Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Ordine intracciabile e impossibilità di contattarli
Buongiorno, in data 6/06 ho comprato un tavolo sul sito Deghi. Veniva indicato "spedito in 10 giorni lavorativi". L'ordine è stato effettivamente spedito il 26 giugno, già ben oltre i 15 giorni. Già prima avevo provato a contattare l'azienda sul numero indicato reperibile dalle 9.30 alle 17.30 da lun al sabato e non mi ha mai risposto nessuno (venivano indicati 2 min di attesa e gli operatori occupati). Nella chat mi hanno risposto dicendomi che c'erano ritardi nella spedizione. Mi arriva poi finalmente la mail che il 29/06 verrà consegnato da gls il pacco, ma poco dopo viene indicato che c'è un ritardo nell'ordine e dalla chat mi dicono che è un ritardo logistico nazionale. Al 1/07 risultava ancora" La spedizione non e' ancora arrivata presso la sede GLS destinataria" Ho contattato GLS che mi dice: la spedizione al momento non è arrivata alla sede di destino e non risulta essere localizzata. La preghiamo di contattare il mittente/venditore, in quanto solo lui può aprire le dovute pratiche di verifica e ricerca collo, oltre all'eventuale pratica di sinistro." Alla chat non risponde nessuno, sono al telefono da 12 min in attesa dove tutti gli operatori sono irraggiungibili. Pessimo servizio, irreperibili, e in più è ormai più di 1 mese che aspetto il mio ordine. Chiedo intervento immediato con consegna dell'ordine.
Consegna e optional non rispettati
Buongiorno, Ho acquistato una Dacia Sandero da Autovip Torino. Ho richiesto il montaggio del gancio traino. Al momento della consegna 30/6/26 mi chiama una signorina e mi dice che l’auto è disponibile ma senza il gancio traino in quanta manca un pezzo per il montaggio,la consegna non si sa quando sarà per questo pezzo. Quindi io mi ritrovo ad avere anticipato dei soldi e ho la macchina ferma,mi serve con il gancio traino montato.Volevo sapere per cortesia le modalità per un eventuale recesso e la restituzione del denaro anticipato. Grazie per la collaborazione. Sergio Giorgis
Reclamo formale per parziale consegna
Spettabile servizio clienti Esselunga, Con la presente desidero effettuare reclamo formale in merito all’ordine online: Numero d’ordine: 153844561 Data consegna: 04/06/2026 In particolare, desidero segnalare che la consegna della spesa in questione è stata soltanto parziale. La consegna della spesa è avvenuta di fronte alla porta di casa, ma solo dopo aver svuotato i sacchetti è stato possibile constatare che una buona parte della spesa era mancante. In quel momento il corriere risultava già ripartito. Tempestivamente, nel giorno stesso della consegna, è stata effettuata, tramite app, la segnalazione circa i numerosi prodotti non consegnati. Successivamente sono state effettuate numerose segnalazioni tramite servizio clienti telefonico. Ad oggi non ho ricevuto nessun rimborso, tantomeno informazioni circa la data presunta di tale rimborso. In assenza di una soluzione soddisfacente, sarò costretta a contattare le autorità competenti per la tutela dei diritti dei consumatori e ad avviare ulteriori procedure previste dalla legge italiana ed europea. Desidero essere rimborsata tramite accredito e non tramite buono di acquisto. Vorrei altresì un rimborso dell’abbonamento alla consegna a domicilio del quale non farò mai più utilizzo poiché il servizio fornito non risulta più essere all’altezza delle mie aspettative. Resto in attesa di una vostra risposta scritta. Cordiali saluti.
Cucina incompleta
Buona sera, ho ordinato la mia cucina su misura da Mondo convenienza a gennaio e pagata. Ad oggi risulta ancora incompleta in quanto non mi consegnano un pensile. La cucina me l'hanno montata ma manca il pensile che ormai aspetto da 4 mesi e nessuno da spiegazioni del perchè non arriva. Mi ritrovo con una cucina inutilizzabile
Problema con mancata consegna
Spett. Soluzione Vet Srl In data 26/06/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online Monge Grill Dog Adult Grain Free Bocconcini 100gr gusto merluzzo pagando contestualmente l’importo di € 13,92. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 1/07/2026. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Pacco non consegnato
Gentile Servizio Clienti Zalando, scrivo per esprimere la mia profonda insoddisfazione e presentare un reclamo formale riguardo alla gestione del mio ordine 10404234175420, che risulta consegnato ma che non ho mai ricevuto. Sono cliente Zalando da molti anni e ho effettuato numerosi acquisti nel tempo. Proprio per questo motivo, quanto accaduto mi ha lasciato estremamente deluso, sia per la mancata consegna del pacco sia per il modo in cui la mia segnalazione è stata gestita. La consegna era prevista per venerdì 3 luglio tramite Amazon Shipping, poi rischedulata sabato 4 luglio nella fascia oraria compresa tra le 13:00 e le 15:00. Avendo necessità degli articoli acquistati, ho atteso a casa per tutta la durata della finestra di consegna indicata. Alle 14:14 ho ricevuto un'e-mail che comunicava l'avvenuta consegna del pacco. Non avendo sentito alcun campanello né ricevuto alcun contatto dal corriere, sono immediatamente sceso a verificare se il pacco fosse stato lasciato all'ingresso dell'edificio o davanti alla porta. Non vi era alcuna traccia della spedizione. Ho quindi aperto una segnalazione sul sito Zalando per comunicare il mancato ricevimento del pacco subito dopo . Mi è stato risposto che la pratica era stata presa in carico e che avrei ricevuto un aggiornamento entro due giorni. La domenica 5 luglio successiva ho ricevuto una comunicazione nella quale si affermava che il pacco era stato consegnato utilizzando un codice personale digitale. Desidero precisare in modo inequivocabile che non ho mai ricevuto alcun codice personale digitale, né via e-mail, né tramite SMS, né attraverso qualsiasi altro canale. Da quel momento ho contattato più volte il vostro servizio clienti. Mi è stato richiesto di compilare una dichiarazione legale di mancata ricezione tramite un link dedicato. Tuttavia, il link non ha mai funzionato. Ho effettuato numerosi tentativi utilizzando smartphone e computer, con diversi browser, senza alcun risultato. Dopo ulteriori chiamate mi sono stato inviat un nuovi link, ma aprendolo mi dava messaggio di errore dei vostri servers. Trovo particolarmente frustrante che i sistemi funzionino perfettamente quando un cliente deve effettuare un acquisto, ma risultino inutilizzabili quando il cliente cerca di presentare un reclamo e far valere i propri diritti. Nonostante i miei ripetuti tentativi di collaborare e seguire tutte le procedure richieste, mi è stato infine comunicato che non avrei diritto ad alcun rimborso e che avrei dovuto rivolgermi direttamente ad Amazon. Questa posizione è per me incomprensibile e inaccettabile. Io ho acquistato da Zalando e ho pagato Zalando. Non ho alcun rapporto contrattuale con Amazon Shipping, che è semplicemente il vettore scelto da Zalando per effettuare la consegna. Ritengo pertanto che la responsabilità della gestione del problema e della tutela del cliente ricada esclusivamente su Zalando. Oltre al danno economico derivante dalla mancata ricezione degli articoli acquistati, mi sento profondamente deluso dal trattamento ricevuto. Invece di essere assistito come cliente storico, ho avuto la sensazione di essere ignorato e rimbalzato da un interlocutore all'altro senza una reale volontà di risolvere il problema. Vi chiedo pertanto di riesaminare immediatamente il mio caso e di fornire una soluzione concreta, mediante rimborso integrale dell'ordine oppure nuova spedizione degli articoli acquistati che desidero comunque ricevere. Cordiali saluti Claudio Confido che Zalando voglia dimostrare la serietà e l'attenzione verso i propri clienti che ne hanno costruito la reputazione nel corso degli anni. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto urgente. Cordiali saluti, Claudio Nocchi
MANCATA CONSEGNA
Buongiorno, ho fatto un ordine sul sito REU94 il giorno 12 maggio e ad oggi (06/07/2026) non ho ricevuto né una mail di presa in carico della spedizione e nemmeno la tracciabilità del pacco. Ho contattato numerose volte il servizio clienti ma ogni volta mi rispondono dicendomi che la spedizione arriverà alla fine della settimana (in corso) ma non arriva mai. Dopo quasi due mesi dall'ordine ESIGO e PRETENDO la consegna dei prodotti al più presto. Ad ogni modo non comprerò più nulla in questo sito.
Reclamo urgente per mancata consegna IKEA, mancata comunicazione e irreperibilità del servizio clien
La consegna prevista per oggi non è stata effettuata e non ho ricevuto alcuna comunicazione preventiva da IKEA riguardo a ritardi o impossibilità di consegna. Ho contattato sia il servizio clienti IKEA sia la società di consegna, ma nessuno risponde e non è possibile parlare con un operatore. La situazione è particolarmente grave perché sono incinta e non vivo nella stessa città in cui si trova il negozio IKEA, quindi non posso recarmi in negozio per risolvere il problema. Trovo inaccettabile la totale irreperibilità del servizio clienti nel 2026. Chiedo assistenza urgente per la risoluzione del problema e aggiornamenti immediati sulla consegna.
Problemi consegna auto
Con la presente intendiamo riepilogare l'intera vicenda che, ad oggi, perdura ormai da oltre quattro mesi, evidenziando non solo i gravi disservizi subiti, ma anche la totale assenza di una corretta gestione del cliente da parte della concessionaria, le continue promesse mai mantenute e il forte disagio personale e familiare che tale situazione ci ha causato. In data 27 febbraio ci è stata consegnata la vettura Peugeot 208 targata HC433LK, acquistata presso Fiorenzo Auto S.r.l., con sede in Via del Casale di San Basilio n. 49, P.IVA 16117521001. L'autovettura ci è stata venduta con circa 50.000 km. Durante il tragitto di rientro verso casa, dopo aver percorso appena 8 km, il veicolo si è improvvisamente arrestato sul Grande Raccordo Anulare di Roma. La situazione ha comportato un serio rischio per la nostra incolumità, poiché abbiamo evitato una collisione con altri veicoli solo riuscendo ad accostare tempestivamente sulla corsia di emergenza. Sul posto è intervenuto un addetto alle vendite della concessionaria munito di booster, ritenendo inizialmente che il problema fosse riconducibile alla batteria. Dopo numerosi tentativi di riavvio risultati vani, abbiamo autorizzato il trasporto del veicolo tramite carro attrezzi, con la promessa di ricevere tempestivi aggiornamenti sulla situazione. Precisiamo che non ci è stato possibile rimanere sul posto, essendo in auto con nostra figlia, che all'epoca aveva appena quattro mesi. Fin dall'inizio è emersa una gestione estremamente poco professionale della vicenda: il primo aggiornamento ci è stato fornito soltanto dopo circa una settimana. Ci veniva riferito che, durante l'intervento di sostituzione della cinghia di distribuzione — intervento previsto e concordato nel contratto di vendita — l'officina incaricata avrebbe eseguito il lavoro in maniera incompleta, provocando un grave danneggiamento del motore, tale da renderne necessaria la completa rettifica. Nei giorni e nelle settimane successive siamo stati costretti a contattare ripetutamente la concessionaria, sia telefonicamente sia tramite messaggi WhatsApp, per ottenere informazioni. Il titolare ci riferiva di aver intrapreso un'azione legale nei confronti dell'officina responsabile del danno, la quale non intendeva riconoscere le proprie responsabilità. Tale controversia, completamente estranea alla nostra posizione di acquirenti, ha comportato un'inaccettabile dilatazione dei tempi. Alla data del 18 marzo, come confermato anche dai messaggi intercorsi, la vettura risultava ancora smontata presso la medesima officina che aveva causato il danno. Solo a seguito delle nostre continue proteste e dei ripetuti solleciti, in data 20 marzo ci è stata consegnata presso la nostra abitazione un'autovettura sostitutiva, una Jeep Renegade, con il limite contrattuale di 250 km settimanali. Abbiamo accettato tale limitazione esclusivamente perché la mia compagna era ancora in maternità e confidavamo che la vicenda si sarebbe conclusa nel giro di poche settimane. Già il giorno successivo alla consegna abbiamo segnalato che il veicolo sostitutivo montava pneumatici posteriori completamente usurati e privi del battistrada minimo previsto dalla legge, circostanza successivamente confermata anche dal gommista incaricato dalla stessa concessionaria, alla presenza di un loro collaboratore. Nonostante la segnalazione, gli pneumatici non sono mai stati sostituiti. Ad oggi siamo pertanto costretti a circolare con un veicolo non conforme alle norme di sicurezza, esponendoci a rischi per la nostra incolumità e a possibili sanzioni. Nel corso dei mesi successivi la situazione non ha subito alcun miglioramento. Le settimane sono trascorse tra telefonate senza risposta, messaggi ignorati e continui solleciti rivolti sia al titolare sia al personale della concessionaria. Le rarissime volte in cui riuscivamo ad ottenere un riscontro, ci veniva sistematicamente assicurato che la vettura sarebbe stata pronta "entro 7-14 giorni" oppure che mancava solamente l'arrivo di un determinato ricambio. Abbiamo inoltre scoperto che il veicolo veniva trasferito da un'officina all'altra senza alcuna preventiva comunicazione, senza sapere quando venisse spostato, da chi e per quale motivo. Un comportamento che riteniamo gravemente irrispettoso nei confronti del cliente e sintomatico di una gestione completamente disorganizzata e priva della minima trasparenza. Ad oggi, dopo oltre quattro mesi, la situazione è sostanzialmente invariata: - la Peugeot 208 risulta ancora ferma e smontata presso una terza officina, in attesa di riparazione; - continuiamo ad utilizzare un'autovettura sostitutiva, con tutte le responsabilità e le preoccupazioni connesse all'utilizzo di un veicolo non nostro e con il timore costante che possa subire danni; - la mia compagna ha nel frattempo ripreso l'attività lavorativa al termine del periodo di maternità e solo dopo nostra esplicita richiesta il venditore ha eliminato, tramite comunicazione e-mail, il limite dei 250 km settimanali, ormai del tutto incompatibile con le nostre esigenze quotidiane; - siamo costretti a sostenere costi di carburante nettamente superiori rispetto a quelli che avremmo sostenuto con la Peugeot acquistata, dovendo utilizzare una Jeep Renegade con motorizzazione 1.6 diesel anziché una Peugeot 208 1.2 benzina; - pur non avendo mai avuto la concreta disponibilità del veicolo acquistato, dal 27 febbraio continuiamo regolarmente a sostenere le spese relative a bollo e assicurazione della Peugeot. Da ultimo, in occasione dell'incontro del 26 giugno, ci era stato nuovamente garantito che avremmo ricevuto aggiornamenti concreti entro la settimana successiva. Anche questa promessa è rimasta completamente disattesa. Ciò che riteniamo maggiormente grave non è soltanto il ritardo nella riconsegna del veicolo, ma soprattutto il modo in cui siamo stati trattati. In questi oltre quattro mesi siamo stati costretti a rincorrere continuamente informazioni, ricevendo risposte frammentarie, promesse puntualmente disattese e continui rinvii, senza mai essere aggiornati spontaneamente sull'effettivo stato della pratica. La controversia tra la concessionaria e le officine incaricate rappresenta un problema interno che non può e non deve ricadere sul cliente, il quale ha regolarmente adempiuto ai propri obblighi contrattuali e aveva il legittimo diritto di ricevere un'autovettura perfettamente funzionante. L'intera vicenda ci ha causato un enorme disagio, sia sotto il profilo economico sia sotto quello personale. In questi mesi abbiamo vissuto una situazione di continua incertezza, accumulando stress, preoccupazioni e disagi organizzativi proprio in un momento particolarmente delicato della nostra vita familiare, dovendo prenderci cura di una bambina che oggi ha appena otto mesi. Invece di poterci dedicare serenamente alla nostra famiglia, siamo stati costretti per oltre quattro mesi a rincorrere telefonate, richiedere aggiornamenti, gestire promesse mai mantenute e convivere con l'incertezza di non sapere quando avremmo finalmente potuto disporre dell'autovettura regolarmente acquistata. Riteniamo pertanto che il comportamento tenuto dalla concessionaria sia gravemente inadempiente sotto il profilo contrattuale e del tutto insufficiente sotto il profilo dell'assistenza al cliente, venendo meno ai principi di correttezza, buona fede e diligenza che devono necessariamente caratterizzare ogni rapporto commerciale.
Problemi consegna auto
Con la presente intendiamo riepilogare l'intera vicenda che, ad oggi, perdura ormai da oltre quattro mesi, evidenziando non solo i gravi disservizi subiti, ma anche la totale assenza di una corretta gestione del cliente da parte della concessionaria, le continue promesse mai mantenute e il forte disagio personale e familiare che tale situazione ci ha causato. In data 27 febbraio ci è stata consegnata la vettura Peugeot 208 targata HC433LK, acquistata presso Fiorenzo Auto S.r.l., con sede in Via del Casale di San Basilio n. 49, P.IVA 16117521001. L'autovettura ci è stata venduta con circa 50.000 km. Durante il tragitto di rientro verso casa, dopo aver percorso appena 8 km, il veicolo si è improvvisamente arrestato sul Grande Raccordo Anulare di Roma. La situazione ha comportato un serio rischio per la nostra incolumità, poiché abbiamo evitato una collisione con altri veicoli solo riuscendo ad accostare tempestivamente sulla corsia di emergenza. Sul posto è intervenuto un addetto alle vendite della concessionaria munito di booster, ritenendo inizialmente che il problema fosse riconducibile alla batteria. Dopo numerosi tentativi di riavvio risultati vani, abbiamo autorizzato il trasporto del veicolo tramite carro attrezzi, con la promessa di ricevere tempestivi aggiornamenti sulla situazione. Precisiamo che non ci è stato possibile rimanere sul posto, essendo in auto con nostra figlia, che all'epoca aveva appena quattro mesi. Fin dall'inizio è emersa una gestione estremamente poco professionale della vicenda: il primo aggiornamento ci è stato fornito soltanto dopo circa una settimana. Ci veniva riferito che, durante l'intervento di sostituzione della cinghia di distribuzione, intervento previsto e concordato nel contratto di vendita, l'officina incaricata avrebbe eseguito il lavoro in maniera incompleta, provocando un grave danneggiamento del motore, tale da renderne necessaria la completa rettifica. Nei giorni e nelle settimane successive siamo stati costretti a contattare ripetutamente la concessionaria, sia telefonicamente sia tramite messaggi WhatsApp, per ottenere informazioni. Il titolare ci riferiva di aver intrapreso un'azione legale nei confronti dell'officina responsabile del danno, la quale non intendeva riconoscere le proprie responsabilità. Tale controversia, completamente estranea alla nostra posizione di acquirenti, ha comportato un'inaccettabile dilatazione dei tempi. Alla data del 18 marzo, come confermato anche dai messaggi intercorsi, la vettura risultava ancora smontata presso la medesima officina che aveva causato il danno. Solo a seguito delle nostre continue proteste e dei ripetuti solleciti, in data 20 marzo ci è stata consegnata presso la nostra abitazione un'autovettura sostitutiva, una Jeep Renegade, con il limite contrattuale di 250 km settimanali. Abbiamo accettato tale limitazione esclusivamente perché la mia compagna era ancora in maternità e confidavamo che la vicenda si sarebbe conclusa nel giro di poche settimane. Già il giorno successivo alla consegna abbiamo segnalato che il veicolo sostitutivo montava pneumatici posteriori completamente usurati e privi del battistrada minimo previsto dalla legge, circostanza successivamente confermata anche dal gommista incaricato dalla stessa concessionaria, alla presenza di un loro collaboratore. Nonostante la segnalazione, gli pneumatici non sono mai stati sostituiti. Ad oggi siamo pertanto costretti a circolare con un veicolo non conforme alle norme di sicurezza, esponendoci a rischi per la nostra incolumità e a possibili sanzioni. Nel corso dei mesi successivi la situazione non ha subito alcun miglioramento. Le settimane sono trascorse tra telefonate senza risposta, messaggi ignorati e continui solleciti rivolti sia al titolare sia al personale della concessionaria. Le rarissime volte in cui riuscivamo ad ottenere un riscontro, ci veniva sistematicamente assicurato che la vettura sarebbe stata pronta "entro 7-14 giorni" oppure che mancava solamente l'arrivo di un determinato ricambio. Abbiamo inoltre scoperto che il veicolo veniva trasferito da un'officina all'altra senza alcuna preventiva comunicazione, senza sapere quando venisse spostato, da chi e per quale motivo. Un comportamento che riteniamo gravemente irrispettoso nei confronti del cliente e sintomatico di una gestione completamente disorganizzata e priva della minima trasparenza. Ad oggi, dopo oltre quattro mesi, la situazione è sostanzialmente invariata: - la Peugeot 208 risulta ancora ferma e smontata presso una terza officina, in attesa di riparazione; - continuiamo ad utilizzare un'autovettura sostitutiva, con tutte le responsabilità e le preoccupazioni connesse all'utilizzo di un veicolo non nostro e con il timore costante che possa subire danni; - la mia compagna ha nel frattempo ripreso l'attività lavorativa al termine del periodo di maternità e solo dopo nostra esplicita richiesta il venditore ha eliminato, tramite comunicazione e-mail, il limite dei 250 km settimanali, ormai del tutto incompatibile con le nostre esigenze quotidiane; - siamo costretti a sostenere costi di carburante nettamente superiori rispetto a quelli che avremmo sostenuto con la Peugeot acquistata, dovendo utilizzare una Jeep Renegade con motorizzazione 1.6 diesel anziché una Peugeot 208 1.2 benzina; - pur non avendo mai avuto la concreta disponibilità del veicolo acquistato, dal 27 febbraio continuiamo regolarmente a sostenere le spese relative a bollo e assicurazione della Peugeot. Da ultimo, in occasione dell'incontro del 26 giugno, ci era stato nuovamente garantito che avremmo ricevuto aggiornamenti concreti entro la settimana successiva. Anche questa promessa è rimasta completamente disattesa. Ciò che riteniamo maggiormente grave non è soltanto il ritardo nella riconsegna del veicolo, ma soprattutto il modo in cui siamo stati trattati. In questi oltre quattro mesi siamo stati costretti a rincorrere continuamente informazioni, ricevendo risposte frammentarie, promesse puntualmente disattese e continui rinvii, senza mai essere aggiornati spontaneamente sull'effettivo stato della pratica. La controversia tra la concessionaria e le officine incaricate rappresenta un problema interno che non può e non deve ricadere sul cliente, il quale ha regolarmente adempiuto ai propri obblighi contrattuali e aveva il legittimo diritto di ricevere un'autovettura perfettamente funzionante. L'intera vicenda ci ha causato un enorme disagio, sia sotto il profilo economico sia sotto quello personale. In questi mesi abbiamo vissuto una situazione di continua incertezza, accumulando stress, preoccupazioni e disagi organizzativi proprio in un momento particolarmente delicato della nostra vita familiare, dovendo prenderci cura di una bambina che oggi ha appena otto mesi. Invece di poterci dedicare serenamente alla nostra famiglia, siamo stati costretti per oltre quattro mesi a rincorrere telefonate, richiedere aggiornamenti, gestire promesse mai mantenute e convivere con l'incertezza di non sapere quando avremmo finalmente potuto disporre dell'autovettura regolarmente acquistata. Riteniamo pertanto che il comportamento tenuto dalla concessionaria sia gravemente inadempiente sotto il profilo contrattuale e del tutto insufficiente sotto il profilo dell'assistenza al cliente, venendo meno ai principi di correttezza, buona fede e diligenza che devono necessariamente caratterizzare ogni rapporto commerciale.
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