News

Vacanze: le regole per viaggiare in Italia e all’estero

Si avvicina l’estate e molti italiani stanno pensando di prenotare le proprie vacanze. Europa, Stati Uniti, Giappone: quali sono le norme per viaggiare all’estero? Per chi invece preferisce rimanere in Italia, ecco le regole per spostarsi sul territorio nazionale.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari; Maurizio Amerelli
  • di
  • Michela Di Mario
25 maggio 2021
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari; Maurizio Amerelli
  • di
  • Michela Di Mario
regole viaggi

Se stai pensando di organizzare un viaggio per questa estate la prima cosa che ti consigliamo di fare è quella di andare sul sito del ministero degli Esteri o sul portale ViaggiareSicuri (che fa capo sempre alla Farnesina) e controllare la scheda relativa al Paese in cui hai scelto di trascorrere le vacanze. Le regole per spostarsi all’estero, infatti, sono in continua evoluzione ed è meglio verificare la situazione relativa all’emergenza sanitaria da Covid-19 nei singoli Paesi prima di partire.

Basta cliccare su “Cerca Paese” sulla home page del sito ViaggiareSicuriSi aprirà una sezione con tutti i Paesi esteri: cliccando sulla tua destinazione avrai tutte le informazioni del caso.

Se scegli di viaggiare in Italia, attualmente (maggio 2021) sono possibili tutti gli spostamenti senza alcuna limitazione. Le Regioni, infatti, sono tutte gialle. Al momento in cui scriviamo, la situazione è in miglioramento costante, ma il consiglio è quello di controllare sempre i siti delle singole Regioni o Comuni: è possibile infatti che in alcuni territori siano previste norme integrative particolari (per esempio su obblighi di tamponi o quarantene).

In generale, tieni presente che se ti sposti da o verso una regione rossa o arancione devi essere in possesso del green pass.

Sia che scegli di viaggiare all’estero o di spostarti da una Regione all’altra della nostra penisola, ecco altri suggerimenti che possono esserti utili:

  • controlla le offerte last minute per avere prenotazioni aggiornate “in tempo reale”;
  • se prenoti prima, controlla bene le penali di annullamento del viaggio. Più ci si avvicina alla data del viaggio, maggiore è la penale da pagare;
  • stipula polizze di annullamento viaggio o malattia.

Viaggi: le regole fino al 30 luglio 2021

Per viaggiare all’estero fino al 30 luglio 2021 valgono le regole previste dai decreti del Governo e dalle ordinanze del Ministro della Salute. La normativa italiana individua cinque elenchi di Paesi a cui si applicano misure differenti.

San Marino e Città del Vaticano

Verso queste due destinazioni non ci sono limitazioni.

Stati e territori a basso rischio epidemiologico

Vengono individuati con ordinanza del ministero della Salute. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco. Nel caso si tratterebbe di Paesi da cui si può arrivare e verso cui si può partire senza alcuna limitazione.

Europa, altri Paesi area Schengen, Regno Unito, Svizzera, Israele

Si tratta di Paesi verso cui non ci sono limitazioni, fermo restando le norme che ogni stato può applicare ai turisti in arrivo. Al rientro in Italia, però, occorre rispettare alcune regole.

  • Bisogna a compilare un’autocertificazione da presentare obbligatoriamente insieme a un certificato che attesti l’effettuazione di un test molecolare o antigenico, realizzato nelle quarantotto ore precedenti l’ingresso in Italia, condotto con tampone e risultato negativo.
  • Se non si è in possesso di questi documenti è comunque possibile entrare in Italia, a condizione di sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di dieci giorni, presso l’abitazione o la dimora, informando il dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Al termine dell’isolamento fiduciario occorrerà poi effettuare un test molecolare o antigenico.
Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti, Thailandia

Si tratta di Paesi verso cui ci si può muovere liberamente, fermo restando le regole imposte da ogni stato. Al rientro, occorre compilare un’autocertificazione ed essere in possesso di un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle settantadue ore precedenti l’ingresso in Italia.

Inoltre, bisogna informare l’azienda sanitaria competente per territorio del proprio ingresso in Italia e sottoporsi comunque a isolamento fiduciario di dieci giorni al termine del quale è obbligatorio effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Resto del mondo

Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco. In questo caso non sono consentiti spostamenti per turismo.

Viaggi in Europa: le regole da seguire per alcune destinazioni

Fermo restando le regole da seguire al rientro (vedi paragrafo precedente), secondo la normativa italiana gli spostamenti da e verso i Paesi europei sono consentiti senza alcuna limitazione. All’arrivo, però, bisogna essere consapevoli delle regole imposte dai singoli stati ai turisti. In attesa del Green pass, ecco cosa prevedono alcuni Paesi.

Spagna

È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei e da quelli appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Vige l’obbligo di presentare un test molecolare PCR negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso - per via aerea o marittima - nel Paese.

Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione. Non sono ammessi i test rapidi, nemmeno per le Canarie.

  • Arrivo in aereo. Prima dell'arrivo in Spagna per via aerea è necessario compilare un “formulario di salute pubblica” tramite sito internet o l’applicazione Spain Travel Health-SPTH. Si ottiene così un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna.
  • Arrivo in nave. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile sul sito del ministero della Salute spagnolo.
Francia

Con qualsiasi mezzo si arrivi c’è l’obbligo di esibizione di un test molecolare di tipo PCR REAL TIME (PCR-RT) da effettuarsi nelle settantadue ore precedenti la partenza. Il test antigenico non è accettato, né è accettato test PCR differente da PCR-RT. L'obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni. I test PCR-RT non sono richiesti in caso di transito aeroportuale a condizione che non si lasci l’aeroporto e che il transito non sia superiore a 24 ore. Il test è obbligatorio anche per coloro che hanno già avuto il vaccino.

Grecia

Tutti i viaggiatori che entrano in Grecia, indipendentemente dalla nazionalità e dalle modalità di ingresso (volo internazionale, traghetti, valichi via terra), devono soddisfare una delle 3 seguenti condizioni (valide anche per i minori dai cinque anni in poi).

  • Aver completato, da almeno 14 giorni, la vaccinazione contro il Covid-19 e presentare un certificato di vaccinazione in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo o russo. Il certificato di vaccinazione deve includere il nome della persona come indicato sul documento di identità, il tipo di vaccino somministrato, il numero di dosi e la data di somministrazione.
  • Essere risultati negativi al Covid-19 mediante test, effettuato esclusivamente con metodo PCR ed eseguito mediante tampone orale o rinofaringeo entro le settantadue ore precedenti l’arrivo in Grecia. L’esito negativo deve risultare da un certificato che riporti la diagnosi in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo o russo e il nome della persona così come appare sul documento di identità.
  • Avere con sé un certificato di guarigione da Covid-19 negli ultimi 9 mesi o un certificato di risultato positivo del test molecolare PCR, che attesta al contempo che il paziente si è ripreso dall'infezione da virus SARS-CoV-2. Quest’ultimo certificato deve essere stato rilasciato in un periodo compreso obbligatoriamente tra due e nove mesi antecedenti all’ingresso in Grecia. Anche questi certificati possono essere in lingua inglese, francese, tedesca, italiana, spagnola o russa e devono includere il nome della persona così come appare sul documento di identità.

Altra condizione indispensabile per poter accedere al Paese (indipendentemente dalla nazionalità e dal metodo di ingresso) è la compilazione del modulo Passenger Locator Form, con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. In caso vi trovino nel Paese senza PLF è prevista una sanzione amministrativa di 500 euro. Fatte salve le sanzioni penali, per le violazioni della normativa anticovid è prevista una multa di 5.000 euro.

Rimane invece in vigore per tutti i passeggeri in ingresso la possibilità di essere sottoposti, a campione, a un test rapido effettuato all'arrivo in Grecia. Il test a campione, qualora si venga selezionati, è obbligatorio: le Autorità greche si riservano il diritto di rifiutare l’ingresso nel Paese a coloro i quali si rifiutino di sottoporsi al test rapido. In caso di positività è previsto un periodo di isolamento obbligatorio di 14 giorni per i viaggiatori risultati positivi e per i loro contatti prossimi in appositi “hotel quarantena” (le spese di alloggio sono coperte dallo Stato greco), dove verranno effettuati nuovi test per verificare la diagnosi iniziale.

Croazia

Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, possono entrare in Croazia a una delle seguenti condizioni.

  • Presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime quarantotto ore tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido. Il certificato relativo al tampone antigenico deve contenere il nominativo del produttore del test e/o il nome commerciale del test. In caso contrario, il certificato non verrà accettato come valido.
  • Presentando il certificato di vaccinazione se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose, oppure dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose. Le persone che hanno superato la malattia da Covid-19 e sono in possesso del relativo certificato medico sono esentate dall’obbligo di presentare l’esito negativo al tampone molecolare o antigenico se sono state vaccinate con almeno una dose del vaccino. Questa esenzione si estende fino a cinque mesi dalla data della somministrazione del vaccino.
  • Effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura di autoisolamento di 10 giorni.

Viaggi negli Stati Uniti: restrizioni all’ingresso

Al momento in cui scriviamo, per motivi turistici è sospesa la possibilità di ingresso negli USA per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa, Cina o Iran.

Giappone: le regole da sapere

Al momento dell'arrivo in aeroporto le Autorità giapponesi, oltre a prendere visione del test PCR effettuato all'estero entro le settantadue ore dalla partenza del volo, effettueranno sul posto un test salivale. La procedura prevede di attendere in aeroporto il risultato del test (3 ore circa). Inoltre, al momento in cui scriviamo, l’Italia è ancora considerato un Paese a rischio: chi arriva dalla penisola sarà posto in isolamento per i primi tre giorni in una struttura indicata dalle autorità di quarantena giapponesi.

Le regole prevedono che si resti confinati in una stanza di hotel, con i pasti forniti dalle autorità di quarantena, senza alcun contatto diretto con l’esterno. Al terzo giorno verrà condotto un ulteriore test, a cura delle autorità giapponesi, e in caso di risultato negativo le persone potranno raggiungere, senza utilizzo di mezzi pubblici, il luogo da loro prescelto per terminare il periodo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni. Quanti risulteranno positivi dovranno osservare i protocolli sanitari che verranno indicati dalle competenti autorità giapponesi (protocolli che possono prevedere sistemazioni temporanee ovvero ricoveri, a seconda della gravità della situazione clinica, presso alberghi/strutture sanitarie ad hoc).