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Google Pay e le altre app per i pagamenti: come funzionano

26 ottobre 2018
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26 ottobre 2018

Per effettuare ogni tipo di pagamento oggi sono sufficienti lo smartphone, alcune app e un clic. Tra le ultime arrivate in Italia c'è Google Pay per i dispositivi Android e smartwatch Wear Os.

Le nuove tecnologie ci permettono di pagare ogni acquisto con lo smartphone o lo smartwatch, senza dover mettere mano al portafoglio. Tante applicazioni che facilitano la vita quotidiana, rendendola più semplice e sicura. E l'ultima arrivata in Italia è Google Pay.

Google Pay

È attivo da pochi giorni il sistema di pagamento Google Pay utilizzabile tramite smartphone Android e con lo smartwatch Wear Os. Per usarla bisogna scaricare la app e caricare le proprie carte Maestro, Mastercard o Visa solo se emesse da Banca Mediolanum, Boon, Hype, N26, Revolut, Widiba e Nexi.

Samsung Pay

Samsung Pay può essere utilizzata su tutti i POS contactless perché supporta la tecnologia NFC. L'unico limite (come per il resto delle app) è che può essere utilizzata solo con determinate carte di pagamento, anche se la scelta è ampia.

Come funziona 

Per prima cosa devi scaricare la app Samsung Pay e registrarti al servizio con il proprio account Samsung. Per completare la registrazione devi aggiungere la propria carta di pagamento (ovviamente di un operatore convenzionato con servizio Samsung Pay) inquadrandola con la telecamera dello smartphone.

Non per tutti i modelli

Samsung Pay si può usare solo sui seguenti modelli: Galaxy S9 e S9+, Galaxy Note 8, Galaxy S8 e S8+, Galaxy S7 Edge, Galaxy S7, Galaxy A8, Galaxy A5 2017, Galaxy A5 2016  Gear S3 classic/frontier e Gear Sport.

Quali carte si possono usare

Con Samsung Pay si possono usare le carte Maestro, Visa, Mastercard, VPay delle seguenti banche: Banca Mediolanum, BNL BNP Paribas (solo le carte Maestro e Mastercard), Che Banca! (da maggio per tutti i clienti, ora solo per chi ha attivato il conto dopo il 12 marzo), Hello Bank (solo le carte maestro e Mastercard), Intesa San Paolo (solo le carte Mastercard), Nexi, Unicredit.

Apple Pay

È arrivata in Italia a giugno 2017. Apple Pay il sistema di pagamento Apple disponibile per iPhone (dal modello 6 in poi), iPadApple Watch. Rispetto alle altre app è veloce perché non devi entrare in nessuna app: è sufficiente abbinare al Wallet dell’iPhone o dell’iWatch una carta di pagamento o un conto prepagato, inserire le proprie credenziali sul dispositivo e utilizzare il Touch ID per autorizzare il pagamento.

Come funziona Apple Pay

Su iPhone, iWatch e iPad è già installata la app Wallet in cui devi solo aggiungere una carta di pagamento. Puoi utilizzare Apple Pay in tutti i negozi che accettano i pagamenti contactless e online nei siti che accettano in pagamento Apple Pay.

Quali carte di credito posso utilizzare?

Le carte e i conti che si possono abbinare a Apple Pay, sono le carte Mastercard emesse da Unicredit o da Carrefour Banca (Carta Pass), il conto prepagato Boon con la sua carta virtuale Mastercard emessa da Wirecard, le carte di Banca Mediolanum, Widiba, American Express, Hype, le carte BCC, e quelle di Fineco Bank.

Il conto Boon

Una delle possibilità per usare Apple Pay è aprire un conto Boon. Ovvero un conto virtuale che si può aprire sulla app Boon scaricabile dall'Apple Store e che prevede tre livelli: Start (ricarica complessiva di massima 5 euro), Basic (ricarica massima nell’anno di 2.500 euro) e Plus (ricarica massima nell’anno di 30.000 euro). Il conto costa 0,99 euro al mese (è gratuito per i primi 12 mesi). Il conto prepagato si può ricaricare via bonifico a costo zero o con carta di credito con una commissione dell’1% e un minimo di 1 euro. Nel caso in cui si facciano pagamenti in valuta diversa dall’euro si paga una commissione dell’1,25%. Al conto è legata una carta virtuale Mastercard che si può quindi aggiungere al Wallet Apple. 

Cosa sono le app per pagare con lo smartphone 

Ma come funzionano in generale le app per pagare con lo smartphone? Sono gratuite, sicure e permettono di lasciare a casa i contanti. Basta scaricare l'app, impostare i dati e le disposizioni di sicurezza, caricare del denaro come se fosse una carta prepagata.

Come funzionano

In molti casi alla base c'è il sistema peer to peer, cioè lo scambio diretto di denaro tra utenti. In pratica, è come fare un bonifico oppure un accredito verso il conto di moneta elettronica del commerciante. Oltre ai vantaggi per il cliente, e a quelli per i commercianti che con questo sistema possono eliminare i costi per le commissioni dei pagamenti elettronici, in alcuni casi c'è anche il cashback, che consente agli utenti di avere sconti o accesso a promozioni dedicate nei negozi che accettano questo tipo di pagamento. l momento purtroppo il vero problema è la diffusione: sono pochi gli esercizi commerciali che utilizzano queste app e sono soprattutto concentrati in alcune grandi città (Milano in primis).

Sono sicure?

Anche per Apple Pay vale la tutela prevista dalle legge per le carte di pagamento. In caso di utilizzi fraudolenti, prima del blocco dello strumento, si rischia al massimo di perdere 150 euro e dopo il blocco nulla. In caso di problemi la procedura è quella di un reclamo scritto all’emittente che deve rispondere in 30 giorni dal suo ricevimento e se non risponde o arriva una risposta negativa si può fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario.

 
Tinaba

This is not a bank, questa non è una banca, ma le somiglia molto. Tinaba, una delle ultime app per pagamenti arrivata in Italia, nasce proprio dall'investimento di una banca (circa 30 milioni del fondo Sator fondato da Matteo Arpe che ha anche acquisito Banca Profilo) e sempre a una banca bisogna avvicinarsi per poter usufruire a pieno di alcune funzioni dell'app che sfruttano un conto corrente.

Cos'ha di particolare Tinaba?

Tinaba è simile ad altre app per pagamenti (come Satispay, Hype o Jiffy), ma ha alcune interessanti funzioni social

  • peer to peer per scambiare soldi con i contatti della rubrica;
  • funzione cassa comune per raccogliere le quote di partecipazioni a un acquisto di più utenti;
  • il progetto con cui si può indicare un obiettivo da raggiungere (come il viaggio di nozze) e chiedere a parenti e amici di contribuire. Una volta raggiunta la somma la si può trasferire su carta e quindi usare on line e nei negozi.

E le funzioni non finiscono qui perché tra le altre c'è anche la bacchetta magica, cioè uno strumento che compensa debiti e crediti tra i vari utenti dell'app. 

Come registrarsi e come usare Tinaba

Ecco cosa fare per registrarsi a Tinaba.

  • Scarica sul proprio smartphone la app Tinaba da Apple Store o Google Play.
  • Segui le istruzioni per completare la registrazione con un selfie e l’invio dei documenti attraverso una foto dallo smartphone. In questo modo sei iscritto al livello iniziale di Tinaba, il livello B, un conto di moneta elettronica con Banca Profilo che prevede una disponibilità massima di 1.000 euro, con un massimo di 2.500 euro per le ricariche complessive dell’anno. Se invece non invii documenti e selfie allora si attiva un periodo di prova di 60 giorni con limiti di utilizzi più bassi (massimo 200 euro al giorno). Con la registrazione definitiva la relazione contrattuale con la Banca è stabilizzata e ricevi a casa una carta prepagata ricaricabile Tinaba, gratuita, da ricaricare via app senza costi. Si tratta di una prepagata &Si di Cartasì utilizzabile sul circuito Visa Mastercard (circuiti molto diffusi sia in Italia che all’estero). Non è proprio senza costi: ci sono costi di prelievo ATM, 2 euro in Italia e paesi euro e 4 euro in paesi extra euro e la commissione aggiuntiva sui pagamenti in valuta estera è del 2%. Il primo livello (livello B) può essere aperto anche da un minorenne purché di almeno 12 anni.
  • Hai tre opzioni per ricaricare il wallet: con un'altra carta, con bonifico da un conto corrente oppure da altro utente Tinaba. Le operazioni di ricarica sono gratuite.
  • Per salire al livello A (e in questo caso si deve essere maggiorenne) devi aprire con Banca Profilo un vero e proprio conto corrente senza costi (ovviamente sarà prevista l’imposta di bollo pari a 34,20 euro se la giacenza media è superiore ai 5.000 euro). Con la versione “evoluta” la carta e il wallet potranno arrivare ad un massimo di disponibilità di 12.500 euro (limite massimo annuo anche delle ricariche totali della carta).

Cos'è la versione business?

Con la versione business di Tinaba (totalmente gratuita), i negozianti possono accettare pagamenti tramite l'app e senza l'utilizzo del POS, annullando così le commissioni di incasso e pagamento per gli esercenti. Se però il pagamento avviene con la carta Tinaba ovviamente si applicano le tradizionali commissioni applicate per i pagamenti con carta. 

Satispay

Satispay è una forma di mobile payment che permette pagamenti peer to peer tra gli utenti registrati. L'app è molto diffusa nei piccoli negozi che in questo modo possono accettare pagamenti alternativi al contante senza gli eccessivi costi dei pagamenti via POS. E non pagando queste commissioni più basse possono usare una parte delle risorse risparmiate per riconoscere cashback, un piccolo buono spesa, a chi paga con l'app. Dall’autunno 2017 può essere usata anche in 154 supermercati Esselunga per pagare alla cassa la spesa e presso i punti vendita Coop di Lombardia e Liguria. Oltre che per pagare i biglietti e gli abbonamenti Trenord. Questo di certo sarà di spinta per la sua diffusione.

Come si utilizza?

Per utilizzare Satispay è necessario aprire un conto di moneta elettronica, totalmente gratuito. Per aprirlo, però, bisogna essere titolare di un conto corrente o di una carta prepagata con Iban.

Cosa non ci piace

  • La necessità di avere già aperto un conto corrente per poter operare.
  • Il meccanismo di ricarica che al momento è rigido: si deve fissare un budget settimanale, cioè un valore di utilizzo che deve essere sempre mantenuto sul conto. Se si decide di aumentare il limite di spesa per far fronte ad acquisti di un certo importo, l’aggiornamento verrà sempre fatto all’inizio della settimana successiva.

Cosa ci piace

  • È gratuito ed è un conto di moneta elettronico dunque soggetto alle regola di tutela e sicurezza della PSD.
  • Riduce i costi per gli esercenti e li annulla per spese di importo fino a 10 euro.
  • Incentiva l’uso dei pagamenti elettronici anche in esercizi commerciali che difficilmente fanno meno del contante.
  • Interessante il sistema di cash back che è collegato al pagamento.
Hype

Hype è una carta prepagata virtuale Mastercard emessa da Banca Sella utilizzabile via app (su richiesta del cliente, può essere emessa una carta prepagata fisica del tutto gratuita). Disponibile per IOSAndroid Windows Phone, esiste in due versioni: la versione base a canone zero che prevede una ricarica annua totale di massimo 2500 euro e la versione Plus che invece prevede una ricarica max fino a 50.000 euro (in questo caso si paga un canone mensile di 1 euro). Dopo che Hype è stata ricaricata, può essere usata come prepagata virtuale per pagare on line in tutti i negozi on line del circuito Mastercard.

Cosa posso fare con Hype?

Tra le funzioni;

  • l’invio di denaro ai contatti della propria rubrica identificati da una email o da un numero di cellulare;
  • i pagamenti nei negozi fisici;
  • i prelievi in contanti in Italia e all’estero gratuitamente;
  • la possibilità di fare bonifici o ricevere l’accredito dello stipendio o della pensione grazie al codice IBAN.

Come funziona?

Scarichi l'app e ti registri. Dopo la registrazione la carta è attiva, ma bisogna ricaricarla: non si paga mai nulla per ricarica via bonifico, mentre la ricarica con carta costa 0,9 euro (è gratuita però fino al 31 marzo 2018).

Jiffy

Jiffy è un sistema di pagamento via cellulare creato da SIA e utilizzabile dai clienti delle banche aderenti al servizio (al momento sono 23 i gruppi bancari aderenti, tra cui Intesa San Paolo, BNL BNP Paribas, Banca Popolare di Milano, Credit Agricole, Che Banca!, Banca Carige, Mediolanum, Ubi Banca, Unicredit, Webank, Widiba, Monte dei Paschi di Siena, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza). Tra i sistemi di trasferimento di denaro peer to peer Jiffy è quello che ha avuto maggior successo e attualmente sono 4,2 milioni gli utenti registrati in Italia.

Come utilizzare Jiffy

Per utilizzare Jiffy, bisogna creare un profilo nella Home banking della banca: dopo ciò, l'app permette di trasferire e ricevere denaro con uno smartphone, utilizzando il solo numero di cellulare per identificare il beneficiario: l'addebito e l'accredito (disponibili dalla sezione Move Pay dell'app) avvengono direttamente sul conto corrente tramite un bonifico "real time", rendendo disponibile immediatamente il denaro. Al momento la maggior parte delle banche non prevede un costo per l’invio di denaro via Jiffy. Il valore medio della singola transazione è di circa 50 euro, mentre i trasferimenti al di sotto dei 25 euro rappresentano il 40% circa del totale. 

Nel corso di quest’anno dovrebbe essere incentivata la possibilità di pagare nei negozi usando Jiffy.