bloccata di una porta blindata alle ore 00:27 su Torino. La chiamata è stata fatta tramite un numero di emergenza associato al seguente link: https://prontointervento-torino24ore.it/fabbro-urgente/?gad_source=1&gad_campaignid=23855492566&gbraid=0AAAABClWL7r011vRzBoBzILa0CXSronUK&gclid=Cj0KCQjwlqTRBhCBARIsANrkrxjZyh6UdJpE5VgwPq5e8DP1krYuvsU1R_zOQ0ZVSdgmTjoSmPrBotoaAjO_EALw_wcB I tecnici della Boscone srls, sono sopraggiunti dopo mezz'ora ed hanno sbloccato la serratura dopo mezz'ora di lavoro. Il lavoro è stato più di esperienza che di altro in quanto hanno mosso la chiave della porta e la porta stessa finché la serratura si è sbloccata. Il costo dell'intervento è stato di ben 650 euro. Informandomi altrove, il costo è veramente esagerato. Inoltre, ora la serratura continua a far difetto e per questo motivo abbiamo più volte riprovato a chiamare sia i tecnici che il call center del pronto intervento. Inutile dire che non hanno risposto. Come possiamo procedere? C'è un modo almeno per farci rispondere? Grazie Riccardo
Reclamo per mancato rimborso biglietti concerto/ evento interrotto per pioggia
Buongiorno, mi chiamo Sheila Cardoso e desidero presentare reclamo in merito a un evento/concerto per il quale ho acquistato 2 biglietti, al costo di € 30,00 ciascuno, per un totale di € 60,00. L’evento è stato interrotto a causa della pioggia dopo pochissimo tempo: sono state eseguite soltanto due canzoni, quindi ritengo che la prestazione acquistata non sia stata realmente resa nella sua sostanza. Dopo l’interruzione dell’evento, ho chiesto il rimborso all’organizzatrice/referente. Tuttavia, nonostante le mie richieste, non ho ricevuto una soluzione adeguata. Mi è stato fatto capire che il rimborso non sarebbe dovuto, ma a mio avviso non è corretto trattenere l’importo pagato per un evento che di fatto non è stato fruito. Preciso che non sto chiedendo un favore o un rimborso discrezionale, ma una soluzione proporzionata per una prestazione pagata e non realmente ricevuta. Il fatto che siano state eseguite solo due canzoni non può essere considerato equivalente allo svolgimento regolare dell’intero evento. Ho già inviato una comunicazione formale/PEC chiedendo il rimborso e ho conservato la documentazione utile, tra cui conversazioni, comunicazioni, eventuali video e prove del pagamento. Chiedo quindi l’intervento di Altroconsumo affinché venga riconosciuto il mio diritto al rimborso dell’importo pagato, pari a € 60,00, oppure comunque una soluzione equa e proporzionata rispetto alla mancata esecuzione dell’evento. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria. Cordiali saluti, Sheila Cardoso
PROMOTIEMPO SI RIFIUTA DI RISPONDERE
Buongiorno, il 18 marzo 2026 leggo sul volantino di Acqua e Sapone di Ivrea (TO) la pubblicità relativa al cashback: “CASHBACK NIVEA 2026 ACQUA & SAPONE”. Ho cercato il regolamento e nella Tabella B dei punti vendita aderenti manca il Piemonte. Scrivo immediatamente alla mail indicata nel regolamento (infocbniveaaes26@promotiempo.it) per chiedere chiarimenti. Questo il testo della mia mail: “Buongiorno, scrivo in merito al cashback in oggetto. Ho visto la pubblicità di questo cashback sul volantino di Acqua e sapone di Ivrea (TO) che inizia oggi. Ho cercato il vostro regolamento, e nella Tabella B dei punti vendita aderenti manca il Piemonte. Se non aderissero i punti vendita del Piemonte, come mai il cashback è pubblicizzato sul volantino del punto vendita di Ivrea? Inoltre, ho trovato un errore a pagina 7 del vostro regolamento alla voce rimborso. C'è scritto che il consumatore verrà rimborsato dell'importo del prodotto doposole (altro cashback?) A fronte dell'acquisto di euro 20 di prodotti, quanto viene rimborsato? Credevo euro 15, ma sul regolamento non c'è scritto. Nel caso avessi trovato un regolamento errato, potete inviarmi quello esatto? Grazie Attendo risposta con urgenza, perché vorrei fare l'acquisto entro domani. Cordiali saluti.” Mi rispondono che come regione non aderisce alla promozione. Invio la pagina del volantino con la pubblicità. Nonostante l’evidenza, mi rispondono che “sul volantino però è indicato di fare riferimento al regolamento anche riguardo ai punti vendita aderenti e pertanto il suo NON aderisce.” Rispondo che quello è il volantino del punto vendita di Ivrea e che se cercano online volantini acqua & sapone Ivrea, lo trovano pure loro. Comunque, vado nel punto vendita di Ivrea per verificare. Sono stata presso il punto vendita Acqua e Sapone di Ivrea ed ho chiesto se aderivano al cashback in oggetto. Mi hanno risposto di sì e che avevano anche posizionato i cartellini pubblicizzanti il cashback. Ho fatto la foto e gliela invio. Ho ritirato il volantino cartaceo e il cashback è pubblicizzato. Ho fatto la foto della copertina e della pagina relativa al cashback, invio anche quelle. Purtroppo sulla tabella B mancano dei punti vendita aderenti. Anche la tabella A è poco chiara. Sono indicati dei prodotti (creme, sieri) con indicazione nelle descrizioni "6 PZ". Cosa significa? Ho chiesto anche in negozio e non sanno spiegarselo. L'unico prodotto Nivea in pezzi sono i cerottini, ma non sono in elenco. Invio altre mail, nel pomeriggio del 18 marzo e nella mattinata del 19 marzo, spiegando che il punto vendita Acqua e Sapone di Ivrea aderisce, con tanto di pubblicità sul volantino e materiale promozionale sui vari scaffali del negozio e come mai sul regolamento alla tabella B non risulta? Inoltre chiedo se i prodotti indicati sulla tabella A siano esatti. Non ottenendo risposta, e, dovendo recarmi nel punto vendita, provo a telefonare. Telefono a Tiempo Nord e mi dicono che deve occuparsene Nivea. Telefono a Nivea, ma non mi risponde per ore. Quando finalmente risponde, mi dice che deve occuparsene l'agenzia Tiempo Nord. Riuscite a mettervi d'accordo? In ogni caso, Nivea deve verificare che l'agenzia scelta sia affidabile e competente, ed è responsabile dell'operato nei suoi confronti. Per ben 2 giorni mi sono data da fare per voi, tra controllare un regolamento sempre sbagliato (anche la 2° versione), inviare mail, telefonare, andare presso il punto vendita a verificare quello che avreste dovuto fare voi. Sono sempre stata io a darvi le informazioni che avreste dovuto darmi voi. Nonostante questo, in 2 giorni non vi siete degnati di rispondermi e ad inviarmi il regolamento corretto che vi avevo richiesto. Ho perso tempo per ben 2 giorni a recarmi presso il punto vendita di Ivrea, senza aver mai ricevuto la conferma da parte vostra che il negozio aderisce. Ci vuole tanto? Dopo solleciti rispondono alle 12.42 del 19 marzo, inviandomi un elenco di negozi del Piemonte aderenti, tra cui quello Ivrea, erroneamente collocato a Torino. Comunque, il 19 marzo 2026 io e i miei parenti acquistiamo i prodotti aderenti, completiamo la procedura prevista ed attendiamo un riscontro. Nonostante siano trascorsi quasi 3 mesi dalla partecipazione, non abbiamo ricevuto riscontri. Il 4 giugno telefono all’agenzia Promotiempo, incaricata del cashback e mi dicono che loro non si occupano di dare risposte. Un tempo, quando l’agenzia Promotiempo era affidabile, le risposte le dava; ora non risponde più al telefono, non risponde alle richieste, non è in grado di redigere un regolamento corretto. Evidentemente è cambiato qualcosa, non è la prima volta che succede di avere problemi con loro. Telefono al numero verde Nivea, spiego la mia richiesta e tutti i problemi riscontrati nel regolamento errato. Dice che mi daranno una risposta, che devono chiedere al servizio competente. Al numero verde Nivea un tempo rispondevano dall’Italia persone in grado di darmi risposte immediate, ora non so da dove rispondano, parlo con persone che non hanno molta dimestichezza con la lingua italiana e non sono in grado di dare risposte, né subito, né mai. E’ responsabilità di Nivea affidarsi ad agenzie competenti ed affidabili, vigilare affinchè eseguano il lavoro richiesto. E’ passata una settimana, non ho ricevuto risposte, richiamo in data odierna e non sono in grado di darmi una risposta. Che cosa significa? Nivea non dà risposte, l’agenzia neppure. A chi bisogna rivolgersi?
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