Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio online un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€] oltre a [€] di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il [DATA]. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Mancata Garanzia
Spett. Samsung! Nel febbraio 2023 ho acquistato presso il Vostro Sito Ufficiale, un Samsung Galaxy S23 Ultra 512 GB, pagando contestualmente l’importo di circa 1600€. A distanza di 10 mesi, nel dicembre 2023, appare in alto a sinistra un puntino verde (sembrava un pixel bruciato). Successivamente il giorno 11 febbraio 2024, mentre utilizzavo normalmente il dispositivo appare un'intera riga verde in alto a sinistra e subito dopo macchie verdi ad intermittenza su tutto il lato sinistro del display. Premetto che il dispositivo non ha mai ricevuto colpi o pressioni sul display. Il 12 febbraio delego mio fratello Pietro Procopio, per portare il dispositivo nel centro assistenza Samsung di Catanzaro. Nel centro assistenza, dopo aver ascoltato la problematica, rispondono che secondo loro il prodotto ha preso un colpo nonostante abbia chiaramente ripetuto che il dispositivo non ha mai ricevuto colpi, cadute o pressioni; e tra l'altro la scocca e il display non presentano nessun danno fisico. In seguito alla negazione della garanzia ho dovuto pagare l'importo di 259,99 € per la riparazione, in quanto avevo urgente bisogno del dispositivo. Ai sensi dell’art. 135 bis del codice del consumo, richiedo pertanto il rimborso delle spese di riparazione in quanto il problema che si è verificato non è di mia responsabilità. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati:
MANCATO RIMBORSO IMPORTO TOTALE PER MERCE DANNEGGIATA
Spettabile Makeda Jewellery, in data 14/07/2024 ho effettuato l’acquisto di un paio di orecchini “Cressida perla oro” da voi pubblicizzati sul Social Instagram makeda.jewellery (vedi allegato), con pagamento tramite PayPal (vedi allegato) di € 69,00 (€ 59,00 orecchini + € 10,00 spese di spedizione); questi sono stati recapitati il 16/07/2024 apparentemente integri, ma il 29/07/2024, vi ho comunicato che, nonostante questi non fossero mai stati indossati, la cromatura risultava rovinata (vedi allegato). In data 30/07/2024, mi avete scritto che dalla data di ricezione avevo 14 gg per effettuare il reso, ma questo era inesatto, in quanto la merce rovinata/danneggiata non è un reso, ma una restituzione, e di seguire le istruzioni dei metodi di reso sul nostro sito web (www.https://www.makedajewellery.com/); sempre nella stessa data mi comunicavate che il metodo di spedizione e costi erano a mie spese, contrariamente a quanto prevede la Legge, e che il team di Makeda Jewellery, una volta ricevuto il prodotto, avrebbe provveduto entro 10 giorni lavorativi al rimborso con un bonifico o, a sostituire il prodotto qualora fossi ancora interessata. Vi comunicavo che avevo già inoltrato la richiesto di restituzione per merce danneggiata all’indirizzo mail kreshniklazri@virgilio.it riportato sul vostro sito. Vi chiedevo i dati a cui restituire la merce danneggia e contestavo che i costi di spedizione, sia per l’acquisto sia per la restituzione fossero a carico del cliente perché anche sul vostro sito non era indicato questo. Successivamente, in data 31/07/2024 vi avete indicato un altro indirizzo mail makedajewellery@gmail.com a cui inviare la richiesta di reso, ovviamente senza specificare per merce difettosa, ed ho subito provveduto. In data 01/08/2024 vi chiedevo nuovamente le indicazione per restituirvi gli orecchini, perché sul vostro sito non erano riportate. Sempre nella stessa data mi comunicavate l’indirizzo, aggiungendo che le spese di spedizione erano a carico vostro, qualora il prodotto fosse arrivato danneggiato al momento della consegna, che gli orecchini erano arrivati in perfette condizioni e che il danneggiamento descritto era avvenuto dopo l’utilizzo per giorni, motivo per il quale, non avreste rimborsato le spese di spedizione. È doveroso precisare che la vostra affermazione di danneggiamento dopo l’utilizzo per giorni non corrisponde al vero, in quanto MAI scritto, anzi il contrario, ma ho comunicato che dopo alcuni giorni dal ricevimento, senza essere stati utilizzati, gli orecchini risultavano rovinati, precisavo, tra l’altro, che questi non riportavano la marchiatura dell’argento (lo avete scritto in un messaggio che questi lo erano bagnati in oro) e che l‘importo da rimborsarmi sarebbe dovuto essere di € 71,90 (€ 69,00 orecchini e spedizione + € 2,90 per utilizzo vostro metodo di spedizione). Continuavate, il 02/08/2024, a ribadire che il danneggiamento era avvenuto dopo l’utilizzo (ribadisco non vero) e che il rimborso sarebbe stato di € 59,00 e che i costi di spedizione (senza precisare quali) “li compreremo” voi. Vi chiedevo di rileggere con attenzione quanto da me scritto, perché da voi mal interpretato e ribadivo che non comprendevo perché il rimborso sarebbe stato solo di € 59,00 richiedendo con che modalità avrei dovuto spedire la merce. Non avendo ricevuto nessuna risposta, in data 08/08/2024, ribadivo che il rimborso sarebbe dovuto essere di € 69,00 e che le spese di restituzione merce danneggiata dovevano essere a vostro carico. Il giorno successivo, ribadivate la vostra posizione di politica di acquisto e reso del prodotto e che i costi di spedizione merce al cliente non erano rimborsabili, ricordandomi che avevo 14 giorni per effettuare il reso, ma non era un reso per ripensamento o altro, ma bensì un reso per merce danneggiata. Ovviamente vi ho scritto contestando quanto comunicatomi, segnalandovi che Legge prevede il rimborso totale dell’importo pagato e che le spese di reso per prodotto difettoso NON sono a carico del cliente, oltre a proporvi di spedire la merce con raccomandata ad un costo di € 7,45 così che il totale da rimborsare sarebbe stato di € € 76,45, questo perché non mi stavate comunicando come rispedire la merce. Mi rispondevate che non spetta al cliente informarvi sulle vostre politiche aziendali, dimenticandovi che esisteste il codice del consumatore e precisamente l’articolo 135 bis, spiegandomi che il rimborso sarebbe stato di € 59,00 perché avreste detratto i costi di spedizione di reso del prodotto e che spetta al cliente stabilire l’importo dal rimborsare, ribadendo che il prodotto non era arrivato danneggiato o difettoso e che dopo giorni di utilizzo risulta danneggiato, oltre a non essere vero quanto da voi affermato sul danneggiamento degli orecchini, vi siete dimenticati che esiste anche la garanzia sui prodotti venduti che è di 2 anni. Particolare il metodo che avete proposto per rispedire la merce: tramite Poste Italiane e che non avrei pagato nulla al momento del reso. Secondo la vostra politica aziendale, il cliente di reca presso un ufficio di Poste Italiane, consegna un pacco e non paga nulla per la spedizione. In data 19/08/2024 ho provveduto a inviarvi la merce con un’Assicurata al costo di € 9,15 (vedi allegato); questa vi è stata consegnata il 20/08/2024 (vedi allegato) e in data 11/09/2024 avete emesso il rimborso, tramite PayPal (vedi allegato), di solo € 59,00 che non prevede nessun rimborso di spese di spedizione sia di invio merce al cliente, sia di invio merce dal cliente al fornitore; a conti fatti ho speso € 78,15 per della merce danneggiata ricevendo un rimborso di solo € 59,00, con una perdita dii € 19,15 a cui non intendo rinunciare. A conclusione preciso anche che più e più volte vi ho chiesto la fattura di acquisto e mi avete risposto che la ricevuta di PayPal, che riporta “Fattura pro-forma”, n. fattura pro-forma e data fattura pro-forma”, ma questa non è una fattura o documento fiscale similare, pertanto ribadisco nuovamente che desidero ricevere la fattura o documento fiscalmente valido e, nel caso non siate in grado di emetterlo, quali sono le motivazioni. Per tutto quanto su precisato chiedo che mi vengano, nell’immediato e comunque non oltre il 18/09/2024, rimborsati € 19,15 a me spettanti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.; se così non dovesse avvenire, è mia intenzione far valere i mie diritti nelle sedi opportune. Cordiali saluti. Lalla
TV Philips 55OLED806/12 PANNELLO NON FUNZIONANTE
Spett. [PHILIPS] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€]. A distanza di [GG/MESI - max 24 mesi] dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, [DESCRIZIONE DEL DIFETTO] Il [DATA] [mi sono recato presso il vostro negozio/vi ho inviato un email] per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto in garanzia. [La mia richiesta è stata rigettata poiché [MOTIVAZIONE FORNITA DAL VENDITORE]. Contesto quanto sopra in quanto [INDICARE LE MOTIVAZIONI PER CONTESTARE QUANTO AFFERMATO DAL VENDITORE] / Pur avendo accolto la richiesta di sostituzione, a tutt’oggi non mi è ancora stata fornito il nuovo prodotto / A tutt’oggi non ho ancora ricevuto riscontro alla mia richiesta] Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Certideal
Ho acquistato un telefono da Certideal con ripensamento 21 giorni e garanzia 2 anni, il modello che mi arriva per le proprie capacità non mi va bene e chiedo la sostituzione con un modello diverso. Ok fatto il reso mi viene emesso un buono con il quale ordino un secondo telefono. Pagando la spedizione di 9 euro. Mi arriva il nuovo telefono ma in condizioni disastrose, ammaccato e con il vetro graffiato. Contatto l'aziena che inizialmente mi dice che non può essere effettuata una nuova sostituzione. Per cui decido di avviare il reso in garanzia poiché non soddisfatto che secondo le condizioni di garanzia, potevo rendere con rimborso integrale del prezzo. mi autorizzano il reso che effettuo subito, ma il rimborso che mi arriva è di soli 9,00 euro spese di spedizione ma non il telefono che si sono presi e trattenuto indebitamente.
pratica di rimborso a seguito sostituzione serbatoio adblue
Buongiorno, scrivo in riferimento al provvedimento nr. 30788 emesso dall' "Autorità Garante della Concorrenza e del mercato", il quale riporta i numerosi casi di anomalie di veicoli Citroen, tra cui anche la mia auto ( C3 Shine FL521SW) e sancisce l'obbligo di risarcimento delle spese sostenute dai proprietari per la sostituzione del serbatoio ADblue. Nello specifico, in quanto proprietario dell'auto di cui sopra, ho sostenuto una spesa di € 919,87 per la sostituzione del serbatoio AdBlue, nel Novembre 2022 in cui l'auto aveva in attivo 80.000 KM ( allegato fattura). In riferimento quindi al provvedimento su citato in cui si stabilisce l'obbligo da parte Vostra di risarcire i suddetti proprietari, chiedo il rimborso della fattura allegata seguito della spesa sostenuta per la mia auto. Attendo cortese riscontro e resto a disposizione per ulteriori dettagli. Cordiali saluti, Claudio Gagliardi
Prodotto non originale
Spett. Vinted In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio delle cuffie airpods pensando fossero originali pagando contestualmente l’importo di [euro 74,20 (compreso imposrto PROTEZIONE ACQUISTI.. Ho chiesto garanzie sia al venditore (che mi ha mandato la fattura di acquisto- rivelatasi poi falsificata ) che a voi All arrivo dopo aver verificato seriale e codice anche sul sito Apple (e combaciava tutto anche la garanzia fino al 25 aprile 2025 ) , ho confermato l'acquisto A distamza di pochi giorni visto che non funzionavano bene sono andato alla Apple che mi ha comunicato che non sono originali e sono una truffa Ho scritto a voi che mi avete dato una risposta vaga dicendomi che non potevate farmi nulla ma mi ringraziavate dell'informazione ! Ma non dovreste proteggere gli acquisti fraudolenti ? In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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