Ultimi reclami

A. U.
29/05/2026

Difetti di conformità alla consegna, condotta scorretta del dealer Car Lovers e mancata vigilanza

A fine marzo 2026, lo scrivente ha acquistato una Renault Captur Full-Hybrid E-Tech presso la concessionaria ufficiale Car-Lovers in Via Tiburtina 1155, Roma, sottoscrivendo contestualmente il pacchetto assicurativo completo e il servizio accessorio “idcar”. L’iter di consegna del veicolo è stato segnato da problematiche continue e, soprattutto, da una gestione del tutto inadeguata. Alla consegna, sono stati riscontrati sulla vettura evidenti difetti di conformità, nello specifico: 1. Danni estetici: presenza di graffi/scheggiature sulla carrozzeria (portiere anteriore/posteriore lato passeggero, paraurti anteriore, mascherina lucida di congiunzione delle portiere). 2. Difformità tecnica: marchiatura dei cristalli (polizza 2safe) eseguita parzialmente su soli 4 dei 6 vetri e in modo non conforme agli standard previsti, risultando quasi per nulla visibile e in buona parte illeggibile. Si aggiunge che l'auto presentava carenze nella preparazione: terra nel vano carburante e pneumatici sporchi con pietrisco incastrato nel battistrada, dettagli che ne compromettevano la percezione di veicolo nuovo. Al secondo tentativo di consegna, la concessionaria aveva “ripristinato” la carrozzeria, nulla era stato fatto sulla marchiatura. Di fronte alle rimostranze dell'acquirente, la concessionaria ha assunto un approccio piuttosto aggressivo, paventando subito il ritiro forzoso del mezzo. Solo successivamente è stata prospettata una eventuale sostituzione integrale dei cristalli per sanare l’errore, ipotesi che ha sollevato forti perplessità: sottoporre la vettura a un nuovo intervento di ripristino, estremamente invasivo come lo smontaggio delle componenti meccaniche ed elettriche delle portiere di un'auto nuova di fabbrica, avrebbe compromesso l'integrità originale e il valore di mercato dell’auto. È stato pertanto ribadito il diritto a ricevere un’auto conforme al contratto: un veicolo che necessita di verniciatura correttiva e sostituzione di componenti strutturali prima ancora della consegna non può essere considerato, per valore di mercato e qualità percepita, pari a un esemplare integro uscito dalla linea di produzione. Al legittimo rifiuto al ritiro, la concessionaria ha risposto revocando l'auto di cortesia, approccio assolutamente inadeguato e del tutto privo di professionalità, e inviando quattro diffide legali dai contenuti paradossali. In esse, oltre all’intimazione illegittima al ritiro immediato della vettura pena l’addebito di euro 50 al giorno a titolo di deposito, l’ufficio legale del dealer ha definito il ripristino dei vizi sulla carrozzeria come un "atto collaborativo" e la messa a norma dei cristalli come una "concessione commerciale", e non come atto dovuto per un evidente errore di esecuzione. Si specifica che la marchiatura deve essere visibile a distanza per fungere da deterrente contro i furti e prevede la registrazione nel database Crimestop a disposizione delle forze dell’ordine; a fronte di tale registrazione viene rilasciato un certificato ufficiale di "corretta esecuzione", che allo stato di fatto risulta una palese dichiarazione non veritiera. La casa madre non dovrebbe tollerare simili comportamenti, avendo l'obbligo di vigilare sugli standard della propria rete di vendita a tutela della propria brand image. Il ritiro forzoso dell’auto di cortesia, mirato a fare pressione sul cliente, ha aggravato ulteriormente il disservizio e il disagio personale, lasciando l'acquirente "appiedato" ma costretto a pagare premi assicurativi, rate del finanziamento e tassa di proprietà per un bene di cui non aveva il godimento per colpe a lui non imputabili. In considerazione dell'ostruzionismo della concessionaria, l'acquirente ha deciso di ritirare il mezzo nelle condizioni attuali solo per tutelarne l'originalità, specificando formalmente che tale ritiro non costituisce accettazione dei difetti né rinuncia alle contestazioni e alle richieste di risarcimento per i danni economici subiti. Parallelamente è stato inoltrato un reclamo formale al servizio clientela della Renault (con allegate le foto dei difetti e delle lettere del legale), indirizzandolo direttamente all'attenzione del Direttore Generale. La prima risposta ricevuta dall’operatore del servizio clienti liquidava superficialmente il caso, previa consultazione con la concessionaria, affermando che quest'ultima avesse adempiuto a ogni obbligo. Tale posizione ha trascurato completamente sia la qualità dei servizi offerti, che restano sotto la diretta responsabilità della casa madre, sia la pessima gestione riservata all'utente. Nulla è stato eccepito sull’operato della rete di vendita, sui danni derivanti dalla consegna di un bene viziato che ne svaluta il valore originario, sui ritardi subiti nella consegna a causa dei necessari ripristini, sulla condotta intimidatoria del dealer, sul ritiro forzato della vettura di cortesia e sull’onere economico di dover pagare un'assicurazione e un finanziamento per un bene ancora non goduto. Dall’atteggiamento iniziale del servizio clienti Renault si è avvertita una sorta di confusione su chi fosse realmente il cliente e, di conseguenza, il soggetto da tutelare. Essendo un cliente del Brand Renault e non del dealer, era dovere della casa madre tutelare l'acquirente di fronte a disservizi, pressioni indebite e danni economici. Avallare una simile gestione da parte della propria rete di vendita ufficiale significa venir meno ai propri precisi, diretti e inderogabili obblighi di vigilanza. Solo in seconda battuta, a fronte della ferma e documentata insistenza dello scrivente, il Servizio Clienti ha parzialmente preso atto della reale gravità della vicenda e delle precise responsabilità dirette ed oggettive che ricadono su Renault Italia per l'operato della propria rete ufficiale. Tuttavia, la successiva proposta formulata, etichettata come "gesto commerciale" — pur configurandosi come un'implicita ammissione di colpa e di fondatezza delle ragioni esposte — è stata respinta dallo scrivente in quanto del tutto inadeguata e insufficiente a coprire i danni subiti, proponendo a titolo conciliativo la cifra di € 1.500. Renault Italia ha tuttavia rifiutato tale controproposta, riconfermando la propria iniziale offerta di € 700, ulteriormente respinta. Si ribadisce che la cifra offerta da Renault risulta totalmente insufficiente i danni subiti, che vengono qui analiticamente quantificati e richiesti: - € 309: rimborso integrale polizza 2Safe, resa inefficace dalla marchiatura non conforme; - € 400: fermo tecnico del mezzo per 8 giorni (valutato prudentemente in € 50,00/giorno), la cui durata è stata determinata unicamente dall’atteggiamento pretestuoso della concessionaria e dalle sue diffide illegittime. Tali atti, uniti alla contestuale revoca punitiva dell’auto di cortesia, hanno prolungato forzatamente l'indisponibilità del veicolo; - € 55: quota parte del pacchetto assicurativo (Furto/Incendio, GAP Insurance, Infortuni, RC Auto, Bollo Auto) e del contratto di manutenzione/estensione garanzia, regolarmente - € 800: per danno estetico permanente ai cristalli e per la svalutazione del veicolo a causa dei ripristini effettuati sulla carrozzeria. Si precisa che tale importo è stato stimato in via forfettaria, risultando decisamente inferiore al costo industriale e di manodopera che la casa madre avrebbe dovuto sostenere per la sostituzione integrale dei cristalli inizialmente prospettata. Tali elementi di difformità emergeranno inevitabilmente al termine del triennio di finanziamento, in sede di perizia per il Valore Finale Garantito (VFG), traducendosi in un danno economico; Per un totale di € 1.564 (millecinquecentosessantaquattro/00). Si richiede pertanto a Renault Italia un immediato e definitivo riesame della pratica volto al riconoscimento dell'importo sopra quantificato a titolo di risarcimento e indennizzo. In difetto, la pratica verrà gestita con il supporto legale e i canali istituzionali dell'associazione Altroconsumo.

In lavorazione
L. F.
22/05/2026

Richiesta di risarcimento danni per difetto di fabbrica occulto e richiamo ufficiale

Gentile Servizio Clienti Renault, il sottoscritto Lorenzo Franci, socio Altroconsumo, con la presente formalizza una richiesta di risarcimento danni in relazione alla vettura Renault Captur 1.6 E-Tech Ibrida (anno immatricolazione 2021), precedentemente di proprietà della propria moglie Romina Mottola. In data 15 Gennaio 2026, il veicolo ha subito un grave guasto stradale consistente nella rottura totale del cambio, causato da un'improvvisa e severa fuoriuscita di olio. Trasportata la vettura in officina, ci è stato prospettato un preventivo verbale di ripristino pari a circa 9.000,00 €. A fronte di una spesa così esorbitante e sproporzionata rispetto al valore residuo del mezzo, ci siamo trovati costretti a cedere prematuramente l'auto in permuta alla rete Nissan, la quale – proprio a causa del cambio rotto e non marciante – ha svalutato il veicolo ritirandolo alla cifra di soli 4700,00 € (come da contratto di acquisto della nuova vettura in nostro possesso che si allega). In data 10/05/2026, abbiamo ricevuto la Vostra lettera di richiamo ufficiale (firmata dal Direttore Quality Mario De Risi), la quale attesta che i Vostri tecnici hanno identificato "la possibilità di un'usura prematura di una guarnizione del cambio che potrebbe provocare una fuoriuscita di olio e un guasto su strada". Il guasto subito coincide esattamente, per tempistiche e modalità, con il difetto di fabbricazione strutturale da Voi riconosciuto tardivamente in questa nota. Se fossimo stato tempestivamente informati del richiamo, avremmo potuto usufruire della riparazione gratuita senza subire il danno economico derivante dalla svendita forzata del veicolo. Tutto ciò premesso, quantificando la differenza tra il valore di mercato del veicolo sano e il valore di realizzo della permuta forzata, oltre al mancato godimento del bene, CHIEDIAMO a titolo di risarcimento del danno subito, la corresponsione della cifra di 11000 €. Restiamo a disposizione per l'invio del contratto di permuta Nissan in cui è registrato il valore di ritiro dell'auto. In mancanza di un Vostro riscontro positivo entro 14 giorni, ci riserviamo di tutelare i nostri diritti in ogni sede opportuna con il supporto legale di Altroconsumo. Cordiali saluti, Romina Mottola e Lorenzo Franci 3809035379 - 3396357459 Documenti allegati: Scansione/Foto della lettera di richiamo firmata da Mario De Risi. Copia del contratto di acquisto della Nissan Qashqai (in cui si veda chiaramente la riga della permuta della Renault Captur valutata 4700 €).

In lavorazione
L. C.
21/05/2026

Dacia Duster 3 2025 -Eco-G GPL: vizio di conformità persistente

Spett. Reanult Italia, facciamo seguito alla vostra ultima risposta al numero caso - 14644024, a cui avete risposto. In fondo a questo messaggio trovate lo storico dei messaggi precedentemente scambiati tra le parti per vostra comodità e completezza di informazione. Vi ringraziamo per la vostra ultima risposta. Abbiamo atteso a rispondere perchè ci siamo confrontati con gli avvocati di AltroConsumo i quali ci hanno consigliato cosa scrivere, alla luce della vostra ultima risposta. Ci dispiace apprendere dalla vostra risposta (che come detto potete leggere al termine del presente messaggio) che non abbiate dato seguito a una nostra richiesta molto importante: cioè la mancata ricezione del rapporto di manutenzione/riparazione effettuato durante l'ultimo intervento dall'officina autorizzata Nikar di Cassano Magnago, elemento molto importante per capire cosa è stato effettivamente fatto sulla nostra autovettura e verificare cosa verrà eventualmente fatto nel prossimo intervento (che speriamo essere risolutivo), per eliminare definitivamente i problemi da noi riscontrati. Lo attendiamo con urgenza, come sottolineato anche dagli avvocati di Altroconsumo, dato che essere in possesso del rapporto di riparazione da codice del consumo è un diritto insindacabile (essere a conoscenza dei pezzi sostituiti o le riparazioni/manutenzoni effettuate - anche se solo stretto un bullone o ingrassato un componente). Ripetiamo che ci è stata consegnata la fattura con una dicitura generica di ricovero auto per '4 ore di lavoro' seppur l'auto fosse stata ricoverata per un mese intero/31 giorni di calendario, per la precisione. Fino a che non avremo ricevuto questo rapporto, non ci avrete messo in condizione di poter accettare la vostra proposta di ricovero presso un nuovo centro autorizzato RENAULT. Per il tema "auto sostitutiva", come riferito dagli stessi legali di AltroConsumo, questa può essere come da vostra clausola delle Condizioni Generali d’Acquisto 'tipo Sandero', ma questo deve essere per un tempo limitato/congruo (soprattutto dopo il precedente avvenuto, in cui la nostra auto è rimasta nella vostra autofficina per un mese intero). Oltre una settimana la tempistica non è più congrua, perché in questo modo state privando noi come consumatori di un bene che abbiamo pagato per l'utilizzo di cui necessitiamo (auto con dimensione scelta per le nostre necessità/costo chilometrico ridotto: motorizzazione GPL) e su cui stiamo pagando l'assicurazione e bollo per il suo valore. Come da voi scritto le clausole esistono, ma il codice del consumo dice che se c'è una discrepanza, la clausola può e deve essere cambiata sempre a favore del consumatore. Se nonostante quanto appena scritto, ci fornirete un auto di categoria minore/diversa motorizzazione della nostra medesima per oltre una settimana, ci riserveremo il diritto di chiedere l'indennizzo del bollo e della assicurazione della nostra autovettura per i giorni non goduti. Anticipiamo che se le nostre richieste non verranno soddisfatte: 1- ricezione rapporto manutenzione 2- la nuova riparazione per entrambi i difetti di conformità riscontrati (Rumore assale posteriore + rumore cruscotto anteriore) non dovesse essere risolutiva 3- auto sostitutiva non di pari categoria/motorizzazione chiederemo tramite avvocato, e non più tramite Altroconsumo, che ringraziamo, la sostituzione del prodotto (autovettura) con uno ex novo (esente dai difetti sopracitati), come specificato dall'art. 135 ter del codice del consumo o in alternativa finale, la risoluzione contrattuale. Rimaniamo in attesa di conoscere per iscritto e tempestivamente la Vostra posizione in merito e le iniziative che intendete assumere a fronte delle nostre richieste. Distinti saluti, Samuela Cattaneo, Marco Cattorini - - - RENAULT ha scritto il 21/04/2026: Gentile Sig.ra Cattaneo in riferimento alla sua segnalazione con ) vogliamo anzitutto esprimere il nostro rammarico nell'apprendere i motivi di insoddisfazione manifestati in quanto nostro primario obiettivo si ravvisa sempre nella soddisfazione dei nostri clienti, sia in fase di vendita che di assistenza. Vogliamo pertanto rassicurarla sul nostro costante impegno nel fornirle il migliore supporto possibile. Nello specifico, le proponiamo un rientro del mezzo in officina per cui sarà necessario fissare un nuovo appuntamento presso un nostro autorizzato che, con l'avvallo del Polo tecnico, sottoporrà il veicolo ai necessari controlli volti alla risoluzione del caso. In questo frangente, durante il periodo di fermo del veicolo, le verrebbe nuovamente garantita la mobilità attraverso l'erogazione di un veicolo sostitutivo secondo le modalità indicate dal contratto di garanzia. Nel restare a sua disposizione porgiamo Cordiali saluti Servizio Relazioni Clientela - - - CLIENTE ha scritto il 17/03/2026 : Spettabile Renault Italia (in qualità di produttore), spettabile concessionaria Nikar (in qualità di assistenza ufficiale Renault), spettabile concessionaria Renord (in qualità di venditore del bene), Scriviamo questa nuova PEC come suggerito dai legali di Altroconsumo, che continuano a seguire con interesse la vicenda e ci hanno supportato nella stesura della stessa. La presente è per comunicarvi la continua presenza del difetto di conformità per cui la nostra autovettura Dacia Duster 3 2025 - Eco-G GPL, è già stata ricoverata per un mese presso la concessionaria\officina Nikar di Cassano Magnago. L'auto è stata consegnata in officina il 19 gennaio 2026 e ritirata il 20 febbraio 2026 garantendoci la risoluzione del problema riscontrato. Come già spiegato precedentemente questo difetto si presenta maggiormente in giorni piovosi. Avendo piovuto recentemente si è ripresentato il medesimo problema di sfregamento metallico sull'assale posteriore. Tale problema è comunque presente (in maniera minore) anche in giorni non piovosi. Come indicato da Altroconsumo chiediamo la copia del rapporto dell'ultimo intervento effettuato (con la specifica di quanto è stato effettivamente fatto sull'autovettura), dato che anche dopo nostra richiesta all'officina alla riconsegna dell'auto non ci è stato consegnato, ed è un diritto, come consumatori, poterlo richiedere e ricevere (Art. 3 del codice del consumo). Inoltre vogliamo segnalare un nuovo difetto riscontrato sull'autovettura questa volta all'anteriore: è comparsa una vibrazione\ ticchettio molto fastidioso durante la guida in zona cruscotto, quindi all'interno dell'abitacolo. Per essere precisi la concessionaria Nikar ha confermato di essere già a conoscenza di questa nuova problematica (ci hanno detto che anche altri loro clienti hanno riscontrato questa vibrazione al cruscotto) e quindi chiediamo che anche questo difetto venga risolto. Alla luce di quanto successo precedentemente e cioè ricovero del nostro veicolo per un intero mese, con consegna di auto di cortesia (avuta gratuitamente solo dopo nostro ripetuto sollecito) non della stessa categoria\motorizzazione rispetto la nostra autovettura di proprietà e alla luce del fatto che il problema da noi segnalato non sia stato risolto, anzi ne sia sorto uno ulteriore, chiediamo: - di risolvere tutti i problemi presenti sulla nostra autovettura in tempi consoni (preventivamente indicati e rispettati) e senza disagio alcuno per noi consumatori - la consegna di un'auto di cortesia di pari categoria\stesse caratteristiche (dimensioni e motorizzazione/consumi). Se queste richieste non potranno essere soddisfatte, chiederemo il diritto di sostituzione del prodotto (autovettura) con uno ex novo (esente dai difetti sopracitati), come specificato dall'art. 135 ter del codice del consumo o in alternativa finale la risoluzione contrattuale. Rimaniamo in attesa di conoscere tempestivamente la Vostra posizione in merito e le iniziative che intendete assumere a fronte delle nostre richieste. Distinti saluti, Numero fattura: Rif 14364516 - Cattaneo Samuela GY219EG

In lavorazione
M. F.
20/05/2026

Macchina difettata Alpine A290 gts limited edition

Macchina che presenta difetti già dalla consegna,e’stato segnalato più volte, liquidandomi dicendo che hanno azzerato le anomalie….. morale della favola la macchina è stata recuperata dal carro attrezzi la prima volta il 21/5/26 riconsegnata dopo una decina di giorni dicendomi che è tutto ok… anomalie azzerate, peccato che dopo qualche ora ero nuovamente fermo!!!! Morale che sto ancora aspettando adesso la macchina e, il bello che mi dicono che aspettano una missione dalla Francia…… missione????certo perché non sanno neanche loro che pesci prendere!!! Ad oggi devo comunque pagare le rate anche se non ho la macchina!!!! Chi mi ripaga questi danni???? E chi si fida a tenere una macchina così quando me la ridaranno??? Dovrebbero ammettere che questa macchina presenta problemi e che quindi se la riprendessero indietro

In lavorazione
L. S.
11/05/2026

Renault Italia: recesso per difformità assicurazione promessa 36 mesi vs 12 mesi erogati

In data 23/04/2026 ho sottoscritto presso concessionaria autorizzata Renault Bona Srl lissone ordine per Renault Clio con caparra €500. Condizione essenziale di acquisto era assicurazione full risk 36 mesi come da promessa verbale e scritta del venditore. Alla ricezione del contratto, contestavo immediatamente al venditore, che mi confermava la copertura a 36 mesi. Ma da contratto l’assicurazione predisposta risultava di soli 12 mesi. Per difformità sostanziale rispetto ai patti ho esercitato diritto di recesso ex art. 1497 c.c. e art. 1385 c.c. con PEC del 26/04/2026, chiedendo restituzione caparra. Renault Italia, informata via PEC in data 05/05/2026, ha rinviato al dealer senza intervenire. Ad oggi caparra €500 trattenuta. Chiedo intervento Renault Italia per rispetto Carta Servizi e Codice del Consumo.

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