Ultimi reclami

F. V.
14/07/2026

Renault Captur E-Tech: rifiuto di applicare correttamente il richiamo ufficiale per vizio seriale al

Desidero segnalare il comportamento gravemente scorretto e negligente della rete ufficiale Renault in merito alla gestione di un difetto seriale ampiamente noto e oggetto di richiamo. Sono proprietario di una Renault Captur E-Tech (targa GC279VR) con soli 41.000 km. Il veicolo è equipaggiato con il motore 1.6 ibrido e cambio DB1, affetto dal famigerato vizio occulto di progettazione della guarnizione O-ring della trasmissione, che causa perdite di olio stimate in migliaia di euro di danni (contaminazione del motore elettrico HSG e blocco totale del cambio).A seguito di convocazione per la campagna di richiamo ufficiale, ho condotto l'auto presso l'officina autorizzata [BENDINELLI DI VERONA]. In quella sede, i tecnici hanno riscontrato un gravissimo ammanco di lubrificante nel cambio, pari a ben 1,1 litri di olio. Trattandosi di un circuito sigillato, questa è la prova inconfutabile che la guarnizione O-ring ha già ceduto e che la perdita è in corso. Nonostante le linee guida di Renault impongano lo smontaggio e la sostituzione dell'O-ring (e dei componenti compromessi) in caso di perdite evidenti, l'officina si è rifiutata di eseguire l'intervento strutturale. Si è limitata a un mero rabbocco dell'olio, liquidando il problema come "risolto" e rimandando di fatto la rottura catastrofica del cambio a quando la vettura sarà fuori garanzia. Trovo inaccettabile che per risparmiare sulle ore di manodopera si metta a rischio la sicurezza dell'utente e la longevità di un'auto di soli 41.000 km. Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché Renault Italia imponga alla sua rete l'applicazione rigorosa del protocollo di richiamo, con la sostituzione immediata e a costo zero dell'O-ring difettoso e la verifica dei danni correlati.

In lavorazione
A. T.
09/07/2026

pagamento tagliando

Buongiorno, due anni fa ho acquistato una Renault Captur con formula di finanziamento che prevede il pagamento di una rata mensile per tre anni, al termine dei quali potrò scegliere se saldare la maxi rata finale e mantenere il veicolo, sostituirlo con uno nuovo oppure proseguire con un'altra formula di acquisto. Nel contratto erano inoltre compresi due tagliandi gratuiti. Nel mese di maggio 2026 ho contattato la concessionaria per prenotare il secondo tagliando. Mi è stato riferito che avrei dovuto attendere la comparsa dell'avviso di manutenzione sul cruscotto, ma, nonostante ciò, mi è stato fissato un appuntamento per il 19 giugno 2026 alle ore 9.00. L'8 giugno è comparso sul display dell'auto il messaggio di manutenzione da effettuare entro 30 giorni, con il relativo conto alla rovescia giornaliero. Fidandomi della data che mi era stata assegnata dalla concessionaria, non ho avuto alcun motivo di pensare che il tagliando sarebbe stato effettuato oltre i termini previsti dal contratto. Il 15 giugno, per sopraggiunti impegni personali, ho contattato la concessionaria chiedendo semplicemente di spostare l'appuntamento. Mi è stata proposta una nuova data per la settimana successiva, senza che nessuno mi informasse del fatto che il tagliando sarebbe risultato fuori dai termini contrattuali e che, di conseguenza, avrei dovuto sostenerne interamente il costo. Quando mi sono presentata all'appuntamento, mi è stato comunicato che il tagliando non era più coperto e mi è stato richiesto il pagamento di 258,12 euro, somma che ho versato. Ritengo che tale pagamento non mi sarebbe mai dovuto essere richiesto, per i seguenti motivi: Ho prenotato il tagliando con largo anticipo, nel mese di maggio, ma è stata la concessionaria a fissarmi inizialmente un appuntamento per il 19 giugno 2026, data già successiva alla scadenza prevista dal contratto, che risultava addirittura essere il 17 giugno 2026. Quando ho chiesto di spostare l'appuntamento, nessuno mi ha informata che ero già oltre il termine di copertura, né tantomeno che il nuovo appuntamento avrebbe comportato la perdita della gratuità del tagliando. Se fossi stata correttamente avvisata, avrei certamente organizzato diversamente i miei impegni pur di rispettare la scadenza. Dopo aver inviato una PEC sia alla concessionaria autorizzata sia alla sede centrale Renault, chiedendo il rimborso di una spesa sostenuta esclusivamente a causa di una loro gestione dell'appuntamento e della mancata informazione, mi è stato offerto un buono del valore di 200 euro. Ritengo tuttavia questa proposta inadeguata in quanto inferiore all'importo da me pagato, e con il quale non avrei modo di utilizzarlo, in quando già tutto incluso Mi sono rivolta all'avvocato di Altroconsuno per chiedere il rimborso integrale dei 258,12 euro che mi sono stati addebitati, poiché il pagamento è derivato esclusivamente da un errore organizzativo e da una mancata informazione da parte della concessionaria, circostanze che non possono ricadere sul cliente.

In lavorazione
S. G.
07/07/2026

Consegna e optional non rispettati

Buongiorno, Ho acquistato una Dacia Sandero da Autovip Torino. Ho richiesto il montaggio del gancio traino. Al momento della consegna 30/6/26 mi chiama una signorina e mi dice che l’auto è disponibile ma senza il gancio traino in quanta manca un pezzo per il montaggio,la consegna non si sa quando sarà per questo pezzo. Quindi io mi ritrovo ad avere anticipato dei soldi e ho la macchina ferma,mi serve con il gancio traino montato.Volevo sapere per cortesia le modalità per un eventuale recesso e la restituzione del denaro anticipato. Grazie per la collaborazione. Sergio Giorgis

In lavorazione
M. T.
01/07/2026

Problemi tecnici ripetuti, accensioni spie, mancanza di potenza

Buongiorno, Macchina in garanzia, acquistata immatricolata 31 febbraio 2024, Renault Captur GS463BN. Ancora una volta sono qui a contattarvi in merito ai problemi riportati da questa macchina. Compaiono di nuove le spie iniezioni controllare e antinquinamento da controllare più spia della chiave e del motore accese, e non va in accelerazione. In salita dolce va al massimo ai 30 km. La problematica è la stessa per la quale alla fine dicembre 2024, a pochi mesi dall’acquisto, avevamo portato alla Renault Piraccini di Rimini e solo dopo svariati interventi, perdita di tempo, macchine sostitutive e stress vari,il 10/02/25, è stato sostituito il catalizzatore e altri lavori accessori al problema e solo qualche mese dopo, il 4/12/2025, durante il tagliando hanno scoperto altri problemi e sostituito il filtro gas carburazioni e altre problematiche che hanno comportato in questa occasione, una spesa per le mie tasche. Mi sento a dir poco presa in giro da una casa automobilistica che dovrebbe essere una garanzia per tutti, riconosciuta mondialmente, invece è diventata una grossa fonte di stress per me. Nonche sarà una spesa costante visto le tempistiche tra un intervento e altro. La macchina a breve finirà la garanzia quindi la mia onesta richiesta dopo le problematiche infinite è o me ne date un altra nuova e funzionante o andrò per le vie legali. Ho già contattato Altro consumo e sto contattando le varie agenzie dei consumatori per poter essere tutelata dato che da voi, non ho ricevuto una risposta soddisfacente in tutto questo tempo e non credo di poter aspettarmi altro. Mi scrivete una mail dicendo di non essere riusciti a contattarmi e nelle chiamate in entrata non c’è una sola telefonata da voi e solo dopo l’intervento avvenuto chiamate per “sapere se la macchina ora funziona “. Ma la vostra auto non dà alcuna garanzia dato che in due anni hanno dovuto intervenire piu di cinque volte. Attendo una risposta, questa volta decisiva , altrimenti ci sentiremo per altre vie. Buona giornata a voi Magaly Alina Torán Marquès

Chiuso
G. M.
23/06/2026

Fermo Tecnico Auto in officina

CRONISTORIA DELLA VICENDA Cliente: Gaetano Mangione Veicolo: Dacia Sandero Targa: EY884WM Officina: Car Cazzaro Saronno Premessa La presente relazione riepiloga la vicenda relativa alla riparazione del mio veicolo, tuttora interessato da un prolungato fermo tecnico dovuto alla mancata disponibilità del ricambio necessario alla riparazione da parte di Renault. Tale situazione ha comportato l'impossibilità di utilizzare il veicolo per un periodo particolarmente esteso, con conseguenti costi aggiuntivi per trasporti alternativi e rilevanti disagi personali, avendo riufiuato Renault di fornirmi auto di cortesia. Cronologia degli eventi 7 maggio 2026 Consegno il veicolo presso l'officina autorizzata Renault/Dacia Car Cazzaro a causa di un malfunzionamento della centralina. Il veicolo viene preso in carico per la diagnosi e la riparazione. 11 maggio 2026 L'officina mi comunica che, oltre al problema inizialmente riscontrato, è emersa la necessità di sostituire anche il blocchetto di accensione, componente indispensabile per consentire l'avviamento del veicolo. 12 maggio 2026 L'officina procede all'ordine del ricambio necessario alla riparazione. Da tale data il veicolo rimane inutilizzabile in attesa della disponibilità del componente. Periodo maggio – giugno 2026 Nel corso delle settimane successive contatto ripetutamente sia l'officina sia il Servizio Clienti Renault Italia per ottenere aggiornamenti sullo stato dell'ordine e sui tempi di riparazione. Non ricevo indicazioni certe sulla disponibilità del ricambio né sulla data di riconsegna del veicolo. Renault Italia apre e registra diversi solleciti, senza tuttavia fornire una soluzione concreta. 12 giugno 2026 Dopo circa un mese dall'ordine del componente, l'officina mi comunica che il ricambio originariamente richiesto risulta fuori produzione e che sarà necessario procedere con l'ordine di un componente equivalente. In tale occasione non viene fornita alcuna tempistica certa per la disponibilità del nuovo componente. 15 giugno 2026 Invio una PEC formale a Renault Italia contestando: • il prolungato fermo del veicolo; • l'assenza di tempistiche certe; • i disagi economici subiti; • il diniego della vettura sostitutiva. Richiedo inoltre: • una soluzione alternativa per la mobilità; • il rimborso delle spese sostenute per trasporti alternativi; • chiarimenti sui tempi di riparazione; • garanzia dell'invarianza del costo della riparazione; • valutazione della fornitura gratuita del ricambio equivalente o altra misura compensativa. 16 giugno 2026 Renault Italia risponde alla PEC. Nella risposta viene dichiarato che: • la produzione dei ricambi è garantita per dieci anni; • il ricambio sarebbe stato reperito presso altri magazzini; • il sottoscritto sarebbe stato informato dell'arrivo del componente entro circa quindici giorni. Renault respinge integralmente le richieste di rimborso, vettura sostitutiva e compensazione economica. La risposta non chiarisce tuttavia: • le ragioni del ritardo accumulato; • se il componente reperito sia quello originario oppure un componente equivalente; • l'eventuale impatto economico della sostituzione del ricambio. 17 giugno 2026 Rispondo via PEC a Renault precisando che la mia richiesta non è fondata sull'esistenza di un presunto diritto contrattuale alla vettura sostitutiva, bensì sul principio di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto, a fronte di una situazione del tutto eccezionale, nella quale il veicolo è rimasto inutilizzabile per un periodo prolungato a causa dell'indisponibilità del ricambio e della conseguente impossibilità di completare la riparazione. Rinnovo l’invito a riesaminare la pratica in un’ottica di attenzione verso il Cliente, tenuto conto che il disagio subito non deriva da un utilizzo improprio del veicolo, bensì da una situazione di indisponibilità del ricambio che si è protratta ben oltre un mese e che continua tuttora a incidere sulla mia possibilità di utilizzare il mezzo. 22 giugno 2026 L'officina mi informa che il componente ricevuto non è corretto/non è compatibile con il veicolo e non può essere installato. La riparazione non può quindi essere completata. Si rende necessario un ulteriore approvvigionamento del ricambio corretto. Ad oggi non mi è stata comunicata una data certa per il completamento della riparazione e la riconsegna del veicolo. Scrivo nuova PEC a Renault dove comunico tutto il mio rammarico sulla nuova circostanza che aggrava ulteriormente una situazione già estremamente penalizzante, protrattasi per oltre un mese e mezzo, durante i quali sono stato privato della disponibilità del mio veicolo per cause del tutto indipendenti dalla mia volontà e chiedo di rivedere le politiche aziendali circa la fornitura dell’auto di cortesia. Non ricevo alcuna risposta. Conseguenze economiche A causa dell'indisponibilità del veicolo sono stato costretto a sostenere spese per: • viaggi in treno; • noleggio di autovetture; L'importo complessivo delle spese sostenute alla data odierna è pari a € 370,02. Disagi subiti Oltre al danno economico documentabile, il fermo prolungato del veicolo ha comportato: • impossibilità di utilizzare il mezzo per le normali esigenze quotidiane; • necessità di modificare o rinviare impegni personali e familiari; • difficoltà organizzative negli spostamenti; • perdita di tempo nella gestione della pratica e nei continui contatti con officina e servizio clienti. Richiesta di assistenza Con la presente chiedo all'Associazione di valutare la vicenda e di assistermi nei confronti di Renault Italia e dell'officina autorizzata al fine di ottenere una soluzione equa, comprensiva del riconoscimento delle spese sostenute e di ogni altra misura ritenuta opportuna a fronte del protratto fermo tecnico del veicolo.

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