Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Abbonamento ingannevole
Spett.le On That Ass, mentre stavo procedendo all’acquisto di un abbonamento per l’Acquario di Genova, è improvvisamente comparso un pop-up riconducibile al Vostro negozio, nel quale si affermava che lo scrivente aveva vinto un premio (un paio di boxer) a fronte della semplice compilazione dei propri dati. Solo successivamente, leggendo la Vostra email di conferma, mi sono accorto che, oltre alla ricezione del suddetto paio di boxer, avevo contestualmente e inconsapevolmente sottoscritto un abbonamento mensile per la ricezione di ulteriori capi di abbigliamento. Ritengo tale procedura di marketing ingannevole e scorretta, in quanto idonea a trarre in errore il consumatore e a carpirne la buona fede. Pertanto, con la presente, comunico formalmente la mia volontà di recedere dal contratto e richiedo l’annullamento immediato dell’abbonamento prima della ricezione del presunto “omaggio”, considerato anche che dal Vostro sito non risulta possibile effettuare tale recesso, circostanza che giudico inaccettabile. Preciso inoltre di non essere interessato in alcun modo all’abbonamento obbligatorio collegato all’invio del prodotto e Vi diffido sin d’ora dall’effettuare qualsiasi richiesta di pagamento o addebito economico nei miei confronti. In mancanza di un Vostro riscontro scritto entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, mi vedrò costretto ad adire le vie legali per la tutela dei miei diritti, senza ulteriore preavviso. Distinti saluti.
Richiesta delucidazioni con ripristino del servizio
Spett.le AEG / Electrolux, con la presente chiedo formali delucidazioni in merito alla cancellazione del piano “Il tuo Programma Riparazioni a Prezzo Fisso Extra AEG”, relativo all’ordine n. 655613. Tale cancellazione è avvenuta senza alcuna mia richiesta né autorizzazione, e senza che mi siano stati forniti preventivamente o successivamente dettagli o comunicazioni ufficiali in merito alle motivazioni. Preciso inoltre che, come da registrazione telefonica intercorsa con un vostro operatore in data 22/01/2026, ero regolarmente in attesa dell’intervento di riparazione del mio elettrodomestico, così come previsto dal contratto stipulato e tuttora valido a quella data. Aggiungo che risulta effettuato un rimborso soltanto parziale 69,10€ su 139€ (quindi non totale), circostanza che necessita anch’essa di chiarimenti puntuali. Alla luce di quanto sopra, resto in attesa di: - una spiegazione dettagliata circa la cancellazione del piano - il ripristino del servizio di riparazione con conseguente intervento del tecnico, come da contratto In mancanza di un riscontro chiaro e risolutivo, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi opportune. Cordiali saluti
Tentativo di truffa
Buongiorno ho ricevuto un asciugatrice danneggiata e il sito mi dice che secondo la Loro politica non è previsto rimborso o reso ma solo sostituzione del pezzo danneggiato ma trattandosi di un articolo nuovo mai usato ma aperto solo per installarlo e nei tempi idonei per il reso è una pratica assolutamente scorretta che stanno attuando. Ho acquistato un asciugatrice in data 22 12 2025,prima hanno dimenticato di inviarla poi arrivata in data 12 01 26 previo sollecito, al 17/01 al momento dell'installazione trovo l'apparecchio evidentemente danneggiato, inoltro subito il ticket e ad oggi dopo innumerevoli solleciti mi scrivono che accettano un recesso a mie spese ma non solo che il macchinario deve tornare funzionante e non danneggiato come loro sostengono di averlo inviato quindi è chiaro che al momento della ricezione daranno la colpa a me del danno quindi per tutelarmi invio tutte le foto dell apertura del macchinario . Aggiungo inoltre che l'asciugatrice è arrivata con l'involucro esterno intatto ma con lo scotch con il logo di prezzo forte e non Candy quindi immagino che sia un macchinario già reso da qualche altro utente e che al momento stanno cercando di fare accettare a me.
Addebito Servizi Bundle non richiesti su bollette finali luce e gas dopo cessazione
Spett. A2A Energia, ero titolare dei contratti per la fornitura di Luce e Gas con A2A dal 26/02/2025 fino alla cessazione per passaggio ad altro fornitore il 30/11/2025. Nelle ultime bollette di chiusura emesse il 13/01/2026 (gas, riferite al periodo dal 01/11/2025 al 31/12/2025) e il 10/12/2025 (luce, riferita al periodo dal 01/11/2025 al 30/11/2025), nella sezione "Sintesi degli importi fatturati", è presente la voce "ADDEBITO SERVIZI BUNDLE" per un totale di €68,00 sulla bolletta luce e €25,00 su quella gas. Non avendo né richiesto né usufruito di alcun servizio extra (quali Manutenzione Caldaia, Assistenza Casa H24 o simili), e non essendo più vostro cliente, chiedo l'immediato storno degli addebiti e rimborso tramite accredito su conto corrente bancario. In mancanza di riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento, mi rivolgerò ad ARERA per conciliazione e valuterò vie legali a tutela dei miei diritti, inclusa richiesta di indennizzi per fatturazione errata. Cordialmente,
Reclamo Vinted per mancato rimborso a seguito di danneggiamento prodotto venduto durante il trasport
Gentilissimi, vi contatto per richiedere tutela e assistenza al fine di intraprendere un’eventuale azione nei confronti della piattaforma Vinted, in merito a una procedura che ritengo scorretta e fortemente penalizzante nei confronti del venditore. Ho venduto tramite la piattaforma un prodotto completamente nuovo, nello specifico una cornice del marchio Thun, che al momento della spedizione si trovava in condizioni perfette. L’oggetto è stato imballato con la massima cura, utilizzando materiali adeguati e idonei a proteggerlo durante il trasporto (confezione originale, più strati protettivi, fermi dei vari pezzi della cornice inclusi, carta protettiva pluriball e nastro adesivo con indicazione “FRAGILE” ben visibile come da policy Vinted). Nonostante ciò, il prodotto è arrivato a destinazione danneggiato. L’acquirente ha aperto una segnalazione, dichiarando espressamente che il prodotto risultava correttamente imballato e che il danno era riconducibile al trasporto. A mia volta, ho aperto anch’io una segnalazione fornendo le medesime informazioni e documentazione, confermando l’adeguatezza dell’imballaggio e l’evidente danno avvenuto durante il trasporto. Nonostante ciò, Vinted ha assunto la decisione di rimborsare solo ed esclusivamente l’acquirente a sua totale discrezione, senza procedere nemmeno all’apertura di una segnalazione nei confronti del corriere, a tutela della parte venditrice. Dalle policy Vinted si evince che, a seguito della valutazione delle prove fotografiche, qualora venga accertato che il prodotto sia stato danneggiato durante il trasporto, il venditore dovrebbe avere diritto al rimborso. Tale previsione risulta tuttavia disattesa, nonostante la documentazione prodotta fosse completa e coerente con quanto richiesto. La decisione, inoltre, è stata comunicata senza fornire alcuna spiegazione concreta o puntuale in merito alle ragioni per cui l’imballaggio sarebbe stato ritenuto inadeguato, limitandosi a un generico richiamo alla sua presunta non conformità. A ciò si aggiunge un’ulteriore criticità: la policy Vinted prevede che, in situazioni analoghe, l’eventuale reso del prodotto danneggiato sia lasciato alla discrezione dell’acquirente, che dovrebbe provvedere a rendere il prodotto a sue spese. Questo espone il venditore a una doppia penalizzazione, potendo perdere sia il prodotto sia il relativo corrispettivo economico. Si tratta di una dinamica fortemente sbilanciata, che ritengo meritevole di approfondimento. A supporto di quanto sopra, allego tutta la documentazione in mio possesso a questo link (https://www.swisstransfer.com/d/c4041a17-11e6-47e1-b10e-501594d723b2) nello specifico: - copia dell’annuncio di vendita pubblicato sulla piattaforma; - fotografie dell’imballaggio e del prodotto prima della spedizione; - fotografie del prodotto danneggiato alla consegna; - scambio completo di messaggi intercorsi con l’assistenza Vinted e con l’acquirente. Alla luce di quanto esposto, chiedo il vostro supporto per valutare la correttezza dell’operato di Vinted e le possibili azioni da intraprendere a tutela dei miei diritti di venditrice e fruitrice della piattaforma. Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione. Cordiali saluti
Ordine #JIG3412IT
Buonasera, come da precedenti richieste si richiedono info per restituzione bene (palesemente diverso da quello pubblicizzato sui vostri canali) e modalità di rimborso, usufruendo del diritto di ripensamento previsto per legge e strettamente legato a una difformità di prodotto. Riporto quanto già precedentemente scritto via mail: Riporto l’esempio lampante della foto e della descrizione dei 2 beni acquistati: il colore dell’interno non corrisponde, il taglio non è assolutamente quello della foto, il materiale sembrerebbe in rilievo e non lo è, rifiniture in pelle neanche presenti. Nel caso del maglione idem: taglio decisamente diverso rispetto alla foto, maglione termico dalla vs descrizione, in realtà è completamente in polyestere. Si tratta di beni completamente difformi rispetto alla descrizione del vs sito. Pertanto pretendo il rimborso e le modalità di restituzione della vostra merce.
articoli difettosi: resi e rimborsi di fatto impediti
Ho deciso di presentare questo reclamo pubblico per segnalare un comportamento che ritengo grave, scorretto e purtroppo non isolato da parte del venditore online Sklum. Ho effettuato un ordine comprendente più articoli di arredamento. Uno di questi, una cassettiera, è arrivato con un grave difetto strutturale, documentato con fotografie: il mobile si è danneggiato gravemente già durante la semplice messa in posizione, a causa di una struttura interna evidentemente inadeguata. Contattato il servizio clienti, mi è stato inizialmente indicato telefonicamente di avviare la procedura di reso, rassicurandomi che il ritiro sarebbe stato organizzato da Sklum a loro cura, con rimborso integrale. Seguendo questa indicazione, ho aperto la procedura di reso tramite il loro sito. Dopo alcuni giorni, però, il reso è stato rifiutato per iscritto, senza alcuna proposta alternativa e senza riscontro a una mia successiva comunicazione di chiarimento. Solo a seguito dell’apertura di una contestazione tramite PayPal, Sklum ha dichiarato di accettare il rimborso, ma subordinandolo alla spedizione a mie spese verso l’estero (Spagna) di un mobile voluminoso e pesante, con costi di trasporto superiori al valore stesso del bene. È evidente che una simile condizione rende il diritto al rimborso puramente teorico e di fatto inesercitabile. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che, prima ancora della consegna della cassettiera, erano già sorti problemi su altri articoli dello stesso ordine, consegnati in precedenza: per un tavolino difettoso, Sklum aveva accettato il reso e programmato un ritiro a loro carico, che non è mai avvenuto; per alcune sedie da me restituite volontariamente, Sklum aveva organizzato un ritiro con un contributo economico a mio carico (da trattenere dal rimborso), ma anche in questo caso il ritiro non è mai stato effettuato. Nonostante questi resi fossero già stati accettati e i ritiri formalmente programmati, la soluzione proposta successivamente nell’ambito della contestazione PayPal prevede che anche questi articoli vengano spediti a mie spese, annullando di fatto accordi già presi e trasferendo integralmente sul consumatore oneri logistici che non erano né previsti né concordati. Ho inoltre tentato una comunicazione formale tramite PEC, che non risulta recapitabile per problemi imputabili al destinatario, ulteriore elemento che rende estremamente difficile qualsiasi tutela ordinaria. A riprova del fatto che non si tratti di un caso isolato, ho successivamente verificato che numerosi altri consumatori segnalano la medesima prassi su piattaforme pubbliche come Trustpilot e Opinioni.it: articoli difettosi o resi formalmente accettati, ma rimborsi subordinati a spedizioni estere molto onerose a carico del cliente. Ritengo che questo comportamento configuri una pratica sistemica volta a scoraggiare o impedire l’esercizio dei diritti dei consumatori, facendo leva su costi logistici sproporzionati e su una gestione dei resi che, nei fatti, non viene rispettata. Per questo motivo ho già attivato: - una segnalazione all’AGCM, - una richiesta di assistenza all’ECC-Net, - una segnalazione ad Altroconsumo, e pubblico ora questo reclamo affinché altri consumatori siano informati prima di effettuare acquisti presso questo venditore. Resto a disposizione per fornire ogni eventuale ulteriore documentazione utile oltre a quella qui di seguito riportata (fotografie dei difetti, screenshot delle procedure di reso, programmazioni di ritiro non rispettate, stime dei costi di spedizione). Allegati: - foto del difetto della cassettiera - screenshot dell'ordine - screenshot dei resi rifiutati e accettati - screenshot dei ritiri programmati e mai avvenuti - stima dei costi di spedizione
Fattura di chiusura fornitura esosa
Abbiamo ricevuto al Vs fattura di chiusura del contratto di fornitura Gas ad uso domestico relativo alla fornitura n. Fornitura n. 210002081046- Nella Vs fattura sopra citata, vengono addebitati 4,02 Mc di consumo di Gas per il periodo 1 Giugno 31 agosto 2025. Rleviamo che l'importo complessivo, condito di oneri accessi vari ammonta a ben 54,82 Euro di fattura, un importo a mio avviso spropositato in considerazione dell'esiguo consumo di Gas effettuato di soli 4 Mc.
Cucina consegnata con difetto
Cucina acquistata con modalità solo consegna senza montaggio. Durante il montaggio a mie spese ho trovato un difetto (la sbeccatura in due punti del legno della colonna che contiene il frigo), tramite call center mi è stata proposta la sostituzione del pezzo ma senza montaggio. Ho chiesto se fosse possibile venirmi incontro facendo fare la consegna e la sostituzione ai vostri addetti che dovevano venire in casa mia per montaggio di altre cose, mi è stato detto di no e proposto in alternativa alla sostituzione del pezzo fallato un buono di 80€ (non so chi lo abbia calcolato il valore e sulla base di cosa) nella tarda mattinata del 10 gennaio 2026. Ho chiesto tempo per pensarci e valutare tutto, perché devo pagare altre persone per fare lo smontaggio oppure devo pagarli per la riparazione cercando di rientrare con 80€, ma verso le ore 12:30 mi è stato intimato con aggressività una scelta. Premesso che si tratta della mia unica abitazione, dove risiedo e vivo, quindi non avrei potuto tergiversare sul montaggio della cucina, chiedo che mi venga sostituito il pezzo con smontaggio del vecchio e montaggio del nuovo per questi due motivi: 1. La mancanza non è dipesa da me, ma da un vizio dell'oggetto consegnato difettoso; da tale mancanza vostra deriva tutto. 2. Le spese che dovrei sostenere per smontaggio e montaggio sono 130 €, che nel caso sosteniate voi, potrò accettare la proposta di sostituzione. Roberto Pivotto
SCHEDA PUNTI NON CONSEGNATA
Buongiorno, vi scrivo in merito alla Raccolta punti "COLLEZIONA PASSIONI" della Centrale del Latte di Torino. Ho raccolto i punti per richiedere un buono Amazon da 10 euro. Prima era possibile consegnare la scheda con i punti presso un negozio, dove veniva ritirata e, in seguito, consegnati i premi richiesti. Dal 2024 è cambiato tutto, e siamo obbligati a spedire le schede punti a mezzo posta, con un ulteriore esborso. Siccome la busta con le schede punti supera il peso minimo per usufruire del francobollo da 1,30, e costerebbe quasi 3 euro, all’ufficio postale mi hanno proposto la posta prioritaria del costo di 3 euro. Ho spedito il tutto al costo di 3 euro + euro 0,50 per una busta formato mezzo protocollo. Se dovessi inviare con posta raccomandata o assicurata verrebbe a costare quasi quanto il valore del premio (buono da 10 euro). L’anno scorso è andata bene. La posta prioritaria ha un numero di tracciamento e, l’anno scorso, andando sul sito delle poste per rintracciare la spedizione, risultava consegnava il giorno dopo. Quest’anno, il giorno 12 gennaio ho spedito sempre dall’ufficio postale di Ivrea (TO) di via Dora Baltea 16/A e, andando a verificare la spedizione sul sito, continua a risultare in stato di lavorazione. Dal giorno successivo, 13 gennaio 2026, continuo ad andare a verificare la spedizione sul sito, ma continua a risultare in stato di lavorazione. Ormai non spero più che arrivi. Spedisco spesso con posta prioritaria ed è la prima volta che una spedizione non risulta consegnata. Qualcuno si sarà appropriato dei punti? Chi mi rimborsa il buono da 10 euro? Devo spendere minimo 3,50 euro per un buono da 10 euro, senza contare le ore di attesa in un ufficio postale. Tutto questo è molto penalizzante per i consumatori. Ho sentito parecchie persone che non hanno ricevuto i buoni l’anno scorso. Possibile che la Centrale del latte di Torino non potesse continuare come prima, anziché danneggiare in questo modo i consumatori, e costringerli ad ulteriori esborsi? Come se non bastasse, la Centrale del Latte di Torino ha truffato parecchi consumatori, illudendoli che i punti non sarebbero mai scaduti. Io stessa mi ritrovo con quasi 500 punti, che ho scoperto non essere più validi. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato risposto che l’avevano pubblicato sul sito. Questi signori riescono a capire che non tutti hanno accesso ad Internet, o sono in grado di accedere? Il latte Piemonte lo acquisto in negozio, non sul sito della Centrale del latte di Torino. La comunicazione andava fatta nei negozi dove vendono i loro prodotti e la scadenza dei punti scritta a caratteri cubitali vicino ai punti stessi. Non ho mai visto una scadenza vicino ai punti. Devo precisare che i punti non erano stati creati per un concorso specifico. I punti sono, anzi erano, sempre gli stessi, da decenni. Da che mi ricordo e compro i prodotti della Centrale del latte di Torino, ho sempre visto gli stessi punti, e non scadevano mai, così mi era stato assicurato. La comunicazione non è arrivata a tutti. I prodotti si comprano nei negozi, le schede per la raccolta punti si ritiravano e si consegnavano in negozio, e in negozio nessuno era a conoscenza della scadenza dei punti. Questa è truffa ai danni dei consumatori. Ora bisogna spedire i punti a mezzo posta, cosa che ho fatto, ma non so che fine abbia fatto la mia busta. Chi mi rimborsa? Chi mi ripaga delle spese sostenute? Se la Centrale del Latte di Torino ci obbliga a spedire i punti tramite posta, dovrebbe rimborsarci le spese sostenute.
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