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Passaporto: basta bolli, ma l’emissione sarà più cara.

23 giugno 2014

23 giugno 2014

Il tuo passaporto è ancora valido? Buone notizie: non dovrai più pagare il bollo per andare nei paesi extra UE. Se invece devi richiederlo o rinnovarlo a breve, la sua emissione ti costerà leggermente di più.

Cambiano i costi del passaporto. La nuova legge rivede i costi del documento necessario per circolare al di fuori dell’Unione Europea, e la modifica va certamente a vantaggio dei viaggiatori più assidui. La decisione è stata presa nell’ottica di semplificare e ridurre di tutti quei sistemi che prevedono marche, bolli e permessi che nonostante tutto non si sono dimostrati efficaci contro possibili evasioni.

Quanto costa il nuovo passaporto

Fino a oggi per ottenere il passaporto si pagavano 42,50 di costo materiale del libretto, più il primo bollo da 40,29 euro: su una delle pagine del documento appena emesso veniva scritto "tassa pagata per anni uno". Successivamente per ogni anno in cui si fosse usato quel passaporto per uscire dallo spazio UE, si sarebbe dovuta pagare una nuova marca da bollo da 40,29 euro, fino allo scadere del passaporto stesso. Da oggi si dovrà sostenere un contributo amministrativo di 73,50 euro per il rilascio del passaporto ordinario a cui si aggiunge il costo del libretto (42,50 euro) rimasto invariato. Questi costi possono variare ogni due anni con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze in concerto con il Ministero degli Affari Esteri.

Se da un lato aumentano i costi di emissione del passaporto, dall’altra viene abolito l’obbligo di comprare e apporre ogni anno una nuova marca da bollo per viaggiare fuori dall’Unione Europea. A conti fatti si tratta di un bel risparmio per coloro che sono soliti fare viaggi frequenti nei Paesi extra UE, ma un netto svantaggio per i viaggiatori occasionali. C’è di buono che se il tuo passaporto è ancora valido o addirittura l’hai da poco rinnovato, viaggiare fuori dall’Europa non ti costerà nulla fino alla sua scadenza.

Evasori: fine dei giochi

Venendo meno l’obbligo del bollo annuale, vengono anche meno tutti quei giochetti utilizzati dai più “furbi” per non pagarlo. L’evasione dei costi del bollo di rinnovo annuale, ha generato infatti in questi anni un danno di migliaia di euro alle casse dello Stato. Probabilmente gli esigui controlli non hanno permesso di individuare in tempo tutti coloro che, giocando con documenti e scali europei per destinazioni extraeuropee, il bollo non lo hanno mai pagato.

In sostanza il trucco consisteva nell’utilizzare la semplice carta d’identità come documento principale per muoversi all’interno dei Paesi comunitari, in cui spesso si fa scalo, e nel mostrare il passaporto solo al momento di varcare i confini europei. A quanto pare, pur essendo illegale, si trattava di una tecnica adottata frequentemente da viaggiatori non curanti del danno arrecato non solo alle casse dello Stato ma anche alla sicurezza in generale.


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