Bacheca dei reclami
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Addebiti ulteriori
Buongiorno, tramite Booking abbiamo prenotato e pagato il noleggio di un auto HERTZ Chevrolet Malibu dal 25 febbraio ore 15:30 al 6 marzo 2026 al costo di Euro 368,65. Al momento della prenotazione avevamo già comunicato a Booking nell'apposita sezione il numero di volo AZ620 in modo da poter essere aggiornati su eventuali ritardi. Ritardo che effettivamente c'è stato in quanto siamo atterrati a Los Angeles alle ore 14,50 per poi arrivare alla società di noleggio auto alle successive ore 16,20 circa. Precisiamo anche che prima della partenza del volo, sapendo che il predetto era in ritardo, avevamo chiesto delucidazioni al vostro servizio clienti il quale ci aveva rassicurato in quanto, per un ritardo così lieve, bastava aver comunicato il numero di volo. Giunti presso la società di noleggio apprendevamo che l'auto prenotata e già pagata non era disponibile e l'unica soluzione da loro proposta era il noleggio di un altra auto di categoria superiore il cui costo sarebbe stato di ulteriori Dollari 331,82. Ovviamente, avendo già organizzato gli spostamenti considerato che ci dovevamo spostare immediatamente in altra città, abbiamo dovuto pagare quanto richiesto. Chiediamo un rimborso della somma aggiuntiva considerato che noi abbiamo noleggiato l'auto tenendo conto di un determinato budget, altrimenti ci saremmo rivolti direttamente ad un'altra agenzia. Inoltre è stato applicato un deposito di sicurezza di 500 USD invece che 200 USD come da contratto stipulato tramite Booking.
Bagaglio smarrito
Spett. Turkish Airlines In data 29/01/2026 ho effettuato il volo aereo n° TK504da Dakar a Bologna con la Vostra compagnia. Giunto all'aeroporto di Bologna non mi è stato riconsegnato il bagaglio regolarmente imbarcato e registrato all'aeroporto di Dakar Ho immediatamente denunciato presso l'apposito ufficio all'aeroporto di Bologna lo smarrimento del bagaglio, contenente gli oggetti indicati nella denuncia che allego in copia. Nonostante le rassicurazioni del vostro personale, ad oggi non mi è ancora stata riconsegnata la valigia, che risulta quindi definitivamente smarrita. In data 05/03/2026, mi è stata proposta una cifra a carattere di rimborso di € 392,00, che giudico totalmente inammissibile, anche alla luce delle spese specifiche di invio bagaglio, ammontanti a €160,00. Con la presente richiedo pertanto il rimborso completo per la perdita dei miei beni, da stimarsi complessivamente in €1.500,00. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per la prenotazione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia biglietto aereo Ricevuta di identificazione del bagaglio (3 diverse dal momento che avevo imbarcato 3 bagagli e non ho modo di distinguerli) PIR compilato in aeroporto Distinti Saluti Mbou Margherita Libouri
Contestazione penale contrattuale – Richieste di pagamento
Alla cortese attenzione di Parkdepot GmbH In mertito alle richieste di pagamento contrattuale 004-076-000-794 (in data 16/02/2026) , 004-076-000-752 (in data 11/02/2026) e 004-076-000-639 (in data 04/02/2026), oltre alle precedenti già contestate, relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio. Io sottoscritto Giovanni Gemini, contesto formalmente, punto per punto, la validità delle suddette richieste per i seguenti motivi: 1. Mancanza di adeguata segnalazione dell’area privata: All’ingresso del parcheggio (da Viale Antonio Cimarra, lato Conad ) non era presente alcuna sbarra, varco controllato, dispositivo elettronico o segnalazione chiara e univoca che consentisse di comprendere che l'intera area fosse privata e soggetta a particolari condizioni di utilizzo. 2. Cartellonistica insufficiente e non riferita all’area in cui ho parcheggiato: I cartelli con eventuali regolamenti risultano posizionati solo davanti al parcheggio della Conad, zona dove non ho parcheggiato. Laddove ho sostato io (area Arcaplanet): -Non erano presenti cartelli informativi relativi a Parkdepot; -Le strisce erano bianche, tipicamente indicanti parcheggio pubblico; -Non vi era alcuna indicazione che collegasse quella zona all’area regolamentata da Parkdepot. A dimostrazione di tali punti allego foto. Pertanto, non era in alcun modo possibile comprendere che l’intera area fosse soggetta a limitazioni contrattuali o controlli ANPR. 3. Assenza di contratto o accettazione delle condizioni: Non ho mai ricevuto alcun biglietto di ingresso, né ho firmato alcun contratto, né tantomeno sono stato messo nella condizione di accettare termini e condizioni come previsto dalla normativa sui contratti tra privati. Pertanto non ho accettato alcun termine e condizioni previste dalla vs società. In assenza di un consenso esplicito, non può essere considerata valida alcuna penale contrattuale. 4. Mancato consenso all’utilizzo dei dati personali (targa) : La rilevazione della targa tramite telecamere ANPR richiede una base giuridica lecita e una informativa preventiva chiara e visibile, come previsto dal GDPR (Reg. UE 2016/679). Non essendo presenti cartelli visibili nella zona in cui ho parcheggiato, non è stato possibile fornire alcun consenso informato al trattamento dei miei dati personali. 5. Irregolarità della notifica: La comunicazione è pervenuta via posta ordinaria, modalità priva di valore probatorio, non idonea a certificare la data di spedizione né quella di ricezione. Per richieste economiche a carattere sanzionatorio o contrattuale, è necessario utilizzare mezzi tracciabili e certificati. In assenza di tali requisiti, la notifica è da considerarsi inefficace. 6. Richiesta illegittima perché proveniente da ente non competente: Trattandosi di un’area che apparentemente è stata gestita come se fosse pubblica, e in mancanza di chiare delimitazioni, il privato non può emettere sanzioni sostitutive di quelle amministrative, attività riservata esclusivamente a organi pubblici competenti. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo: 1) L’annullamento immediato e integrale delle richieste di pagamento relative alle date indicate. 2) La cancellazione immediata dei miei dati personali dai vostri archivi, in assenza di consenso valido (richiesta ai sensi degli artt. 17 e 21 del GDPR). 3) Conferma scritta dell’avvenuta chiusura della posizione. In caso contrario, mi riservo di rivolgermi: alle autorità competenti, alle associazioni dei consumatori, al Garante per la Protezione dei Dati Personali, per segnalare le irregolarità sopra descritte. Distinti saluti, Giovanni Gemini juagem96@gmail.com DV141TE
Servizio scriteriato e fallace
Buongiorno, il 21/09/2025 sono passata per errore nella corsia Telepass senza poter effettuare il pagamento del pedaggio in quel momento. Il giorno successivo ho quindi scritto un’email ad Autostrade per l’Italia chiedendo l’importo del pedaggio, così da poterlo pagare subito online. Nella mail ho fornito la targa e tutte le informazioni richieste. La risposta mi è arrivata il 02/10 e mi comunicavano che non risultavano transiti insoluti a carico del veicolo indicato per le tratte di loro competenza nel periodo segnalato. Aggiungevano inoltre che mi avrebbero informata qualora fosse emersa qualche anomalia e mi consigliavano, nel caso avessi ricevuto un eventuale sollecito, di contattarli tramite le modalità indicate o rispondendo alla loro mail. La situazione si è ripresentata a fine febbraio, quindi dopo circa cinque mesi, quando ho ricevuto per posta un sollecito di pagamento di 82€. Inizialmente sono rimasta tranquilla, pensando che l’importo sarebbe stato ricalcolato correttamente. Ho quindi scritto nuovamente ad Autostrade allegando la documentazione richiesta e il biglietto del casello di Chiari Est. Dopo la loro risposta ho compilato l’autocertificazione del casello di ingresso, come indicato da loro, segnalando la tratta Chiari Est – Milano Est. Con mia sorpresa, mi è stato richiesto il pagamento di 16,80€ per un tragitto di 36 minuti, circa 67 km. Ho continuato a scrivere (insistere anche un pochino) al servizio clienti per contestare l’importo, che trovo eccessivo, ma senza ottenere alcuna soluzione. Alla fine ho pagato, ma rimango estremamente insoddisfatta per come è stata gestita la situazione. Non trovo corretto che gli automobilisti debbano pagare cifre così alte e ricevere in cambio un servizio poco efficiente: un servizio clienti che non riesce a intervenire realmente per risolvere i problemi, solleciti inviati dopo cinque mesi (quando una persona potrebbe anche aver cambiato indirizzo), e continui disagi sulle autostrade, tra cantieri infiniti e spesso ambigui! (insomma una noia continua e una tribolazione infinita quando ci si ha a che fare) Trovo questo sistema molto fallace e, il costo complessivo che noi cittadini dobbiamo sostenere davvero eccessivo. Riporto il numero della pratica in questione: 2453136331
Autonoleggio con Ryanair
Spett. Ryanair, avevo eseguito la prenotazione per un noleggio auto (Rif: BE935280450) all'aeroporto di Brussels - Charleroi assieme ad un volo Ryanair FR3746 del 14/02/2026 da Pisa. Il volo previsto in arrivo alle 16,55 è arrivato puntuale a Brussels ma purtroppo alle 17,00 il banco noleggio chiudeva e non è stato possibile pertanto ritirare l'auto nonostante fosse ben chiaro l'orario di arrivo e che il noleggio mi fu proposto ed accettato da Rynair che ben conosceva gli orari di arrivo del volo e gli orari di esercizio dell'autonoleggio . Ho richiesto pertanto il rimborso di quanto speso per il noleggio in quanto era chiaro ed evidente che sin dall'inizio la prenotazione per il noleggio auto che mi avevate proposto e venduto era impossibile e irrealistica. Ritengo pertanto che ci siano tutti i termini per parlare di presa in giro poiché avevo acquistato un volo Ryanair ed in seguito sempre Ryanair mi propose un noleggio che in nessun modo sarebbe stato possibile fare. La risposta oggi di Ryanair è di rifiuto di rimborso poiché il volo era in orario ignorando banalmente l'impossibilità in 5 minuti di scendere dall'aereo e dirigersi al banco noleggio per il ritiro auto. Pertanto Vi chiedo il rimborso completo del noleggio auto inclusa l'assicurazione extra che avevo fatto del valore totale pari a 243.38€ Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Gravissima manomissione e sostituzione dolosa della merce
OGGETTO: Denuncia di gravissima manomissione e sostituzione dolosa della merce – Spedizione n. 050042018025858108 Con la presente richiedo l'intervento di Altroconsumo per un caso di sospetta frode o furto avvenuto durante il trasporto di un ordine di alto valore (EUR 1.248,50). I Fatti: In data 3/3/2026, ho ricevuto la spedizione n. 050042018025858108 (Rif. Ordine FO-145413). All'apertura del pacco, invece dei capi tecnici e di pregio fatturati (piumini in piuma d'anatra, maglieria in cotone/lana e pantaloni cargo), ho rinvenuto esclusivamente materiale di scarto: stracci logori intrisi di gasolio e calzature usate. Aggravanti e Danni: L'acquisto è stato effettuato dalla sottoscritta, Elisabetta Preziosa, per il proprio compagno non vedente. La ricezione di materiale insalubre e maleodorante, in sostituzione di prodotti certificati, costituisce non solo un danno patrimoniale ingente, ma un'offesa intollerabile alla dignità del destinatario. Dettagli Tecnici della Merce Sostituita: • Giacca Medium Jacket: 90% piumino d'anatra, valore EUR 745,00. • Maglieria (2 capi): Cotone e misto lana, valore tot. EUR 480,00. • Pantaloni Cargo (2 paia): Cotone elasticizzato, valore tot. EUR 550,00. • Valore Totale Dovuto: EUR 1.248,50 Abbia già contestato immediatamente l'accaduto al venditore Tristate Digital SA (C.P. Company). Poiché la spedizione è regolata da Incoterm DDP (Delivery Duty Paid), la responsabilità dell'integrità della merce ricade interamente sul venditore fino alla consegna. Richiedo il vostro supporto per ottenere l'immediato rimborso integrale. In assenza di risoluzione immediata, procederò con formale denuncia alla Polizia Postale per furto e manomissione di corrispondenza. Elisabetta Preziosa
Pacco mai arrivato, risposte a reclami mai ottenute
Spett azienda Inpost , Sono il mittente del pacco con il numero di tracciamento 800000380625015142687669 spedito in data 20/02/2026, ad oggi dopo varie segnalazioni, reclami dal sito di appartenenza e chiamate, non solo il pacco risulta non essere consegnato, ma fermo in deposito da giorni, perchè forse smarrito o aperto. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in € 400. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
rif pratica IKEA
In risposta alla mail da me ricevuta in data 06/03. Gentili, grazie per avermi inoltrato la risposta di IKEA. Preciso alcuni elementi utili alla prosecuzione della pratica. Intestatario dell’ordine È corretto che l’ordine originale non sia intestato a me. Tuttavia il bene era installato nell’immobile di cui ho il godimento in forza del contratto di affitto e la priorità del bene, ormai smantellato, era del proprietario dell’abitazione. In tale contesto sono quindi portatore legittimo di interessi. Il proprietario mi ha inoltre conferito un incarico scritto per la gestione della pratica, considerato che sono stato io a sostenere direttamente i disagi derivanti dal guasto e a gestire tutte le comunicazioni operative. Ho infatti seguito integralmente la pratica con l’assistenza IKEA e con il centro tecnico InSpeedy, effettuando personalmente tutti i solleciti. La stessa IKEA ha di fatto riconosciuto tale titolarità operativa, avendo emesso il bonifico di €559 direttamente a mio nome. Rimborso del prodotto Il bonifico di €559 è stato effettivamente ricevuto solo dopo oltre tre mesi dal guasto (segnalato il 24/11) e dopo numerosi solleciti, email e PEC formali. Il rimborso è quindi avvenuto con un ritardo di circa un mese rispetto all'apertura della pratica rispetto alla comunicazione del 24/12 con cui IKEA dichiarava di aver disposto il pagamento e quindi la non sostituzione, fino a quel momento sono quindi stato impossibilitato nell'intraprendere alcuna azioni non avendo comprensione delle aspettative di intervento da parte di ikea. Inoltre tra la richiesta del IBAN del 24/12 e l'esecuzione del pagamento sono trascorsi circa due mesi, nonostante io abbia risposto alla richiesta di IKEA con l’invio dell’IBAN a pochi minuti di distanza dalla ricezione della loro email (lo stesso 24/12), circostanza già dimostrata nella documentazione già allegata, a mio onere finanziario visto l'anticipo che ho dovuto fare per acquistare un nuovo elettrodomestico da un altro venditore. Danno economico ulteriore La richiesta di €350 non riguarda il rimborso del nuovo frigorifero in sé, ma i danni economici conseguenti al protrarsi della situazione: la famiglia è rimasta senza frigorifero per un periodo prolungato e, in assenza di soluzioni o tempistiche da parte di IKEA, sono stato costretto ad acquistare autonomamente un nuovo elettrodomestico per ripristinare un servizio domestico essenziale. La richiesta di €350 è quindi stata formulata come quantificazione equitativa del danno e del disservizio subito, tenendo conto anche delle numerose ore dedicate alla gestione della pratica (puntualmente indicate nelle PEC già inviate), degli oneri finanziari sostenuti e dei danni, ampiamente riconosciuti dalla giurisprudenza, derivanti dall’impossibilità di disporre di un bene ritenuto essenziale per un periodo prolungato a causa di responsabilità di terzi, non come rimborso integrale dell’acquisto effettuato presso altro rivenditore. Resto naturalmente a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o documentazione utile alla prosecuzione della pratica. Cordiali saluti Matteo Coianiz
disservizio assistenza
Volo FR2706 del 02/03/2026 Perugia-Catania ore 20.10.Assegnata assistenza WCHS. Traportato in cabina su rampa sotto pioggia battente in fila con tutti i passeggeri. Arrivato in cabina l'assistente di volo mj imponeva di restare in piedi fino all'imbarco passeggeri saliti da porta posteriore ,alle mie rimostranze ha minacciato di farmi sbarcare chiamando telefonicamente il comandante che disponeva l'immediata sistemazione in un posto a sedere . Il trattamento non idoneo a un passeggero con pluripatologie mi ha creato un notevole stress
Richiesta rimborso
Spett. KLM Royal Dutch Airlines In data 3 gennaio 2026 mi sono presentato assieme a mia moglie Lucia Barbara Lasagna all’aeroporto di Copenaghen in possesso di regolare biglietto per il volo n° KL1270 #booking RVLJG8 diretto ad Amsterdam con la Vostra compagnia. In aeroporto ho appreso dal tabellone delle partenze che tale volo stava accumulando ritardo; il personale non è stato in grado di fornire informazioni esaustive durante il periodo di attesa. Infine, l'aereo è partito in ritardo, giungendo a destinazione con un ritardo tale per cui abbiamo perso la coincidenza per Milano che era alle 14:15. Tale ritardo ci ha causato una serie tale di inconvenienti, disagi e danni, che vado ad enunciare, da impedirci il rientro a Milano sino all’8 gennaio successivo, tramite un viaggio notturno in treno di 16 ore attraverso Germania e Svizzera che ci ha riportato a casa. In seguito alla coincidenza persa ad Amsterdam siamo rimasti 5gg ad Amsterdam con tutti i voli riproposti cancellati di giorno in giorno fino all'8/01. Durante i 5 gg ad Amsterdam il personale KLM non è stato in grado di fornire informazioni esaustive né assistenza. Abbiamo sostenuto tutte le spese di tasca nostra e ripeto non abbiamo avuto NESSUN supporto, neanche morale, dalla KLM: Call center irraggiungibili, desk all'aeroporto chiusi, personale di assistenza assente o disorientato ed incapace a fornire aiuto, tutti ci dicevano “non sappiamo cosa fare, cercatevi una soluzione”. Siamo 2 persone over 65 anni ed abbiamo avuto molti problemi, fra cui la mancanza dei farmaci essenziali che assumiamo ogni giorno, terminati causa il forzato fermo ad Amsterdam. Siamo stati trattati malissimo e non ci aspettavamo una tale disorganizzazione da una compagnia ROYAL come KLM. Secondo i diritti stabiliti dal regolamento Europeo (EC) n.261/2004 /l'Air Passengers Rights e i regolamenti 2019 della licenza degli organizzatori di viaggi aerei (Emendamento) chiediamo il risarcimento di tutti i danni subiti e il rimborso di tutte le spese sostenute per la nostra sopravvivenza di 5gg senza bagagli (avevamo spedito tutto e i bagagli ci sono stati riconsegnati solo il 12 gennaio) da stimarsi complessivamente in € 2417,36. In data 12 gennaio 2026 abbiamo aperto presso il vostro portale i claim C-10727651 e C-10728625 come da indicazioni anche ricevute con lettera del CEO KLM Marjan Rintel. Tutto senza aver mai ricevuto un segno di riscontro da parte di KLM nei 2 mesi orami quasi trascorsi. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento indicato nei claim. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Lista spese sostenute. 05/03/2026 Flavio Caruso Lucia Barbara Lasagna Ref. #booking RVLJG8
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