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Stop alla produzione delle monete da 1 e 2 centesimi

18 dicembre 2017
Monete da 1 e 2 centesimi

18 dicembre 2017
Non servono più neppure per pagare il parcheggio o il caffè alle macchinette: le monetine da 1 e 2 centesimi sono destinate a sparire. Una norma ne sospende il conio dall'1 gennaio 2018. Ma come si pagheranno i prodotti non a cifra tonda? E se me ne restano in casa, potrò ancora spenderli? Ecco tutte le risposte. 

Chi di noi non ha il portamonete pieno di monete da 1 e 2 centesimi che ormai non riusciamo più a spendere neppure nei distributori automatici? Dal 1° gennaio 2018 potremmo non vederle più. O meglio un articolo della legge di conversione del decreto 50/2017 (la cossiddetta manovra bis) sospende il conio delle monete da 1 e 2 centesimi a partire proprio dal 2018.

Beninteso, le monete in circolazione avranno comunque valore legale anche nel periodo di sospensione e dunque potranno essere usate ancora nei pagamenti, purché vengano messe assieme per arrivare ai 5 centesimi. C'è da considerare anche che l’Italia conia monete insieme ad altri Paesi europei e dunque potranno circolare anche centesimi “esteri”.

Quali vantaggi? E per chi?

È indubbio che si tratta di monete non facilmente utilizzabili; spesso ce le ritroviamo a riempirci il portafoglio, ma nella maggioranza dei casi non vengono accettate neanche dalle macchinette per la sosta dell'auto o da quelle che distribuiscono merende, bibite e caffè. Inoltre, la sospensione del conio di queste monete potrebbe comportare un risparmio di 20 milioni di euro da usare per l’ammortamento dei titoli di Stato. 

Il rovescio della medaglia potrebbe riguardare l'arrotondamento dei prezzi. Ma da questo punto di vista, dopo le nostre richieste, la norma disciplina fin da subito le caratteristiche precise dell’arrotondamento. Va precisato comunque che l’arrotondamento deve riguardare solo i pagamenti in contanti e dunque quando si paga con una carta o con lo smartphone, i centesimi resteranno.

Le richieste di Altroconsumo riprese nella norma

Grazie alle richieste di Altroconsumo ora la norma è arricchita di altri particolari.

  • L’arrotondamento riguarda solo i pagamenti e dunque non i prezzi dei singoli prodotti, quanto piuttosto l’importo complessivo dello scontrino da pagare ovviamente quando è in contanti. Se si paga con carta non c’è alcun arrotondamento.
  • L’arrotondamento sarà per eccesso o per difetto ai 5 centesimi più vicini: dunque 0,1 e 0,2 saranno arrotondati a zero, 0,3 e 0,4 a 5 centesimi; 0,6 e 0,7 sempre a 5 centesimi e invece 0,8 e 0,9 a 10 centesimi. In questo modo gli effetti si compensano. Non ci sarà di certo un aumento dell’inflazione. Il Comitato di sorveglianza sui prezzi controllerà che non ci siano effetti distorsivi.
  • I centesimi in circolazione conservano il loro valore legale e dunque potranno essere usati per pagare ovviamente le cifre arrotondate per eccesso e per difetto ai 5 centesimi.