Prezzi: un 2026 fra certezze (di rincari) e incognite

Pubblicato il 05 gennaio 2026
Alessandro Sessa
Alessandro Sessa Direttore delle pubblicazioni

Cosa dobbiamo aspettarci nell’anno nuovo sul fronte carovita? Alcuni rincari sicuri (dai pedaggi alle assicurazioni) e una serie di incognite per quanto riguarda il carrello della spesa e l’energia, anche per effetto della situazione internazionale. Sostenere il potere d’acquisto è indispensabile per dare ossigeno alle famiglie e al sistema economico.

Alessandro Sessa
Alessandro Sessa Direttore delle pubblicazioni
carte di credito e calcolatrice
Non è stato un anno facile, il 2025, per i bilanci familiari. Le indagini che Altroconsumo ha svolto negli ultimi 12 mesi hanno evidenziato rincari che, seppur non ai livelli dei precedenti anni caratterizzati da forte inflazione, hanno messo a dura prova molte persone.

A pesare è soprattutto il carrello della spesa, con aumenti sempre superiori all’indice Istat, un fenomeno che si sta verificando da diverso tempo e che fa sì che l’inflazione percepita (soprattutto per chi è più in difficoltà) sia molto più elevata rispetto al dato ufficiale di aumento dei prezzi. Rincari non irrilevanti hanno interessato anche i trasporti (treni e aerei, specie nei periodi di punta), hotel e ristorazione, tempo libero (skipass, stabilimenti balneari…).

Cosa dobbiamo aspettarci per il 2026? Alcune certezze (di rincari) e diverse incognite.

• i pedaggi autostradali sono aumentati in media dell’1,5% a partire da gennaio;

• i premi delle assicurazioni auto sono destinati a salire per effetto della tassazione sulle coperture accessorie (assistenza stradale e infortuni conducenti), che passa dal 2,5% al 12,5%;

• sugli acquisti online da paesi extra Ue e di importo fino a 150 euro, scatta la “tassa sui pacchi” di 2 euro;

• cambiano le accise sui carburanti, con un aumento di 4,05 centesimi per il diesel e una riduzione di pari entità per la benzina.

Fin qui le certezze, cui vanno aggiunti i rincari relativi a tutto ciò che ruota attorno alle Olimpiadi Milano-Cortina, dagli hotel agli skipass. Poi entriamo sul terreno delle incognite.

La prima riguarda, ancora una volta, il carrello della spesa. Oltre alla tendenza che abbiamo già visto (ovvero, rincari superiori all’inflazione), bisognerà valutare i possibili impatti dei dazi: le aziende che esportano molto potrebbero essere tentate di scaricare i minori introiti aumentando prezzi nei mercati d’origine. Questo finora non è avvenuto, ma rimane un aspetto da tenere in considerazione e da monitorare. Poi c’è il tema bollette. I prezzi dell’energia all’ingrosso sono in discesa, e questa è una buona notizia per le nostre tasche. Ma non possiamo ignorare la situazione internazionale, con i conflitti in corso in aree cruciali per quanto riguarda le materie prime (Ucraina, Venezuela, Medio Oriente) e i relativi rischi anche dal punto di vista di un’impennata dei prezzi.

Fra certezze e questioni aperte, il carovita rimane dunque uno dei principali punti di attenzione: difendere il potere d’acquisto è necessario per dare ossigeno alle famiglie, ma anche (attraverso la crescita dei consumi) a tutto il sistema economico.