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Richiesta attivazione garanzia legale – macinacaffè Bialetti
Buongiorno, vi contatto in merito al macinacaffè manuale marca Bialetti acquistato presso il punto vendita Risparmio Casa di Via Saint Bon a Roma in data 2 Aprile 2026. Dopo circa due mesi di normale utilizzo domestico, il pomello della manovella si è staccato dal supporto della leva. Il negozio mi ha negato la sostituzione; ho chiamato la Bialetti che mi ha detto che l'eventuale sostituzione la fanno direttamente loro. Devo fornire lo scontrino 'parlante' (ho fatto l'acquisto con carta di credito) e inviare a loro info aggiuntive, come foto e n° lotto. Volevo sapere se è corretto o comunque deve essere il punto vendita a sostituire l'oggetto acquistato. Grazie, a presto.
Intervento in garanzia
Spettabile Caravan Schiavolin e p.c.: Giottiline, Altroconsumo Oggetto: Diffida e messa in mora – Gravi vizi Giottiline CX66 tg. HB389EC Scrivo la presente per contestare il Vostro totale silenzio a seguito della mia e-mail del 04/05 e dei numerosi solleciti telefonici rimasti senza esito. Il veicolo in oggetto, da me regolarmente saldato all'atto dell'acquisto, presenta criticità che ne pregiudicano la sicurezza e la conformità ai sensi del Codice del Consumo: Rischio Incendio: segnali di surriscaldamento elettrico (odore di plastica bruciata) che mettono a rischio l’incolumità dei trasportati; Inaccessibilità Porta OBD: cablaggi non conformi che impediscono la diagnostica Peugeot, rendendo il mezzo tecnicamente non assistibile dalla rete ufficiale; Malfunzionamento Tergilavavetri: compromissione della visibilità essenziale alla guida. L’officina concessionaria Peugeot della mia zona ha già confermato l’impossibilità di intervenire a causa delle alterazioni strutturali dei cablaggi. Tali vizi non solo rendono il mezzo non conforme, ma ne precludono totalmente l'utilizzo, limitando di fatto la mia libertà personale e il godimento di un bene per il quale avete ricevuto l'integrale corrispettivo economico. Tutto ciò premesso, con la presente VI DIFFIDO E METTO IN MORA affinché provvediate entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente a indicarmi le modalità di ricovero del mezzo per il ripristino totale della conformità e della sicurezza in regime di garanzia e a Vostre esclusive spese. In mancanza di riscontro operativo, mi vedrò costretto ad agire per vie legali per la tutela dei miei diritti e il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, segnalando altresì la pericolosità del veicolo alle autorità competenti. Con riserva di ogni diritto. Distinti saluti,
Imposizione di "regole" al di sopra del diritto di Garanzia
Spett. Omnia Retail srl - WheelUp In data 12/07/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un casco modulare pagando contestualmente l’importo di €249,00. A distanza di 10 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, il sistema di apertura della mentoniera non risulta più correttamente funzionante in quanto oppone resistenza rendendone difficoltosa l'apertura e sembra avere un qualche disallineamento che comporta un forte sfregamento delle plastiche, anche molto udibile, in fase di termine della corsa al retro del casco. Il 14.05.2026 mi sono recato presso il vostro negozio di Firenze dove è stato riscontrato il difetto da parte del personale e per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto in garanzia. La mia richiesta è stata rigettata inizialmente poiché il prodotto non è di produzione dell'azienda ma di un fornitore terzo; alla mia considerazione che il contratto d'acquisto è valido non con il Fornitore ma con il Venditore (che poi se vorrà si potrà rivalere sul fornitore), è stato chiamato il capo area che citando le esatte parole dopo minuti di discussione: "ne compri un altro, lo mandi in riparazione o lo tieni cosi". Contesto quanto sopra in quanto trattandosi del mio unico casco, non di un difetto estetico ma strutturale riconosciuto dal personale del negozio ed il disagio di dover aspettare 30 o più giorni come indicato per la riparazione, non mi può essere imposta la riparazione dell'articolo senza adeguate giustificazioni, affermando che "a Firenze non funziona così" e ponendo le "regole" dell'azienda al disopra dei diritti dei consumatori. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. Allegati: Numero acquisto registrato all'interno della fidelity card
garanzia su bene mobile (prodotto ricondizionato).
1. Sintesi dell’Acquisto In data 11 giugno 2025, lo scrivente procedeva all’acquisto sulla piattaforma Amazon di un telefono cellulare Samsung Galaxy Z Flip 4 "Ricondizionato", rientrante nel programma Amazon Renewed. 2. Cronologia degli Eventi • Fine Febbraio 2026: A distanza di circa otto mesi dall’acquisto, il dispositivo manifestava gravi difetti funzionali. Nello specifico, il display cessava di rispondere ai comandi touch fino al completo spegnimento dell'apparecchio, con conseguente impossibilità di riaccensione. • 06 Marzo 2026: Veniva contattato il venditore tramite il portale Amazon per l'attivazione della garanzia. Il venditore rispondeva invitando lo scrivente a far visionare il terminale da un tecnico specializzato per una valutazione del danno. • 30 Marzo 2026: Veniva prodotta una prima relazione tecnica (cfr. Allegato 1). Si specifica che il tecnico incaricato, per non invalidare i sigilli di garanzia, effettuava una diagnosi esterna ipotizzando la natura del guasto senza procedere all'apertura del dispositivo. • 07 Aprile 2026: Il venditore respingeva la richiesta di riparazione in garanzia. Secondo la loro interpretazione, il guasto sarebbe di "natura accidentale" e pertanto escluso dalle coperture previste dall’Appendice C delle condizioni Amazon Renewed. • 21 Aprile 2026: Lo scrivente proponeva formalmente di inviare il dispositivo presso un centro di assistenza di fiducia del venditore per un accertamento definitivo (previa apertura del terminale) sulla reale natura del danno. • 22 Aprile 2026: Il venditore dichiarava di non disporre di un centro assistenza specifico e autorizzava lo scrivente a rivolgersi a qualsiasi centro sul territorio per procedere alla valutazione del danno effettivo. 3. Stato Attuale e Osservazioni A seguito dell'ultima comunicazione del venditore, lo scrivente dispone ora dell'autorizzazione esplicita a far "manomettere" (aprire) il dispositivo per una perizia interna, attività precedentemente evitata per timore di perdere i diritti di garanzia. 4. Quesiti Alla luce di quanto esposto, si richiede parere in merito a: 1. Procedibilità: Se, sulla base dell'autorizzazione scritta del venditore, sia sicuro procedere all'apertura del dispositivo presso un centro terzo senza che ciò possa essere usato dal venditore come pretesto per la decadenza della garanzia per "manomissione non autorizzata". 2. Azioni di Rivalsa: Qualora la perizia interna accertasse che il danno è dovuto a un difetto intrinseco del prodotto (e non a causa accidentale o urto), quali siano le azioni legali più efficaci per imporre al venditore l’adempimento degli obblighi di garanzia (riparazione gratuita, sostituzione o risoluzione del contratto con rimborso).
Letto nuovo difettoso e danno alla rete
Ho acquistato un letto completo con rete presso PerDormire a ottobre, fin dalla consegna, ho riscontrato gravi problemi di qualità e conformità. La rete risultava già deformata appena arrivata, come documentato da fotografie inviate immediatamente all’assistenza. Inoltre, il letto ha iniziato quasi subito a produrre continui cigolii e rumori anomali, del tutto incompatibili con un prodotto nuovo acquistato da pochi mesi. Dopo numerose segnalazioni e molto tempo perso tra email, foto, attese e solleciti, l’azienda ha infine riconosciuto un problema alla rete proponendone la sostituzione. Tuttavia, non ha mai fornito spiegazioni tecniche chiare né risposto concretamente alle domande poste sul difetto riscontrato e sulle ragioni del cambio anche del meccanismo. Nonostante la sostituzione, i problemi persistono e i cigolii sembrano addirittura peggiorati. Ritengo inoltre probabile che anche il materasso possa aver subito danni a causa della rete difettosa piegata. Tutta la gestione della pratica è stata estremamente frustrante: tempi lunghi, comunicazioni evasive e nessuna reale tutela del cliente nonostante il evidente disagio subito. A causa di questa situazione mi ritrovo da mesi con un letto problematico in casa, con notevoli disagi anche fisici (dolori alla schiena documentati), e ho completamente perso fiducia nel marchio e nella qualità dei prodotti venduti. Ritengo che il problema riguardi l’intero sistema letto e non soltanto la singola rete.
Scarpiera TERRANEO a specchio 1 anta doppia profondità
SPETTABILE LEROY MERLIN relazionecliente.giugliano@leroymerlin.it postvendita.giugliano@leroymerlin.it In data 08/01/2026 ho acquistato sul vostro sito internet la Scarpiera TERRANEO a specchio 1 anta doppia profondità pagando contestualmente l’importo di € 179,89 come da fattura n.015-000606 del 08/01/2026 in allegato, venduta e spedita da Leroy Merlin come da foto. Faccio presente che all’atto della consegna, il cartone che rivestiva la scarpiera risultava bucato, rotto, ammaccato in piu’ parti (foto in allegato). Sicuramente con tali rotture, graffi, ammaccature evidenti sul cartone il trasporto non è stato effettuato affatto come fragile; La parola "FRAGILE" è la più importante, da scrivere in stampatello grande, chiaro e ben visibile su tutti i lati del pacco – cosa non fatta; le scritte "MANEGGIARE CON CURA" o "CONTENUTO DELICATO" non scritte da nessuna parte; non sono state applicate le etichette adesive rosse e bianche con la scritta "Fragile"; non è stato applicato un servizio di consegna FRAGILE (FOTO ALLEGATE). Da tutto ciò sopra descritto deriva sicuramente la rottura dello specchio, basti vedere bene in che stato si presenta il cartone che conteneva la scarpiera con lo specchio. La cosa è stata fatta presente al corriere. Essendo un regalo fatto a mio cognato, è stato aperto dopo un po' di tempo. Ci siamo accorti che lo specchio dell’anta risulta rotta. A distanza di meno di 3 mesi circa dall’acquisto, dopo l’apertura del regalo, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, la rottura dello specchio dell’anta. Effettuata email di reclamo ed aperto un dossier di reclamo di persona al negozio Leroy Merlin di Giugliano in Campania, sono stato contattato telefonicamente avvisandomi che avrei dovuto pagare di persona l’anta. Sul sito non è scritto che trattasi di un prodotto di un venditore esterno o di tale procedura in caso di prodotto danneggiato. Trattasi di prodotto ancora nel periodo di garanzia del produttore Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Certo di una risoluzione positiva della problematica invio cordiali saluti. Di Fiore Giancarlo Cell. 3485223120
Segnalazione e richiesta intervento
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€]. A distanza di [GG/MESI - max 24 mesi] dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, [DESCRIZIONE DEL DIFETTO] Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Comportamento scorretto e gestione inaccettabile pratica – CICERI E CEREDA SAS / camerette.net
Buongiorno, desidero richiedere assistenza in merito a una controversia con il venditore CICERI E CEREDA SAS DI CICERI LUIGIA M. E C. (camerette.net), relativa all’acquisto di un letto TOMASELLA modello “Sommier Ring 120 sospeso”, fattura n. 475 del 15/06/2024. Il letto è stato acquistato come modello “sospeso”, ma fin dal primo giorno successivo all’installazione ha presentato continui rumori anomali, immediatamente segnalati sia al venditore sia al produttore tramite video, foto e numerose comunicazioni. Nonostante quasi due anni di segnalazioni e diversi interventi inefficaci, il problema non è mai stato risolto. La pratica è stata gestita con continui ritardi, lunghi periodi senza risposte e una totale mancanza di assistenza concreta, portandoci oggi persino vicini alla scadenza della garanzia senza una soluzione definitiva. Successivamente, nonostante fosse stato indicato l’utilizzo di ancoraggi idonei dopo l intervento del tecnico di Tomasella ( ovvero fischer chimici), i montatori del venditore hanno installato quattro piedini sotto il letto senza una reale autorizzazione specifica, forando e modificando il telaio e trasformando di fatto il letto “sospeso” in un normale letto appoggiato. Anche dopo tale intervento il letto continua comunque a fare rumore, segno evidente che il problema non è stato risolto. Ciò che ritengo più grave è il modo in cui siamo stati trattati durante tutta la vicenda: comunicazioni scorrette, atteggiamenti poco professionali, lunghi silenzi e un totale disinteresse verso un problema segnalato dal cliente per quasi due anni. Personalmente non mi era mai capitato di trovarmi davanti a una gestione così poco seria e così poco rispettosa nei confronti del cliente. Negli ultimi contatti, inoltre, è stato addirittura sostenuto che il problema “non esiste”, nonostante le numerose prove fornite e gli stessi interventi effettuati sul prodotto. Dispongo di: fattura e prova di pagamento; fotografie e video; cronologia delle comunicazioni e degli interventi. Chiedo pertanto supporto per la tutela dei miei diritti come consumatore.
Veicolo Peugeot 208 - Ritardo autorizzazione Garanziain
CRONOLOGIA DEI FATTI In data 20 marzo 2026, il veicolo subiva un grave guasto meccanico al motore che ne rendeva impossibile la marcia, con conseguente intervento di soccorso stradale e traino. Il veicolo veniva correttamente inviato all'officina autorizzata Auto Se Srl di Molinella (BO), che lo riceveva fisicamente in data 15 aprile 2026. Si tratta di 25 giorni per avere un appuntamento. Ad oggi, 14 maggio 2026, il veicolo è ancora fermo presso l'officina Auto Se Srl da 30 giorni, in attesa che Stellantis/Peugeot rilasci l'autorizzazione alla riparazione in garanzia. Tale circostanza è stata espressamente confermata per iscritto da Arval, che ha comunicato: "il centro ha riscontrato un problema al motore, attendono autorizzazione da Stellantis. Il fermo al momento ad un guasto in garanzia e pertanto l'intervento viene gestito da casa madre". Il veicolo è stato consegnato in data ottobre 2025 ed è pertanto pienamente coperto dalla Garanzia Convenzionale Peugeot (2 anni dalla consegna, senza limitazioni di chilometraggio). Si contesta quanto segue: a) Mancata autorizzazione alla riparazione: a distanza di 30 giorni dalla presa in carico del veicolo da parte dell'officina autorizzata, Stellantis/Peugeot non ha ancora rilasciato l'autorizzazione necessaria per procedere alla riparazione del motore. Tale ritardo è oggettivamente inaccettabile e configura un inadempimento degli obblighi di garanzia, che prevedono l'intervento "nel più breve tempo possibile". b) Mancata fornitura del veicolo sostitutivo: le Condizioni Generali di Garanzia Peugeot prevedono espressamente che, qualora il tempo di riparazione sia superiore a due ore, il meccanico debba mettere a disposizione del cliente un mezzo di trasporto alternativo. A fronte di un fermo di 30 giorni, allo scrivente non è stato fornito alcun veicolo sostitutivo, né da parte dell'officina né su iniziativa di Peugeot/Stellantis.
Prodotto ricevuto rotto a distanza di quasi due mesi dall'ordine.
Gentile Rue94, dopo ripetute segnalazioni da parte mia, non è stata fornita una soluzione concreta, ma solo ulteriori attese legate a verifiche interne con il corriere. Il prodotto mi è stato consegnato danneggiato dopo oltre un mese e mezzo di attesa: questo è un vostro inadempimento contrattuale, indipendentemente dalle verifiche in corso con Poste Italiane. Pertanto, vi invito a procedere senza ulteriori ritardi con: - rimborso completo dell’ordine - indicazioni per la restituzione del prodotto (a vostre spese) Non è accettabile che il cliente debba attendere ulteriormente per problematiche interne alla vostra logistica. Resto in attesa di un riscontro immediato.
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