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Mancata consegna dei serramenti
Spett. Progetto e Posa Srl In data 24/03/26 ho acquistato tramite il sig Massimo Amodio vostro agente commerciale pagando contestualmente l’importo di euro 2400,00 come caparra per l installazione dei serramenti , la scadenza per il montaggio era il 30/05/26 ad oggi non ho ricevuto nessun avviso da parte vostra o comunicazione . In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Preso in giro nonostante diffide da studio legale
Desidero segnalare pubblicamente la gravissima esperienza avuta con IKEA Italia in relazione all’ordine n. 1583029077, relativo all’acquisto di arredi, cucina, consegna e montaggio per la mia nuova abitazione a Nichelino. L’ordine aveva un valore complessivo superiore a 13.000 euro, di cui 1.228 euro per servizi di consegna e montaggio. Mi sono affidato a IKEA con fiducia, in un momento molto delicato per la mia famiglia: un trasferimento in Piemonte con due bambini piccoli e la necessità di entrare in una casa arredata e funzionale nei tempi concordati. Purtroppo, l’esperienza si è trasformata in una lunga sequenza di errori progettuali, disservizi di consegna, montaggi incompleti, danni ai mobili, ritardi e mancate risposte realmente adeguate. Il punto centrale, tuttavia, non riguarda soltanto gli errori subiti, ma anche il modo in cui IKEA ha gestito il reclamo. Nel periodo in cui non riuscivamo ancora a vivere regolarmente nella nostra abitazione a causa dei problemi legati alla cucina e ai montaggi, ero in contatto con il servizio clienti quasi quotidianamente. In quelle interlocuzioni mi veniva ripetutamente detto di stare tranquillo, che la situazione sarebbe stata valutata e che il disagio sarebbe stato indennizzato. Mi fu anche rappresentato che IKEA disponeva di criteri o formule per calcolare i giorni di disagio e, se del caso, anche i costi sostenuti per i pasti fuori casa da parte di una famiglia di quattro persone, proprio perché la cucina non era utilizzabile. Alla luce di tutto questo, trovo oggi incomprensibile e inaccettabile che IKEA ritenga congrua una proposta di appena 400 euro. Chiedo pubblicamente: da dove nasce questo importo? Su quale calcolo si basa? Come può essere considerato proporzionato rispetto a un ordine superiore a 13.000 euro, a una cucina non completata nei tempi previsti, ai costi sostenuti, ai ritardi nell’ingresso in casa, ai pasti fuori, ai permessi lavorativi, agli spostamenti, ai danni materiali e allo stress arrecato a una famiglia con due bambini? Le principali criticità riguardano la cucina, progettata e montata con evidenti problemi di misure e allineamento. Durante la fase progettuale sono state fornite indicazioni non chiare e non coerenti sull’area da piastrellare, costringendomi a sostenere ulteriori costi per materiali, posa e modifiche successive. Nonostante le mie richieste di chiarimento, le indicazioni ricevute non sono state sufficientemente precise e ciò ha generato ulteriori interventi e spese. In fase di montaggio, inoltre, sono stati lasciati spazi arbitrari e antiestetici, tra cui oltre 7 cm sul lato sinistro della cucina e ulteriori gap tra elementi pensili e scaffali. Alcuni componenti sono stati danneggiati, sono rimasti fori visibili sulla parete e il lavoro è stato interrotto senza completare il servizio. I montatori hanno lasciato l’abitazione senza risolvere le criticità emerse e senza che venisse gestita in modo adeguato la situazione. La cucina, elemento essenziale per poter abitare la casa, non è stata completata nei tempi previsti. Il completamento è stato rinviato di settimane rispetto alla data programmata, con conseguenze molto pesanti sulla nostra organizzazione familiare, sui costi di permanenza fuori casa e sulla possibilità stessa di entrare nell’abitazione. Anche altri ambienti presentano problemi rilevanti. Nella cameretta dei bambini, i letti sono stati progettati in modo tale da impedire la corretta apertura dei cassetti e uno dei letti copre il termosifone. Nella camera matrimoniale, il mobile centrale non si inserisce correttamente tra gli armadi, lasciando spazi laterali antiestetici. Alcuni elementi PAX risultano inoltre danneggiati o montati in modo non conforme. La consegna ha aggravato ulteriormente la situazione: tutti i colli, per un peso complessivo molto rilevante, sono stati accumulati nel salone centrale senza essere distribuiti nelle stanze. Questo ha impedito il regolare proseguimento dei montaggi programmati e mi ha costretto a prendermi ferie, chiedere aiuto a terzi e spostare manualmente centinaia di scatole per evitare ulteriori ritardi. A tutto ciò si aggiungono numerosi viaggi da Nichelino a IKEA Collegno per resi, verifiche e tentativi di risoluzione. Ho dovuto recarmi più volte in negozio, sostenendo costi di carburante, pedaggi, tempo perso e ulteriori disagi. In molti casi i rimborsi sono stati riconosciuti tramite voucher IKEA, soluzione per me non accettabile, poiché mi obbliga a riacquistare presso lo stesso soggetto che ha generato i disservizi. È importante precisare che, laddove possibile, ho già provveduto personalmente a effettuare resi e sostituzioni, sostenendo numerosi spostamenti e dedicando tempo e risorse per cercare di limitare i danni. Tuttavia, non tutte le criticità possono essere risolte tramite semplici resi. Alcuni elementi dell’arredo, come armadi di grandi dimensioni o configurazioni ormai montate e integrate negli spazi della casa, non sono realisticamente sostituibili senza generare ulteriori costi, smontaggi complessi e un ulteriore carico organizzativo e psicologico per la mia famiglia. Ho inviato reclami formali e comunicazioni dettagliate, corredate da documentazione fotografica. La vicenda è stata inoltre presa in carico dal mio legale, che ha trasmesso formali diffide a IKEA Italia. Tuttavia, anche tali comunicazioni risultano ad oggi sostanzialmente prive di un riscontro adeguato e risolutivo. Questo è un aspetto che ritengo particolarmente grave e che, a mio avviso, merita di essere segnalato pubblicamente: IKEA non sta fornendo un riscontro serio nemmeno tramite i legali. Il consumatore viene così costretto a proseguire con ulteriori iniziative, con ulteriore dispendio di tempo, denaro ed energie, nella speranza che alla fine rinunci per stanchezza o per sproporzione tra il danno subito e i costi necessari per far valere le proprie ragioni. A fronte di un ordine superiore a 13.000 euro, comprensivo di oltre 1.200 euro di servizi di consegna e montaggio, IKEA continua a ostinarsi nel proporre un rimborso di appena 400 euro. Ritengo tale importo del tutto inadeguato, sproporzionato e non accettabile rispetto alla gravità complessiva della vicenda. Una simile proposta non tiene conto dei costi aggiuntivi sostenuti, del tempo perso, dei ripetuti spostamenti, dei danni agli arredi, dei montaggi incompleti, dei problemi progettuali, dei pasti fuori casa e del ritardo nell’effettivo utilizzo dell’abitazione. Quello che contesto non è un singolo errore isolato, ma una gestione complessivamente carente di un ordine importante, che ha inciso concretamente sulla vita quotidiana della mia famiglia. A causa di questi disservizi abbiamo dovuto affrontare ulteriori costi, ritardi nell’ingresso in casa, difficoltà organizzative, ferie e permessi lavorativi, oltre a un notevole stress in una fase già complessa come quella di un trasferimento familiare. Non chiedo voucher né buoni acquisto. Chiedo un indennizzo economico reale, tramite rimborso monetario, proporzionato ai disservizi, ai costi aggiuntivi, al tempo perso, ai danni subiti e al ritardo nell’utilizzo della casa. Ritengo inaccettabile che, dopo reclami formali, documentazione fotografica, interlocuzioni quasi quotidiane con il servizio clienti e diffide legali, IKEA continui a non fornire una risposta realmente risolutiva e a limitarsi a una proposta economica di soli 400 euro. Mi rivolgo quindi pubblicamente a IKEA Italia affinché prenda finalmente in carico questa vicenda in modo serio, riconoscendo la gravità dell’accaduto e formulando una proposta concreta, equa e proporzionata.
Installazione non idonea condizionatori
Buongiorno, Con la presente per chiedere assistenza Urgente per l’installazione idonea del dual split per il nr di contratto 49871314 a nome del sottoscritto Kaja Renato. I tecnici per l’installazione sono venuti in data 29/6 alle ore 9:30 e sono rimasti fino alle 19:30 per installare un dual split su un impianto già esistente, e per di più non hanno nemmeno installato in modo idoneo nonostante le mie richieste (gli split non sono stati posizionati centrali come quelli rimossi come più volte richiesto, non erano attrezzati a loro dire con saldatrice e non sapevano usarla) l’installazione non è avvenuta a regola d’arte nel rispetto delle normative presenti e delle corrette procedure di posa e non ho quindi firmato i documenti di fine posa. Inoltre, cosa ancora più grave, avevo specificatamente richiesto alla firma del contratto di lasciare funzionante lo split in cameretta, sottoscritta dal rappresentante e rassicurandomi . Invece questo non è avvenuto, hanno provato per altre due ore a ripristinarlo ma lo split esistente non funziona più. Per il costo di 4500€ non sono per nulla contento, inoltre sono due giorni che provo a contattarvi telefonicamente e non riesco a parlare con nessuno. Ho necessità di risolvere il prima possibile il problema facendo uscire un nuovo tecnico oggi stesso, altrimenti sono costretto a recedere dal contratto entro i 14 giorni, oltre a chiedere i danni dello split non più funzionante procedendo per vie legali viste le informazioni fuorvianti in fase di firma del contratto. In attesa di celere gradito riscontro porgo cordiali saluti, Kaja Renato
mancato pulizia pavimento dopo posa
Buongiorno, come segnalato all’artigiano e al servizio posa Leroy Merlin, i lavori di pulizia successivamente al servizio di posa della pavimentazione esterna non sono stati eseguiti in modo adeguato. Pur non escludendo che sia stata effettuata una pulizia parziale rispetto a una situazione iniziale peggiore, è oggettivo, dalla documentazione fotografica in mio possesso, che il risultato finale non rispetti standard accettabili di qualità e professionalità. Desidero inoltre ribadire la mia perplessità in merito a quanto dichiarato dall’artigiano, il quale sostiene di aver utilizzato un proprio prodotto per la pulizia. Tale circostanza appare incoerente con il comportamento tenuto durante l’intervento, in cui mi è sempre stato richiesto il rimborso anche per spese di lieve entità. A supporto di ciò, dispongo delle conversazioni intercorse. Ritengo infine particolarmente grave – e potenzialmente suscettibile di richiesta di risarcimento danni – il fatto che ad oggi non mi sia stato comunicato quale prodotto chimico sia stato utilizzato sulle superfici, impedendomi qualsiasi verifica sulla sua idoneità e sicurezza. Preciso inoltre che non mi è stato possibile verificare personalmente lo stato dei luoghi il giorno dell’intervento, in quanto, su richiesta dell’artigiano, avevo dato la mia disponibilità a far eseguire i lavori in mia assenza nel corso del weekend. Resto pertanto in attesa di un vostro riscontro tempestivo e di una proposta di rimborso della cifra da me sborsato per la pulizia della pavimentazione, pari a 135 euro. Cordiali saluti
Richiesta assistenza per reclamo – installazione climatizzatore Daikin con vizi d’opera
Gentili Altroconsumo, vi contatto per richiedere assistenza in merito a un reclamo nei confronti di Clima Store SRL relativo all’installazione di un climatizzatore Daikin RXA35A5V1B9 presso la mia abitazione in Roma. L’impianto, installato in data 11 dicembre 2021, ha presentato a distanza di circa 18 mesi un malfunzionamento con errore U0. Un tecnico Daikin qualificato ha successivamente accertato una perdita sui raccordi del circuito frigorifero, riconducibile a un’installazione non eseguita a regola d’arte. Nonostante un precedente intervento di riparazione, il medesimo guasto si è ripresentato nuovamente dopo ulteriori circa 18 mesi, confermando la natura strutturale del difetto. Ho già inviato alla società una diffida formale per ottenere la riparazione definitiva dell’impianto a loro totale carico. Vi chiedo cortesemente di valutare la mia segnalazione e di indicarmi come procedere con il vostro servizio di reclamo. Resto a disposizione per inviare tutta la documentazione disponibile, inclusi rapporti tecnici, fotografie, cronologia degli interventi e copia della corrispondenza intercorsa con l’azienda. Cordiali saluti, Mirko Innocenti
PROBLEMATICA ORDINE 411034 - PARMEGGIANI
Buongiorno, in data 5/6 ho richiesto il vostro intervento per un guasto a delle finestre acquistate da vuoi meno di due anni fa. Pur sollecitando e sottolineando il disagio di non poter chiudere la finestra in termini di sicurezza e climatizzazione, ad oggi non sono ancora stato contattato dai posatori. Chiedo che in tempi brevi sia effettuato l'intervento di riparazione o sarò costretto ad avvalersi delle vie legali. Distinti saluti Renato Parmeggiani
Danni causati nel montaggio
Spett. Mondo convenienza In data 10/06/2026 sono venuti dei vostri incaricati per montare una cucina che ho da voi acquistato. Durante il montaggio i vostri incaricati hanno forato un tubo dell'acqua causando perdite e a causa di ciò è stato necessario sospendere il montaggio. Inoltre, ho dovuto incaricare un operario per la riparazione del tubo e per sistemare successivamente il muro, con una spesa da me totalmente sostenuta poiché mi è stato comunicato dal vostro servizio clienti che non dipende da voi e che avrei dovuto occuparmi io della riparazione di opere murarie e di tubature. È ovvio che il danno sia stato causato da voi e non è giusto sia io a dovermi accollare le spese sostenute, siete voi i responsabili. Comunicazione da parte vostra pessima e da scaricare barile. Richiedo che le spese debbano essere sostenute da voi e non certo da me. Allego documentazione fotografica del danno. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Cucina da incubo. Ritardo nella consegna,problemi di montaggio,danni alla casa e settimane in attesa
Quella che doveva essere la gioia di entrare nella mia casa nuova si è trasformata in mesi di ritardi, errori, danni e scaricabarile. Prima consegna saltata perché il corriere non si è presentato negli orari previsti e nessuno ha avvisato. Risultato? Altri 30 giorni di attesa, trasloco rinviato e un ulteriore mese di affitto da pagare. Quando finalmente la cucina è arrivata, il disastro è continuato: montaggio lasciato a metà, ante storte, isola posizionata in modo errato, componenti danneggiati montati comunque, top arrivati danneggiati o con misure errate, mobili lasciati fuori casa e danni al pavimento nuovo, tutto documentato con foto e video. Da settimane chiamo l’assistenza. La risposta è sempre la stessa: “abbiamo sollecitato il reparto competente”. Ma nessuno richiama. Nessuno decide. Nessuno si assume la responsabilità. E oggi arriva la risposta più assurda. Mi viene comunicato che il completamento del montaggio potrà avvenire solo il 20 luglio, perché devo rientrare nella normale coda dei montaggi, come se avessi acquistato la cucina ieri. Peccato che la mia pratica è aperta da mesi, che i ritardi e gli errori non dipendono da me e che sto ancora aspettando di ricevere il servizio che ho già pagato. In pratica, dopo aver subito ritardi, errori, danni e costi aggiuntivi, dovrei semplicemente ricominciare la fila. No. Non è accettabile. Pretendo che IKEA si assuma finalmente le proprie responsabilità: * completando immediatamente il montaggio; * sostituendo tutti i componenti danneggiati o errati; * rimborsando il servizio di montaggio; * risarcendo i danni al pavimento e i danni economici subiti, compreso l’ulteriore mese di affitto che sono stato costretto a sostenere. I clienti chiedono una cosa semplice: quando un’azienda sbaglia, deve rimediare. Non far finta che il problema non esista.
Segnalazione di grave guasto al sistema di sterzo su Audi Q8 di recente immatricolazione
Buongiorno, desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda che ritengo meritevole di valutazione sia sotto il profilo della tutela del consumatore sia, soprattutto, della sicurezza dei veicoli. Nel mese di febbraio 2026 mi è stata consegnata una Audi Q8 3.0 TDI 286 CV, acquistata nuova presso la rete ufficiale Audi e configurata con numerosi sistemi avanzati di sicurezza attiva, tra cui lo sterzo integrale a quattro ruote sterzanti, proprio nella convinzione di scegliere un veicolo ai massimi livelli di affidabilità, tecnologia e sicurezza. Dopo appena 6.250 km, durante la normale circolazione, il veicolo ha improvvisamente segnalato una grave anomalia del sistema di sterzo. Il volante è diventato improvvisamente molto rigido, sul quadro strumenti sono comparsi dapprima un avviso giallo e successivamente un allarme rosso con l'invito a interrompere immediatamente la marcia e a contattare l'officina. È stato necessario attivare il servizio di assistenza Audi direttamente dal sistema di bordo e il veicolo è stato trasportato con carro attrezzi presso un'officina autorizzata. Dalla documentazione rilasciata dall'officina risulta che è stato necessario procedere alla sostituzione dell'intero gruppo sterzo elettromeccanico in garanzia, confermando che il problema non era riconducibile ad una semplice anomalia software o ad un errore temporaneo, bensì ad un intervento su uno dei principali organi di sicurezza del veicolo. Desidero evidenziare che il personale dell'officina autorizzata ha operato con professionalità e disponibilità. Ciò che continuo a non comprendere è l'assenza di una spiegazione tecnica dettagliata circa le cause dell'avaria e l'assenza di rassicurazioni documentate che consentano di escludere il rischio di una possibile reiterazione del problema. Ho trasmesso una formale contestazione ad Audi Italia, chiedendo chiarimenti tecnici e una valutazione complessiva della vicenda. Non avendo ricevuto alcun riscontro scritto, ho successivamente contattato personalmente il Servizio Clienti Audi. Nel corso della conversazione mi è stato sostanzialmente rappresentato che, essendo il componente stato sostituito in garanzia, la posizione della Casa doveva ritenersi definita. Ritengo tuttavia che tale impostazione non tenga adeguatamente conto della peculiarità dell'accaduto. Il problema non consiste soltanto nell'avvenuta sostituzione di un componente, bensì nel fatto che una vettura praticamente nuova ha manifestato durante la marcia un'improvvisa avaria del sistema di sterzo, tale da richiedere il trasporto con carro attrezzi e la sostituzione integrale del gruppo sterzo elettromeccanico. L'aspetto che più mi preoccupa è la completa assenza di considerazione per la perdita di fiducia che un simile episodio inevitabilmente determina nel conducente. Da quel giorno utilizzo l'autovettura con uno stato di costante apprensione. Entrare a bordo non rappresenta più il piacere e la serenità che avevo provato al momento dell'acquisto, ma un'esperienza accompagnata dal timore che un evento analogo possa ripetersi. Non affermo che il veicolo sia oggi insicuro, né dispongo degli elementi tecnici per formulare simili valutazioni. Rilevo però che, dal punto di vista del consumatore, la semplice sostituzione del componente non è stata sufficiente a ricostruire quel rapporto di fiducia che costituisce uno degli elementi essenziali nella scelta di un'autovettura appartenente al segmento premium. Per tali ragioni Vi sarei grato se voleste valutare se questa vicenda presenti profili di interesse generale ai fini della tutela dei consumatori e della sicurezza dei prodotti, nonché verificare l'eventuale esistenza di casi analoghi che possano meritare un approfondimento. Resto naturalmente a disposizione per trasmettere tutta la documentazione in mio possesso, comprendente: configurazione e documentazione di acquisto del veicolo; documentazione del soccorso stradale; rapporto dell'officina attestante la sostituzione dello sterzo elettromeccanico; copia della contestazione inviata ad Audi Italia; ulteriore documentazione utile alla ricostruzione dei fatti. Ringraziando per l'attenzione, porgo cordiali saluti.
Problemi infiltrazioni a seguito montaggio pergola
Buongiorno, sono Elisabetta Littera e vi contatto per richiedere il vostro supporto nella gestione di una problematica che non riesco a risolvere con l'azienda responsabile dell'intervento. Nel mese di luglio 2025 ho acquistato presso Leroy Merlin una pergola bioclimatica, la cui installazione è stata effettuata tramite un'azienda partner incaricata dalla stessa Leroy Merlin, presso la mia veranda. Dopo i mesi invernali e a seguito di un periodo prolungato di piogge, si è manifestato un grave problema di infiltrazioni d'acqua che ha interessato l'appartamento sottostante. La proprietaria dell'abitazione al piano inferiore ha riscontrato importanti danni nella propria camera da letto, al punto da essere costretta a non utilizzarla e a dormire temporaneamente in cucina a causa delle condizioni di forte disagio e insalubrità dell'ambiente. Ho tempestivamente segnalato il problema a Leroy Merlin inviando due comunicazioni tramite PEC, chiedendo un intervento per verificare le cause dell'infiltrazione e provvedere alla risoluzione del problema. Tuttavia, a distanza di oltre un mese dalla prima segnalazione, non ho ancora ricevuto una risposta concreta né è stato effettuato un sopralluogo risolutivo. Considerata la gravità della situazione e il disagio arrecato anche alla persona residente nell'appartamento sottostante, vi chiedo cortesemente assistenza per poter tutelare i miei diritti e ottenere un intervento tempestivo da parte dell'azienda responsabile. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria (contratto, fatture, fotografie, copie delle PEC inviate e qualsiasi altra informazione utile). Ringraziandovi anticipatamente per l'aiuto, attendo un vostro gentile riscontro. Cordiali saluti, Elisabetta Littera
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