L’altra faccia della medaglia

Pubblicato il 14 gennaio 2026
Alessandro Sessa
Alessandro Sessa Direttore delle pubblicazioni

Si avvicinano le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Fra costi e ambiente, qual è l’impatto sui consumatori? Le nostre indagini parlano di prezzi degli alloggi alle stelle, ma potrebbe esserci anche altro durante i giorni dei giochi. Con la nostra community Qualify siamo pronti a tenere d’occhio tutto.

Alessandro Sessa
Alessandro Sessa Direttore delle pubblicazioni
Duomo di Milano e logo Olimpiadi Milano Cortina 2026
L’atmosfera olimpica sta rivestendo Milano già da diverse settimane: cartelloni, pubblicità, installazioni… tutto parla dei Giochi invernali 2026. Ed è normale (e giusto) che sia così, trattandosi di un evento unico e molto importante, per il nostro Paese e per il capoluogo lombardo in particolare.

Noi, che abbiamo la missione di rappresentare i consumatori, ci poniamo però una domanda: quale impatto ha l’appuntamento a cinque cerchi sulle persone, dal punto di vista economico e ambientale?

Partiamo dai soldi. La spesa che deve sostenere chi vuole assistere all’evento è davvero elevata: alloggi, pacchetti e impianti hanno visto lievitare i prezzi in modo esagerato rispetto a periodi normali, come dimostrano i dati della nostra indagine. Senza dimenticare i costi di tutto ciò che graviterà attorno all’Olimpiade, dai trasporti al cibo.

Noi abbiamo messo in campo una squadra di detective a caccia di eventuali speculazioni e contiamo anche sulle segnalazioni in arrivo dalla nostra community “Qualify” (se non siete ancora iscritti, è il momento giusto per farlo).

Poi c’è la parte ambientale. Milano e Cortina si sono impegnate a rispettare gli obiettivi di sostenibilità, cercando di ridurre le emissioni e promuovendo il riciclo. Ma siamo sicuri che questi eventi siano veramente in grado di rispettare l’ambiente? Anche su questo terremo gli occhi aperti.

Guardando un po’ più in là, sarà infine importante capire cosa succederà “dopo”. L’eredità di un’Olimpiade deve essere utile a lungo termine per le zone che l’hanno ospitata e per i consumatori, con strutture che siano riutilizzabili e non diventino un peso economico a lungo termine. Ora tifiamo tutti perché da Goggia e compagni/e arrivi una pioggia di medaglie. Senza però trascurare anche l’altra faccia.