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Salvataggio Monte dei Paschi di Siena, guida per i risparmiatori

09 ottobre 2017
Salvataggio Monte Paschi di Siena: facciamo il punto della situazione

09 ottobre 2017

Agli obbligazionisti subordinati, si apre la possibilità di convertire queste azioni in un nuovo bond, stavolta non subordinato. Però non è una possibilità aperta a tutti, controlla se puoi averli anche tu. Ecco cosa "rischia" invece chi ha un conto o un mutuo.

Fallito il salvataggio "privato", lo scorso agosto lo Stato è diventato principale azionista di Monte Paschi: ancora una volta, è stato necessario l’intervento dello Stato a soccorso delle banche in difficoltà. Abbiamo scritto a Giuseppe Vegas, Presidente Consob e a Mario Draghi, Presidente Banca Centrale Europea chiedendo se sia giusto che sia il contribuente italiano ad assumersi, con l’aggravarsi del debito pubblico, l’onere di questo salvataggio e di quello di altre banche pericolanti. L’intervento pubblico non ha comunque evitato il sacrificio degli obbligazionisti subordinati, che si sono visti convertire in azioni le loro obbligazioni. Per alcuni di loro si apre ora uno spiraglio (seppur a spese, ancora una volta, dei conti pubblici). Ecco tutti i dettagli.

Novità per obbligazionisti e azionisti

Ad agosto, tutte le obbligazioni subordinate di Monte Paschi erano state convertite in azioni, ma ora si apre la possibilità di convertire queste azioni in un nuovo bond, stavolta non subordinato. Però non è una possibilità aperta a tutti: puoi aderire alla conversione solo se avevi acquistato il bond Tasso variabile Subordinato Upper Tier II 2008-2018 (Isin IT0004352586). E devi aver acquistato il bond entro il 31 dicembre 2015, devi averlo acquistato presso MPS o una delle società del gruppo (non tramite un’altra banca) e non devi essere classificato come controparte qualificata (quest’ultimo requisito non dovrebbe rappresentare un problema perché si tratta in genere di istituzioni finanziarie).

Le caratteristiche dell'offerta

In cambio delle azioni puoi avere un nuovo bond non subordinato con scadenza 15 maggio 2018. Il valore nominale di questo bond, cioè quello che ti verrà ripagato il prossimo maggio, è pari al valore nominale dei vecchi bond subordinati, a meno che l’ammontare che avevi investito non fosse inferiore. In pratica: se avevi acquistato 10.000 euro di vecchi bond e li hai pagati 100, o più di 100, il valore nominale dei nuovi bond sarà di 10.000 euro. Se li avevi pagati meno di 100, il valore nominale dei nuovi bond sarà, in proporzione, più basso (se per esempio li avevi pagati 90, otterrai nuovi bond per 9.000 euro).

Cosa fare

Aderisci non appena sarà disponibile (mancano ancora le autorizzazioni delle autorità di controllo, dovrebbe partire entro fine mese), perché la cifra messa a disposizione dal Tesoro (che acquisterà le azioni di chi aderisce all’offerta) non copre tutta l’emissione del vecchio bond: se le adesioni raggiungeranno il livello massimo, potresti riuscire a liberarti solo del 75% delle azioni che hai in mano.

A cosa fare attenzione

Aderendo all’offerta rinunci a qualsiasi tipo di causa nei confronti della società, anche per la parte di azioni che dovesse eventualmente rimanerti in carico. In secondo luogo la cedola del nuovo bond sarà definita solo dopo la chiusura dell’offerta. In pratica, prima devi accettare il bond, e solo dopo potrai sapere quanto rende. Certo è un problema secondario rispetto agli altri che ti abbiamo appena illustrato, ma perché lasciare questa incertezza?

Quali rischi corre chi ha un conto corrente MPS?

La domanda che si pongono i clienti è: se ho un conto corrente o un conto deposito presso Mps, rischio qualcosa? In teoria no, almeno per i conti nei limiti dei 100.000 eurotutelati dal fondo interbancario di tutela dei depositi. Se sul conto hai quindi meno di 100.000 euro, non è quindi il caso di correre a chiudere tutto, specialmente se hai aperto un conto deposito vincolato che ti obbliga a rinunciare agli interessi in caso di chiusura anticipata. Il nostro consiglio, però, è quello di valutare di passare a un’altra banca: non c'è motivo di rimanere legato a una banca “traballante”. Scegliendo il conto corrente più adatto alle tue esigenze, puoi stare più sicuro e allo stesso tempo risparmiare. Fatti aiutare dal nostro servizio online per cercare quello più conveniente. Discorso diverso per chi ha sul conto più di 100.000 euro: in questo caso valuta di diversificare il deposito, spalmando la cifra su più conti. Anche in questo caso ti possono essere utili i nostri servizi online per scegliere i conti correnti e i conti deposito più convenienti.  

Nessuna conseguenza per chi ha un mutuo

Se hai già aperto un mutuo presso Mps, le condizioni del tuo prestito sono state fissate e non cambieranno fino alla scadenza. Anche per i mutui a tasso variabile, gli interessi dipendono in genere da parametri “esterni” alla banca (il tasso Euribor, il tasso ufficiale della Bce…): non conosci quanto pagherai nei prossimi anni, ma sarà lo stesso importo che avresti pagato anche nel caso in cui Mps non avesse avuto problemi. Se invece non hai ancora acceso un mutuo, ti consigliamo di valutare altre alternative: è più probabile trovare proposte migliori in altre banche.

Hai bisogno di aiuto? Contatta la consulenza economica

Hai un conto corrente o un conto deposito presso Mps e hai bisogno del nostro aiuto? Oppure hai un mutuo con Mps e sei assalito dai dubbi? Puoi contare sul supporto della nostra consulenza economica riservata ai soci. I colleghi rispondono allo 02 6961580 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.


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