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Salvataggio Monte dei Paschi di Siena, guida per i risparmiatori

27 dicembre 2016
Salvataggio Monte Paschi di Siena: facciamo il punto della situazione

27 dicembre 2016
Via libera al salvataggio pubblico di Mps. Ma per salvare la banca toscana non bastano 5 miliardi di euro: la Bce fa sapere che ne servono ben 8,8. Il Governo promette di “risarcire” i possessori di bond subordinati, ma modalità e tempi dell’operazione non sono ancora note. Se sei tra questi, richiedi la nostra consulenza. Ecco cosa "rischia" invece chi ha un conto o un mutuo.

Fallito il salvataggio "privato", ora per Monte dei paschi di Siena si apre la strada dell'intervento dello Stato, che ha già approvato lo stanziamento di 20 miliardi di euro pubblici a soccorso delle banche in difficoltà (tra le quali MPS sarebbe uno dei maggiori beneficiari). Abbiamo scritto a Giuseppe Vegas, Presidente Consob e a Mario Draghi, Presidente Banca Centrale Europea chiedendo se sia giusto che sia il contribuente italiano ad assumersi, con l’aggravarsi del debito pubblico, l’onere di questo salvataggio e di quello di altre banche pericolanti. A maggior ragione se per salvare Mps, stando a quanto scritto in queste ore dalla Bce proprio alla banca toscana, bisognerà sborsare ben 8,8 miliardi di euro per l’aumento di capitale (invece dei 5 stimati in precedenza). 

Ma che cosa cambia per obbligazionisti e azionisti con l'intervento dello Stato? Il Governo ha promesso di “risarcire” i possessori di bond Mps subordinati con l’emissione di un nuovo titolo obbligazionario. In linea di massima le obbligazioni subordinate, se chiesto dalla banca, possono essere convertite in azioni che saranno acquistate dal Tesoro. Il risparmiatore potrebbe quindi recuperare dal 18% fino al 100% del capitale investito, in base al tipo di obbligazione. Tuttavia modalità, tempistiche e caratteristiche dell’operazione non sono ancora del tutto chiare.

 

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Quali rischi corre chi ha un conto corrente MPS?

La domanda che si pongono i clienti è: se ho un conto corrente o un conto deposito presso Mps, rischio qualcosa? In teoria no, almeno per i conti nei limiti dei 100.000 euro tutelati dal fondo interbancario di tutela dei depositi. Se sul conto hai quindi meno di 100.000 euro, non è quindi il caso di correre a chiudere tutto, specialmente se hai aperto un conto deposito vincolato che ti obbliga a rinunciare agli interessi in caso di chiusura anticipata. Il nostro consiglio, però, è quello di valutare di passare a un’altra banca: non c'è motivo di rimanere legato a una banca “traballante”. Scegliendo il conto corrente più adatto alle tue esigenze, puoi stare più sicuro e allo stesso tempo risparmiare. Fatti aiutare dal nostro servizio online per cercare quello più conveniente. Discorso diverso per chi ha sul conto più di 100.000 euro: in questo caso valuta di diversificare il deposito, spalmando la cifra su più conti. Anche in questo caso ti possono essere utili i nostri servizi online per scegliere i conti correnti e i conti deposito più convenienti.  

Nessuna conseguenza per chi ha un mutuo

Se hai già aperto un mutuo presso Mps, le condizioni del tuo prestito sono già state fissate e non cambieranno fino alla scadenza. Anche per i mutui a tasso variabile, gli interessi dipendono in genere da parametri “esterni” alla banca (il tasso Euribor, il tasso ufficiale della Bce…): non conosci quanto pagherai nei prossimi anni, ma sarà lo stesso importo che avresti pagato anche nel caso in cui Mps non avesse avuto problemi. Se invece non hai ancora acceso un mutuo, ti consigliamo di valutare altre alternative: è più probabile trovare proposte migliori in altre banche.

Hai bisogno di aiuto? Contatta la consulenza economica

Hai un conto corrente o un conto deposito presso Mps e hai bisogno del nostro aiuto? Oppure hai un mutuo con Mps e sei assalito dai dubbi? Puoi contare sul supporto della nostra consulenza economica riservata ai soci. I colleghi rispondono allo 02 6961580 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.


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