Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Mancato rimborso top cucina
Buongiorno, sono ancora in attesa del rimborso di 913,21 euro per il top cucina non eseguito.
Mancata consegna
VERGOGNOSO! Stiamo aspettando la sostituzione di un'anta di un armadio arrivata con lo specchio rotto da giugno!! Ogni volta 1000 scuse, il corriere chiama e non si presenta, loro non sanno dare spiegazione di niente. Garnero Group Arredamenti
Giacca the north face
“Ho acquistato una giacca The North Face. Risulta consegnata, ma non mi è arrivato nulla. Voglio il rimborso.”
TV inviato senza accessori
In data 09/11/2025 ho acquistato sul sito MediaWorld il televisore TCL 65P7K UHD 4K, codice 427960, ordine n. 282547859, al prezzo di € 389,99, pagando tramite PayPal. Il prodotto è stato consegnato il 17/11/2025 e, all’apertura dell’imballo, ho constatato che mancavano i piedini di supporto, il cavo di alimentazione, il telecomando e altri accessori essenziali, con conseguente impossibilità di utilizzare il televisore. 2. Segnalazioni a MediaWorld e TCL Il 17/11/2025 ho contattato il servizio clienti MediaWorld, prima telefonicamente e poi via email, ottenendo il ticket n. 251117‑064087, con cui ho segnalato la mancanza degli accessori e ho inviato le fotografie richieste (televisore, imballo, numero di serie, ecc.). Il 18/11/2025 ho inviato una seconda email, segnalando anche l’assenza del telecomando e completando l’elenco degli accessori mancanti. Le segnalazioni sono avvenute entro 24 ore dalla consegna e comunque entro i 7 giorni previsti da TCL per l’attivazione dell’assistenza. Nei giorni successivi (19, 20, 24 e 27 novembre 2025) ho ricevuto da MediaWorld solo comunicazioni automatiche di “inoltro alla divisione competente”, senza alcuna effettiva gestione del caso. In data 01/12/2025 TCL mi ha comunicato che la pratica relativa agli accessori mancanti risultava loro trasmessa da MediaWorld “oltre i 7 giorni”, rifiutando quindi l’attivazione dell’assistenza; il ritardo è esclusivamente imputabile a MediaWorld, poiché la mia segnalazione iniziale era stata tempestiva. Il 04/12/2025 MediaWorld mi ha scritto che aveva inoltrato i miei dati al fornitore per il reintegro degli accessori mancanti, invitandomi ad attendere il contatto; ad oggi non ho ricevuto né accessori, né sostituzione del prodotto, né rimborso. 3. Contestazione tramite PayPal Considerata l’inerzia di MediaWorld, ho aperto una contestazione tramite PayPal per “oggetto notevolmente non conforme”, allegando la documentazione fotografica e le email. Nonostante le regole del programma di protezione acquisti prevedano la possibilità di reclamo in caso di bene non conforme entro 30 giorni dalla consegna (e comunque entro 180 giorni dal pagamento), PayPal ha chiuso la pratica senza disporre alcun rimborso, di fatto lasciandomi senza tutela. Ad oggi sono ancora in attesa
FRIGORIFERO CONSEGNATO ROTTO E NON ANCORA SOSTITUITO
Buongiorno, il 9 di Dicembre 2025, mi veniva consegnata la cucina nuova, comprata presso il mobilificio Ricci Casa di Ciano D'enza (Re), comprensiva di elettrodomestici Candy (frigorifero, piano cottura, lavastoviglie, forno). Sia il frigorifero, che il piano cottura, mi sono stati consegnati danneggiati, il piano cottura risulta una manopola spaccata oltre che diversi graffi, il frigorifero non ha mai funzionato, dopo due giorni dal montaggio è stata mia premure mettermi in contatto con il mobilificio, perchè comprendo che può capitare che dei prodotti risultino danneggiati, sperando in un pò di comprensione, ma subito hanno fatto da scarica barile : "deve mettersi in contatto con il servizio clienti Candy". bene, non ero d'accordo , ma contatto la Candy che tempestivamente mi mandano un loro tecnico, che appura che il frigorifero va sostituito perchè è difettoso di fabbrica e non potrà mai funzionare, avviamo la richiesta e nonostante i solleciti, oggi 19/01/2026 io sono ancora sprovvista di frigorifero, oltre che della panopola danneggiata, chiamato diverse volte per chiedere delucidazione, ma come al solito dicono che sollecitano la richiesta e tanti bla bla bla, ho trascorso tutte le festività natalizie e ad oggi ancora mi ritrovo a non avere un bene primario, perchè non posso conservare correttamente gli alimenti ed i medicinali. mi chiedo se è normale, dopo che ho pagato firo fior di soldi, oltre tutto pochi giorni fa mi arriva un messaggio whastapp, nemmeno la decenza di chiamarmi e spiegarmi come fare, della ditta che aveva preso in carico la sostituzione, dicendomi che da quel giorno la Candy non sarebbero stati più loro clienti e quindi che non potevano procedere nè con la sostituzione della manopola ne del frigo. chiedo cosa fare dato che a telefono non lo sanno nemmeno loro
Emma materasso - Reso impossibile
Buongiorno, ho richiesto un reso su Emma per un materasso arrivato a fine dicembre 2025. Dopo varie tribolazioni sono riusciti ad avviare il reso ma, la data di consegna della sola Busta ritiri reso, è datata APRILE 2026, e tra le altre cose non emettono ancora nessuna etichetta di reso per "fantomatici" problemi.
Acquisto gioco in preordine
In data 1-12-25, vista la mancata consegna di un gioco in preordine uscito a ottobre 2025, ho effettuato richiesta di rimborso di tutti i preordini effettuati sul sito senza ricevere risposta, Il gioco che non mi è stato consegnato è Ghost of Yotei lo sto ancora aspettando e i vari preordini non sono ancora stati rimborsati
RICHIESTA BUONO 10 EURO
Buongiorno, vi scrivo in merito alla Raccolta punti "COLLEZIONA PASSIONI" della Centrale del Latte di Torino. Ho raccolto i punti per richiedere un buono Amazon da 10 euro. Prima era possibile consegnare la scheda con i punti presso un negozio, dove veniva ritirata e, in seguito, consegnati i premi richiesti. Dal 2024 è cambiato tutto, e siamo obbligati a spedire le schede punti a mezzo posta, con un ulteriore esborso. Siccome la busta con le schede punti supera il peso minimo per usufruire del francobollo da 1,30, e costerebbe quasi 3 euro, all’ufficio postale mi hanno proposto la posta prioritaria del costo di 3 euro. Ho spedito il tutto al costo di 3 euro + euro 0,50 per una busta formato mezzo protocollo. Se dovessi inviare con posta raccomandata o assicurata verrebbe a costare quasi quanto il valore del premio (buono da 10 euro). L’anno scorso è andata bene. La posta prioritaria ha un numero di tracciamento e, l’anno scorso, andando sul sito delle poste per rintracciare la spedizione, risultava consegnava il giorno dopo. Quest’anno, il giorno 12 gennaio ho spedito sempre dall’ufficio postale di Ivrea (TO) di via Dora Baltea 16/A e, andando a verificare la spedizione sul sito, continua a risultare in stato di lavorazione. Spedisco spesso con posta prioritaria ed è la prima volta che una spedizione non risulta consegnata. Qualcuno si sarà appropriato dei punti? Chi mi rimborsa il buono da 10 euro? Devo spendere minimo 3,50 euro per un buono da 10 euro, senza contare le ore di attesa in un ufficio postale. Tutto questo è molto penalizzante per i consumatori. Ho sentito parecchie persone che non hanno ricevuto i buoni l’anno scorso. Possibile che la Centrale del latte di Torino non potesse continuare come prima, anziché danneggiare in questo modo i consumatori, e costringerli ad ulteriori esborsi? Come se non bastasse, la Centrale del Latte di Torino ha truffato parecchi consumatori, illudendoli che i punti non sarebbero mai scaduti. Io stessa mi ritrovo con quasi 500 punti, che ho scoperto non essere più validi. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato risposto che l’avevano pubblicato sul sito. Questi signori riescono a capire che non tutti hanno accesso ad Internet, o sono in grado di accedere? Il latte Piemonte lo acquisto in negozio, non sul sito della Centrale del latte di Torino. La comunicazione andava fatta nei negozi dove vendono i loro prodotti e la scadenza dei punti scritta a caratteri cubitali vicino ai punti stessi. Non ho mai visto una scadenza vicino ai punti. Devo precisare che i punti non erano stati creati per un concorso specifico. I punti sono, anzi erano, sempre gli stessi, da decenni. Da che mi ricordo e compro i prodotti della Centrale del latte di Torino, ho sempre visto gli stessi punti, e non scadevano mai, così mi era stato assicurato. La comunicazione non è arrivata a tutti. I prodotti si comprano nei negozi, le schede per la raccolta punti si ritiravano e si consegnavano in negozio, e in negozio nessuno era a conoscenza della scadenza dei punti. Questa è truffa ai danni dei consumatori. Ora bisogna spedire i punti a mezzo posta, cosa che ho fatto, ma non so che fine abbia fatto la mia busta. Chi mi rimborsa? Chi mi ripaga delle spese sostenute? La Centrale del Latte di Torino o SDM? Chi è che ci obbliga a spedire i punti tramite posta? La Centrale del Latte di Torino o SDM? In tal caso, o l'uno o l'altro dovrebbero rimborsarci le spese sostenute, oppure aggiungerle al buono spesa erogato.
RICHIESTA BUONO 10 EURO
Buongiorno, vi scrivo in merito alla Raccolta punti "COLLEZIONA PASSIONI" della Centrale del Latte di Torino. Ho raccolto i punti per richiedere un buono Amazon da 10 euro. Prima era possibile consegnare la scheda con i punti presso un negozio, dove veniva ritirata e, in seguito, consegnati i premi richiesti. Dal 2024 è cambiato tutto, e siamo obbligati a spedire le schede punti a mezzo posta, con un ulteriore esborso. Siccome la busta con le schede punti supera il peso minimo per usufruire del francobollo da 1,30, e costerebbe quasi 3 euro, all’ufficio postale mi hanno proposto la posta prioritaria del costo di 3 euro. Ho spedito il tutto al costo di 3 euro + euro 0,50 per una busta formato mezzo protocollo. Se dovessi inviare con posta raccomandata o assicurata verrebbe a costare quasi quanto il valore del premio (buono da 10 euro). L’anno scorso è andata bene. La posta prioritaria ha un numero di tracciamento e, l’anno scorso, andando sul sito delle poste per rintracciare la spedizione, risultava consegnava il giorno dopo. Quest’anno, il giorno 12 gennaio ho spedito sempre dall’ufficio postale di Ivrea (TO) di via Dora Baltea 16/A e, andando a verificare la spedizione sul sito, continua a risultare in stato di lavorazione. Spedisco spesso con posta prioritaria ed è la prima volta che una spedizione non risulta consegnata. Qualcuno si sarà appropriato dei punti? Chi mi rimborsa il buono da 10 euro? Devo spendere minimo 3,50 euro per un buono da 10 euro, senza contare le ore di attesa in un ufficio postale. Tutto questo è molto penalizzante per i consumatori. Ho sentito parecchie persone che non hanno ricevuto i buoni l’anno scorso. Possibile che la Centrale del latte di Torino non potesse continuare come prima, anziché danneggiare in questo modo i consumatori, e costringerli ad ulteriori esborsi? Come se non bastasse, la Centrale del Latte di Torino ha truffato parecchi consumatori, illudendoli che i punti non sarebbero mai scaduti. Io stessa mi ritrovo con quasi 500 punti, che ho scoperto non essere più validi. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato risposto che l’avevano pubblicato sul sito. Questi signori riescono a capire che non tutti hanno accesso ad Internet, o sono in grado di accedere? Il latte Piemonte lo acquisto in negozio, non sul sito della Centrale del latte di Torino. La comunicazione andava fatta nei negozi dove vendono i loro prodotti e la scadenza dei punti scritta a caratteri cubitali vicino ai punti stessi. Non ho mai visto una scadenza vicino ai punti. Devo precisare che i punti non erano stati creati per un concorso specifico. I punti sono, anzi erano, sempre gli stessi, da decenni. Da che mi ricordo e compro i prodotti della Centrale del latte di Torino, ho sempre visto gli stessi punti, e non scadevano mai, così mi era stato assicurato. La comunicazione non è arrivata a tutti. I prodotti si comprano nei negozi, le schede per la raccolta punti si ritiravano e si consegnavano in negozio, e in negozio nessuno era a conoscenza della scadenza dei punti. Questa è truffa ai danni dei consumatori. Ora bisogna spedire i punti a mezzo posta, cosa che ho fatto, ma non so che fine abbia fatto la mia busta. Chi mi rimborsa? Chi mi ripaga delle spese sostenute? Se la Centrale del Latte di Torino ci obbliga a spedire i punti tramite posta, dovrebbe rimborsarci le spese sostenute.
RICHIESTA BUONO 10 EURO
Buongiorno, vi scrivo in merito alla Raccolta punti "COLLEZIONA PASSIONI" della Centrale del Latte di Torino. Ho raccolto i punti per richiedere un buono Amazon da 10 euro. Prima era possibile consegnare la scheda con i punti presso un negozio, dove veniva ritirata e, in seguito, consegnati i premi richiesti. Dal 2024 è cambiato tutto, e siamo obbligati a spedire le schede punti a mezzo posta, con un ulteriore esborso. Siccome la busta con le schede punti supera il peso minimo per usufruire del francobollo da 1,30, e costerebbe quasi 3 euro, all’ufficio postale mi hanno proposto la posta prioritaria del costo di 3 euro. Ho spedito il tutto al costo di 3 euro + euro 0,50 per una busta formato mezzo protocollo. Se dovessi inviare con posta raccomandata o assicurata verrebbe a costare quasi quanto il valore del premio (buono da 10 euro). L’anno scorso è andata bene. La posta prioritaria ha un numero di tracciamento e, l’anno scorso, andando sul sito delle poste per rintracciare la spedizione, risultava consegnava il giorno dopo. Quest’anno, il giorno 12 gennaio ho spedito sempre dall’ufficio postale di Ivrea (TO) di via Dora Baltea 16/A e, andando a verificare la spedizione sul sito, continua a risultare in stato di lavorazione. Spedisco spesso con posta prioritaria ed è la prima volta che una spedizione non risulta consegnata. Qualcuno si sarà appropriato dei punti? Chi mi rimborsa il buono da 10 euro? Devo spendere minimo 3,50 euro per un buono da 10 euro, senza contare le ore di attesa in un ufficio postale. Tutto questo è molto penalizzante per i consumatori. Ho sentito parecchie persone che non hanno ricevuto i buoni l’anno scorso. Possibile che la Centrale del latte di Torino non potesse continuare come prima, anziché danneggiare in questo modo i consumatori, e costringerli ad ulteriori esborsi? Come se non bastasse, la Centrale del Latte di Torino ha truffato parecchi consumatori, illudendoli che i punti non sarebbero mai scaduti. Io stessa mi ritrovo con quasi 500 punti, che ho scoperto non essere più validi. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato risposto che l’avevano pubblicato sul sito. Questi signori riescono a capire che non tutti hanno accesso ad Internet, o sono in grado di accedere? Il latte Piemonte lo acquisto in negozio, non sul sito della Centrale del latte di Torino. La comunicazione andava fatta nei negozi dove vendono i loro prodotti e la scadenza dei punti scritta a caratteri cubitali vicino ai punti stessi. Non ho mai visto una scadenza vicino ai punti. Devo precisare che i punti non erano stati creati per un concorso specifico. I punti sono, anzi erano, sempre gli stessi, da decenni. Da che mi ricordo e compro i prodotti della Centrale del latte di Torino, ho sempre visto gli stessi punti, e non scadevano mai, così mi era stato assicurato. La comunicazione non è arrivata a tutti. I prodotti si comprano nei negozi, le schede per la raccolta punti si ritiravano e si consegnavano in negozio, e in negozio nessuno era a conoscenza della scadenza dei punti. Questa è truffa ai danni dei consumatori. Ora bisogna spedire i punti a mezzo posta, cosa che ho fatto, ma non so che fine abbia fatto la mia busta. Chi mi rimborsa? Chi mi ripaga delle spese sostenute? Se la Centrale del Latte di Torino ci obbliga a spedire i punti tramite posta, dovrebbe rimborsarci le spese sostenute.
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