Bacheca dei reclami
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RITARDI ECCESSIVI NELL'ASSISTENZA POST VENDITA
Mi trovo costretto a presentare un ulteriore reclamo per denunciare il grave ritardo causato da DR Automobiles nel reperimento di un ricambio richiesto dal 17/6/2026 per la mia autovettura DR 5 del 20026, auto acquistata a fine Gennaio scorso e già inutilizzabile. Si tratta di un CRISTALLO ANTERIORE DESTRO (numero d'ordine 697506). Sono trascorsi inutilmente quasi 30 giorni e ad oggi del ricambio non c'è traccia. Tale ingiustificato e assurdo ritardo sta comportando un aggravio di spese a mio carico per spostamenti lavorativi e familiari. Ho presentato per questo motivo un esposto all'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato che ha già sanzionato DR Automobiles per pratiche commerciali scorrette, pratiche che a quanto pare proseguono , a esclusivo danno della propria clientela che ha investito, come nel mio caso, decine di migliaia di euro per acquistare un'auto e dell'immagine stessa del marchio. Davide Vitiello
Tesla Model Y consegnata con batticalcagno danneggiati e mancata risposta a PEC e diffida legale
Desidero segnalare la mia esperienza con Tesla in relazione ai danni riscontrati sui batticalcagno di una Tesla Model Y acquistata nuova. Nei giorni immediatamente successivi alla consegna (29/01/2026), effettuando un controllo più accurato della vettura, ho riscontrato la presenza di evidenti abrasioni e danneggiamenti sui batticalcagno (paraurti laterali), sia sul lato destro sia sul lato sinistro negli stessi punti. I difetti non apparivano riconducibili al normale utilizzo dell’automobile, considerando che il veicolo era stato appena consegnato e utilizzato solamente per pochi giorni in modo normalissimo. La posizione, la tipologia e la presenza dei segni su entrambi i lati facevano invece ritenere che i danni fossero già presenti al momento della consegna oppure che fossero stati causati durante le operazioni di preparazione, movimentazione o trasporto del veicolo. Ho segnalato formalmente il problema a Tesla via app in data 3 febbraio 2026, quindi a pochissimi giorni dal ritiro della vettura, fornendo anche la documentazione fotografica dei danni. Nonostante la tempestività della segnalazione, Tesla ha negato la possibilità di intervenire in garanzia, sostenendo che il problema non fosse riconducibile alla consegna del veicolo. Ritengo tale posizione ingiustificata, considerando che: • i danni sono stati rilevati e comunicati a pochissimi giorni dalla consegna; • le abrasioni sono presenti su entrambi i batticalcagno negli stessi punti; • il veicolo era nuovo e aveva percorso pochissimi chilometri; • non si tratta di un deterioramento compatibile con il normale utilizzo dell’automobile; • Tesla non ha fornito elementi concreti per dimostrare che i danni siano stati provocati da me successivamente alla consegna. Per tutelare i miei diritti, in data 4 febbraio 2026 ho inviato a Tesla Italy s.r.l. una comunicazione formale tramite posta elettronica certificata, descrivendo dettagliatamente l’accaduto e chiedendo il ripristino o la sostituzione dei componenti danneggiati senza alcun costo a mio carico. Non avendo ricevuto alcuna risposta, in data 5 marzo 2026 ho inviato un ulteriore sollecito tramite PEC. Anche questa seconda comunicazione è rimasta completamente priva di riscontro. Vista la persistente assenza di collaborazione da parte dell’azienda, mi sono successivamente rivolto a un avvocato, che ha provveduto a inviare a Tesla una diffida formale, chiedendo alla società di fornire un riscontro e di intervenire per risolvere la problematica. Ad oggi, non ho ricevuto alcuna risposta né alle PEC inviate personalmente né alla diffida formale trasmessa dal mio legale. Tesla Italy s.r.l. non ha quindi fornito spiegazioni, non ha proposto alcuna soluzione e non ha risposto formalmente alle contestazioni avanzate, nonostante siano state trasmesse attraverso canali ufficiali, tracciabili e documentabili. Ritengo particolarmente grave il comportamento dell’azienda, non soltanto per il rifiuto di ripristinare un veicolo nuovo consegnato con componenti danneggiati, ma anche per la totale assenza di risposta alle comunicazioni formali e alla successiva diffida legale. La vettura è stata acquistata come automobile nuova e, di conseguenza, avrebbe dovuto essere consegnata in condizioni estetiche e funzionali integre. Non ritengo corretto che il consumatore debba sostenere il costo della sostituzione o della riparazione di componenti che risultavano danneggiati già nei giorni immediatamente successivi alla consegna e che sono stati contestati tempestivamente. Dispongo della documentazione fotografica dei danni, della documentazione relativa all’acquisto e alla consegna del veicolo, delle segnalazioni inviate a Tesla, delle PEC con le relative ricevute di accettazione e consegna e della diffida formale trasmessa dal mio avvocato. Per ragioni di riservatezza, non pubblico i dati personali, la targa, il numero di telaio, il numero dell’ordine e le copie integrali delle comunicazioni. Tutta la documentazione potrà comunque essere fornita privatamente ad Altroconsumo per consentire la verifica della vicenda. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare il caso e di assistermi affinché Tesla: • fornisca finalmente una risposta formale alle contestazioni già trasmesse; • riconosca la problematica segnalata tempestivamente dopo la consegna; • provveda alla sostituzione o al completo ripristino dei batticalcagno danneggiati, senza alcun costo a mio carico; • valuti il rimborso delle eventuali spese legali sostenute a causa della mancata gestione del reclamo; • adotti ogni ulteriore rimedio previsto dalla normativa a tutela del consumatore e dalla garanzia legale di conformità. Resto disponibile a fornire privatamente tutta la documentazione fotografica, contrattuale e legale relativa alla vicenda.
Difformità tra configurazione e veicolo consegnato
Spett. Gruppo Autotorino In data 5 marzo 2026 ho acquistato presso la Vostra concessionaria una Mercedes GLE 350de con targa GJ437GE , ritirata il 21 aprile 2026. Prima dell’acquisto mi è stata trasmessa la configurazione del veicolo, confermata anche tramite VIN, nella quale risultavano presenti KEYLESS-GO, Hands-Free Access e ricarica wireless. Dopo la consegna ho però verificato che tali dotazioni non erano presenti sul veicolo consegnato, nonostante fossero state determinanti nella mia decisione di acquisto. Ho inoltre riscontrato altri difetti già presenti al momento della consegna, prontamente segnalati alla concessionaria. Ho contattato ripetutamente il venditore, la concessionaria e il Customer Care tramite email, WhatsApp e visite in sede. Mi è stata anche proposta la sostituzione del veicolo, ma la prima proposta non risolveva il problema in quanto presentava dotazioni inferiori rispetto alla mia vettura. Successivamente mi è stato promesso l’invio di ulteriori proposte, ma ad oggi non ho più ricevuto alcun aggiornamento né una soluzione definitiva. Con la presente chiedo una soluzione concreta e definitiva alla controversia entro 15 giorni dal ricevimento della presente. In mancanza di un riscontro, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti.
Restituzione caparra
Spett. BELLE VETRATE SCORREVOLI (NEW TIME s.p.a.) In data 11/06/2026 ho acquistato da voi tramite il Vostro venditore delle vetrate scorrevoli, pagando contestualmente l’importo di 9500€ A seguito delle verifiche effettuate presso l’Ufficio competente del Comune di residenza, ho appurato che, contrariamente a quanto da voi comunicato in fase precontrattuale, le VEPA oggetto dell’acquisto non risultano rientrare nell’ambito dell’edilizia libera nel territorio comunale interessato, rendendo pertanto necessari ulteriori adempimenti amministrativi. Chiedo quindi che mi venga restituita la cifra che vi ho versato a titolo di caparra confirmatoria. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Simonetta Chargé
Mancata assistenza dopo campagna di richiamo safety Opel
Buongiorno, breve riepilogo dell'acquisto della mia auto , una Opel Mokka immatricolata nel 2022, acquistata usata da ROMEOAUTO ponte felcino (PG) nel 2024. Ricevo ieri una lettera di campagna di richiamo safety dalla casa madre Opel, per un problema alla catena dell'albero a camme. Il problema ha un potenziale forte impatto sulla sicurezza in quanto la rottura della catena, oltre alla rottura del motore, causerebbe un arresto improvviso della vettura in marcia. Cercando in Iternet, sono venuta a conoscenza del fatto che il problema risulta noto da prima del 2024 , quando ho acquistato la vettura. Il concessionario non si è preoccupato di segnalare il problema , vendendomi una macchina con potenziale grave problema per la sicurezza. Fortunatamente è iniziata una campagna di richiamo ufficiale che oltre a mettere in luce il problema, ha anche avviato un'operazione di manutenzione. Nella lettera si chiede di mettersi in contatto il prima possibile con un'officina autorizzata OPEL. Oggi ho prontamente chiamato l'Officina di Romeo Auto e la risposta è stata che fino ad ottobre non avranno posto. La mia domanda è stata " se nel frattempo si rompe la catena ?" , la risposta è stata: "la responsabilità è la sua , perchè la casa madre inviando le lettere si scarica di ogni responsabilità". Mi ritrovo con un'auto con potenziale problema per la sicurezza , possibilità di rottura definitiva e impossibilità di effettuare l'operazione come richiesto dalla casa madre. In più mi trovo di fronte a una concessionaria ROMEOAUTO estremamente scorretta , a partire dal momento della vendita fino ad arrivare all'assistenza.
Reclamo per richiesta pagamento abbonamento con rinnovo automatico
In data 7 dicembre 2021 ho acquistato un dispositivo WinLet. La mail di conferma dell'acquisto riportava esclusivamente la dicitura "Offerta Speciale Dispositivo WinLet + App con accesso illimitato", senza evidenziare in modo chiaro l'esistenza di un successivo abbonamento a pagamento con rinnovo automatico, i relativi costi, la durata del periodo iniziale, la decorrenza dell'eventuale rinnovo o le modalità di disdetta. Ho utilizzato l'app solo per un breve periodo nel 2022 e successivamente non l'ho più utilizzata. Ho sempre mantenuto lo stesso indirizzo email e lo stesso numero di telefono indicati in fase di registrazione. Successivamente all'acquisto non mi risulta di aver ricevuto comunicazioni relative alla scadenza del periodo iniziale, all'attivazione di un abbonamento a pagamento, fatture, richieste di pagamento, solleciti o comunicazioni di rinnovo. La prima richiesta di pagamento mi è pervenuta nel giugno 2026, con la richiesta di € 133,00 (€ 108,00 indicati come "mesi residui di abbonamento" ed € 25,00 per interessi e spese). A seguito dei solleciti ho richiesto alla società copia del contratto, la prova della mia accettazione delle condizioni contrattuali, il dettaglio delle somme richieste, la clausola contrattuale sulla quale si fonda la richiesta dei "mesi residui di abbonamento" e copia delle comunicazioni che sostiene di avermi inviato. La società non ha trasmesso la documentazione richiesta. Si è limitata ad affermare che il contratto si sarebbe rinnovato automaticamente nel gennaio 2025 per mancata disdetta e ha ribadito la richiesta di pagamento, senza fornire la documentazione richiesta. Successivamente sono riuscita ad accedere all'app WinLet. All'interno dell'area riservata non ho riscontrato notifiche, avvisi o richieste di pagamento riferibili all'abbonamento oggetto della contestazione, né comunicazioni relative al presunto rinnovo automatico. Ritengo pertanto di non essere stata posta nelle condizioni di verificare la fondatezza della pretesa creditoria, né di comprendere l'origine e il calcolo delle somme richieste. Non mi sto sottraendo ai miei eventuali obblighi contrattuali, ma ritengo di avere diritto a verificare la fondatezza della richiesta avanzata nei miei confronti. Per tale motivo, fino alla trasmissione della documentazione richiesta e alla possibilità di verificarne il contenuto, non ritengo di poter procedere al pagamento delle somme richieste. Qualora la società fornisca idonea documentazione a sostegno della propria pretesa, provvederò a valutarla. Chiedo pertanto l'assistenza di Altroconsumo affinché venga verificata la legittimità della richiesta di pagamento, la correttezza delle informazioni fornite al momento dell'acquisto, la validità del presunto rinnovo automatico e l'adempimento degli obblighi informativi da parte della società.
Pagamento ripetuto
Spett. SHEIN In data 27.06.2026 ho acquistato presso il Vostro negozio 7 prodotti,che poi sono stati spediti in due ordini diversi,GSO17P5900MVKE e GSO17P51900MVKD pagando contestualmente l’importo di 26,68 euro. Allora,questi soldi mi sono stati presi sia dal portafoglio Shien,sia dalla carta di credito,quindi ho pagato il doppio di quello che dovevo pagare. Siccome io i prodotti gli ho lavati e ho tolto anche le etichette,non posso fare più il reso. Ora rivoglio indietro i miei soldi sulla carta. Non è giusto che per dei prodotti in valore di 26,68 euro,io abbia pagato 53,36 euro. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Cancellazione abbonamento Club Rebajas
Salve, CON EFFETTO IMMEDIATO chiedo la cancellazione dell'abbonamento "Club Rebajas", attivato probabilmente in maniera ingannevole sul sito web "Deporvillage" durante l'acquisto di un articolo il 12/05/2026, relativo al numero di ordine 302450123 Dopo l'acquisto e il mio regolare pagamento della merce, ho ricevuto 2 addebiti di euro 29,90 ciascuno, rispettivamente il 16 giugno 2026 e il 18 maggio 2026, a beneficio di Club Rebajas. Chiedo pertanto a Club Rebajas di SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE questi addebiti a mio carico e di CANCELLARE LA MIA ISCRIZIONE a qualunque abbonamento in essere con Club Rebajas. In caso contrario, trascorsi 7 gg dalla presente, mi rivolgerò alle autorità giudiziarie competenti. Mi riservo la facoltà di richiedere il rimborso del maltolto. Resto in attesa di un Vs. contatto in merito.
Richiesta di Annullamento del contratto n°4931 per vizio di consenso
Spett. Armonika design srls In data 09/06/26 sono stata contattata da una vostra operatrice per dei codici sconto e che l'indomani sarebbe passato il Signor Bruno a consegnarli. Invece di consegnare i codici sconto, mi ha fatto compilare un foglio con i miei dati e firmare per il consenso e la privacy, senza mai menzionare ad un contratto, ma parlando solo di sconti dal 20% al 50% usufruibili in 5 anni senza impegno, 20 giorni dopo sono stata ricontattata per prendere appuntamento con la venditrice per l'acquisto, al mio rifiuto perché non interessata a fare acquisti, è stato menzionato il contratto. Pertanto Io sottoscritta Letizia Massarenti chiedo l'annullamento per vizio di consenso in riferimento al contratto n°4931 stipulato in data 10/06/26 per sconti su prodotti in promozione, considerato che il mio consenso è viziato da DOLO ai sensi dell'articolo 1439 c.c. perché indotto in errore sul contenuto e sulla natura del documento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti Letizia Massarenti
vendita ingannevole
buongiorno, chiedo un intervento urgente per un caso di vendita ingannevole avvenuto sulla piattaforma Vinted. Ho acquistato un libro descritto come “nuovo senza etichetta” e “perfetto”. L’articolo ricevuto è invece pesantemente usato, con numerose scritte a penna, note a margine, disegni e segni evidenti su molte pagine. La difformità è oggettiva, sostanziale e documentata fotograficamente. Ho aperto un caso SNAD (articolo significativamente diverso dalla descrizione), ma il venditore ha avviato il reso prima che Vinted potesse valutare la non conformità, bloccando la procedura di indagine e impedendo qualsiasi verifica da parte della piattaforma. Vinted ora mi impone di seguire il flusso del reso senza alcuna valutazione della difformità, nonostante la descrizione dell’annuncio sia chiaramente falsa e fuorviante. Ritengo che la condotta del venditore integri una pratica commerciale scorretta, e che la gestione del caso da parte di Vinted non garantisca la tutela minima prevista per il consumatore in presenza di una difformità così evidente. Chiedo quindi assistenza per: – classificare formalmente la condotta come vendita ingannevole; – supporto nella contestazione verso Vinted e il venditore; – predisposizione di una diffida formale; – valutare eventuali ulteriori iniziative a tutela dei miei diritti. Dispongo di tutta la documentazione (foto, screenshot, comunicazioni) e sono pronto a fornirla.
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