Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Auto ferma in officina per pratica in attesa di valutazione
PRATICA N° 03691147, auto di tre anni e 50000km ferma in officina Autozatti a Lentigione (RE) dal 07/04 a causa di un grave avaria motore con problema alla catena di distribuzione in attesa di riscontro da parte del servizio clienti Jeep, riscontro tuttora mancante nonostante numerosi solleciti via mail e telefonici. Auto fuori garanzia ma regolarmente tagliandata presso officine autorizzate Jeep. Ho chiesto l'apertura del ticket con Jeep poiché l'officina mi ha presentato un preventivo di 2662,68€ e sono in attesa di capire da loro se possono rimborsare la cifra per correttezza commerciale dal momento che ho una storia molto tormentata riguardo a questa auto.
Mancato rimborso
Buongiorno, vi contatto nuovamente in quanto nonostante il sollecito di rimborso richiesto di euro 3099,98, non e’ stato effettuato ne’ sono stata contatta dal Rinnovato per tale operazione come da risposta ricevuta sul vostro sito.
Reclamo formale contro Up Day – disservizio tecnico ricorrente, rifiuto di rimborso
Gentile Altroconsumo, mi rivolgo a voi in qualità di utente dei buoni pasto Up Day per segnalare due disservizi tecnici distinti, un atteggiamento evasivo da parte dell’azienda e la rimozione impropria di un canale di pagamento (carta fisica) che per anni non mi ha mai dato problemi. 1. Primo episodio (impossibilità di accesso/login) In data 04/04/2026, mi sono trovato in un supermercato della catena Sole365, pronto a pagare con il buono pasto Up Day tramite l’APP. Tuttavia, non sono stato in grado di effettuare l’accesso all’account: l’APP non mi permetteva di loggarmi correttamente, impedendomi qualsiasi tentativo di utilizzo del buono. In assenza di un canale alternativo affidabile, sono stato costretto a pagare con carta di credito, con pregiudizio economico immediato. In seguito: Ho inviato una PEC formale a Up Day (dayristoservicespa@legalmail.it) in data 04/04/2026, descrivendo il problema di accesso, allegando screenshot e segnalando il danno economico subito. Up Day ha risposto in data 07/04/2026, affermando che: "Ci teniamo. a ricordare che, come succede anche per i pagamenti con carte di credito o debito, eventuali difficoltà di collegamento non prevedono il rimborso dell'importo. In questi casi, il pagamento in cassa dovrà essere effettuato utilizzando un metodo alternativo" Ho contestato tale risposta, evidenziando che il problema derivava dal loro servizio, non da una mia scelta di pagamento e che il paragone con carte di credito mi sembra quantomeno azzardato considerando che non ho mai sentito da nessuna parte di indisponibilità diffusa dei circuiti bancari. 2. Secondo episodio (mancata generazione dell’OTP) In data 14/04/2026, mi sono trovato nuovamente nello stesso supermercato , con la stessa modalità di pagamento. In questa occasione, l’accesso è stato possibile, ma l’APP non ha generato il codice OTP necessario per autorizzare il pagamento con il buono pasto Up Day. Sono stato quindi nuovamente costretto a pagare con un metodo alternativo, subendo ulteriore danno economico e disagio. In seguito ho inviato una seconda comunicazione (PEC / email) in data 15/04/2026, con segnalazione del nuovo disservizio e richiesta di verifica approfondita. 3. Rimozione impropria della carta fisica Up Day In precedenza, ho utilizzato il servizio Up Day esclusivamente tramite la carta fisica Up Day, che ha funzionato ininterrottamente e senza problemi per diversi anni. A partire da inizio 2026”, la carta fisica è stata resa inutilizzabile, senza che mi fosse comunicata alcuna motivazione, né offerta un’alternativa altrettanto affidabile. In questo modo sono stato privato di un canale stabile, delegato a un sistema elettronico che si è dimostrato cronicamente instabile. 4. Riepilogo del carteggio PEC inviata il 04/04/2026, con segnalazione del problema di accesso e del danno in cassa. Risposta di Up Day in data 07/04/2026, con rifiuto di rimborso e paragone inadatto alle carte di credito/debito. Seconda PEC / comunicazione inviata in data 14/04/2026, con segnalazione del problema di OTP e richiesta di valutazione complessiva del danno. 5. Richiesta di intervento Chiedo alla vostra associazione di valutare: che si tratta di due disservizi distinti ma riconducibili allo stesso sistema Up Day (impossibilità di login e mancata generazione OTP); il rifiuto di Up Day di riconoscere qualsiasi forma di rimborso o riconoscimento, nonostante il pregiudizio economico concreto nei supermercati; la rimozione ingiustificata del canale tramite carta fisica, che ha reso il mio servizio ancora più fragile. In allegato screenshot degli errori riscontrati e del carteggio email
Mancato ricevimento 100€ da Rowenta Ti Rimborsa per iban errato indicato dalla azienda
Buongiorno, non ho mai ricevuto l'importo di 100 € entro gennaio 2026 come da vs iniziativa di settembre 2025 "ROWENTA TI RIMBORSA". L'articolo era un aspirapolvere X Force Flex ROARH9B74, pagato € 499,90 con cashback da ricevere di € 100. Il mio IBAN è IT57M0306957571100000011118. Invece l'azienda dice di aver inviato il bonifico (non mi specificano la data a un iban diverso dal mio per una sola cifra IT51M0306957571100000011118 (IT51, invece che IT57) Ho fatto l'acquisto presso negozio fisico Unieuro di Castenedolo (BS) con scontrino n. 2453-0045 del 07/09/2025 Ho inviato raccomandata n. 20094624295-8 come da vs istruzione il 11/09/25 Voi avete firmato per ricezione il 19/06/25 Ho scritto una mail a info@rowentatirimborsa come suggerito dal numero verde che ho contattato. Ho scritto la mail il 07/04/2026 e la risposta dopo pochi muniti è stata: "Buongiorno, i rimborsi sono stati emessi a fine gennaio 2026 con i dati forniti in fase di registrazione alla promozione. Di seguito i dati: Nome Cognome IBAN Causale importo MARTA ZAMBONI IT51M0306957571100000011118 Cash Back Rowenta Aspirazione 100,00 Restiamo a disposizione, ROWENTA TI RIMBORSA - Aspirazione". ho riposto che hanno sbagliato Iban Attendo vs urgente riscontro. Grazie, Marta Zamboni
Blocco erroneo dell'account
7 giorni fa il mio account vinted è stato bloccato per presunta incitazione alla violenza o pubblicazione di contenuti relativi a crimini. Si faceva riferimento a due annunci, delle cornici decorative con fiori e farfalle, quindi è chiaro che non raffigurano in alcun modo violenza o reati. Voglio precisare che ho sempre venduto cose normalissime come vestiti, bijoux e oggettistica varia. Pensando si trattasse di un malfunzionamento del sistema, un IA che ha interpretato male l'immagine, ho contattato Vinted tramite l'app per far ricorso. Mi hanno risposto 5 giorni dopo dicendo che mi avrebbero ricontattato il prima possibile. 7 giorni dopo ho ricevuto un messaggio che diceva che la mia disputa non poteva essere risolta perché era stato segnalato un "comportamento minaccioso" da parte mia verso altri membri. Li non capivo cosa centrasse col messaggio iniziale, era una ragione totalmente diversa da quella fornita inizialmente. Qui mi viene il dubbio che il messaggio iniziale non sia stato per niente letto prima di inviare la risposta ma sia stato preso solo la parola "violenza" e inserita una risposta coerente col copia e incolla. Oltretutto, ho circa 300 recensioni, tutte a 5 stelle. Non ho mai avuto problemi con nessuno perché credo nell'essere gentile con tutti, anche con chi non vado d'accordo. Ora... la possibilità è questa: questa era una risposta automatica erronea e non coerente al problema originale, oppure qualcuno è rimasto talmente male che ho rifiutato una sua offerta che ha deciso di segnalarmi per comportamento minaccioso (si, succede spesso sulla piattaforma). Avendo accesso al sistema Vinted, credo sia facile leggere i miei messaggi e constatare che non ho mai inviato messaggi minacciosi a nessun cliente. Ma vinted nelle risposte non da mai una ragione valida sul ban. Continuo a credere che si sia trattato di un errore ho chiesto gentilmente di indagare ulteriormente sul motivo per cui questo ban è stato mosso. Nessuna risposta. Ok, rimando la seconda mail a legal vinted, dove continuo a ricevere la solita risposta automatica riferita al comportamento minaccioso verso gli altri membri (di nuovo, non coerente con la prima ragione data da loro quindi non coerente col problema iniziale) senza fornirmi alcuna prova. Oltre ad essere stata di nuovo una risposta inoltrata automaticamente. Insistono che la decisione è stata presa, ma ritengo sia stato o un'errore del sistema nell'interpretazione della mia richiesta di aiuto (visto che ormai la piattaforma è tutta gestita da AI) oppure c'è stato qualcuno che è rimasto male da una offerta rifiutata per poi segnalare, senza nessuna base valida. Vinted è conosciuto per proteggere nello specifico gli acquirenti e fornire quasi nessuna attenzione verso i venditori. Questo infatti è una dimostrazione molto chiara di questo e non so per niente come risolvere la questione se non riesco a mettermi in contatto con un vero umano con cui parlare della questione. Vi chiedo un aiuto perché sono disperata onestamente. Perlopiù per il costante malinteso e forzatura delle risposte automatiche. Uso vinted da anni ormai e per me era un modo utile per trovare cose che non trovo di persona e fare qualche soldo extra per il mese. Allego qualche foto delle risposte fornite dalla piattaforma.
Disservizi
Buongiorno in data 02/04/2020 ho acquistato il dyson v11 C1Y-EU-MKZ3217A. In data 16/07/2024 ho richiesto assistenza su whatsapp dal mio cellulare in quanto il tasto rosso dell’apparecchio era rotto e il dyson non si accendeva. Mi è stato riferito che i pezzi di ricambio non erano disponibili e che non era nota la data in cui sarebbero stati nuovamente sul mercato!!! Ovviamente questo rappresenta un grave disservizio per un’azienda come Dyson, e lo è ancora di più se si considera il prezzo di mercato degli apparecchi! Mi è stato offerto l’acquisto di un nuovo dyson scontato, cosa che ho rifiutato; ho quindi chiesto di essere contattata via mail nel momento in cui i pezzi di ricambio fossero stati nuovamente disponibili, ma ciò non è MAI avvenuto (secondo disservizio). E’ di tutta evidenza che, a seguito di un disservizio dell’azienda Dyson, NON è certo compito dell’acquirente chiamare l'azienda tutti i giorni per sapere se e quando saranno disponibili i pezzi di ricambio!! Dopo qualche mese, per continuare ad utilizzare l’apparecchio, sono stata costretta a rivolgermi ad un’assistenza diversa; il tecnico ha creato sull’apparecchio un nuovo pulsante di accensione al costo di 50 euro, pulsante molto più scomodo rispetto all’originale in quanto posto lateralmente. Lunedì 19/01/2026 ho nuovamente contattato Dyson su WhatsApp per un ulteriore guasto: non ho ricevuto alcuna risposta (terzo disservizio) e pertanto, in data 22/01/2026, ho chiamato il numero verde dell’azienda. Al telefono con l’operatore sono venuta a conoscenza che i pezzi di ricambio del dyson V11 erano “momentaneamente” nuovamente disponibili!!!! Pertanto, solo in seguito ad una nuova chiamata per un ulteriore guasto dell’apparecchio a distanza di due anni dalla prima richiesta di intervento tecnico, sono venuta a conoscenza che i pezzi di ricambio erano “momentaneamente” disponibili! Nessun operatore Dyson mi ha mai avvertita!! Durante la chiamata di assistenza condivisa, il tecnico ha identificato, come causa di mancato funzionamento dell’apparecchio, un guasto al vano motore. L’operatore ha quindi riferito che il vano motore nuovo poteva essere sostituito dietro pagamento di 129 euro. Dati i numerosi disservizi, la frequenza con cui l’apparecchio si rompe, e considerando che il vano motore, qualora fosse stato disponibile, sarebbe stato cambiato in seguito al primo guasto tecnico (pulsante di accensione), chiedo per quale motivo, devo essere costretta a pagare l’importo di 129 Euro dopo aver speso 50 euro aggiuntivi per il pulsante di accensione, spesa che avrei potuto risparmiare se il vano motore dell’apparecchio fosse stato disponibile all’epoca del primo guasto.
Articolo danneggiato dal corriere
Buongiorno, ho venduto un calendario Pirelli- che tra l'altro essendo un articolo da collezione ha un certo valore- ed è stato consegnato all'acquirente con un importante danno dal corriere Inpost. Inoltre, il reso è stato consegnato in un punto Inpost diverso da quello indicato. Vivo a Roma e come potete ben comprendere le distanze sono notevoli ed è davvero scomodo raggiungere il posto dove è stato consegnato. Non essendo la sottoscritta responsabile del danno e per di più impossibilitata a raggiungere il luogo dove è stato consegnato il reso, faccio richiesta di formale risarcimento danni a Vinted che dovrebbe essere responsabile dei corrieri che i venditori sono obbligati da loro ad utilizzare. Allego due foto esplicative: una del calendario da me spedito; l'altra dello stato del calendario arrivato al cliente.
Articoli non spediti, chiesto rimborso, dopo settimane non ancora rimborsato
Il 24 marzo scorso vi chiedevo il rimborso totale dell'ordine 5057 a causa della vostra impossibilità a spedire gli pneumatici acquistati, dalle vostre condizioni il rimborso deve essere completato entro 14 giorni che scadranno il 7 aprile. Nel caso in cui in tale data non vedessi accreditata la cifra completa di euro 219.92 euro sarò costretto a far valere i miei diritti di consumatore nelle sedi più opportune. Il mio consiglio per voi è che disponiate quanto prima un bonifico istantaneo alle seguenti coordinate: Intestatario: Alessandro Distefano Iban: IT65 D036 6901 6009 4172 9393 406
Segnalazione disservizio grave – mancata installazione e ritiro RAEE – MediaWorld
Descrizione del problema: In data 19 dicembre 2025 ho ricevuto la consegna di una lavatrice Candy acquistata presso MediaWorld, comprensiva di servizi aggiuntivi regolarmente pagati quali installazione e ritiro RAEE dell’usato. Al momento della consegna: - l’installazione non è stata effettuata; - il ritiro RAEE non è stato eseguito. Sono stato quindi costretto a provvedere autonomamente all’installazione, sostenendo costi aggiuntivi. In data 26 dicembre 2025 è stata aperta la segnalazione n. 251226-015311 presso il servizio clienti MediaWorld. Da allora ho effettuato numerosi solleciti (anche con frequenza ogni 2 giorni), senza mai ottenere una soluzione concreta. Le risposte ricevute sono state esclusivamente interlocutorie, senza indicazioni operative o tempistiche. Ad oggi (fine marzo 2026), a oltre 3 mesi dalla consegna: - il ritiro RAEE non è stato effettuato; - non è stato erogato alcun rimborso per il servizio di installazione non eseguito. Segnalo inoltre che il mancato ritiro RAEE rappresenta una violazione degli obblighi previsti dal D.Lgs. 49/2014 (ritiro “uno contro uno”). Richiesta: Chiedo assistenza per ottenere: - il rimborso del servizio di installazione non effettuato; - l’immediata organizzazione del ritiro RAEE; - eventuale indennizzo per il prolungato disservizio. Allego, ove necessario: - prova di acquisto; - comunicazioni intercorse con il servizio clienti; - riferimento pratica aperta (251226-015311). Resto a disposizione per ulteriori informazioni.
Fiat 600 Hybrid Nuova, subito a piedi
Spett. ZANCAUTO S.R.L In data 27/02/2026 ho acquistato presso il Vostro concessionario un una Fiat 600 Hybrid NUOVA pagando contestualmente l’importo di €23000. In data 06/03/2026 ho ritirato la macchina presso il vostro il concessionario, e lo stesso giorno, verso le ore 22, sono rimasto a piedi dopo poco più di 200 km. Dal giorno 09/03/2026, ore 15 circa, l'auto è ferma presso l'officina Fratelli Bonacini di Bagno di Rubiera (RE). Dopo accurate analisi, viene diagnosticata la rottura del pacco batterie del sistema ibrido, e come tempistiche mi viene riferito inizialmente dai 2 ai 4 giorni. Dopo qualche giorno, ricevo una telefonata in cui mi viene riferito che questo pacco batterie potrebbe arrivare dal 30/03 al 22/04, dopodichè io chiamo la concessionaria che mi ha venduta l'auto, e mi riferisce che loro non possono fare niente. L'automobile è ferma da un mese circa, e potenzialmente potrebbe stare ferma un altro mese; è possibile che la concessionaria se ne lava così le mani? Oltretutto, è da venerdì 27/03 che chiamo il numero verde Fiat per fare richiesta dell'auto sostitutiva e, ad oggi, dopo 7 telefonate, non ho ricevuto nessuna risposta. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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