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Mezzi pubblici, abbonamenti non utilizzati a causa Covid: come chiedere il rimborso

Sono molti i dubbi dei pendolari che utilizzavano i mezzi di trasporto prima del coronavirus. Il decreto Rilancio, però, ha previsto rimborsi per chi non ha usufruito del proprio abbonamento e ATM, Trenord e ATAC hanno attivato procedure online per permettere ai viaggiatori di chiedere rimborsi e voucher. Ecco cosa prevede la norma e come è stata applicata.

27 agosto 2020
caos treni

Il decreto Rilancio lo aveva previsto: il diritto dei pendolari a ottenere il rimborso dei loro abbonamenti pagati e non utilizzati a causa delle restrizioni del Covid introdotte coi DPCM del 23 febbraio e del 25 marzo.. Anche se la misura è di maggio, in realtà solo a metà agosto sono arrivate le prime informazioni sulle procedure per ottenere i rimborsi.

Secondo la norma, la misura vale per tutti coloro che sono in possesso di abbonamenti a trasporto ferroviario e trasporto pubblico locale in corso di validità durante il periodo interessato dalle misure governative del 23 febbraio e del 25 marzo 2020. Gli interessati devono autocertificare di non avere potuto utilizzare gli abbonamenti per un certo periodo di tempo e, alla richiesta fatta al vettore, va allegata la documentazione che dimostri il possesso del titolo di viaggio. Entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta il vettore procede al rimborso e ha 2 possibilità: emettere un voucher da usare entro 1 anno dall’emissione oppure prolungare l’abbonamento per un periodo pari a quello di mancato utilizzo.

In generale, però, la situazione non è uniforme in tutta Italia sia rispetto alle modalità, sia rispetto alla quantificazione del rimborso. E ci sono aziende di trasporto locale che ancora non hanno attivato le procedure (Trenitalia inclusa per alcune tratte regionali). Ad esempio GTT (Gruppo Torinese Trasporti) e AMT (Azienda Mobilità Trasporti di Genova) renderanno disponibile la procedura di rimborso solo a partire dal 15 settembre. 

Limitare il rimborso, come fanno alcuni gestori, ai solo mesi di marzo e aprile per studenti e lavoratori (che di fatto non sono mai usciti per andare a scuola o a lavoro almeno fino all’estate) potrebbe non essere sufficiente: ad esempio uno studente non ha potuto usare il suo abbonamento di trasporto fino a oggi, visto che la scuola riaprirà solo il 14 settembre. Lo stesso dicasi per molti lavoratori ancora in smart working.

Vediamo insieme come questa norma sia stata applicata dai diversi gestori di trasporto pubblico locale e ferroviario.

ATM

La procedura è tutta online e si fa dal sito atm. Si ha diritto a ottenere uno o due abbonamenti mensili da usare da ottobre fino a febbraio 2021 a scelta dell’utente. Basta inserire un numero di tessera in corso di validità e il proprio codice fiscale per verificare quali compensazioni è possibile chiedere. Le richieste devono essere effettuate entro il 31 ottobre 2020. Dopo la procedura online, per il caricamento occorre passare la tessera presso i totem che si trovano nei mezzanini della metropolitana vicino ai tornelli.

atm2

Trenord

I clienti di Trenord che hanno acquistato e non utilizzato, a causa del lockdown, un abbonamento mensile del mese di marzo 2020 o abbonamenti di durata superiore (ad esempio gli annuali) validi a marzo e/o aprile 2020, hanno diritto a un voucher di pari valore dell'abbonamento mensile o della quota parte del valore della mensilità non utilizzata per gli abbonamenti trimestrali/annuali. Le richieste devono essere effettuate entro il 31 ottobre 2020. 

La procedura è tutta online e si fa dal sito Trenord come utente registrato, cliccando su "assistenza" e quindi su "rimborsi. Si compila il form online allegando copia della carta di identità fronte retro, copia del titolo di viaggio o della tessera, ricevuta di acquisto dell’abbonamento, autocertificazione disponibile online. Se qualcuno ha già fatto richiesta direttamente in biglietteria con modulo cartaceo deve comunque entrare nel sito usando come user quello indicato sul modulo cartaceo e integrare la richiesta col modulo di autocertificazione.  

ATAC

Le richieste vanno presentate entro il 30 settembre 2020 e possono presentarle tutti coloro che sono in possesso di abbonamenti mensili marzo o aprile 2020 o chi ha una tessera annuale Metrebus Roma o Metrebus Lazio.  Si fa tutto online sul sito  ATAC. Necessario registrarsi a My Atac.

TPER (Trasporto passeggeri Emilia Romagna)

La procedura per il rimborso è disponibile fino al 30 novembre 2020 nella sezione dedicata sul sito per gli abbonamenti annuali. In questo caso il rimborso è più cospicuo visto che per gli studenti riguarda il periodo 23 febbraio - 3 giugno 2020 e per i lavoratori il periodo 8 marzo - 17 maggio 2020. Ovviamente, chi ha la richiesta dovrà autocertificare di non aver potuto utilizzare la sua tessera a causa dell’emergenza Covid. Sarà rilasciato un voucher digitale utilizzabile entro un anno dall’emissione. Anche in questo caso la procedura è online e per usarla occorre registrarsi al sito. Per chi ha un abbonamento mensile, oppure non ha la possibilità di usare l’online, si può presentare la richiesta cartacea ai Punti Tper di Bologna (Via Marconi 4 e Autostazione), Imola e Ferrara.

ATAF (Azienda trasporti Firenze)

La richiesta va fatta entro il 15 ottobre 2020 e riguarda i possessori di abbonamenti mensili di marzo 2020 oppure trimestrali o annuali acquistati entro il 9 marzo 2020 e che a causa del lockdown non sono stati utilizzati. In particolare, il rimborso riguarderà il periodo: dal 5 marzo 2020 al 10 giugno 2020 per gli Studenti e per gli altri abbonamenti il periodo dal 10 marzo 2020 al 17 maggio 2020; ovviamente bisognerà autocertificare di non aver potuto usare i titoli di viaggio a causa delle restrizioni per Covid 19. 
Gli aventi diritto potranno scegliere tra il prolungamento della durata dell’abbonamento entro il 1 marzo 2021 oppure un voucher da usare entro 12 mesi dall’emissione in un’unica soluzione. Il form per la richiesta si trova qui: occorre inserire codice fiscale, dati dell’abbonamento, indicazione della scuola o dell’azienda, copia di un documento di documento di riconoscimento, indirizzo email a cui entro 30 giorni dalla richiesta arriverà documentazione che attesta il prolungamento dell’abbonamento (da portare con sé per i controlli) oppure il voucher con credito e qrcode da usare presso le biglietterie Ataf entro 12 mesi dall’emissione.