Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Pacco vuoto
Oggetto: Contestazione blocco illegittimo dell'account e mancata erogazione del rimborso per l'Ordine N. 403-1091801-6255548. Cronistoria dei fatti: L'Ordine e il Disservizio: In data recente ho effettuato l'acquisto dell'articolo "Sellino lab kit completo" presso il venditore terzo SERLINO LAB sulla piattaforma Amazon.it (Ordine N. 403-1091801-6255548). Al momento della consegna, il pacco recapitatomi dal corriere è risultato essere completamente vuoto. Il Contatto con il Venditore: Ho aperto immediatamente una segnalazione nella chat ufficiale di Amazon comunicando il problema. Il venditore SERLINO LAB, dopo aver chiesto e ottenuto la conferma del numero d'ordine, ha esplicitamente ammesso nei messaggi che la spedizione e l'ordine erano stati interamente gestiti dalla logistica di Amazon. Il venditore ha dichiarato testualmente di avere "dei limiti su azioni che possiamo intraprendere per gestire questo tipo di problematiche", scaricando la responsabilità e invitando il sottoscritto a rivolgersi all'assistenza clienti Amazon. L'Azione di Amazon (Il Blocco): A seguito della mia legittima richiesta di rimborso per merce mai ricevuta, l'algoritmo di Amazon ha attivato un provvedimento restrittivo automatizzato. Ho ricevuto una comunicazione via e-mail in cui Amazon dichiarava di aver limitato il mio account ai soli acquisti digitali e di aver contestualmente annullato il rimborso in sospeso per l'ordine in oggetto, motivando la decisione con presunte "svariate incongruenze con la politica dei resi". Impossibilità di Difesa: Attualmente Amazon ha blindato l'accesso al profilo. Non mi è possibile effettuare il login per utilizzare i moduli interni di contestazione (come il ricorso ai sensi del regolamento DSA), e i canali e-mail ordinari dell'assistenza clienti (inclusa la casella relazioniclienti@amazon.it) respingono i messaggi con errori di mancata consegna. Richiesta all'Associazione Consumatori: Essendo in possesso delle prove scritte (cronologia della chat ufficiale di Amazon) in cui il venditore stesso attesta il disservizio logistico della scatola vuota, chiedo l'intervento legale dell'Associazione affinché invii una formale diffida ad Amazon per ottenere: L'immediato sblocco e ripristino dell'account personale. L'erogazione del rimborso totale dell'ordine N. 403-1091801-6255548 per la cifra indebitamente trattenuta a fronte di un prodotto mai consegnato
Mancata consegna
Spett.le GROUPON,in data 2 giugno 2026 ho acquistato tramite vostro negozio/sito on line un tosaerba(cod ordine attribuito:1200-099713-889570 )pagando contestualmente l'importo di €39,99.A tutt'oggi,nonostante ripetuti solleciti non ho ricevuto nulla. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto ordinato o rimborsare il valore dello stesso . In tale contesto mi riservo il diritto ,in mancanza di vs.riscontro entro 15gg dal ricevimento della presente,di richiedere la risoluzione del contratto e risarcimento del danno subito. VALENDO LA STESSA QUALE MESSA IN MORA AI SENSI E PER GLI EFFETTI ART.1219C.C. In attesa ,confidando nella Vs.impegno, una distintamente saluto AURELIO BONDANINI
Reso non rimborsato
Ho effettuato un reso e Amazon mi risponde che non lo ha ricevuto minacciandomi di chiudere l'account. Ho effettuato correttamente la spedizione con ricevuta delle poste che allego. Si tratta di un telefono cellulare del valore di 879.00 euro Ordine n. 171-0274923-8961153
Comportamento scorretto operatori e partnership con Tim non possibile
Sono una socia Altroconsumo e cliente Amazon Prime da oltre 7 anni. Invio questa segnalazione per denunciare il comportamento inaccettabile del servizio clienti Amazon e una gestione delle partnership commerciali penalizzante per i consumatori.In data 11 giugno 2026, a partire dalle ore 18:00, ho contattato l'assistenza via chat di Amazon per chiedere informazioni su come trasferire il mio abbonamento Prime alla partnership con TIM. Il mio abbonamento si era rinnovato automaticamente il 19 maggio.Durante la chat sono stata letteralmente presa in giro da due operatori:L'operatore Andreaa (ore 18:00), alla richiesta di parlare con un superiore, ha risposto testualmente "oddio", ha rifiutato il trasferimento della chiamata e ha chiuso la chat.L'operatore Davide (ore 18:30) mi ha rassicurato dicendo che sarei stata ricontattata dal dipartimento competente entro 48 ore. Si è trattato di una falsa promessa per chiudere la conversazione, in quanto nessuno mi ha mai ricontattata.Oltre alla condotta molto opinabile del personale, il problema di fondo non è stato risolto: Amazon non agevola il passaggio alla partnership TIM se si è rinnovato l'abbonamento da pochi giorni (nel mio caso 20 giorni), negando qualsiasi rimborso pro-quota per i restanti 11 mesi. Questo meccanismo costringe il consumatore a pagare due volte o a rinunciare alle promozioni dei partner, vanificando gli accordi Amazon-TIM.Le chat dell'11 giugno sono registrate nei sistemi Amazon e facilmente verificabili dall'azienda.In quanto socia Altroconsumo, richiedo l'intervento dell'associazione affinché Amazon: prenda provvedimenti verso i due operatori per condotta scorretta.Mi consenta di passare alla partnership TIM senza perdere il denaro già versato, accordandomi un rimborso pro-quota dei mesi non goduti o una soluzione commerciale equivalente.
Richiesta assistenza per chiusura e limitazioni account Amazon
Buongiorno, vi contatto per chiedere assistenza riguardo a un problema con il mio account Amazon. Inizialmente ho ricevuto una comunicazione in cui mi veniva indicata la chiusura del mio account perché collegato a un altro account. Successivamente ho ricevuto una seconda email in cui mi veniva comunicato che il mio account era stato limitato ai soli acquisti digitali a causa di presunte violazioni della politica di reso e rimborso, con annullamento automatico degli ordini di prodotti fisici. Ho contattato più volte l’assistenza clienti Amazon tramite chat e email. In tutte le occasioni il caso è stato inoltrato a team specialisti o supervisori, ma non ho mai ricevuto una risposta concreta: mi viene ripetuto solo che l’account è soggetto a restrizioni o che è in revisione. Nonostante abbia seguito tutte le indicazioni fornite, la situazione non è stata chiarita e non ho ricevuto una spiegazione precisa né una soluzione definitiva. Attualmente non è chiaro se l’account sia attivo, sospeso o limitato, né se sia possibile rimuovere la restrizione sugli acquisti solo digitali. Chiedo quindi il vostro supporto per capire se questa situazione sia legittima, quali diritti ho come consumatore e se sia possibile richiedere la riattivazione completa dell’account o la rimozione delle restrizioni applicate.
Richiesta rimborso per ordine gestito in modo gravemente inefficiente – ritardi, pezzi mancanti e pe
In data 11/03/2026 ho effettuato l’ordine n. 839604 (allego copia). Prima della conferma ho richiesto il sopralluogo del professionista, servizio a pagamento da scalare in caso di conferma. Ho poi confermato e pagato interamente l’ordine il 03/04/2026, non avendo alternative. Nonostante il pagamento, ho dovuto attendere un mese per ricevere comunicazione dell’arrivo dei materiali, dopo numerosi solleciti da parte mia. Dopo ulteriori 5 giorni sono stato contattato dal posatore, che ha fissato la posa per il 04/06/2026. Successivamente mi ha comunicato che sarebbe venuto il giorno dopo. Il 05/06/2026 il posatore è arrivato ma ha constatato che mancava il piatto doccia, rendendo impossibile procedere. Ha lasciato l’abitazione dicendo che avrebbe risolto a breve. Il 09/06/2026 è tornato, ha smontato la vasca da bagno e installato il piatto doccia, ma ha scoperto che un pezzo della struttura in vetro era errato. Ha nuovamente interrotto il lavoro, lasciandomi senza vasca e senza doccia. Solo dopo ulteriori telefonate fatte da me (e non da Leroy Merlin) mi è stato comunicato che il pezzo corretto sarebbe arrivato a fine giugno. Ad oggi mi trovo senza la possibilità di utilizzare il bagno in modo adeguato, con gravi disagi personali e organizzativi. Ritengo la gestione dell’ordine e del servizio di posa gravemente inadempiente ai sensi degli artt. 1218 e ss. c.c. e in violazione degli obblighi di conformità previsti dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Chiedo pertanto: – il rimborso totale dell’importo pagato, oltre agli interessi legali; – un risarcimento di € 500,00 per i danni subiti (impossibilità di utilizzare il bagno, disagi, tempo perso, mancata assistenza). In difetto, mi riservo di procedere tramite conciliazione e ulteriori azioni di tutela.
Richiesta rimborso per ordine gestito in modo gravemente inefficiente – ritardi, pezzi mancanti e pe
In data 11/03/2026 ho effettuato l’ordine n. 839604 . Prima della conferma ho richiesto il sopralluogo del professionista, servizio a pagamento da scalare in caso di conferma. Ho poi confermato e pagato interamente l’ordine il 03/04/2026, non avendo alternative. Nonostante il pagamento, ho dovuto attendere un mese per ricevere comunicazione dell’arrivo dei materiali, dopo numerosi solleciti da parte mia. Dopo ulteriori 5 giorni sono stato contattato dal posatore, che ha fissato la posa per il 04/06/2026. Successivamente mi ha comunicato che sarebbe venuto il giorno dopo. Il 05/06/2026 il posatore è arrivato ma ha constatato che mancava il piatto doccia, rendendo impossibile procedere. Ha lasciato l’abitazione dicendo che avrebbe risolto a breve. Il 09/06/2026 è tornato, ha smontato la vasca da bagno e installato il piatto doccia, ma ha scoperto che un pezzo della struttura in vetro era errato. Ha nuovamente interrotto il lavoro, lasciandomi senza vasca e senza doccia. Solo dopo ulteriori telefonate fatte da me (e non da Leroy Merlin) mi è stato comunicato che il pezzo corretto sarebbe arrivato a fine giugno. Ad oggi mi trovo senza la possibilità di utilizzare il bagno in modo adeguato, con gravi disagi personali e organizzativi. Ritengo la gestione dell’ordine e del servizio di posa gravemente inadempiente ai sensi degli artt. 1218 e ss. c.c. e in violazione degli obblighi di conformità previsti dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Chiedo pertanto: – il rimborso totale dell’importo pagato, oltre agli interessi legali; – un risarcimento di € 500,00 per i danni subiti (impossibilità di utilizzare il bagno, disagi, tempo perso, mancata assistenza). In difetto, mi riservo di procedere tramite conciliazione e ulteriori azioni di tutela.
Acquisto plafoniera mi è stata consegnata rotta e hanno attribuito a me il danno
Io sottoscritta Scognamillo Cristina il giorno 13/05 /2026 mi reco presso Leroy Merlin di Collegno per l’acquisto di una plafoniera LED modello arca il venditore prende la plafoniera dallo scaffale la verifica per il colore e la cosiddetta era rotta la toglie dall’espositore la mette nel retro. Mi consiglia di fare un ordine in quanto arriverà direttamente dall’azienda integra. Così è stata ordinata mi viene detto che verrà inviata una mail quale mail non mi è mai arrivata quindi io il giorno 10./06/2026 mi reco a Leroy Merlin alle ore 15:00 e chiede informazioni in quanto non mi è ancora arrivata la mail dell’ordine fatto. Un addetto mi dice ah non ci sono problemi, signora le fisso immediatamente l’appuntamento in modo da potersi recare direttamente in reparto a ritirare la sua plafoniera faccio quello che mi è stato detto richiedo Fattura prendo la plafoniera attorno a casa la sera controllo la plafoniera e mi accorgo che era la stessa plafoniera che mi aveva fatto vedere il commesso più di un mese fa per cui la mia mail non era arrivata in effetti non era arrivata neanche la plafoniera. Il giorno dopo mi reco Leroy Merlin e mi viene detto che non c’è la possibilità di reso la possibilità di cambio, ma solo la possibilità di inviare la plafoniera alla casa madre la quale ripareranno e mi daranno la stessa plafoniera riparata. Mi sembra che non sia una politica di assistenza corretta in quanto non mi è stato detto o scritto da nessuna parte sia durante l’ordine sia durante il momento di acquisto e non è corretta la politica di reso che ultimamente adotta Leroy Merlin, io richiedo un intervento da chi legalmente può intervenire non mi sembra una politica corretta. Abbiamo lasciato il prodotto in mano ai dipendenti di Leroy Merlin mi hanno detto che il prodotto verrà spedito giù in Sicilia alla casa madre e mi consegneranno il prodotto fra 40 60 giorni. Questa è pura follia. Questa gente non deve lavorare. Bisognerebbe farli lavorare a provvigione. È un continuo scaricare la responsabilità uno con l’altro mai più Leroy Merlin.
Diniego garanzia per errata datazione acquisto e inaccettabile
DESCRIZIONE DEL PROBLEMA In data 24 aprile 2025, ho acquistato presso MediaWorld Trento un tablet "iPad A16 WiFi" (Bolla N. 440768, Scontrino N. 005400-10000-1522-02504-241758) per un importo di € 562,98, stipulando contestualmente la polizza "MediaWorld Protection" per danni e furto (N. Contratto T6DFKK5FXLYOJ5), con durata contrattuale di 24 mesi (scadenza effettiva: 24/04/2027). A maggio 2026, riscontrando un difetto al display (una linea verticale apparsa sullo schermo), ho aperto la denuncia di sinistro (Pratica N. 1415867). MediaWorld ha rigettato la richiesta comunicandomi che "la copertura danno/furto è scaduta in data 23/04/2026". Tale motivazione è fondata su un macroscopico e inaccettabile errore di calcolo da parte dei sistemi MediaWorld: avendo acquistato il prodotto nel 2025, i 24 mesi di validità (sia dell'assicurazione accessoria che della Garanzia Legale inderogabile ex D.Lgs 170/2021) scadono ad aprile 2027, non nel 2026. L'azienda ha trattato un dispositivo di 13 mesi come se avesse superato i due anni di vita. A fronte di tale palese errore, in data 25/05/2026 ho inviato una prima diffida, allegando lo scontrino comprovante l'acquisto nel 2025. Stante l'inerzia, in data 05/06/2026 ho inoltrato un secondo sollecito e formale messa in mora ex art. 1219 c.c., intimando una risposta entro 3 giorni lavorativi sia a MediaWorld (via PEC) che al loro partner assicurativo SPB Italia S.r.l. (inviato a spbitalia@pec.it). Solo in data odierna (13/06/2026), a termini legali ampiamente scaduti, il Servizio Clienti MediaWorld ha risposto fornendo una mera comunicazione preimpostata con cui mi invita a contattare ex novo SPB Italia S.r.l. Si tratta di un inaccettabile rimpallo di responsabilità: SPB Italia era già tra i destinatari della PEC del 05/06, ed entrambe le società hanno la prova d'acquisto in mano. Questo scaricabarile amministrativo costituisce un "muro di gomma" che mi impedisce di usufruire di un bene regolarmente in garanzia. RICHIESTA AL VENDITORE Chiedo l'intervento di Altroconsumo per attivare la Conciliazione Paritetica e intimare a MediaMarket S.p.A. (in solido con il proprio partner SPB Italia) di: Revocare immediatamente l'ingiustificato diniego emesso per la Pratica N. 1415867, stante la sua evidente erroneità fattuale (errore sull'anno di acquisto) e cessare ogni pretestuoso rimpallo di competenze. Procedere senza ulteriore ritardo al ritiro e alla riparazione gratuita dell'iPad o, qualora non possibile in tempi congrui, alla sua sostituzione con un modello equivalente, ai sensi dell'art. 135-bis del Codice del Consumo. In subordine, procedere alla risoluzione del contratto con restituzione integrale della somma di € 562,98 tramite riaccredito o buono spesa. Mi riservo di agire dinanzi al Giudice di Pace competente per valore in caso di ulteriore diniego o mancata risposta entro i termini della procedura di conciliazione.
Merce Trafugata ,beffa servizio clienti ciede reso merce non ricevuta
Spett. TEMU In data 28/03/26 ho acquistato presso il Vostro negozio online dei prodotti pagando contestualmente l’importo di €38,88 Il pacco mi è stato recapitato il 09/04/26. A prima vista il pacco presentava Lacerazione involucro che è stato imbustato in altra busta a marchio Poste Italiane con oggetti sparsi visibili all'interno. All’apertura ho constatato infatti che Ho ricevuto l'ordine aperto e privo dei 3 articoli di maggior valore, sostituiti con cianfrusaglie anche i danneggiate di nessun cont8o. Il pacco è arrivato sigillato in una busta di Poste Italiane, accompagnato da una loro lettera ufficiale del 08/04/26 che dichiarava testualmente: Le rappresentiamo che durante le fasi di lavorazione l'involucro dell'invio a Lei diretto ha subito accidentalmente un lieve danneggiamento,che esaminato lo stato della spedizione,non ne compromette ragionevolmente il contenuto. Ho ricevuto ilpacco aperto ed imbustato in busta trasparente marchiata Poste Italiane". Evidentemente la merce è stata rubata durante la catena di spedizione, fatto goffamente certificato dal vettore ufficiale (Poste Italiane). Ho contattato immediatamente e più volte il servizio clienti di Temu fornendo le prove fotografiche e la lettera di Poste Italiane. La risposta? Un muro di gomma automatizzato. Continuano a ripetere che il pacco "risulta consegnato" e pretendono il reso di articoli che NON HO MAI RICEVUTO, ignorando totalmente la documentazione ufficiale del trasportatore. Servizio clienti scandaloso che tutela i manolesta e non l'acquirente. Non acquisterò mai più. Numero ordine: PO-098-02570832154230581 del 28 /03/2026
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