Bacheca dei reclami
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Alloggio insalubre a Rio de Janeiro, host irreperibile e mancato rimborso
Spett.le Servizio Clienti Booking.com, Con la presente si contesta formalmente il rifiuto di rimborso integrale per la prenotazione in oggetto a Rio de Janeiro, a fronte della quale la vostra assistenza ha proposto un inaccettabile rimborso parziale del solo 15%. L'alloggio si è presentato in condizioni igienico-sanitarie totalmente precarie, sporco e completamente inagibile. Il proprietario della struttura è risultato da subito irreperibile. A causa del disservizio della vostra chat interna e dell'impossibilità tecnica del vostro sistema di consentire una nuova prenotazione sulla vostra piattaforma (overlapping), gli ospiti sono stati costretti a trovare autonomamente un alloggio alternativo d'urgenza su Airbnb (di cui si allega contabile di pagamento di € 411,65) per non rimanere per strada di notte in una città estera. Si rigetta la proposta del 15%. Booking.com è responsabile della conformità del servizio e della transazione economica. Si richiede pertanto il rimborso integrale (100%) della quota versata. Cordiali saluti, Concetta Buonaurio Alessia Gragnaniello Tel: 3358213078 - 3313904950
Volagratis – comunicazione errata dell’aeroporto e spese sostenute
Ho effettuato una prenotazione tramite Volagratis per il volo W46555 da Catania a Torino. La compagnia aerea ha successivamente modificato l’aeroporto di partenza, spostandolo da Catania a Palermo. Tuttavia, Volagratis mi ha comunicato/confermato erroneamente che il volo sarebbe partito da Catania, senza informarmi tempestivamente della modifica. A causa di questa comunicazione errata, mi sono trovata costretta a raggiungere d’emergenza l’aeroporto di Palermo, sostenendo una spesa aggiuntiva per il noleggio di un’auto presso Locauto, come da ricevuta allegata. Ho già richiesto a Volagratis il rimborso della spesa e la verifica della compensazione eventualmente spettante per il ritardo superiore alle 3 ore, ai sensi del Regolamento (CE) n. 261/2004, ma desidero tutelarmi anche attraverso Altroconsumo, considerati i tempi di risposta del servizio clienti. Chiedo pertanto il supporto di Altroconsumo affinché Volagratis riconosca il rimborso della spesa sostenuta, direttamente conseguente alla comunicazione errata, e fornisca una risposta motivata anche in merito alla compensazione per il ritardo. Allego la documentazione relativa alla prenotazione, le comunicazioni ricevute da Volagratis e dalla compagnia aerea e la ricevuta della spesa sostenuta.
Problema consegna pacco
In data 11/08/2026, alle ore 09:43, ricevevo una comunicazione via e-mail cui il vettore GOFO assicurava l’avvenuta consegna della spedizione GFIT26219182761515. La consegna, tuttavia, non è mai avvenuta. L’indirizzo indicato nella spedizione è corretto, ma il pacco non è stato recapitato presso tale indirizzo né è stato ricevuto o ritirato dal destinatario o da altra persona autorizzata. A fronte della mia contestazione, l’assistenza ha sostenuto di aver effettuato regolarmente la consegna, producendo fotografie che mostrano il pacco riproducente il cancello del civico. Tale documentazione appare tuttavia insufficiente a dimostrare l'effettivo recapito: la fotografia del pacco e la fotografia del cancello recante il numero civico può attestare, al più, la presenza del corriere presso l’indirizzo indicato, ma non dimostra che il pacco sia stato effettivamente consegnato al destinatario o a una persona autorizzata a riceverlo. Tali immagini possono documentare, al più, il passaggio del corriere presso l’indirizzo, ma non provano l’effettivo recapito né la ricezione da parte del destinatario. È inoltre inaccettabile che mi venga richiesto di fornire prove, immagini di videosorveglianza o altra documentazione per sopperire all’assenza di una prova concreta della consegna, trasferendo di fatto sul destinatario un onere che dovrebbe gravare su chi afferma di aver effettuato il recapito. In particolare, si ritiene necessario che il vettore sia in grado di fornire una prova oggettiva della consegna, quale l’identificazione del soggetto ricevente, una firma o un codice di consegna, nonché ogni altra evidenza idonea a dimostrare che il pacco sia stato effettivamente consegnato. Spedizione: GFIT26219182761515 Data dichiarata di consegna: 11/08/2026
GOFO ITALY: pacco lasciato incustodito, segnato come “consegnato” e assistenza gravemente inadeguata
Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero formalizzare un reclamo nei confronti di GOFO Italy relativo alla spedizione GFIT26201179397489, la cui gestione riteniamo estremamente grave sia sotto il profilo della consegna sia sotto quello dell’assistenza successivamente ricevuta. La spedizione era destinata a una terza persona nell’ambito di una collaborazione gestita da Just She. Just She ha organizzato la spedizione ed è il referente operativo associato all’indirizzo email utilizzato per il tracking e per le comunicazioni con GOFO. La POD è stata resa accessibile direttamente dal servizio clienti GOFO durante l’assistenza telefonica. La destinataria, al momento della consegna, non era presente presso l’indirizzo. Non era presente nemmeno altra persona autorizzata al ritiro e la destinataria non aveva fornito alcuna autorizzazione a lasciare il pacco incustodito, né direttamente né tramite le opzioni di personalizzazione della consegna. Nonostante ciò, il corriere ha lasciato il pacco presso l’indirizzo senza consegnarlo materialmente ad alcuna persona e la spedizione è stata successivamente registrata dal sistema GOFO come “consegnata al destinatario”. Questo è il punto centrale della contestazione: il pacco risulta formalmente consegnato, ma nessuna persona autorizzata lo ha ricevuto. La destinataria non ha firmato nulla, non ha ritirato il pacco, non ha autorizzato il deposito in luogo incustodito e non era presente nel momento in cui il corriere ha deciso autonomamente di lasciarlo. La gestione dell’assistenza ha successivamente aggravato ulteriormente la situazione. In data 7 agosto 2026, durante una telefonata con il servizio clienti GOFO, un operatore ha visionato insieme a noi la prova fotografica della consegna e ci ha indicato personalmente la posizione del pacco nella fotografia relativa al civico della destinataria, spiegandoci quali azioni intraprendere immediatamente per contestare la consegna. In data 10 agosto 2026, durante una successiva telefonata, un altro operatore GOFO ha invece fornito una ricostruzione completamente differente, sostenendo che quello visibile nella fotografia non fosse il pacco e ipotizzando che quest’ultimo fosse stato depositato all’interno dell’edificio perché nella POD appariva una porta aperta. Si tratta di due versioni incompatibili fornite a distanza di soli tre giorni da operatori della stessa azienda. E, soprattutto, anche volendo accettare la seconda ricostruzione, la sostanza non cambierebbe: un pacco lasciato incustodito all’interno di un androne condominiale non è un pacco materialmente consegnato al destinatario. Che il pacco sia stato lasciato all’esterno del palazzo oppure depositato a terra all’interno dell’edificio, resta il fatto che: non è stato consegnato alla destinataria; non è stato consegnato a una persona da lei autorizzata; non esisteva alcuna autorizzazione a lasciarlo incustodito; è stato comunque registrato come “consegnato”. Nel corso della stessa telefonata del 10 agosto ci è stata inoltre indicata la possibilità di verificare eventuali telecamere presenti nella zona. Abbiamo già spiegato sia telefonicamente sia tramite successive comunicazioni scritte perché tale verifica non fosse nella nostra disponibilità. Riteniamo inoltre particolarmente grave che il problema venga spostato sulla possibilità che il destinatario reperisca immagini di videosorveglianza, anziché verificare prioritariamente perché un corriere abbia lasciato un pacco senza alcun destinatario e senza autorizzazione. Anche l’assistenza via email si è dimostrata estremamente insoddisfacente. Nonostante le numerose comunicazioni inviate e la spiegazione ripetuta del problema, abbiamo ricevuto più volte risposte sostanzialmente standardizzate incentrate sul fatto che il sistema riportasse la spedizione come “consegnata”. Ma è proprio la legittimità e la modalità di quella consegna a essere oggetto della contestazione. Abbiamo chiesto ripetutamente: la verifica con il conducente; il chiarimento sulla modalità effettiva di consegna; l’indicazione di chi avrebbe materialmente ricevuto il pacco; la verifica dell’eventuale recupero dello stesso; la procedura prevista in caso di mancato ritrovamento. Ad oggi non abbiamo ricevuto una risposta risolutiva a questi punti. Dopo il nostro riscontro del 10 agosto, nel quale abbiamo nuovamente comunicato che la destinataria non poteva confermare la ricezione del pacco, GOFO non ha fornito per due giorni alcun ulteriore aggiornamento operativo, rendendo necessario un ulteriore sollecito formale inviato in data 12 agosto 2026. Riteniamo che quanto accaduto evidenzi criticità molto serie: una consegna effettuata senza destinatario e senza autorizzazione, uno stato di tracking che la qualifica comunque come “consegnata”, versioni contraddittorie fornite da diversi operatori e un servizio clienti che, dopo numerosi contatti, non è ancora riuscito a fornire una soluzione concreta. A rendere il quadro ancora più preoccupante è il fatto che sulla stessa Bacheca Reclami di Altroconsumo risultino già pubblicate segnalazioni relative a GOFO che descrivono dinamiche analoghe: spedizioni dichiarate consegnate ma non ricevute, fotografie che non dimostrano l’effettiva consegna e assistenza accusata di fornire risposte ripetitive senza risolvere il problema. Chiediamo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché GOFO venga formalmente sollecitata a: chiarire a chi sia stato effettivamente consegnato il pacco; indicare sulla base di quale autorizzazione il corriere abbia ritenuto possibile lasciarlo incustodito; verificare le chiamate telefoniche del 7 e 10 agosto 2026, che risultano registrate, e le ricostruzioni contraddittorie fornite dai propri operatori; effettuare una verifica concreta con il conducente responsabile della consegna; comunicare la posizione o l’esito del recupero del pacco; indicare la procedura prevista in caso di mancato ritrovamento; chiarire se lasciare una spedizione incustodita in assenza del destinatario e senza sua autorizzazione rientri formalmente nelle procedure di GOFO. Riteniamo inoltre opportuno che Altroconsumo valuti la ricorrenza di segnalazioni analoghe già presenti pubblicamente, perché il problema descritto non sembra riguardare esclusivamente il nostro singolo episodio. Non stiamo chiedendo un semplice chiarimento sul tracking. Stiamo chiedendo che venga accertato come possa una spedizione essere qualificata come “consegnata al destinatario” quando il destinatario non l’ha ricevuta, nessuna persona autorizzata l’ha ritirata e nessuna autorizzazione al deposito incustodito era stata concessa. Riteniamo che un servizio di consegna non possa trasferire sul destinatario le conseguenze di una decisione operativa presa unilateralmente dal corriere e successivamente sottrarsi a una gestione efficace del problema attraverso risposte automatiche, ricostruzioni contraddittorie o continui rinvii ad accertamenti a carico del cliente. Restiamo disponibili a fornire ad Altroconsumo POD fotografiche, tracking, copia completa dello scambio email e riferimenti delle chiamate intercorse con GOFO, così da documentare integralmente quanto esposto. Cordiali saluti, Stefania Uberto Just She
MANCATO TRASFERIMENTO
RECLAMO PRENOTAZIONE AL 1016405 : soggiorno ad Alonissos dal 27/06/2026 al 04/07/2026. Con riferimento alla prenotazione AL 1016405, volevo segnalarvi quanto segue :Il pacchetto comprendeva il volo da Venezia Marco Polo a Skiathos, il trasferimento dall'aereoporto di Skiathos al porto di Skiathos ed il traghetto da Skiathos ad Alonissos. Al nostro arrivo all' aeroporto di Skiathos, il giorno 27 giugno alle ore 16,30 circa, ci veniva comunicato dal Sig. Luca, dell'assistenza Alpitour, che l'ultimo traghetto per Alonissos era partito e pertanto dovevamo pernottare una notte a Skiatos all' Hotel Panorama e prendere il traghetto del giorno dopo alle ore 11,05. Il Sig. Luca, alla mia richiesta di spiegazioni, mi comunicava che due giorni prima avevano saputo che non c'erano traghetti disponibili in coincidenza con l'arrivo del nostro volo. Perché nessuno mi ha avvertito di questo problema prima della partenza? Con due giorni di tempo potevo tranquillamente organizzare dall' Italia un trasferimento privato con Water Taxi, cosa che poi ho fatto, con non poche difficoltà, una volta giunto all'Hotel Panorama. Il Sig. Luca in tutto questo non ci ha fornito nessun aiuto si è limitato a ripetere che il traghetto era partito e se volevamo andare ad Alonissos dovevamo provvedere da soli. Tengo a sottolineare che, nel motoscafo che ci ha portato a destinazione, sono stati imbarcati tre turisti tedeschi che avevano il nostro stesso problema, ma a differenza nostra, il loro Tour Operator aveva prontamente ovviato prenotando e pagando il trasferimento privato. Inoltre il coordinatore dell' Alonissos Beach hotel ci ha detto che da almeno due settimane si sapeva che non c'erano traghetti in coincidenza con l' arrivo del nostro volo. Preciso che ho acquistato un pacchetto con soggiorno ad Alonissos dal giorno 27 ed il giorno 27 dovevamo essere in Hotel , il trasferimento è un vostro problema, in qualsiasi modo dovevate portarci ad Alonissos, altrimenti qual è la differenza tra acquistare un pacchetto vacanze e organizzarsi un viaggio da soli ? Inoltre sapendo prima della partenza di questo problema potevo decidere di annullare il viaggio o scegliere un'altra destinazione. Per quanto sopra chiedo almeno il rimborso dei servizi non usufruiti. in attesa di una vostra risposta porgo distinti saluti
Problema con il rimborso
Buongiorno , ho ordinato due costumi alla modica cifra di 160€ ad aprile , sul sito Instagram di ellebi bikini. Dopo 4 mesi in cui non ho ricevuto assolutamente nulla , ho deciso di chiedere il rimborso . Mi risposero dicendomi che avrebbero avviato la procedura di rimborso il 27 luglio e che tempo due settimane io avrei ricevuto codesto rimborso . Beh due settimane sono passate e io non ho ancora ricevuto nessun rimborso.
gofo castelfranco veneto
Buon giorno dopo un paio di mesi di rimpallo di email con il corriere Gofo che attesta la consegna di un pacco da foto vicina a n° civico, e dopo aver segnalato che il pacco è stato depositato incustodito su strada pubblica essendo per dimensioni non compatibile con cassetta della posta, il corriere , con mail preimpostata continua a chiedere le prove di sottrazione attraverso telecamere, di cui però la zona non è provvista. dopo lunga attesa ho potuto contattare una addetta del call center, il gg 12 agosto alle ore 12.0*30(chiamata registrata) che, seppur a fronte delle mie rimostranze relative al fatto che il pacco seppur pervenuto al n° civico, non sia stato consegnato a nessuno -e nemmeno depositato in luogo sicuro- ha continuato a ripetere "il pacco risulta consegnato"nonostante le mie precisazioni che sostenevano che una foto del pacco al civico non dimostra che il corriere non possa averlo trattenuto o lasciato incustodito. Al seguito della mia richiesta di risarcimento(€32/00)!!!! ha ribatito per l'ennesima volta "il pacco risulta consegnato" ha chiuso la telefonata! Mi chiedo perche possa essere consentito che un corriere possa trattenere un pacco o gettarlo su strada pubblica ai piedi di un negozio senza assumersene alcuna responsabilità!!! Le aziende di consegna serie chiedono la firma ed il nome del ricevente o in alternativa ripassano all'orario di attività in successive occasioni. Mi chiedo quante altre volte si sia già ripetuta tale evenienza!!!
Reclamo per parziale chiusura parco senza rimborso
* In data 06/06/2026 ( riferimento ordine n. 602606060009), il sottoscritto ha acquistato online un pacchetto d'ingresso denominato Gardaland Park 2 giorni + LEGOLAND® Water Park + SEA LIFE Aquarium, comprensivo di 2 ingressi al Parco Gardaland, 1 ingresso al Waterpark Legoland e 1 ingresso al parco Sealife, per n. 4 persone ( 2 adulti e 2 bambini di 5 e 6 anni). * In data 07/08/2026, il sottoscritto e il proprio nucleo familiare si sono recati presso il Parco Gardaland per usufruire del secondo giorno di ingresso previsto dal pacchetto. * Nel corso della giornata si è verificato un grave incendio che ha determinato la chiusura di oltre la metà delle attrazioni del parco, nonché l'inaccessibilità di diverse aree giochi per bambini, punti di ristoro e bar. * Tale evento ha compromesso in modo sostanziale e irrimediabile la fruizione del servizio acquistato, riducendo drasticamente l'offerta ludica e i servizi essenziali a disposizione dei visitatori. CONTESTAZIONE IN DIRITTO, INAPPLICABILITÀ DEL REGOLAMENTO E INIDONEITÀ DEL VOUCHER 1. Inapplicabilità dell'Art. 4 del Regolamento del Parco: L'Art. 4 del Regolamento Generale esclude il rimborso per l'indisponibilità di "una o più attrazioni" derivante da motivi tecnici, operativi o di sicurezza. Si contesta formalmente l'applicabilità di tale norma alla fattispecie in esame, in quanto l'evento emergenziale (incendio) ha causato la chiusura di oltre il 50% dell'intera struttura e dei servizi accessori di ristorazione, configurando una parziale impossibilità della prestazione di gravità tale da alterare sinallagmaticamente il contratto. 2. Ininfluenza dell'Art. 6 del Regolamento ed errata applicazione del DPR 633/72: Si rileva che il richiamo all'art. 74 DPR 633/72 contenuto nell'Art. 6 del Regolamento attiene unicamente al regime fiscale della disciplina IVA applicabile ai titoli di accesso dello spettacolo e non spiega alcuna efficacia preclusiva sui diritti civilistici del consumatore alla restituzione del prezzo per mancato adempimento parziale della prestazione (art. 1464 c.c.). 3. Vessatorietà delle clausole limitative della responsabilità (Art. 33 D.Lgs. 206/2005): Qualora Codesta Società intenda opporre gli Artt. 4 e 6 del Regolamento per negare la restituzione del prezzo, si evidenzia che tali clausole sono nulle e prive di efficacia ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. a), t) e ss. del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), in quanto escludono i diritti del consumatore nei confronti del professionista in caso di inadempimento parziale. 4. Illegittimità e inidoneità dell'indennizzo tramite Voucher (Aliud pro alio) e Diritto al Rimborso (Art. 1464 c.c.): Si formalizza l'espresso rifiuto dell'offerta di ristoro tramite voucher (buono ingresso omaggio con scadenza a novembre 2026). Tale proposta non costituisce un indennizzo valido né liberatorio per le seguenti ragioni: * Natura sostitutiva illegittima: L'assegnazione di un titolo di ingresso futuro costituisce una prestazione diversa da quella dovuta (aliud pro alio) che il consumatore non è tenuto ad accettare in luogo del rimborso pecuniario sancito dall'art. 1464 c.c. per la riduzione della prestazione. * Inutilizzabilità pratica ed estorsione di costi aggiuntivi: Il/La sottoscritto risiede a notevole distanza dalla struttura ( Sonnino ( LT) oltre 600 km di distanza ). L'eventuale utilizzo del voucher entro il breve termine di novembre 2026 richiederebbe l'organizzazione di un nuovo viaggio con ingenti ed ulteriori spese di trasferta, carburante, pedaggi e/o soggiorno, trasformando quello che vorrebbe essere un ristoro in un ingiustificato ed ulteriore danno economico. * Pertanto, l'unico rimborso idoneo a ripristinare l'equilibrio contrattuale leso è esclusivamente la restituzione della somma di denaro corrisposta per la giornata di disservizio. Tuttavia Gardaland risponde dicendo che non hanno responsabilità sull’accaduto in quanto il problema era esterno al parco. In realtà la problematica si è verificata in una cabina dentro al parco che ha preso fuoco e a testimonianza di ciò, ci sono video e articoli di giornale facilmente reperibili online. Pertanto rifiuta anche il rimborso parziale. Ho già inviato una Pec ed ho ricevuto risposta negativa
Ritardo consegna
Buongiorno, aspetto un pacco dal 10 luglio. Chiamo il servizio clienti ogni giorno che continua a prendermi in giro dicendo che il pacco sarà spedito e arriverà entro tre gg lavorativi, lo spediscono e poi scrivono indirizzo errato e così via da un mese. Ed è impossibile che l’indirizzo si serrato in quanto ho ricevuto due pacchi allo stesso indirizzo.
RICHIESTA DI RIMBORSO E RISARCIMENTO DANNI
Buongiorno, il sottoscritto D. B. firmatario del pacchetto turistico in oggetto riporta di seguito il formale reclamo inviato a Lastminute.com, per richiedere l'assistenza legale di Altroconsumo a seguito del rifiuto formale del fornitore di trovare una soluzione soddisfacente (offerto voucher di 150€ rifiutato perchè ritenuto ''offensivo''). Oggetto: FORMALE MESSA IN MORA E RICHIESTA DI RIMBORSO E RISARCIMENTO DANNI Pacchetto turistico ID Prenotazione: 3251500772 Periodo del viaggio: 11/07/2026 - 23/07/2026 Totale pacchetto: 4.118,00 Euro Destinazione: Punta Cana (Repubblica Dominicana) - VIK Hotel Arena Blanca Il sottoscritto D. B., firmatario del pacchetto turistico in oggetto, intende formulare formale richiesta di rimborso e risarcimento danni a seguito dei gravissimi disservizi e del totale inadempimento contrattuale riscontrati durante il soggiorno conclusosi in data 23/07/2026. Al nostro arrivo in struttura abbiamo constatato la totale inagibilità e l'assoluto divieto di accesso alla spiaggia e al mare antistanti il resort, completamente invasi da una quantità eccezionale e anomala di alghe sargassum. Tale circostanza ha azzerato la finalità turistica e ricreativa per la quale il pacchetto era stato acquistato. Nonostante le nostre tempestive e ripetute segnalazioni scritte inviate in loco in data 13/07/2026 e 17/07/2026 di cui alleghiamo copia, la Vostra società ha violato l'obbligo di assistenza sancito dall'Art. 45 del Codice del Turismo, non fornendoci alcun riscontro, ignorando le nostre richieste di riprotezione o il trasferimento presso spiagge fruibili (come la costa sud di Bayahibe). Si evidenzia inoltre la responsabilità della struttura alberghiera da Voi selezionata, la quale non ha adottato alcuna barriera protettiva o sistema di pulizia per arginare il fenomeno, a differenza dei resort limitrofi. Essendosi configurato un palese difetto di conformità del pacchetto turistico (Art. 42 Codice del Turismo) e la perdita del godimento della vacanza per fatto imputabile all'omessa assistenza dell'organizzatore, Vi DIFFIDIAMO E METTIAMO IN MORA ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 del Codice Civile, a provvedere entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente al: 1.Rimborso parziale del prezzo del pacchetto, calcolato in misura non inferiore al 50% della quota totale versata, a causa del mancato godimento dei servizi balneari e della spiaggia; 2.Rimborso integrale delle spese extra documentate che abbiamo dovuto sostenere autonomamente per i trasporti in località non colpite dall'emergenza al fine di mitigare il danno, pari a 220USD (alleghiamo ricevuta noleggio auto); 3.Risarcimento del danno da vacanza rovinata ai sensi dell'Art. 46 del Codice del Turismo. Si allegano alla presente le prove fotografiche dello stato dei luoghi e la documentazione del viaggio: n. 5 foto spiaggia VIK Hotel Arena Blanca n. 1 video spiaggia VIK Hotel Arena Blanca n. 1 fattura acquisto pacchetto viaggio Lastminute.com n. 1 ricevuta noleggio auto in loco (4 giorni x $55USD/giorno) n. 2 emails inviate a customercare@lastminute.com (datate 13/07/2026 e 17/07/2026) Con l'avvertimento che, decorso inutilmente il termine di 15 giorni sopra indicato, la pratica verrà immediatamente affidata all'Associazione dei Consumatori per l'avvio della procedura di conciliazione e delle conseguenti azioni legali, con aggravio di spese a Vostro carico. Distinti saluti, D. B.
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