Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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R. P.
23/01/2026

Cucina consegnata con difetto

Cucina acquistata con modalità solo consegna senza montaggio. Durante il montaggio a mie spese ho trovato un difetto (la sbeccatura in due punti del legno della colonna che contiene il frigo), tramite call center mi è stata proposta la sostituzione del pezzo ma senza montaggio. Ho chiesto se fosse possibile venirmi incontro facendo fare la consegna e la sostituzione ai vostri addetti che dovevano venire in casa mia per montaggio di altre cose, mi è stato detto di no e proposto in alternativa alla sostituzione del pezzo fallato un buono di 80€ (non so chi lo abbia calcolato il valore e sulla base di cosa) nella tarda mattinata del 10 gennaio 2026. Ho chiesto tempo per pensarci e valutare tutto, perché devo pagare altre persone per fare lo smontaggio oppure devo pagarli per la riparazione cercando di rientrare con 80€, ma verso le ore 12:30 mi è stato intimato con aggressività una scelta. Premesso che si tratta della mia unica abitazione, dove risiedo e vivo, quindi non avrei potuto tergiversare sul montaggio della cucina, chiedo che mi venga sostituito il pezzo con smontaggio del vecchio e montaggio del nuovo per questi due motivi: 1. La mancanza non è dipesa da me, ma da un vizio dell'oggetto consegnato difettoso; da tale mancanza vostra deriva tutto. 2. Le spese che dovrei sostenere per smontaggio e montaggio sono 130 €, che nel caso sosteniate voi, potrò accettare la proposta di sostituzione. Roberto Pivotto

Risolto
D. V.
23/01/2026
CENTRALE DEL LATTE D'ITALIA SPA

SCHEDA PUNTI NON CONSEGNATA

Buongiorno, vi scrivo in merito alla Raccolta punti "COLLEZIONA PASSIONI" della Centrale del Latte di Torino. Ho raccolto i punti per richiedere un buono Amazon da 10 euro. Prima era possibile consegnare la scheda con i punti presso un negozio, dove veniva ritirata e, in seguito, consegnati i premi richiesti. Dal 2024 è cambiato tutto, e siamo obbligati a spedire le schede punti a mezzo posta, con un ulteriore esborso. Siccome la busta con le schede punti supera il peso minimo per usufruire del francobollo da 1,30, e costerebbe quasi 3 euro, all’ufficio postale mi hanno proposto la posta prioritaria del costo di 3 euro. Ho spedito il tutto al costo di 3 euro + euro 0,50 per una busta formato mezzo protocollo. Se dovessi inviare con posta raccomandata o assicurata verrebbe a costare quasi quanto il valore del premio (buono da 10 euro). L’anno scorso è andata bene. La posta prioritaria ha un numero di tracciamento e, l’anno scorso, andando sul sito delle poste per rintracciare la spedizione, risultava consegnava il giorno dopo. Quest’anno, il giorno 12 gennaio ho spedito sempre dall’ufficio postale di Ivrea (TO) di via Dora Baltea 16/A e, andando a verificare la spedizione sul sito, continua a risultare in stato di lavorazione. Dal giorno successivo, 13 gennaio 2026, continuo ad andare a verificare la spedizione sul sito, ma continua a risultare in stato di lavorazione. Ormai non spero più che arrivi. Spedisco spesso con posta prioritaria ed è la prima volta che una spedizione non risulta consegnata. Qualcuno si sarà appropriato dei punti? Chi mi rimborsa il buono da 10 euro? Devo spendere minimo 3,50 euro per un buono da 10 euro, senza contare le ore di attesa in un ufficio postale. Tutto questo è molto penalizzante per i consumatori. Ho sentito parecchie persone che non hanno ricevuto i buoni l’anno scorso. Possibile che la Centrale del latte di Torino non potesse continuare come prima, anziché danneggiare in questo modo i consumatori, e costringerli ad ulteriori esborsi? Come se non bastasse, la Centrale del Latte di Torino ha truffato parecchi consumatori, illudendoli che i punti non sarebbero mai scaduti. Io stessa mi ritrovo con quasi 500 punti, che ho scoperto non essere più validi. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato risposto che l’avevano pubblicato sul sito. Questi signori riescono a capire che non tutti hanno accesso ad Internet, o sono in grado di accedere? Il latte Piemonte lo acquisto in negozio, non sul sito della Centrale del latte di Torino. La comunicazione andava fatta nei negozi dove vendono i loro prodotti e la scadenza dei punti scritta a caratteri cubitali vicino ai punti stessi. Non ho mai visto una scadenza vicino ai punti. Devo precisare che i punti non erano stati creati per un concorso specifico. I punti sono, anzi erano, sempre gli stessi, da decenni. Da che mi ricordo e compro i prodotti della Centrale del latte di Torino, ho sempre visto gli stessi punti, e non scadevano mai, così mi era stato assicurato. La comunicazione non è arrivata a tutti. I prodotti si comprano nei negozi, le schede per la raccolta punti si ritiravano e si consegnavano in negozio, e in negozio nessuno era a conoscenza della scadenza dei punti. Questa è truffa ai danni dei consumatori. Ora bisogna spedire i punti a mezzo posta, cosa che ho fatto, ma non so che fine abbia fatto la mia busta. Chi mi rimborsa? Chi mi ripaga delle spese sostenute? Se la Centrale del Latte di Torino ci obbliga a spedire i punti tramite posta, dovrebbe rimborsarci le spese sostenute.

Risolto
E. L.
23/01/2026

reso del destinatario inviato a punto di ritiro distante da casa scelto dalla piattaforma

Ho venduto un articolo su Vinted numero transizione 17198749082. L’acquirente ha regolarmente ritirato il pacco e successivamente ha esercitato il reso per “non mi piace”. Il reso è stato però indirizzato automaticamente da Vinted a un punto di ritiro situato in una zona molto distante dalla mia abitazione nel centro di roma zona esquilino e io sono in zona Jonio, di fatto irraggiungibile per me con due bambini con vari impegni per loro e il lavoro che si svolgono in tutt'altre aree della città ben distanti dal punto. Ho contattato il corriere, che mi ha confermato che non è possibile modificare il punto di ritiro e che lo stesso è stato indicato dalla piattaforma Vinted. Ho contattato anche l’assistenza Vinted, che si è limitata a rispondere che non può fare nulla, senza offrire soluzioni alternative (consegna a domicilio, cambio punto di ritiro, ecc.) dicendomi di ricontattare il corriere e di fatto facendomi entrare in un loop in cui nessuno si assume la responsabilità della situazione. In questo modo mi viene impedito di recuperare il mio articolo, con conseguente perdita economica sia dell’oggetto che del pagamento, per un disservizio non imputabile a me. Chiedo pertanto che Vinted provveda a: – consentire la consegna del reso a un punto di ritiro accessibile o al mio domicilio ne è presente uno proprio nella metro jonio o tanti punti di ritiro vicino la mia abitazione del corriere inpost, – oppure rimborsare l’importo della vendita in caso di impossibilità di recupero dell’articolo.

Chiuso
F. M.
22/01/2026

ban e sospensione da Vinted senza motivazioni valide

Buonasera, ho problemi con Vinted da dicembre 2025 e stanno continuando attraverso sospensioni e ban immotivati. Tutto ha inizio il 15 dicembre quando mi arriva una sospensione della mia attività di vendita, ovvero oscurando la mia vetrina (come lo chiamano "il mio armadio") per una settimana con la motivazione di avere troppi oggetti in vendita (erano diversi giorni che non mettevo in vendita un articolo e loro ogni tot di tempo inviano un reminder fomentando gli utenti a pubblicare per vendere, in modo da ottenere o tenere il "distintivo annunci frequenti" che per Vinted stesso è un modo per garantire la serietà di un venditore). Per loro avere troppi oggetti in vendita significa avere una attività commerciale. I miei oggetti sono principalmente da collezione o aperti dalla loro scatola per cui non vendibili da un'ipotetica attività commerciale. Non è segnalato da nessuna parte che vi sia un numero massimo di oggetti da poter mettere in vendita (ad esempio in altri marketplace non è possibile inserirei più di un tot di oggetti nel carrello, quindi perché se questo è un problema non viene fatto anche su Vinted?). Ho mandato il reclamo ma le risposte che ho ricevuto sono state fornite da bot dove mi continuavano a scrivere un regolamento (il solito tutte le volte) senza darmi la possibilità di assistenza. Le mie vendite erano circa una a settimana, non sostenibile per una attività commerciale. La sospensione è durata una settimana e si è sbloccato tutto il 21 dicembre, questa settimana, essendo precedente a Natale, poteva darmi modo di vendere più cose in quanto potevano acquistare per i regali. Ovviamente la settimana è passata e io non ho mai avuto nessuna assistenza. Venerdì 16 gennaio ricevo il ban da Vinted per un mese fino al 15 febbraio 2026 dove non posso fare nulla se non leggere i messaggi e guardare il mio saldo. Tra le cose che non posso fare, oltre a vendere e comprare, non posso rispondere ai messaggi, controllare gli oggetti che ho acquistato e il loro tracking, controllare gli oggetti che ho venduto in precedenza ma che sono ancora in viaggio, non posso segnalare di non aver ricevuto un oggetto e non posso contestare un oggetto che mi è arrivato rotto nonostante abbia pagato la protezione acquisti su tutti gli ordini che ho effettuato (ho fatto il video sia dello spacchettamento visto il rumore che si sentiva muovendo il pacco sia del fatto che non potessi mandare il reclamo video registrando lo schermo, ed essendo passati due giorni dall'arrivo dell'oggetto oramai comunque non potrei più fare ricorso per ottenere la protezione acquisti). Questo ban è dovuto al fatto che la società "Bridge Brand Protection On behalf of Prada S.A." che si occupa di brand protection per Prada ha segnalato alcuni miei prodotti come contraffatti, vestiti di bambole, quindi dei giocattoli, alti circa 5/10cm con un logo molto piccolo che all'interno aveva una scritta ma non era testualmente PRADA. Nei miei annunci non vi era scritto che fosse un oggetto di questo brand ne che fosse originale e anche dalle foto si vedeva chiaramente che la scritta non fosse di quel brand. Ho contattato questa società e loro stessi hanno ammesso che "ricorda" il logo del brand, ovviamente non hanno potuto dire che era esattamente uguale. Ho provato a fare ricorso, ma non potendo inviare messaggi non è stato possibile fare nulla. Nel mentre ci sono state persone che mi hanno chiesto via messaggio su Vinted che fine avessi fatto, alcuni chiedendomi informazioni sugli oggetti che gli erano stati venduti o spediti ma, come ho già detto, non ho potuto fare nulla ne dare assistenza ne rispondere che la mia assenza non dipendeva da me ma dalla piattaforma rischiando di passare per truffatrice. Oltre che sbloccarmi l'account chiedo un equo indennizzo a Vinted e a Bridge doo sia per aver leso la mia immagine in più modi (truffatrice, venditrice di prodotti contraffatti) sia per avermi bloccato le vendite, quindi possibili guadagni, durante la settimana prima di Natale ed in questo periodo sia per non avermi permesso di far valere il mio diritto sulla protezione acquisti essendo impossibilitata a contattare la piattaforma per segnalare i problemi. Cordiali saluti.

Chiuso
F. B.
22/01/2026

Richiesta assistenza per rimborso pagamento non autorizzato – conto PayPal / ordine Deliveroo France

In data 08/01/2026 ho rilevato sul mio conto PayPal un addebito di 64 euro relativo a un ordine effettuato su Deliveroo France, che non ho mai autorizzato. Successivamente ho scoperto che il mio account Deliveroo era stato violato e risultava collegato al mio conto PayPal come metodo di pagamento predefinito. Ho provveduto immediatamente a segnalare a Deliveroo France l’accesso non autorizzato e ad aprire presso PayPal una richiesta di rimborso per accesso non autorizzato. PayPal ha aperto la pratica PP-R-LEU-610882747, ma ha successivamente negato il rimborso sostenendo che le transazioni risultassero “autorizzate”. Nei giorni seguenti ho tentato più volte di contattare PayPal tramite chat e email, chiedendo una rivalutazione del reclamo e segnalando la mancata applicazione delle condizioni d’uso relative ai pagamenti automatici. Tuttavia, non ho ricevuto riscontri né assistenza. Non essendo disponibile una causale appropriata, ho modificato la pratica selezionando “servizio non ricevuto”; tuttavia, in data 22/01, PayPal ha respinto nuovamente la richiesta, motivando che “l’articolo o servizio è stato consegnato o erogato”. Ho quindi riaperto la pratica, fornendo una descrizione dettagliata dell’accaduto e modificando la causale in “non soddisfatto del servizio”. Alla luce di quanto sopra, chiedo l’intervento di Altroconsumo affinché PayPal riconosca la natura di pagamento non autorizzato del caso e proceda con il rimborso integrale e il ripristino del saldo, in conformità a quanto previsto dalla normativa sui servizi di pagamento (PSD2 – D.Lgs. 11/2010). Allego copia della transazione contestata, delle comunicazioni con PayPal e dei miei tentativi di contatto con Deliveroo.

Chiuso
T. P.
22/01/2026

Segnalazione per errata identificazione del prodotto inviato e gestione non conforme della pratica d

Con la presente desidero segnalare un grave disservizio subito nell’ambito di una procedura di vendita di un dispositivo elettronico tramite la piattaforma rebuy. In data 27 dicembre, dopo aver effettuato un preventivo online, ho spedito regolarmente un MacBook Pro per la verifica e la successiva conferma del pagamento, come previsto dalla procedura. In data 12 gennaio ho ricevuto una comunicazione in cui mi veniva proposta una valutazione economica inferiore rispetto al preventivo iniziale, motivata dal fatto che l’azienda sosteneva di aver ricevuto un MacBook Air, modello che non ho mai posseduto né tantomeno spedito. Ho contattato immediatamente il servizio clienti, segnalando l’evidente errore e fornendo il seriale del MacBook Pro effettivamente inviato ed una foto del prodotto prima della chiusura dell'imballo di spedizione, chiedendo una verifica puntuale. Nonostante ripetuti contatti via email e telefono nei giorni successivi, non ho ricevuto alcuna risposta risolutiva, ma solo comunicazioni generiche del tipo “siamo in attesa di riscontro dal reparto tecnico”. Nel frattempo mi è stata inviata anche una comunicazione automatica che mi invitava a decidere entro il 26 gennaio se accettare l’offerta ridotta o ricevere indietro il prodotto, senza che la contestazione sul modello e sul seriale fosse stata chiarita. In data odierna, 22 gennaio, ho infine ricevuto una mail in cui l’azienda afferma che, a seguito delle verifiche, “Tutto è stato valutato in linea con lo standard. Anche il numero di serie corrisponde.”. Tale affermazione è, a mio avviso, infondata, poiché non ho mai posseduto il prodotto da loro indicato, mentre il seriale del MacBook Pro spedito è corretto e documentabile. Ritengo la gestione della pratica gravemente scorretta, in particolare per: - l’errata identificazione del bene spedito; - la mancanza di risposte chiare e tempestive; - la contraddittorietà delle comunicazioni ricevute; - il tentativo di attribuire al cliente una responsabilità che potrebbe invece derivare da errori interni di gestione o smistamento. Ho formalmente richiesto il riconoscimento dell’importo originariamente pattuito, considerando anche la possibilità che il pacco sia stato smarrito e che quindi io non possa nemmeno ottenere la restituzione del prodotto originale. Non ho ricevuto una soluzione soddisfacente, anzi, non ho proprio ricevuto una soluzione se non di nuovo il solito "vediamo cosa dice il reparto tecnico", motivo per cui mi rivolgo ad Altroconsumo per segnalare l’accaduto e chiedere supporto nella tutela dei miei diritti di consumatore.

Chiuso
D. C.
22/01/2026
Ventozio

proiettore

Gentile Crispo, La ringraziamo per averci contattato e ci scusiamo per il disagio arrecato. In alternativa al rimborso, siamo lieti di offrirle un prodotto sostitutivo gratuito dal nostro catalogo. Può visualizzare il nostro catalogo a questo link: https://www.customergest.com/Prodotti/Catalogo_Prodotti.pdf Attendiamo una sua scelta per procedere con l'invio del prodotto sostitutivo. Nel frattempo, stiamo cercando di tracciare il suo ordine e le faremo sapere il prima possibile come procedere con la sua richiesta. Cordiali saluti, Team di Assistenza Clienti dicono sempre la stessa cosa da mesi

Risolto Gestito dagli avvocati
A. B.
22/01/2026

Prestito a mio nome su CRIF mai richiesto

Buonasera, ho scoperto di avere una pratica di prestito avviata a mio nome con Younited della quale non ho nessuna traccia ne comunicazione. Questa richiesta non è mai stata fatta da me e nei 4 mesi decorsi non ho mai ricevuto nessuna mail, telefonata o messaggio dalla suddetta finanziaria che indichino una pratica avviata a mio nome o la ricezione di una mia richiesta di finanziamento o di preventivo. Per controllare le offerte di prestiti mi sono sempre appoggiato a portali specifici come Facile.it senza mai però avviare nessuna procedura. Richiedo che questa pratica sia rimossa immediatamente entro la settimana dal mio profilo CRIF e che mi venga fornita una comunicazione formale e ufficiale da Younited che attesti l'errore da parte loro e confermi la revoca della richiesta inesistente, diversamente procederò alla richiesta di risarcimento danni perchè questa pratica in sospeso mi sta bloccando una richiesta di prestito che ho avviato recentemente.

Chiuso
A. V.
22/01/2026

LAVATRICE MIELE DANNO STRUTTURALE DOPO 7 ANNI

Ho acquistato una lavatrice MIELE confidando nella reputazione del marchio, che giustifica prezzi più alti con la promessa di longevità e qualità superiore. Dopo soli 7 anni di utilizzo domestico, la lavatrice ha subito un danno strutturale. L'assistenza Miele ha inizialmente attribuito il problema a un presunto " uso eccessivo del detersivo" , scaricando quindi la responsabilità su di me , nonostante si tratti chiaramente di un problema di progettazione. La riparazione è stata valutata a quasi 1000 euro, una cifra sproporzionata ( rottura albero /cestello). Solo dopo numerose mail e un mese di attesa , durante il quale una famiglia di 4 persone è rimasta senza lavatrice, MIELE mi ha proposto due soluzioni: - rimborso del 50 % della riparazione - oppure rimborso del 50% sull'acquisto di una nuova lavatrice da acquistare esclusivamente sul loro sito , con trasporto e installazione a carico mio ( 150 euro). Ho scritto mail rifiutando entrambe le proposte : pagare metà di una riparazione così costosa per ritrovarsi con una lavatrice di 7 anni e con lo stesso problema di progettazione non risolto non è una soluzione. Così come non ha senso acquistare un nuovo prodotto miele ad un prezzo maggiorato senza nessuna garanzia di longevità, dopo questa esperienza. Ciò che mi ha deluso di più è stata la totale mancanza di attenzione verso il cliente : nessun riconoscimento del disagio subito, nessuna scusa finale, nessuna risposta alla mia ultima comunicazione via mail. MIELE ha perso un cliente che aveva scelto il marchio proprio per l'affidabilità e assistenza. Non consiglio questo brand a chi acquista pensando che pagando di più può aspettarsi serietà e responsabilità in caso di difetti strutturali che non sono da scaricare al cliente ma che un azienda seria avrebbe preso a cuore. Ad esempio io mi sarei aspettata che venissero a ritirare il prodotto per fare una diagnosi, per capire cosa è andato storto e cercare di non ripetere certi errori per non perdere i clienti. Invece la lavatrice non è stata neanche aperta , ho speso 80 euro di chiamata per sentirmi dire che si era rotto questo albero perchè usavo tropo detersivo. DETERSIVO però che io inserivo in una vaschetta progettata dalla MIELE , che a mio avviso se progetta alberi così poco robusti che possono essere usurati fino a rompersi dal troppo detersivo allora dovrebbe fare delle vaschette che contengono il detersivo più piccole in modo che nessun cliente possa mettere più detersivo. Inoltre e poi concludo ho 55 anni, non lavo solo da 7 anni, so quanto detersivo si metta per un lavaggio ( visto anche quanto costano i dettersivi) e non ho avuto in vita mia solo lavatrici miele, la precedente , una ariston ho smesso di usarla dopo 18 anni solo perchè volevo questa MIELE ...grave errore!!!

Chiuso
A. N.
22/01/2026

Prezzoforte: cucina non conforme e reso impossibile

Buongiorno, ho acquistato una cucina a gas che è risultata non conforme poiché priva del coperchio in acciaio inox, nonostante la descrizione online lo prevedesse. Il venditore ha ammesso formalmente l'errore il 27/12 (Ticket 1000454820), dichiarando che la descrizione non era aggiornata. Nonostante ciò, a fronte della mia richiesta di rimborso parziale di 80 € per il pezzo mancante, il venditore pretende ora la restituzione dell'intero elettrodomestico. Si sottolinea che la cucina è un bene ingombrante ed è già stata installata e allacciata alla rete del gas da un tecnico. La richiesta di restituzione appare dunque vessatoria e irragionevole. Chiedo il vostro intervento per ottenere il rimborso parziale di 80,00 € senza la restituzione del bene, data l'impossibilità tecnica e l'onerosità eccessiva di un reso integrale.

Risolto Gestito dagli avvocati

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