Buongiorno, vi scrivo in merito alla Raccolta punti "COLLEZIONA PASSIONI" della Centrale del Latte di Torino.
Ho raccolto i punti per richiedere un buono Amazon da 10 euro.
Prima era possibile consegnare la scheda con i punti presso un negozio, dove veniva ritirata e, in seguito, consegnati i premi richiesti.
Dal 2024 è cambiato tutto, e siamo obbligati a spedire le schede punti a mezzo posta, con un ulteriore esborso.
Siccome la busta con le schede punti supera il peso minimo per usufruire del francobollo da 1,30, e costerebbe quasi 3 euro, all’ufficio postale mi hanno proposto la posta prioritaria del costo di 3 euro.
Ho spedito il tutto al costo di 3 euro + euro 0,50 per una busta formato mezzo protocollo.
Se dovessi inviare con posta raccomandata o assicurata verrebbe a costare quasi quanto il valore del premio (buono da 10 euro).
L’anno scorso è andata bene. La posta prioritaria ha un numero di tracciamento e, l’anno scorso, andando sul sito delle poste per rintracciare la spedizione, risultava consegnava il giorno dopo.
Quest’anno, il giorno 12 gennaio ho spedito sempre dall’ufficio postale di Ivrea (TO) di via Dora Baltea 16/A e, andando a verificare la spedizione sul sito, continua a risultare in stato di lavorazione.
Spedisco spesso con posta prioritaria ed è la prima volta che una spedizione non risulta consegnata.
Qualcuno si sarà appropriato dei punti?
Chi mi rimborsa il buono da 10 euro?
Devo spendere minimo 3,50 euro per un buono da 10 euro, senza contare le ore di attesa in un ufficio postale.
Tutto questo è molto penalizzante per i consumatori.
Ho sentito parecchie persone che non hanno ricevuto i buoni l’anno scorso.
Possibile che la Centrale del latte di Torino non potesse continuare come prima, anziché danneggiare in questo modo i consumatori, e costringerli ad ulteriori esborsi?
Come se non bastasse, la Centrale del Latte di Torino ha truffato parecchi consumatori, illudendoli che i punti non sarebbero mai scaduti.
Io stessa mi ritrovo con quasi 500 punti, che ho scoperto non essere più validi.
Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato risposto che l’avevano pubblicato sul sito.
Questi signori riescono a capire che non tutti hanno accesso ad Internet, o sono in grado di accedere?
Il latte Piemonte lo acquisto in negozio, non sul sito della Centrale del latte di Torino.
La comunicazione andava fatta nei negozi dove vendono i loro prodotti e la scadenza dei punti scritta a caratteri cubitali vicino ai punti stessi.
Non ho mai visto una scadenza vicino ai punti.
Devo precisare che i punti non erano stati creati per un concorso specifico.
I punti sono, anzi erano, sempre gli stessi, da decenni.
Da che mi ricordo e compro i prodotti della Centrale del latte di Torino, ho sempre visto gli stessi punti, e non scadevano mai, così mi era stato assicurato.
La comunicazione non è arrivata a tutti. I prodotti si comprano nei negozi, le schede per la raccolta punti si ritiravano e si consegnavano in negozio, e in negozio nessuno era a conoscenza della scadenza dei punti.
Questa è truffa ai danni dei consumatori.
Ora bisogna spedire i punti a mezzo posta, cosa che ho fatto, ma non so che fine abbia fatto la mia busta.
Chi mi rimborsa?
Chi mi ripaga delle spese sostenute?
Se la Centrale del Latte di Torino ci obbliga a spedire i punti tramite posta, dovrebbe rimborsarci le spese sostenute.