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Caos voli e Covid: dopo l'intervento di Antitrust, Alitalia e Volotea offrono rimborsi in denaro e più assistenza

Voli cancellati a causa del Covid-19, anche dopo la rimozione delle restrizioni. Voucher inutilizzabili emessi al posto dei rimborsi in denaro. Assistenza clienti irraggiungibile. Dopo l'avvio dei procedimenti, Antitrust ha deciso di non intervenire contro Alitalia e Volotea: i vettori hanno infatti modificato la propria politica di rimborso e rafforzato il customer care. Ma la nostra battaglia continua: firma la petizione per chiedere al Governo la possibilità di scegliere rimborsi in denaro al posto dei voucher.

10 agosto 2020
Voli e servizi annullati per coronavirus, come funzionano i rimborsi

L'Antitrust ha deciso di non adottare alcuna misura cautelare nei confronti di Alitalia e Volotea a conclusione di due sub-procedimenti, ma proseguono comunque quelli volti ad accertare le pratiche commerciali scorrette. Le due compagnie aree hanno infatti apportato modifiche alle comunicazioni inviate ai viaggiatori in caso di cancellazione o di riprogrammazione dei voli. Alitalia e Volotea hanno limitato l'utilizzo della causale Covid-19 ai soli casi in cui non è oggettivamente possibile operare il volo a causa delle restrizioni e, inoltre, hanno previsto la possibilità di richiedere il rimborso monetario attraverso una procedura automatica e con tempi certi, lasciando all'acquirente la possibilità di scegliere se ricevere in alternativa un voucher maggiorato. I vettori, infine, hanno anche rafforzato il proprio customer care, incrementando gli addetti ai rispettivi call center.

"È un risultato importante, seppur parziale - commenta Ivo Tarantino, responsabile delle relazioni esterne di Altroconsumo - che abbiamo ottenuto grazie alle segnalazioni degli utenti e all'intervento tempestivo dell'Antitrust. Troppe volte negli ultimi mesi abbiamo visto i diritti dei consumatori calpestati con il pretesto del Covid-19: ora le cose iniziano a muoversi nella giusta direzione e speriamo che questo sia solo un primo passo. Altroconsumo non abbassa la guardia, continua a raccogliere le segnalazioni e a vigilare sui comportamenti scorretti di compagnie aeree e degli altri operatori commerciali".

I procedimenti avviati da Antitrust

Alitalia e Volotea erano finite nel mirino dell'Antitrust perché avevano cancellato voli “a causa del Covid-19” quando in realtà le restrizioni agli spostamenti erano già terminate e perché avevano offerto un voucher ai passeggeri invece di consentirgli di optare per il rimborso (come prevede la normativa Ue). Non solo: le compagnie erano accusate di non aver fornito un’adeguata informazione ai consumatori, con call center impossibili da raggiungere; problematiche che avevamo segnalato anche noi qualche tempo fa in una lettera inviata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al Ministero dello sviluppo economico.

Avevamo chiesto un intervento immediato nei confronti delle compagnie per far sì che il consumatore non venisse messo nelle condizioni di pagare sempre il prezzo più alto. I cittadini sono parte fondamentale per la ripresa economica del Paese, intaccare la loro fiducia limitandone i diritti consolidati rischia di andare a discapito del rilancio economico stesso.

Anche la procedura di infrazione aperta nei confronti dell’Italia dalla Commissione europea non ha fatto che rafforzare queste richieste. L’Ue contesta all’Italia di aver concesso a compagnie aeree e tour operator (con la legge “Cura Italia”) di scegliere di emettere un voucher invece del rimborso in denaro per voli e viaggi cancellati a causa del Covid (in questo caso per davvero, cioè nel periodo di emergenza e restrizioni alla mobilità): la normativa europea in materia di viaggi prevede, al contrario, che sia il consumatore - in caso di cancellazione - a poter scegliere fra voucher o rimborso e non la compagnia che, ovviamente, per avere liquidità sceglierà tendenzialmente il voucher.

Per queste ragioni, abbiamo chiesto anche noi al Governo la modifica dell'articolo 88-bis del Cura Italia per ridare ai consumatori la possibilità di scegliere anche il rimborso in denaro del proprio biglietto e non doversi accontentare soltanto di un voucher. Sostieni anche tu la nostra battaglia: più siamo, più possiamo fare la differenza, proprio come accaduto con l'analoga vicenda dei rimborsi dei biglietti di spettacoli e concerti.

Firma la petizione

Inoltre i rimborsi per i voli cancellati dovrebbero avvenire entro 7 giorni e quelli per i pacchetti-viaggio entro 14 giorni, mentre la legge italiana ha previsto un termine di 30 giorni per l’emissione del rimborso (e quindi del voucher nella maggior parte dei casi). Il governo ora ha a disposizione 60 giorni per replicare alla Commissione europea.

L’intervento di Enac

Qualche giorno fa era stato l’Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) ad avviare un'istruttoria nei confronti di alcune compagnie aeree per violazione del regolamento Ue che tutela i passeggeri del trasporto aereo. Nonostante la rimozione delle restrizioni alla circolazione sul territorio nazionale, tra i Paesi dell'Unione europea e dell'area Schengen del 3 giugno, infatti, sono diverse le compagnie che utilizzano il pretesto dell'emergenza sanitaria da Covid-19 per giustificare cancellazioni e modifiche alle prenotazioni. Come confermato anche da Enac, il regolamento Ue prevede che le cancellazioni effettuate dopo la fine delle restrizioni sugli spostamenti (successive quindi al 3 giugno 2020) rientrino pienamente tra quelle che possono beneficiare di un rimborso in denaro e non sotto forma di voucher. È inaccettabile, quindi, che si continuino a imporre al consumatore, come unica alternativa possibile, i voucher che, oltretutto, allo stato attuale presentano ancora troppi limiti.

Caos Alitalia: cancellazioni e voucher inutilizzabili

Le segnalazioni di pratiche poco trasparenti riguardano diverse compagnie aeree, ma è soprattutto Alitalia ad accendere gli animi dei consumatori: basta scorrere le bacheche sulle pagine ufficiali sui social per trovare decine e decine di reclami. La situazione è resa ancora più difficile dalla complicata fase economica attraversata dalla compagnia di bandiera. Oltre alla pratica scorretta del rimborsare i passeggeri erogando un voucher anche per cancellazioni effettuate successivamente al 3 giugno, la compagnia vacilla sull'assistenza ai clienti. In tanti lamentano infatti difficoltà (o l'impossibilità) nel mettersi in contatto con il numero verde 800 650055, ovvero l'unica modalità prevista per utilizzare i voucher emessi o per effettuare cambi di prenotazione. Ma c'è di più. Alcune settimane fa la compagnia ha messo in vendita voli da e per aeroporti non operativi, come per esempio Milano Linate, per poi riposizionare i passeggeri su altre destinazioni: almeno in fatto di tempistiche la variazione avviene spesso secondo quanto previsto dalla normativa Ue. Peccato che, se non si vuole accettare il cambio proposto, l'unica alternativa rimanga, ancora una volta, il voucher che, alla luce di tutti i problemi riscontrati, rischia di essere inutilizzabile. Insomma, in attesa che la situazione venga chiarita, il nostro consiglio è quello di evitare di prenotare con Alitalia e di preferire altre compagnie aeree. 

Problemi a contattare la compagnia? Ecco cosa fare

Non solo Alitalia, in diversi casi ci avete segnalato difficoltà a contattare la compagnia aerea per richiedere il rimborso o per ricevere informazioni riguardo il cambio dei biglietti acquistati e annullati in seguito all'emergenza sanitaria o nella fase successiva al 3 giugno. In un primo momento questo poteva essere riconducibile a disguidi momentanei dovuti al periodo di sovraccarico di richieste, ma ora questa motivazione non può più essere ritenuta valida. Che fare allora? In questi casi è consigliabile inviare una Pec alla compagnia aerea: così sarà possibile dimostrare di aver inoltrato la richiesta nei termini indicati. Se hai bisogno di un supporto, puoi contare sulla consulenza gratuita dedicata all'emergenza Covid-19: compila il form online e ti ricontatteremo noi per fornirti assistenza.

Inviare una Pec alla compagnia aerea, il modello di lettera e gli indirizzi da utilizzare

Puoi scrivere alla compagnia aerea utilizzando il modello di lettera che trovi nel nostro speciale, indicando i dati e inserendo i dettagli relativi al volo. Ricordiamo che la Pec ha a tutti gli effetti valore legale come una raccomandata, con la ricevuta sarà quindi possibile dimostrare di aver inoltrato la richiesta entro 30 giorni dalla fine del divieto, come previsto dal decreto n. 9/2020. 

Di seguito trovate gli indirizzi Pec delle principali compagnie aeree:

Compagnia aerea Indirizzo Pec
AEROFLOT AEROFLOT@LEGALMAIL.IT
AIR CHINA AIRCHINA.ROMA@PEC.IT
AIR EUROPA AIREUROPA@PEC.IT
AIR FRANCE AFADMIN@PEC.AFKL.IT
ALITALIA AMMINISTRAZIONESTRAORDINARIA.PEC@GRUPPO.ALITALIA.IT
AMERICAN AIRLINES 06704950580RI@LEGALMAIL.IT
BLU PANORAMA BLUEPANORAMAAIRLINES@LEGALMAIL.IT
BRITISH AIRWAYS BRITISHAIRWAYSPLC@PEC.IT
BRUSSELS AIRLINES BRUSSELS.AIRLINES@LEGALMAIL.IT
EASYJET EASYJET@LEGALMAIL.IT
IBERIA IBERIA.ITALIA@PEC.IT
KLM KLMADMIN@PEC.AFKL.IT
LUFTHANSA AMMINISTRAZIONE.LH@PEC.IT
NEOS AIR NEOSAIR@PEC.IT
RYANAIR FRITALY@LEGALMAIL.IT
TAP PORTUGAL TAP.PORTUGAL@LEGALMAIL.IT
TURKISH AIRLINES TURKISHAIRLINES@LEGALMAIL.IT
VUELING VUELINGAIRLINESITALY@LEGALMAIL.IT  
Come aprire una Pec? Una breve guida pratica

La procedura per aprire una casella Pec è piuttosto semplice e, in alcuni casi, ci sono alcuni provider che offrono il servizio gratis.

La procedura da seguire con Aruba

Di Pec e di come attivare una propria casella personale abbiamo parlato sul numero di settembre di Innova. Vediamo nel dettaglio la procedura da seguire con Aruba:

  1. Scegli il provider
    Per esempio su Aruba, uno dei più popolari, puoi scegliere tra diverse tipologie di caselle Pec. Per gli usi più comuni basta quella standard (disponibile a partire da 5 euro più Iva).
  2. Registrati o fai login
    Se sei già registrato al sito puoi inserire le tue credenziali, altrimenti dovrai fare una nuova registrazione.
  3. Fornisci i dati
    Il modulo da riempire richiede una serie di dati tra cui indirizzo, codice fiscale, luogo e data di nascita e l'indirizzo email tradizionale al quale è possibile mandare un avviso ogni volta che arriva un messaggio Pec.
  4. Scegli l'indirizzo
    A questo punto puoi decidere come sarà composto il tuo indirizzo Pec e scegliere la password.

Voucher: serve maggior flessibilità

Ma facciamo un passo indietro. Seguendo quanto previsto dai DPCM emanati nelle diverse fasi dell'allarme Covid-19 per voli e servizi cancellati, gli operatori si sono adeguati proponendo in molti casi un voucher da spendere sui propri canali: una modalità che, seppur consigliata, ha spesso lasciato alcune zone d'ombra riguardo - per esempio - l'imposizione di alcuni limiti di utilizzo. Anche l'Unione europea è intervenuta sul tema dei voucher, approvando le linee guida che i governi devono seguire in maniera coordinata per far ripartire l'economia e il turismo, salvaguardando la salute. Condividendo pienamente i criteri proposti dalla Commissione Europea, abbiamo inviato una lettera al Governo per chiedere un intervento affinchè i voucher abbiano caratteristiche precise, a garanzia anche delle esigenze dei consumatori. Ma questo non è il nostro unico impegno. Ci siamo infatti battuti anche per i voucher emessi in caso di annullamento dei concerti e degli spettacoli. La normativa prevedeva infatti che il voucher fosse emesso solo in caso di evento annullato. In caso di concerto spostato, invece, al consumatore non rimaneva che farsi andare bene la nuova data, rinunciare e perdere quanto pagato oppure rimanere nel limbo, nel caso in cui la nuova data fosse ancora da definire. Per questo abbiamo organizzato una petizione che ha sortito il suo effetto: la legge di conversione del Decreto Rilancio approvata qualche giorno fa alla Camera (e che ora dovrà essere votata anche al Senato), finalmente prevede che se lo spettacolo è stato annullato a causa dell’emergenza Covid-19, il consumatore ha diritto ad essere rimborsato e non più solo a un voucher da spendere per altri eventi

Per venire incontro a tutte le difficoltà e alle esigenze dei consumatori, abbiamo messo a disposizione di tutti i nostri consulenti qualificati: se hai bisogno di un supporto è sufficiente compilare il form online e ti ricontatteremo noi per fornirti assistenza.

Spettacoli, prenotazioni e voli: le risposte

Come funziona la procedura per richiedere il rimborso di viaggi o voli prenotati? È possibile richiedere indietro quanto pagato per spettacoli ed eventi sportivi? Abbiamo risposto alle domande più comuni su servizi e prenotazioni cancellati. 

Posso viaggiare liberamente in Italia e in Europa?

Viaggi in Italia 
dal 3 giugno 2020 è possibile spostarsi liberamente in ogni regione italiana.

Viaggi in Europa
Dal 3 giugno 2020 sono liberamente consentiti, in base alla normativa italiana, gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
  • Andorra, Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 giugno 2020 le persone che entrano in Italia da questi Stati non sono più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia. Alcuni di questi Stati, però, applicano forme di restrizione all’ingresso, per esempio misure di quarantena obbligatoria.

Il DPCM del 14 luglio ha indicato un elenco di Paesi con divieto di ingresso. Chi arriva da questi Paesi e vi ha soggiornato negli ultimi 14 giorni non può entrare in Italia (ci sarebbe il rimpatrio immediato) perché si tratta di Paesi che si trovano al di sotto dei coefficienti minimi di sicurezza rispetto all’incidenza del Covid e si tratta di Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Serbia. A questi Paesi sono stati aggiunti poi anche Chi arriva dagli Stati Uniti e dagli altri Paesi extra Schengen deve stare in quarantena per 14 giorni. Quarantena estesa anche a chi arriva dalla Romania e dalla Bulgaria.

Posso recarmi per turismo nei Paesi fuori dall'Unione europea?

Non sono consentiti viaggi per turismo al di fuori dei Paesi dell'Unione europea o dell'area Schengen fino al 31 luglio 2020. È possibile spostarsi da/verso gli Stati e i territori non elencati solo per motivi di assoluta urgenza, lavoro, salute.

È previsto l’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni al rientro in Italia e non è possibile avvalersi di mezzi di trasporto pubblico per raggiungere l’abitazione dove si svolgerà il periodo di isolamento. Occorre sempre fare riferimento al sito Viaggiare Sicuri, realizzato dal Ministero degli Affari Esteri, per verificare quali sono le restrizioni dei singoli Paesi.

Chi deve recarsi in Paesi in cui non è ancora consentito l’ingresso da parte degli italiani ha diritto a ricevere il rimborso o un voucher; per i viaggi verso Paesi in cui è consentito l’ingresso consigliamo di verificare sempre le condizioni dei singoli operatori turistici/compangie aeree, che talora consentono annullamento viaggi anche per destinazioni ora “aperte”. Per i Paesi in cui è consentito l’ingresso, ma con restrizioni quali l’obbligo di quarantena per 7/14 giorni, è evidente che tali limitazioni imposte rendono non frubile il viaggio, quindi si ha diritto a riunciare al volo e avere indietro un rimborso, anche sotto forma di voucher.

Viaggi, come funziona la procedura di rimborso?

Il decreto 9/2020 prevede rimborsi per i viaggi in aereo, bus, traghetto o treno acquistati da: 

  • persone residenti o domiciliate in Italia;
  • persone che hanno prenotato soggiorni o viaggi per turismo;
  • persone che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici, manifestazioni o eventi pubblici e privati, anche culturali, ludici, sportivi e religiosi sul territorio nazionale annullati a causa dell'emergenza sanitaria;
  • persone che hanno acquistato un biglietto con destinazioni estere dove sia stato impedito o vietato lo sbarco, l'approdo o l'arrivo in seguito alla situazione emergenziale Covid-19.

Come fare la richiesta di rimborso

La richiesta di rimborso deve essere inoltrata entro 30 giorni dalla fine del divieto imposto (quindi 30 giorni a partire dal 3 giugno 2020), dall'annullamento o dal rinvio dell'evento programmato e dalla data di partenza prevista verso un paese in cui è stato imposto un divieto di ingresso. È necessario allegare il titolo di viaggio, la documentazione che attesti la partecipazione a concorsi pubblici, manifestazioni o eventi annullati a causa dell'emergenza sanitaria. Entro 30 giorni dalla richiesta il vettore o l'agenzia di viaggi deve procedere al rimborso integrale del biglietto o all'emissione di un voucher di pari importo utilizzabile entro un anno dall'emissione. L'emissione del voucher non richiede alcuna forma di accettazione da parte del destinatario.

Teatri, concerti, musei ed eventi sportivi: ho diritto al rimborso del biglietto?

Come già previsto per spettacoli, concerti, biglietti di entrata a musei e cinema, è possibile chiedere anche il rimborso dei biglietti di eventi sportivi organizzati da associazioni e società sportive. Chi ha acquistato i biglietti può presentare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione Cura Italia (quindi fino alla fine di maggio) oppure entro 30 giorni dalla impossibilità della prestazione per eventi fino al 30 settembre 2020, richiesta di rimborso al venditore, allegando il titolo di acquisto (biglietto o ricevuta di pagamento). Il venditore, entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta provvede all'emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall'emissione. È previsto anche che, in caso di proroghe delle limitazioni, il rimborso possa essere chiesto entro 30 giorni dall’entrata in vigore dei provvedimenti successivamente adottati.

Posso richiedere il rimborso se cancello la prenotazione di un hotel, su Airbnb o Booking?

Il decreto "Cura Italia" ha esteso la “rimborsabilità” non solo ai trasporti ma anche ai soggiorni, quindi hotel e altre strutture ricettive, prenotati al di fuori di un pacchetto turistico. Le opzioni di voucher o rimborso si applicano quindi anche a tutte le altre prenotazioni.

Soggiorni prenotati sulla piattaforma Airbnb

Per gli ospiti che hanno effettuato prenotazioni entro il 14 marzo 2020, con data di check-in compresa tra il 14 marzo e il 15 luglio 2020, si può chiedere cancellazione e, a scelta dell'utente, il rimborso integrale o il voucher.

Soggiorni prenotati tramite Booking.com

Si possono chiedere cancellazione e rimborso integrale per “cause di forza maggiore” per tutte le prenotazioni effettuate prima del 6 aprile 2020 con check-in in date che variano a seconda della destinazione: sul sito di Booking si possono trovare i riferimenti aggiornati per l’annullamento nei singoli Paesi. La procedura per "cause di forza maggiore" è valida anche per i viaggiatori a cui, avendo visitato un'area colpita dal Coronavirus, è stato in seguito negato l'ingresso al Paese nel quale intendevano recarsi. Inoltre, le procedure per cause di forza maggiore vengono applicate anche a casi individuali in cui un viaggiatore sia stato impossibilitato a viaggiare/soggiornare (per esempio per frequentazione di ambienti infetti in un hotel).

Voli Alitalia, posso richiedere il cambio di data o il rimborso del biglietto?

Le prenotazioni dei voli Alitalia possono essere modificate fino al 31 agosto, entro la stessa data è inoltre possibile richiedere il rimborso di quanto pagato. 

Cosa succede se si decide di non volare

I passeggeri che hanno acquistato un biglietto entro il 30 aprile per voli dall’11 marzo al 30 settembre e i passeggeri che acquistano un biglietto dal 1° maggio al 31 luglio 2020 per voli fino al 31 luglio 2021 possono richiedere, prima della data di partenza del viaggio o anche successivamente, purché il passeggero cancelli la prenotazione del volo prima della partenza:

  • il cambio della prenotazione per viaggiare entro un anno dalla data del volo originario;
  • il rimborso con un voucher di importo pari al valore del biglietto acquistato, valido un anno dalla data di emissione del voucher per volare verso qualsiasi rotta Alitalia;
  • il rimborso del biglietto o del valore residuo, opzione valida solo per i biglietti che prevedano nelle condizioni tariffarie la possibilità di un rimborso.

Come comportarsi se il volo è stato cancellato

I passeggeri in possesso di un biglietto Alitalia il cui volo è stato cancellato possono richiedere entro il 30 settembre:

  • il cambio della prenotazione per viaggiare entro un anno dalla data del volo originario;
  • un voucher di importo pari al valore del biglietto acquistato, valido un anno dalla data di emissione del voucher per volare verso qualsiasi destinazione servita da Alitalia;
  • il rimborso del biglietto o del valore residuo, opzione valida solo per i biglietti che prevedano nelle condizioni tariffarie la possibilità di un rimborso.

Passeggeri in possesso di biglietti premio MilleMiglia

Tutti i passeggeri che hanno acquistato entro il 30 aprile un biglietto premio MilleMiglia per volare dall’11 marzo al 30 settembre, nel caso di rinuncia al viaggio, possono richiedere prima della data di partenza del volo il cambio della prenotazione oppure il riaccredito delle miglia e il rimborso delle tasse aeroportuali.

A chi rivolgersi

  • Cambio prenotazione
    Per richiedere il cambio della prenotazione è possibile contattare direttamente l'agenzia di viaggio dove è stato acquistato il biglietto o, per i biglietti acquistati direttamente sui canali Alitalia, chiamare il call center al numero 800650055 (dall'Italia) o allo 0665649 (dall'estero);
  • Richiesta di un voucher
    In questo caso è necessario contattare direttamente il il call center Alitalia al numero 800650055 (dall'Italia) o allo 0665649 (dall'estero);
  • Rimborso di biglietti su destinazioni non più servite da Alitalia
    In questo caso si può contattare direttamente l'agenzia di viaggio dove è stato acquistato il biglietto oppure, per i biglietti acquistati direttamente sui canali Alitalia, chiamare il call center al numero 800650055 (dall'Italia) o allo 0665649 (dall'estero).
Cosa fare se ho un biglietto Easyjet?

In seguito all'emergenza coronavirus anche Easyjet ha implementato misure stringenti, cancellando settimanalmente i voli in programma durante la fase di lockdown. Sul sito della compagnia è possibile verificare lo stato del tuo volo Easyjet e modificare la prenotazione, riprogrammandola fino ad aprile 2021.

Come otterene il rimborso dei biglietti per i voli cancellati da Ryanair?

A seguito dell'emergenza sanitaria, durante la fase di lockdown Ryanair ha sospeso i voli domestici in Italia e ha attuato forti riduzioni sui voli da e per gli aeroporti italiani. Sul sito di Ryanair è possibile verificare se il vostro volo è stato sospeso o riprogrammato.

Cosa posso fare se ho acquistato un viaggio con Flixbus?

Durante la fase di lockdown anche FlixBus ha sospeso il suo servizio su tutto il territorio italiano durante la fase di lockdown. I passeggeri hanno diritto al rimborso di quanto pagato tramite un voucher senza costi di cancellazione. Il buono verrà inviato all'indirizzo email indicato al momento della prenotazione.

Nel caso di mancata ricezione, è possibile seguire la procedura indicata sul sito della compagnia.

Posso richiedere rimborso per i biglietti e gli abbonamenti della linea Trenord?

Chi ha acquistato e non utilizzato a causa del lockdown un abbonamento mensile Trenord riferito a marzo 2020 o abbonamenti di durata superiore (es: annuali) validi a marzo e/o aprile 2020, ha diritto a un voucher di pari valore dell'abbonamento mensile o della quota parte del valore della mensilità non utilizzata per gli abbonamenti trimestrali/annuali. Sarà possibile presentare la richiesta tramite il sito di Trenord da lunedì 10 agosto 2020 fino al 31 ottobre 2020.

Attenzione: per chi ha già presentato una richiesta di rimborso nei mesi scorsi ed era in attesa di risposta, dovrà integrare la domanda accedendo dall'apposito form online allegando il Modulo di Autocertificazione previsto dalla normativa.

 

Posso richiedere il rimborso del biglietto del treno se rinuncio al viaggio?

Trenitalia

  • I viaggiatori che decidono di rinunciare al proprio viaggio possono ottenere il rimborso integrale del biglietto, indipendentemente dalla tariffa, inviando la richiesta tramite il form disponibile online. La richiesta deve essere effettuata entro il 30 giugno 2020.
  • I possessori di un abbonamento delle Frecce valido per il mese di marzo possono chiedere il rimborso compilando l’apposito form disponibile sul sito Trenitalia. La richiesta deve essere effettuata entro il 30 giugno 2020. Il rimborso sarà riconosciuto in misura proporzionale alla parte non utilizzata calcolata a partire dal 10 marzo 2020.
  • Ai possessori di Carnet con titoli di viaggio ancora in corso di validità alla data del 10 marzo 2020 verrà automaticamente prorogata la validità per 4 mesi dalla data di scadenza.

  • Per i treni regionali, il rimborso integrale può essere in denaro o tramite voucher. La richiesta può essere effettuata in biglietteria o inviando il modulo via posta o via email alle Direzioni Regionali/Provinciali di competenza della località di arrivo del viaggio. Il modulo è scaricabile direttamente online sul sito Trenitalia.  

Le modalità di rimborso per gli abbonamenti dei treni regionali sono in corso di definizione; raccomandiamo ai consumatori di conservare il proprio titolo di viaggio.

Italo

Il viaggiatore può chiedere il rimborso integrale del biglietto tramite voucher utilizzabile entro un anno. La richiesta deve essere effettuata direttamente sul sito web accedendo al form Reclami di Italo nella sezione Assistenza (disponibile solo da sito desktop). Nel form sarà necessario selezionare la categoria "Rimborso per emergenza sanitaria 2020". Attenzione: in caso di richiesta per più viaggi o per viaggi andata e ritorno sullo stesso codice biglietto, è necessario fare una richiesta per ogni viaggio indicando il relativo numero di treno.

Cosa posso fare se ho acquistato un pacchetto turistico?

Le persone individuate dal decreto Covid-19 possono esercitare il diritto di recesso dai contratti di acquisto di un pacchetto turistico nel caso in cui si sarebbe dovuto fruire del soggiorno nei periodi di quarantena, permanenza domiciliare o ricovero o nel periodo di durata dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. In caso di recesso, il tour operator può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo equivalente o superiore o, in alternativa, procedere al rimborso entro 14 giorni di quanto pagato, anche sotto forma di voucher annuale di pari importo.

Come richiedere il rimborso a Milano Ristorazione?

Per chi ha pagato l'intera quota annua a Milano Ristorazione, ora è possibile richiedere il rimborso dei primi sessanta giorni di mancata erogazione del servizio mensa. In alternativa è possibile aspettare ancora e ricevere il rimborso complessivo in un'unica soluzione, non appena verrà ufficializzato e quando il servizio riprenderà.

Come inoltrare la richiesta

Per ottenere il rimborso è sufficiente inoltrare la richiesta tramite il sito di Milano Ristorazione. Sulla destra devi quindi inserire il codice cliente e la password nell'area "Accesso Utenti". Una volta effettuato il login, all'interno della pagina personale è disponibile il modulo da compilare su Iscrizioni\Moduli d’iscrizione\Richiesta di rimborso 2019/20. Il modulo deve essere compilato in tutte le sue parti dalla persona intestataria del contributo di refezione per cui si richiedere il rimborso, non da soggetti diversi o da altri familiari.

Come viene erogato il rimborso

Il rimborso viene effettuato tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato, bisogna quindi fornire le coordinate Iban. In alternativa è possibile scegliere un bonifico domiciliato presso Poste Italiane, per incassare il rimborso bisogna quindi recarsi un ufficio postale muniti di documento di identità e codice fiscale.  Milano Ristorazione precisa infine che in caso di insolvenze pregresse accertate anche per altri figli all'interno dello stesso nucleo familiare, verrà comunicato al Comune di Milano l'importo del rimborso al netto di quanto dovuto per l'insolvenza.

A chi rivolgersi per eventuali chiarimenti

Per ulteriori informazioni Milano Ristorazione ha messo a disposizione il numero verde 800 710980 (da rete fissa) o il numero 02 36700502 (da cellulare) attivi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. In alternativa è disponibile il servizio Help Desk di Milano Ristorazione direttamente online.

Come posso avere il rimborso della gita scolastica annullata?

Le gite scolastiche restano sospese. Per le famiglie che hanno già pagato per il viaggio d'istruzione del proprio figlio è previsto il rimborso integrale delle somme pagate oppure l'emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione.

Come posso avere il rimborso dell'abbonamento ATM?

Dopo l'uscita del Decreto Rilancio, l'ATM (società che gestisce il trasporto pubblico a Milano) ha previsto delle mensilità compensative per gli abbonamenti non usati durante i mesi del lockdown. La procedura per fare richiesta può essere effettuata online tramite il sito dell'azienda. C'è tempo fino al 31 ottobre 2020.

Bisogno d'aiuto? Contatta i nostri consulenti

Vuoi avere informazioni sui rimborsi di biglietti e abbonamenti? Oppure hai problemi con la compagnia aerea o con il tour operator sui rimborsi di viaggi e voli? Abbiamo messo a disposizione gratuitamente per tutti i nostri consulenti qualificati per darti il supporto necessario. Compila il form e ti ricontatteremo per fornirti assitenza.