Bacheca dei reclami
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Segnalazione disparità di trattamento e limitazioni all'acquisto per residenti in Sicilia e Sardegna
Spettabile Team di Altroconsumo, con la presente desidero segnalare una problematica persistente che penalizza sistematicamente i consumatori residenti in Sicilia e Sardegna, nel mio caso specifico a Siracusa. Riscontro l'impossibilità di procedere all'acquisto di svariate categorie di prodotti, tra cui power bank, dispositivi dotati di batterie al litio e altre attrezzature elettroniche. Al momento del pagamento, il sistema impedisce la transazione richiedendo la modifica dell'indirizzo di spedizione, di fatto escludendo il mio territorio dalla possibilità di fruire del servizio. Pur comprendendo l'esistenza di normative internazionali (IATA) sul trasporto aereo di merci pericolose, ritengo che il blocco totale verso le isole maggiori costituisca una discriminazione territoriale. Altri operatori e corrieri garantiscono la consegna di tali merci tramite trasporto intermodale (su gomma e via mare), opzione che Amazon sembra non voler implementare per queste zone, limitando di fatto il libero accesso al mercato. Chiedo che venga fornita una soluzione logistica alternativa (es. spedizione via terra con tempi di consegna prolungati) affinché anche i cittadini residenti nelle isole possano godere degli stessi diritti d'acquisto dei residenti nella penisola. Resto in attesa di un riscontro in merito alle misure che intendete adottare per eliminare tale disparità. Cordiali saluti, Giorgio Lazzarini
Mancanza di conformità sopravvenuta – Neato Robotics D9 – Contratto Amazon n. 406-3660094-3570717
Spett. Amazon EU S.à r.l., in data 30 gennaio 2026 ho inviato comunicazione formale via PEC ai Vostri indirizzi amazoneu@legalmail.it e amazonitaliacustomerservices@legalmail.it in merito al difetto di conformità sopravvenuta del robot aspirapolvere Neato Robotics D9 (ASIN: B08GCBSGC3), acquistato presso il Vostro marketplace in data 8 febbraio 2023 al prezzo di € 236,00 (contratto n. 406-3660094-3570717). Avete risposto tramite email ordinaria priva di valore legale, declinando ogni responsabilità con la motivazione che "il difetto non è coperto dalla garanzia legale in quanto trascorso il termine di 24 mesi" e suggerendo di rivolgermi al produttore. Vi diffido dal reiterare risposte evasive di questo tipo. CONTESTAZIONE Il robot aspirapolvere è un bene con elementi digitali la cui funzionalità dipende essenzialmente dai servizi cloud gestiti da Vorwerk (proprietaria di Neato Robotics). Al momento della consegna (9 febbraio 2023), tutte le funzionalità erano operative: controllo remoto tramite app MyNeato, mappatura intelligente LiDAR, programmazione automatica, zone No-Go virtuali, integrazione con assistenti vocali. Nel maggio 2023 Vorwerk ha annunciato pubblicamente l'impegno a mantenere i servizi cloud per cinque anni dalla chiusura di Neato Robotics. Tale impegno è stato ribadito nell'annuncio ufficiale del 6 ottobre 2025 (https://support.neatorobotics.com/support/solutions/articles/204000073686), in cui Vorwerk dichiarava di voler "onorare la promessa originaria di cinque anni di servizi cloud". In violazione di tale impegno pubblico, in data 3 novembre 2025 Vorwerk ha comunicato l'interruzione dei servizi cloud per il quarto trimestre 2025. A gennaio 2026 i servizi sono stati disattivati, dopo soli 30 mesi anziché i 60 promessi. Il dispositivo ha conseguentemente perso: accesso all'applicazione, controllo remoto, programmazione delle pulizie, mappatura intelligente, integrazione con assistenti vocali, aggiornamenti di sicurezza. Conserva unicamente l'avvio manuale tramite pulsante fisico, con perdita dell'80% delle prestazioni pubblicizzate e che ne giustificavano il prezzo premium. FONDAMENTO GIURIDICO Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, come modificato dal D.Lgs. 170/2021 in recepimento della Direttiva UE 2019/771) disciplina specificamente i beni con elementi digitali. L'Articolo 133, comma 2 stabilisce che, in caso di fornitura continua di contenuti o servizi digitali, il venditore risponde di qualsiasi difetto di conformità che si manifesti nel periodo di tempo durante il quale il contenuto o servizio digitale deve essere fornito a norma del contratto di vendita. La promessa pubblica di Vorwerk di fornire cinque anni di servizi costituisce parte integrante del contratto e delle aspettative legittime del consumatore. L'Articolo 130, comma 2 stabilisce che il venditore deve fornire gli aggiornamenti e i servizi per il periodo che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene, della pubblicità e delle dichiarazioni pubbliche. L'interruzione dei servizi dopo 30 mesi, a fronte di una promessa esplicita di 60 mesi, integra manifesta violazione di tale obbligo. Non si configura un difetto preesistente alla consegna (soggetto al limite temporale ordinario), bensì una mancanza di conformità sopravvenuta causata dall'interruzione anticipata di servizi essenziali promessi per un periodo determinato. La responsabilità del venditore si estende per l'intera durata della fornitura dichiarata. RESPONSABILITÀ Amazon EU S.à r.l., in qualità di venditore, è il soggetto primariamente responsabile verso il consumatore per la conformità del bene (art. 130 Codice del Consumo). Il contratto di vendita è stato stipulato con Voi. La gestione dei servizi cloud da parte di Vorwerk non esclude né limita tale responsabilità. Eventuali rivalse nei confronti del produttore rientrano nei Vostri rapporti B2B e non riguardano il consumatore. Contestualmente ho inviato PEC a Vorwerk Italia (direzioneamminvorwerkitalia@pec.net), ricevendo risposta altrettanto evasiva: Vorwerk sostiene che "il prodotto appartiene a un brand acquisito che nulla ha che vedere con Vorwerk Italia" e di aver "inoltrato il reclamo al responsabile Clienti di Neato" - servizio inesistente per un brand cessato nel 2023. DIFFIDA DA RISPOSTE EVASIVE Vi diffido espressamente dal rispondere nuovamente con formule quali: - "La garanzia è scaduta" (inapplicabile ai difetti sopravvenuti per interruzione di servizi digitali promessi oltre i 24 mesi) - "Rivolgetevi al produttore" (siete Voi i responsabili contrattuali) - "Non possiamo rimborsare prodotti acquistati oltre 2 anni fa" (falso per i beni digitali con fornitura continua promessa) - Generici rinvii a "uffici competenti" senza seguito concreto RICHIESTA Ai sensi dell'art. 135 bis del Codice del Consumo, richiedo la riduzione del prezzo proporzionata alla perdita di valore. Considerando la perdita dell'80% delle prestazioni pubblicizzate, ritengo congrua una riduzione del 55% dell'importo originariamente pagato. INTIMO pertanto il rimborso di € 129,80 sulla carta di credito utilizzata per l'acquisto (riferimento pagamento: 2R4zpvhktf5XlFobdkp9) entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento del presente reclamo. ALLEGATI - Ricevuta d'acquisto Amazon 09/02/2023 (Contratto n. 406-3660094-3570717) - Announcement Vorwerk 06/10/2025 (https://support.neatorobotics.com/support/solutions/articles/204000073686) - Email Vorwerk 03/11/2025 (comunicazione disattivazione servizi) - Copia PEC 30/01/2026 e relative risposte Con riserva di ogni ulteriore diritto e azione. Distinti saluti. Enrico Siboni
Modifica del contratto
Buongiorno Il giorno 14 febbraio 2026 Ricevo da Tim un messaggio ambiguo nel quale, in maniera subdola, si modifica il contratto aumentato di euro 1,99 al mese. Queste pratiche commerciali scorrette devono finire e pretendo non ricevere più. Distinti saluti Allego sms Modifica contrattuale: per le mutate condizioni di mercato, dal primo rinnovo successivo al 14/03 la tua offerta avrà un costo di 1,99€ al mese in più. In alternativa, puoi continuare ad avere gli stessi costi attuali e più contenuti, aderendo con SMS gratuito con testo CONFERMO ON al 40916 entro il 28/02. Scopri tutti i dettagli su https://www.tim.it/nw326 . Recesso senza penali né costi, mantenendo eventuali rateizzazioni, su tim.it, via PEC o nei negozi TIM, entro il 14/04. Maggiori info su https://www.tim.it/nw326 , al 409164 o nei negozi TIM.
Peugeot 308 SW Plugin Hybrid: 230 giorni di fermo e diritti calpestati. Risoluzione negata.
Buongiorno, chi scrive è un cliente Peugeot molto amareggiato e deluso dal trattamento ricevuto. Da 8 mesi mi viene negato l'uso della mia Peugeot 308 SW Plug-in Hybrid che sto continuando a pagare. L'auto è ferma dal giorno 2 luglio 2025 per un guasto ibrido complesso. Ad oggi sono trascorsi 230 giorni. 8 mesi su 29 mesi totali di vita dell'auto trascorsi bloccata in officina, assurdo...targa GR196BR. Il venditore (Concessionaria Peugeot di Padova) declina ogni responsabilità e la casa madre Peugeot continua a rinviare la data di riconsegna senza successo e senza fornire spiegazioni, neanche il centro autorizzato Peugeot di Parma (dove si trova la mia auto in assistenza) è in grado di spiegarmi il danno e fornire i tempi di riparazione. Nonostante le diffide legali e il richiamo alla Garanzia Legale di Conformità (Art. 135-bis Codice del Consumo), mi viene negata sia la risoluzione del contratto che il risarcimento dei costi sostenuti e dei danni subiti. È inaccettabile essere abbandonati così, dopo aver investito decine di migliaia di euro. Ho già provveduto a segnalare la pratica commerciale scorretta all'AGCM. Chiedo l'intervento immediato per la chiusura del contratto e il rimborso dei costi sostenuti a vuoto (rate, bollo, assicurazione, svalutazione del bene, disservizi infiniti). Grazie.
oggetto rubato samsung s23
Ho venduto due dispositivi ad rebuy tramite ordine n. TRN66473207 e il n TRN66473075 tutti e due spediti nello stesso giorno con etichetta fornita da rebuy e coperti da garanzia. E qua iniziano i problemi il tracking dava consegnati entrambi dal corriere nello stesso giorno il primo ordine n.TRN66473207 in data 12/01/2026 mi arriva email che è stato ricevuto il secondo stranamente non arriva ed iniziano a trovare scuse dicendo che ci sono dei ritardi e che loro non l’hanno ancora ricevuto in data 21/01/2026 mi scrivono per ordine n TRN66473075 dicendo che hanno ricevuto il pacchetto vuoto e qua mi sento preso in giro perché il corriere non consegna un pacco con ben 9 giorni di ritardo contando che il tracking li dava consegnati 11/01/2026. Loro continuano a dare la colpa al corriere ma non è colpa del corriere ma la responsabilità e di loro come azienda visto che il prodotto è stato consegnato a loro lo stesso giorno e non con un distacco di 9 giorni come vogliono far credere. il contratto è con Rebuy, non con poste è l’azienda che deve rispondere al cliente e non scaricare la responsabilità sul corriere. Richiesta Chiedo che Rebuy rispetti gli accordi e sollecito a procedere senza ulteriori ritardi con: - il pagamento di € 236,53 (del samsung s23). Segnalo inoltre che nella sezione reclami di Altroconsumo risultano già numerose segnalazioni molto simili alla mia, il che evidenzia un comportamento commerciale scorretto e reiterato.
Problema con credito Temu
Gentile Altroconsumo, sono iscritto/a a Temu con email brunobucci1999@gmail.com. Ho ricevuto un credito Temu di circa 300€ a seguito di resi legittimi di articoli che mi erano stati regalati (resi effettuati regolarmente, senza contestazioni). Il rimborso è stato emesso interamente in credito Temu, come da loro policy per resi volontari/rapidi. Da oltre 3 mesi (da circa novembre 2025), il credito è bloccato SOLO per acquisti da magazzini locali (spedizioni UE/Italia, veloci), con messaggio di errore al checkout: “a causa di attività insolite”. Il credito funziona regolarmente per prodotti da magazzini non locali (spedizioni dalla Cina). Ho provato a risolvere direttamente con il supporto Temu tramite ticket multipli (ID ticket: 1770461499098707), fornendo prove di attività legittima: • Cambio password, verifica email/SMS, attivazione 2FA. • Uso esclusivo del mio dispositivo e rete abituale (no VPN). • Ordini 100% pagati con carta/metodo originale (es. ordine da 20€ riuscito). • Ordini misti: metà credito + metà cash; poi 80% cash + 20% credito (su articolo da 38,22€, ripetuto più volte) – tutti rifiutati con stesso errore. • Seguito loro consiglio esplicito: “hai il poter di usarlo ma con piccolo pagamento con il conto originale e dopo tempo possiamo vedere che possiamo fare l’ordine totalmente con il saldo solo”. Nonostante tutto, il blocco persiste. Il credito residuo attuale è 62,45€ (ho speso una parte su non-locali per non perderlo). Il supporto Temu ha risposto in modo evasivo e contraddittorio (risposte Aya, specialista senior): • Fraintendeva il problema come “ordine cancellato recente” (PO-098-09634684964470461, non pertinente). • Ha chiesto screenshot (inviati: saldo credito, errore checkout). • Ha negato esplicitamente: “non c’è sblocco per i crediti” e “non possiamo dare seguito alla Sua richiesta di trasferimento” (rifiuto conversione in rimborso cash). Ritenendo il credito legittimo (da resi accettati da Temu), ma reso sostanzialmente inutilizzabile su una parte rilevante dell’offerta (spedizioni locali veloci, preferite in UE), configuro una pratica commerciale scorretta: violazione buona fede contrattuale (art. 1175 c.c.), possibile clausola vessatoria (art. 33 Codice Consumo), mancanza trasparenza su limitazioni del credito emesso. Richiesta: • Rimborso integrale del credito residuo (~62,45€) sul metodo di pagamento originale (carta/PayPal usato in passato). • In alternativa, sblocco immediato per utilizzo su magazzini locali. Allego (o caricherò nel modulo): • Screenshot saldo credito attuale. • Screenshot errore “attività insolite” al checkout su locale. • Screenshot risposte Temu (inclusa negazione sblocco/trasferimento). • Eventuali ID resi/ordini misti. Ringrazio per l’assistenza e resto a disposizione. Cordiali saluti, Stefano Aceto 3775441514 stefanoaceto2004@gmail.com Data: 14/02/2026
Club Vip
Buongiorno, mi son stati addebitati 29,90€ da Club Rebajas New York senza la mia autorizzazione in quanto dopo l’acquisto fatto su Deporvillage, ho si cliccato sull’offerta ad 1€ per il club vip, ma mi è sempre stato rifiutato il pagamento. Adesso qualche giorno dopo mi vengono addebitati il costo mensile di 29,90€. Richiedo pertanto la restituzione dell’importo in quanto pratica totalmente scorretta da parte di Deporvillage e i suoi soci in affari
Carta igienica 4 veli
Buongiorno, acquisto da molti anni la carta igienica Lidl a 4 veli ed ho constatato che le forniture recenti non avevano più le caratteristiche delle precedenti. Un controllo approfondito su alcuni rotoli confermava il mio dubbio, infatti i rotoli sono con carta a 3 veli. Mi sento ntruffato, come posso contestare? Grazie, Franco Caspani
Reclamo per mancato rimborso a seguito di annullamento ordine n. YHZQUUBAX
Con la presente intendo esporre formale reclamo in merito alla gestione dell'ordine in oggetto (Nintendo Switch 2 - € 439,99), per il quale, nonostante l'annullamento confermato ormai da settimane, non ho ancora ricevuto il rimborso dovuto. Desidero sottolineare che la mia decisione di procedere all'acquisto presso il vostro store è stata determinata esclusivamente dalla presenza di un banner pubblicitario chiaramente visibile sul vostro sito, che recitava più o meno: "Consegna entro Natale se ordini entro la mezzanotte di ..." o "Consegna entro Natale se ordini entro x ore" Facendo affidamento su tale promessa, ho concluso l'acquisto in data 15/12/2025. Di seguito riporto la cronologia dei fatti: 15/12/2025: Effettuo l’ordine n. YHZQUUBAX per una console Nintendo Switch 2, con pagamento contestuale. 17/12/2025 (WhatsApp): Chiedo informazioni sulla spedizione. Mi viene risposto che l'ordine sarebbe partito "a giorni", assicurando che i corrieri avrebbero lavorato anche nel weekend. 22/12/2025 (WhatsApp): Constatato che l'ordine non è ancora stato spedito, comunico i mie dubbi sull'impossibilità di riceverlo entro Natale. 23/12/2025 (Email): Richiedo ufficialmente l’annullamento dell’ordine e il rimborso integrale per il mancato rispetto dei termini di consegna. 29/12/2025: Ricevo una risposta generica in cui si comunica la riapertura della sede il 7 gennaio. 02/01/2026: Ricevo una notifica di "Preparazione in corso" relativa all'ordine. Invio immediatamente una nuova email ribadendo la mi a precedente richiesta di annullare l’ordine e chiedendo di non procedere alla spedizione. 09/01/2026: Invio un ulteriore sollecito per l'annullamento. 10/01/2026: Il servizio clienti risponde confermando l'annullamento: "Ok lo annulliamo". 19/01/2026: Sollecito nuovamente il rimborso, non avendo ricevuto alcun accredito dopo nove giorni dalla conferma di annullamento. 21/01/2026: Ricevo la notifica automatica di "Ordine annullato" dal sistema. 03/02/2026: A distanza di 14 giorni dall'annullamento formale, segnalo che il rimborso non è ancora pervenuto. Mi viene risposto che la pratica è "in lavorazione". Ad oggi, 14 febbraio 2026, il rimborso non è ancora stato accreditato, superando ampiamente i 14 giorni previsti dal Codice del Consumo. Tutto ciò premesso, vi chiedo di provvedere al rimborso integrale di € 439,99 sul metodo di pagamento originale entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente. cordiali saluti Paolo Gessaga
Pratiche commerciali scorrette – Richiesta di rimborso commissione e regolarizzazione pagamento
Oggetto: Pratiche commerciali scorrette – Richiesta di rimborso commissione e regolarizzazione pagamento. Riferimento: Vendita borsa Gucci Dionysus – Ref. 41912038. Vendita confermata il 18.01.2026. Alla cortese attenzione di Vestiaire Collective, Con il presente reclamo desidero segnalare una pratica commerciale scorretta da parte della piattaforma francese Vestiaire Collective, relativa alla gestione della vendita del mio articolo Gucci Dionysus leather handbag – Ref. 41912038, la cui vendita risulta confermata il 18.01.2026. --- 1. Errore riconosciuto dalla piattaforma Vestiaire Collective ha confermato per iscritto che il rapporto di “missing invoice” era stato aperto per errore, poiché la fattura non era dichiarata nell’annuncio. Nonostante ciò, la vendita è stata annullata e l’articolo è stato oggetto di una restituzione forzata, senza alcuna discrepanza reale. --- 2. Informazioni contraddittorie fornite al venditore Durante il processo ho ricevuto comunicazioni contraddittorie e incoerenti, tra cui: - prima motivazione: presunta mancanza della fattura; - seconda motivazione: presunta mancanza di “card o certificate”, nonostante fossero dichiarati e spediti; - contemporaneamente mi veniva comunicato che l’articolo era “trattenuto da FedEx” e “in revisione dal team Expert”, mentre la restituzione era già in corso. Queste informazioni discordanti hanno causato ritardi, confusione e un impatto diretto sulla mia attività di venditore. --- 3. Violazioni normative (Francia, Italia e Unione Europea) 🇫🇷 Francia – Code de la Consommation, Art. L121‑1 Le informazioni contraddittorie e fuorvianti costituiscono pratica commerciale ingannevole. 🇫🇷 Francia – Code civil, Art. 1104 I contratti devono essere eseguiti in buona fede, con coerenza e trasparenza. 🇮🇹 Italia – Codice Civile, Art. 1175 e 1375 Le parti devono comportarsi secondo correttezza e buona fede. 🇮🇹 Italia – Codice del Consumo, Art. 20–22 Sono vietate le pratiche che forniscono informazioni false, contraddittorie o incomplete. 🇮🇹 Italia – Codice del Consumo, Art. 24 La chiusura unilaterale del caso e l’imposizione di un “final settlement” possono configurare una pratica aggressiva. 🇪🇺 Direttiva UE 2005/29/CE Vieta azioni e omissioni ingannevoli che alterano il comportamento economico del venditore. --- 4. Valore reale della vendita e commissione trattenuta Il prezzo effettivo della vendita, come indicato sulla piattaforma, è pari a: 💶 1.286,96 € (prezzo di vendita reale) La piattaforma mi ha versato: 💶 1.119,66 € La differenza, pari a: 💸 167,30 € rappresenta la commissione trattenuta, nonostante l’errore sia stato riconosciuto come interno. --- 5. La piattaforma ha trattenuto la commissione pur avendo trattenuto anche l’articolo L’ultimo messaggio ricevuto da Vestiaire Collective conferma che: - la piattaforma ha assunto ufficialmente la proprietà dell’articolo, - ha incassato il prezzo totale della vendita (1.286,96 €), - e ha deciso di versare al venditore solo 1.119,66 €, - trattenendo quindi 167,30 € di commissione, - dichiarando inoltre che tale pagamento rappresenta il “final settlement”. Questa condotta è priva di base contrattuale e contraria ai principi di correttezza: 1. La commissione è dovuta solo quando il venditore riceve l’intero importo della vendita. 2. Il venditore non può essere obbligato a pagare una commissione su un importo che non ha mai ricevuto. 3. La piattaforma ha beneficiato economicamente della transazione, trattenendo sia l’articolo sia parte del pagamento. 4. Non esiste alcuna clausola contrattuale che autorizzi tale comportamento, soprattutto quando l’errore è imputabile alla piattaforma. Pertanto: La commissione di 167,30 € è stata trattenuta in modo indebito e deve essere rimborsata integralmente. --- 6. Richiesta formale Chiedo pertanto ad Altroconsumo di intervenire affinché Vestiaire Collective: 1. Rimborsi integralmente la commissione trattenuta (167,30 €). 2. Riconosca formalmente l’errore e le informazioni contraddittorie fornite. 3. Confermi che nessuna penalizzazione è stata o sarà applicata al mio account. 4. Riapra il caso, poiché la chiusura unilaterale non è conforme ai fatti né alla normativa applicabile. 5. Riconosca il diritto al pagamento integrale di 1.286,96 €, corrispondente al prezzo reale della vendita. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti, Sandro.
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