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Decreto Agosto: le nuove misure per lavoratori e imprese

Dopo il Cura Italia e il Decreto Rilancio, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale anche il Decreto Agosto, il terzo provvedimento a sostegno di lavoratori e imprese colpiti dall'emergenza economica post Covid-19. Dagli incentivi per i pagamenti elettronici all'incremento del fondo per l'acquisto di veicoli a basso impatto. Dall'estensione della cassa integrazione al blocco dei licenziamenti: vediamo le principali novità previste.

  • contributo tecnico di
  • Ivano Daelli
  • di
  • Roberto Usai
17 agosto 2020
  • contributo tecnico di
  • Ivano Daelli
  • di
  • Roberto Usai
Decreto Rilancio

Dopo il Cura Italia e il Decreto Rilancio, è arrivato il via libera per il terzo decreto emanato dal Governo con le misure a sostegno di famiglie e imprese. Sono 25 i miliardi di euro messi sul tavolo per sostenere e rilanciare un'economia il cui reddito nazionale ha fatto registrare nel periodo aprile-giugno il valore più basso dal primo trimestre 1995. L’Istat ha certificato un calo del 12,4% congiunturale, cioè rispetto al primo trimestre, e del 17,3% in termini tendenziali, cioè rispetto allo stesso periodo del 2019.

Vediamo nel dettaglio le principali misure contenute nel Decreto Agosto.

Proroga dei termini per la sottoscrizione semplificata dei contratti bancari e assicurativi
Estesa fino al 15 ottobre 2020 la possibilità di sottoscrivere i contratti bancari, di investimento e assicurativi a distanza attraverso una semplice e-mail con allegato un documento di identità valido. Stessa procedura (mail con allegato documento di identità valido) vale anche per il recesso dai contratti.
Gli incentivi per i pagamenti elettronici

Doveva partire a luglio ma poi è stato rinviata a gennaio 2021, l’operazione che aveva come scopo la caccia al contante e il sostegno ai consumi attraverso uno sconto per chi paga gli acquisti in modo cashless. Adesso il Governo ha deciso di anticipare al 1° dicembre, ma serviranno successivi provvedimenti attuativi . Il ministro dell'economia, sentito il Garante privacy, stabilirà le condizioni e le modalità attuative, incluse le forme di adesione volontaria e i criteri per l'attribuzione del rimborso, anche in relazione ai volumi ed alla frequenza degli acquisti, gli strumenti di pagamento elettronici e le attività rilevanti ai fini dell'attribuzione del rimborso. Nel decreto è previsto un aumento del fondo pari a 2,2 milioni per l’anno 2020 e di 1.750 milioni per l’anno 2021. Inoltre vengono assegnate alla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici Spa) le attività di attribuzione ed erogazione dei rimborsi.

Incremento del fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di Co2 g/km

Rifinanziato il fondo di 400 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 300 milioni per la rottamazione degli autoveicoli. Aumentano gli incentivi per l’acquisto di auto a emissioni ridotte. Infatti la fascia tra 61 e 110 CO2 g/km viene divisa in due parti, aumentando a 1.750 euro l’ecobonus se si rottama la vecchia auto e se ne acquista una nuova con emissione tra 61 e 90 grammi mentre resta di 1.500 euro per quelle tra 91 e 110 grammi di anidride carbonica. Se invece non si rottama una vettura, l’ecobonus aumenta a 1.000 euro per le vetture tra 61 e 90 grammi, mentre tra 91 e 110 grammi di CO2 rimane a 750 euro.

Sospensione scadenza titoli di credito
I termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito emessi prima della data di entrata in vigore del Decreto Agosto e a ogni altro atto avente efficacia esecutiva a quella stessa data, sono sospesi fino al 31 agosto 2020.
Misure per i Campionati Mondiali di sci alpino Cortina 2021
La Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), in relazione alla garanzia dalla stessa prestata in favore della Fondazione Cortina 2021 per l’adempimento delle obbligazioni pecuniarie da quest’ultima contratte nei confronti dell’Istituto per il credito sportivo, può richiedere la concessione della controgaranzia dello Stato, per un ammontare massimo complessivo di 14 milioni di euro, da escutersi in caso di annullamento dei campionati mondiali di sci alpino previsti a Cortina d’Ampezzo nel mese di febbraio 2021 dovuto all’emergenza COVID-19.
Norma taxi e NCC

Per il 2020 viene istituito presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un fondo di 35 milioni di euro con lo scopo di:

  • sostenere la ripresa del settore del trasporto pubblico non di linea eseguito mediante il servizio di taxi ovvero mediante il servizio di noleggio con conducente;
  • consentire, in considerazione delle misure di contenimento adottate per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, un'efficace distribuzione degli utenti del trasporto pubblico.

Le risorse del fondo sono destinate alla concessione di un buono viaggio pari al 50% della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a 20 euro per ciascun viaggio. Il buono può essere utilizzato entro il 31 dicembre 2020 per gli spostamenti effettuati a mezzo del servizio taxi ovvero di noleggio con conducente. Le persone residente nei comuni capoluoghi di città metropolitane o capoluoghi di provincia, possono usufruire del bonus se:

  • fisicamente impedite o comunque a mobilità ridotta;
  • con patologie accertate, anche se accompagnate;
  • appartenenti a nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 o in stato di bisogno.

I buoni viaggio non sono cedibili, non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell'indicatore della situazione economica equivalente. Entro 30 giorni dall'approvazione del decreto agosto, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze, emanerà un nuovo decreto con il quale provvederà al trasferimento del fondo a favore dei Comuni che ne hanno diritto. Spetterà poi ai singoli Comuni individuare i beneficiari e il relativo contributo, privilegiando i nuclei familiari ed i soggetti che non beneficiano di altre misure di sostegno pubblico.

Ulteriore rateizzazione dei versamenti sospesi e proroga secondo acconto ISA

I soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione che hanno ottenuto una sospensione delle tasse a marzo, aprile e maggio avranno una suddivisione dei pagamenti in due tranche.

  • Il 50% delle somme dovute si verseranno, senza sanzioni e interessi, il 16 settembre 2020 in unica soluzione o in 4 rate di cui l’ultima entro il 16 dicembre 2020.
  • Il restante 50% sarà dovuto in 24 rate, anche queste senza sanzioni e interessi, a partire dal 16 gennaio 2021.

Mentre le partite Iva potranno versare la seconda rata seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP in scadenza il 30 novembre 2020 entro il 30 aprile 2021 a patto di aver subito nel 1° semestre 2020 un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Le misure a sostegno di imprese e lavoratori

Un'ampia parte del Decreto Agosto è dedicato alle misure a sostegno di lavoratori e imprese: dalla cassa integrazione alla sospensione dei licenziamenti: ecco tutte le novità.

Misure urgenti per il trasporto aereo (salvataggio Alitalia)

Per il salvataggio di Alitalia, il decreto prevede la costituzione di una nuova società con un capitale di 20 milioni ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale di sviluppo e ampliamento dell'offerta, che include strategie strutturali di prodotto, e deve essere approvato dal consiglio di amministrazione entro trenta giorni dalla costituzione della società. Il piano verrà trasmesso alla Commissione europea per le valutazioni di competenza e alle Camere per l’espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia. Le Commissioni parlamentari competenti esprimono un parere motivato nel termine perentorio di trenta giorni dalla data di assegnazione.

A seguito della favorevole valutazione del piano da parte della Commissione europea verranno apportate le opportune modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, incluso l’adeguamento del capitale sociale. Il piano industriale può prevedere la costituzione di una o più società controllate o partecipate per la gestione dei singoli rami di attività e per lo sviluppo di sinergie e alleanze con altri soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri, nonché l’acquisto o l’affitto, anche a trattativa diretta, di rami d’azienda di imprese titolari di licenza di trasporto aereo rilasciata dall’Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, anche in amministrazione straordinaria.

Cassa integrazione per i lavoratori delle aziende in difficoltà

I datori di lavoro che, nell'anno 2020, sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da Covid-19, possono presentare domanda di concessione dei trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga. La durata massima è di nove settimane che possono essere prorogate di altre nove, ove le precedenti siano state già autorizzate. Le diciotto settimane devono effettuate nel periodo ricompreso tra il 13 luglio 2020 e il 31 dicembre 2020. Eventuali periodi autorizzati dalla legge 24 aprile 2020 n.27 non ancora usufruiti e previsti dopo il 12 luglio verranno assorbiti dalle prime nove settimane.

Durante un'audizione, il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio che vigila sulla finanza pubblica ha denunciato come molte aziende abbiano provato a ricorrere alla cassa integrazione Covid in modo massiccio sebbene non abbiano subìto cali di fatturato. Si stima, infatti, che più di un quarto del monte ore pagato con la cassa integrazione è finito nelle tasche di imprese che hanno continuato a produrre come prima del lockdown e non hanno registrato perdite di fatturato nei primi 6 mesi dell’anno nonostante la crisi. Per questo motivo, nel decreto è stato previsto che i datori di lavoro che intendono richiedere la cassa integrazione per le ulteriori nove settimane devono versare un contributo addizionale determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 e quello del corrispondente semestre 2019. Questo contributo addizionale non è dovuto se la riduzione del fatturato è pari o superiore al 20%. All’atto della domanda di richiesta all’Inps, il datore di lavoro si autocertifica, in seguito Inps e Agenzia delle Entrate faranno le verifiche.

Le domande di accesso ai trattamenti di cassa integrazione devono essere inoltrate all’Inps entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. In fase di prima applicazione, il termine di decadenza è fissato entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto, quindi settembre. In caso di pagamento diretto delle prestazioni da parte dell'Inps, il datore di lavoro è tenuto ad inviare all'Istituto tutti i dati necessari per il pagamento o per il saldo dell'integrazione salariale entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale, ovvero, se posteriore, entro il termine di trenta giorni dall'adozione del provvedimento di concessione. In sede di prima applicazione, i termini sono spostati al trentesimo giorno successivo all'entrata in vigore del decreto (15 agosto) se tale ultima data è posteriore a quella di cui al primo periodo. Trascorsi inutilmente tali termini, il pagamento della prestazione e gli oneri ad essa connessi rimangono a carico del datore di lavoro inadempiente.

Cassa integrazione salariale per gli operai agricoli
I datori di lavoro del settore agricolo che nell’anno 2020 sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da Covid-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento di cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA), per una durata massima di 50 giorni, nel periodo ricompreso tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020. I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati e da usufruire dopo il 12 luglio 2020 sono conteggiati in questi 50 giorni. La domanda di CISOA deve essere presentata, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione dell’attività lavorativa.
Cassa integrazione dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti

I lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti che, nella stagione sportiva 2019-2020, hanno percepito retribuzioni contrattuali lorde non superiori a 50.000 euro possono accedere al trattamento di integrazione salariale limitatamente ad un periodo massimo complessivo di 9 settimane che salgono a 13 settimane per i lavoratori le cui associazioni sportive hanno sede in Lombardia, Veneto o Emilia-Romagna.

Le domande di cassa integrazione in deroga, di cui al presente comma, dovranno essere presentate dai datori di lavoro all’INPS, secondo le modalità che saranno indicate dall’Istituto. Sono considerate valide le domande già presentate alle Regioni o Province autonome, che provvederanno ad autorizzarle nei limiti delle risorse loro assegnate.

Aziende che non richiedono la cassa integrazione
Ai datori di lavoro, a eccezioni di quelli agricoli, che non richiedono la cassa integrazione prevista nel presente decreto ma che ne abbiano usufruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di quattro mesi, da utilizzare entro il 31 dicembre 2020, nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei predetti mesi di maggio e giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail. L'esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. I datori di lavoro che ne usufruiscono non possono licenziare fino alla fine del periodo di utilizzo del beneficio.
Proroga per NASpI e DIS-COLL
I lavoratori che non usufruiscono più di una di queste due indennità perché scaduta nel periodo compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020, si vedranno accreditati ulteriori due mesi, a condizione che non si benefici già di altre indennità. Inoltre, sono riconosciuti ulteriori due mesi aggiuntivi anche a coloro che hanno la Naspi o Dis-Coll scaduta tra il 1° marzo e il 30 aprile 2020 e già prorogata di due mesi dal dl Rilancio. L’importo per tutti i casi sarà pari all’ultima mensilità ricevuta.
Fondo nuove competenze
Aumenta di 200 milioni di euro per il 2020 e di 300 milioni di euro per il 2021 il fondo istituito dalla legge 17 luglio 2020, n. 7 e creato al fine di consentire la graduale ripresa dell’attività dopo l’emergenza epidemiologica, consentendo di realizzare specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, con le quali parte dell’orario di lavoro viene finalizzato a percorsi formativi. Gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali, sono a carico di questo fondo, costituito presso l’Agenzia Nazionale della Politiche del Lavoro (Anpal).
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato
I datori di lavoro, a esclusione di quelli del settore agricolo, che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2020, con esclusione dei contratti di apprendistato e di lavoro domestico, ottengono l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di sei mesi decorrenti dall’assunzione, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail e nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Questa agevolazione non si può applicare ai lavoratori che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti all’assunzione presso la medesima impresa. L’agevolazione può essere utilizzata nei casi di trasformazione del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato successiva al 15 agosto 2020 ed è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta.
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo determinato nel settore turistico e degli stabilimenti termali
L’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di tre mesi e fino al 31 dicembre 2020 è riconosciuto per le assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali. L’esonero vale anche nei casi di conversione dei detti contratti in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Questo beneficio è concesso nel «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19» come da Comunicazione della Commissione Europea.
Proroga o rinnovo di contratti a termine
I contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere, possono essere rinnovati o prorogati una sola volta e per un massimo di 12 mesi, in deroga al periodo di durata massima pari a 24 mesi, sottoscrivendo il relativo atto entro il 31 dicembre 2020.
Nuova indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo

Viene riconosciuta un'indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali e ai lavoratori in somministrazione che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di Naspi al 15 agosto 2020.

Istituita anche un'indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro e purché non titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di pensione, ne hanno diritto:

  1. i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo
  2. i lavoratori intermittenti, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020; 
  3. i lavoratori autonomi, privi di partita Iva, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali e che non abbiano un contratto in essere al 15 agosto 2020. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 17 marzo febbraio 2020 alla Gestione separata per il trattamento pensionistico, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile; 
  4. incaricati alle vendite a domicilio, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata, alla data del 17 marzo 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. 

Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, è riconosciuta un’indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro. Questo bonus spetta anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro

In alternativa viene riconosciuta un'indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro ai lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali in possesso dei seguenti requisiti:

  1. titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; 
  2. titolarità nell’anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore di cui alla lettera a), di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
  3. assenza di titolarità, al 15 agosto 2020, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

Queste indennità non sono cumulabili tra loro e con il reddito di ultima istanza come previsto dal Decreto Cura Italia, ma sono cumulabili con l'assegno ordinario di invalidità.

Indennità lavoratori marittimi
I lavoratori marittimi, che hanno cessato involontariamente il contratto di arruolamento o altro rapporto di lavoro dipendente nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo, non titolari di contratto di arruolamento o di altro rapporto di lavoro dipendente, né di Naspi, né di indennità di malattia né di pensione al 15 agosto 2020, è riconosciuta un'indennità pari a 600 euro per ciascuno dei mesi di giugno e luglio 2020.
Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus Covid-19
Per professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria che hanno beneficiato dell’indennità istituita dall’art.44 della legge 17 luglio 2020, n. 77 la medesima viene erogata in via automatica anche per il mese di maggio 2020 e l’importo è aumentato a 1.000 euro. I liberi professionisti iscritti agli enti di previdenza obbligatoria di diritto privato che non ne avevano beneficiato ma hanno cessato l’attività al 31 maggio 2020 possono accedere al beneficio presentando domanda entro e non oltre il 15 settembre 2020.
Aumento pensioni di invalidità
Il decreto, in base alla sentenza della Corte Costituzionale n.152 pubblicata in Gazzetta lo scorso 22 luglio e secondo quanto stabilito dal decreto Rilancio, aumenta l’assegno per invalidi civili totali e rivede anche la norma della legge n. 448 del 2001 abbassato l’età per questa categoria di soggetti disagiati, portandola dai 60 anni ai 18 anni. Avranno diritto alla maggiorazione sociale della pensione gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordomuti. Le pensioni passano da 286,81 euro a 651,51 euro mensili. L’aumento è retroattivo e parte dal 20 luglio 2020.
Licenziamenti sospesi
Ai datori di lavoro che non abbiano integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 ovvero dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali del presente decreto resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamenti per giustificato motivo, così come quei licenziamenti le cui procedure sono state avviate successivamente al 23 febbraio 2020, salvo che nelle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa. Inoltre, il datore che nell’anno 2020, aveva licenziato per giustificato motivo può tornare sui suoi passi se richiede la cassa integrazione salariale in deroga dalla data in cui ha avuto effetto il licenziamento. In questo caso il rapporto di lavoro riprende senza alcun onere o sanzione per il datore.
Bonus per i lavoratori sportivi (lavoratori stagionali)

Per il mese di giugno 2020, viene erogata dalla società Sport e Salute S.p.A un’indennità pari a 600 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso:

  • il Comitato Olimpico Nazionale (CONI);
  • il Comitato Italiano Paralimpico (CIP);
  • le federazioni sportive nazionali;
  • le discipline sportive associate;
  • gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP);
  • le società e associazioni sportive dilettantistiche.

Possono usufruire dell'indennità quei lavoratori che, in conseguenza dell'emergenza da Covid-19, hanno cessato, ridotto o sopeso la loro attività e i cui contratti erano già attivi al 23 febbraio 2020Non possono richiedere questo bonus i percettori di altro reddito da lavoro, del reddito di cittadinanza, reddito di emergenza e di altre prestazioni presenti nelle legge 24 aprile 2020, n. 27 (conversione dl Salva Italia) e dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 (conversione DL Rilancio).

Le domande degli interessati, unitamente all'autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, e del reddito di cittadinanza, devono essere presentate alla società Sport e Salute s.p.a. che le prende in carico secondo l'ordine cronologico di presentazione. Entro 7 giorni dal 15 agosto 2020, il ministro dell'Economia e delle finanze, di concerto con l'Autorità delegata in materia di sport, emanerà un ulteriore decreto con cui verranno individuate le modalità di attuazione, di presentazione delle domande, i documenti richiesti e le cause di esclusione. Ai soggetti già beneficiari per i mesi di marzo, aprile e maggio dell’indennità previste dai DL emanati durante il periodo di pandemia l’indennità pari a 600 euro è erogata, senza necessità di ulteriore domanda, anche per il mese di giugno 2020.

Accesso alla cassa integrazione per i lavoratori delle ex-zone rosse

I datori di lavoro che abbiano sospeso l’attività lavorativa a causa dell’impossibilità di raggiungere il luogo di lavoro da parte dei lavoratori alle proprie dipendenze, domiciliati o residenti in Comuni per i quali la pubblica autorità abbia emanato provvedimenti di contenimento e di divieto di allontanamento dal proprio territorio, disponendo l’obbligo di permanenza domiciliare in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per i quali non hanno trovato applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni per l’emergenza COVID-19, prima del 15 agosto 2020 possono presentare domanda di cassa integrazione con specifica causale «COVID-19 – Obbligo permanenza domiciliare».

Le domande possono essere presentate per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020, per la durata delle misure previste dai provvedimenti della pubblica autorità, fino a un massimo complessive di quattro settimane, limitatamente alle imprese operanti nelle Regioni Emilia-Romagna, Regione del Veneto e Lombardia. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente all’INPS, a pena di decadenza, entro il 15 ottobre 2020.

Alle domande è allegata l’autocertificazione del datore di lavoro che indica l’autorità che ha emesso il provvedimento di restrizione. In caso di pagamento diretto delle prestazioni da parte dell’INPS, il datore di lavoro è tenuto ad inviare all’Istituto tutti i dati necessari per il pagamento o per il saldo dell’integrazione salariale entro il 15 novembre 2020. Trascorsi inutilmente tali termini, il pagamento della prestazione e gli oneri ad essa connessi rimangono a carico del datore di lavoro inadempiente

Disposizioni per il settore aereo (AIRITALY)

Sull'onda del caso Airitaly, con il Decreto Agosto viene istituito il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale in favore delle aziende operanti nel settore aereo, in possesso del Certificato di Operatore Aereo (COA) e titolari di licenza di trasporto aereo di passeggeri rilasciata dall'Ente nazionale dell'aviazione civile. Hanno diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale quelle aziende che hanno cessato o cessano l’attività produttiva nel corso dell’anno 2020 e che non sono sottoposte a procedure concorsuali alla data della stipulazione dell’accordo di cui al presente comma.

Questo trattamento straordinario può essere autorizzato, con accordo stipulato presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:

  • prospettive di cessione dell’azienda o di un ramo di essa;
  • specifici percorsi di politica attiva del lavoro posti in essere dalla Regione o dalle Regioni interessate.
Fondo per la formazione delle casalinghe

Con il Decreto Agosto è stato creato un Fondo per la formazione delle casalinghe, con una dotazione di 3 milioni di euro annui per il 2020. Il fondo ha come scopo quello di incrementare le opportunità culturali e l’inclusione sociale, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, delle donne che svolgono attività nell'ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell'ambiente domestico e che siano iscritte all’Assicurazione obbligatoria.

I criteri e le modalità di riparto del fondo saranno stabiliti con un decreto del ministro per le Pari opportunità e la Famiglia da emanarsi entro il 31 dicembre 2020.

Aumento del limite di spesa per bonus baby sitter e lavoratori domestici
Per l'anno 2020, il limite di spesa massimo per il bonus baby sittere e lavoratori dipendenti aumenta da 67,6 a 236,6 milioni di euro.
Nuove misure in materia di reddito di emergenza
Dopo le prime due, ora è stata introdotta una terza tranche, sempre di 400 euro, destinata ai nuclei familiari che ne hanno diritto al reddito di emergenza. La domanda deve essere presentata, con le medesime modalità, all’Inps entro il 15 ottobre 2020.
Straordinari personale medico al fine di smaltire le liste di attesa per le attività rimandate causa Covid
Al fine di corrispondere tempestivamente alle richieste di prestazioni ambulatoriali, screening e di ricovero ospedaliero non erogate nel periodo dell’emergenza epidemiologica conseguente alla diffusione del virus SARS- Cov-2, e, contestualmente allo scopo di ridurre le liste di attesa le regioni e le province autonome e gli enti del Servizio sanitario nazionale dal 15 agosto fino al 31 dicembre 2020, le Regioni e le Province autonome e gli enti del Servizio sanitario nazionale possono avvalersi degli strumenti straordinari anche in deroga ai vincoli previsti dalla legislazione vigente in materia di spesa del personale. Diverse le misure previste, ad esempio: aumento del compenso straordinario per dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie, reclutamento di nuovo personale a tempo determinato, 'coinvolgimento' dei medici specializzandi in corsia ma conlimiti ben precisi con preci limiti e aumento il monte ore dell'assistenza specialistica in convenzione.
Misure per l’edilizia scolastica, per i patti di comunità e per l’adeguamento dell’attività didattica per l’anno scolastico 2020-2021
Il Fondo per l'emergenza epidemiologica da COVID-19 istituito con la legge 17 luglio 2020, n. 77 e destinato a misure di contenimento del rischio epidemiologico da realizzare presso le istituzioni scolastiche statali è incrementato di 400 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021, raddoppiando i finanziamenti previsti. Le risorse sono in parte destinate ad ampliare gli spazi dedicati all'insegnamento, anche attraverso l’affitto di strutture temporanee e l’alternanza dell'attività didattica «ad attività ludico-ricreative, di approfondimento culturale, artistico, coreutico, musicale e motorio-sportivo», 32 milioni di euro nel 2020 e a 48 milioni di euro nel 2021 . Mentre la parte più consistente, 368 milioni di euro nel 2020 e a 552 milioni di euro nel 2021, viene destinata all’attivazione di ulteriori posti di personale docente e amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) a tempo determinato.
Incremento Fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali

Agli enti locali che sono in difficoltà per la perdita di gettito locali connessa all’emergenza epidemiologica da COVID-19, vengono aumentati i fondi istituiti dal decreto rilancio di 1.670 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 1.220 milioni di euro in favore dei comuni e 450 milioni di euro in favore di province e città metropolitane. L’incremento del fondo sarà ripartito con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro il 20 novembre 2020, previa intesa in Conferenza Stato-città ed autonomie locali. Il fondo per il sostegno al trasporto pubblico locale è incrementato di 400 milioni di euro per l’anno 2020. L’incremento di cui al primo periodo verrà ripartito con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro sessanta giorni dal 15 agosto 2020.

Per la messa in sicurezza dei ponti e viadotti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza, è istituito un fondo da ripartire, con una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro il 31 gennaio 2021, previa intesa in sede di Conferenza unificata è disposta l’assegnazione delle risorse a favore delle città metropolitane e delle province territorialmente competenti, sulla base di un piano che classifichi i programmi di intervento presentati secondo criteri di priorità legati al miglioramento della sicurezza, al traffico interessato e alla popolazione servita.

Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici

Gli esercenti attività economiche e commerciali aperte al pubblico, svolte nelle zone A dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana, che, in base all'ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e l'elaborazione di dati statistici, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri

  1. per i comuni capoluogo di provincia, in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni;
  2. per i comuni capoluogo di città metropolitana, in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi

è riconosciuto un contributo a fondo perduto se l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 sia inferiore a due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019. L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente mese del 2019:

  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a quattrocentomila euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 15 agosto 2020;
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 15 agosto 2020;
  • 5% per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 15 agosto 2020.

L’ammontare minimo del contributo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche mentre l’ammontare massimo è pari a 150.000 euro.

Fondo per la filiera della ristorazione
Per sostenere la ripresa e la continuità dell’attività degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari, viene istituito un fondo di 600 milioni di euro per il 2020 presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Verrà utilizzato per distribuire contributi a a fondo perduto alle imprese in attività al 15 agosto 2020 con codice ATECO prevalente 56.10.11, 56.29.10 e 56.29.20, per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019 e che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019. I criteri, le modalità e l’ammontare del contributo saranno stabiliti con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, da emanarsi entro trenta giorni dal 15 agosto 2020.
Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate a seguito della crisi da Covid-19 (Decontribuzione Sud)

Con lo scopo di contenere gli effetti straordinari sull'occupazione determinati dall'epidemia da Covid-19 in aree con situazioni di disagio socio-economico e di garantire la tutela dei livelli occupazionali, viene concessa un'agevolazione ai datori di lavoro privati la cui sede di lavoro si trova:

  • in Regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75% della media EU27 o comunque compreso tra il 75% e il 90%;
  • in Regioni con un tasso di occupazione inferiore alle media nazionale.

L'agevolazione è pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). Sono esclusi dall'agevolazione i datori di lavoro del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico.

Questa agevolazione sarà in vigore dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020, previa autorizzazione della Commissione europea, nel rispetto delle condizioni del Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19 (Comunicazione CE 19 marzo 2020 C (2020) 1863. Nella relazione che ne ha quantificato il costo ha anche indicato l’elenco delle regioni che soddisfano i requisiti: Umbria, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Semplificazione dei procedimenti delle assemblee condominiali
Al fine di favorire l’accettazione delle decisioni relative a interventi di ristrutturazione che usufruiscono del superbonus 110%, vengono modificate le maggioranze per la validità delle deliberazioni dell’assemblea del condominio che adesso si ritengono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell'edificio.
Modifica alla disciplina dei piani di risparmio a lungo termine
Per i Piani di Risparmio a lungo termine, aumenta da 150.000 a 300.000 euro il limite annuale di investimento in strumenti finanziari di pmi quotate e non quotate, senza tassazione delle plusvalenze. Fino a un totale complessivo pari a 1.500.000 di euro.
Pignoramento di pensioni e stipendi

Fino al 15 ottobre 2020 sono sospesi i pignoramenti di pensioni e stipendi presso terzi da parte del Fisco, effettuati prima del 20 maggio 2020.

Cartelle esattoriali

Sono sospesi fino al 15 ottobre i termini di notifica di cartelle esattoriali e delle altre attività di riscossione dell’Agenzia delle entrate. Fino alla stessa data sono sospesi tutti i versamenti dovuti per cartelle esattoriali, avvisi di addebito e avvisi di accertamento. I versamenti sospesi dovranno esser effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione quindi entro il 30 novembre 2020.

Rateizzazione di cartelle

Tutte le rateazioni in essere all’8 marzo 2020 e tutte quelle richieste con accoglimento entro il 15 ottobre 2020 decadono solo dopo il mancato pagamento di 10 rate e non 5 come previsto dalla normativa ordinaria.