Guida all'acquisto

Come scegliere il gelato confezionato

04 luglio 2019
gelati confezionati

04 luglio 2019

Cono, coppetta, biscotto, ghiacciolo, sorbetto, sullo stecco, snack,... C'è un gelato per tutti i gusti! Ma come sceglierli? Abbiamo confrontato etichetta e valori nutrizionali di 160 prodotti confezionati. 

Cosa c’è di meglio, con l’arrivo del caldo, di un bel gelato? Per accontentare il nostro palato le possibilità sono tante: dalla gelateria al gelato confezionato, dai coni alle coppette al gelato in vaschetta. E poi ci sono le diverse tipologie: sorbetti, granite, gelati alla frutta, alle creme. E noi abbiamo analizzato ingredienti e valori nutrizionali di oltre 160 gelati.

confronta 160 gelati

Quanti tipologie di gelato esistono

Non esiste una legge che definisca il gelato e le differenti tipologie, né per quanto riguarda il gelato artigianale, né per quanto riguardo quello “industriale”. Esiste però un Codice di Autodisciplina per i prodotti della gelateria industriale (volontario) che ci può aiutare nella classificazione.

  • Il “gelato al latte” deve contenere proteine del latte (almeno il 2%) e almeno il 2,5% di grassi del latte (non sono ammessi grassi idrogenati o altri grassi che non derivino dal latte). Per chiamarsi “gelato alla panna”, invece, i grassi del latte devono essere almeno l’8%.
  • Per i gelati allo yogurt, bisogna fare attenzione alla denominazione: se è “gelato allo yogurt”, allora lo yogurt è almeno il 40% della miscela totale del gelato; se, invece, c’è scritto "gelato con yogurt" allora la quantità minima di yogurt prevista scende al 20%.
  • Nel “gelato alla frutta”, questa non deve essere inferiore al 15% (il 10% nei gelati agli agrumi e alla frutta esotica), mentre l’indicazione “sorbetto alla frutta” indica un prodotto in cui frutta deve essere almeno il 25% (15% se di agrumi e frutta esotica) e, in questo caso, non è prevista l’aggiunta di grassi.
  • Nel ghiacciolo alla frutta la quantità di frutta presente (succo e/o polpa) deve essere almeno il 10% (5% nel caso di agrumi, frutta esotica e a guscio). È consentita l’aggiunta di aromi ma nel caso in cui la quantità di frutta sia inferiore ai parametri indicati, è obbligatoria la denominazione “ghiacciolo al gusto di…” o “ghiacciolo all’aroma di…”.
  • Attenzione al gelato ricoperto: se l’indicazione è “ricoperto di cioccolato”, questo deve costituire almeno il 50% della copertura, mentre se la denominazione è "ricoperto al cacao", il cacao è almeno il 5%.

Dal punto di vista nutrizionale

Mangiare un gelato a fine pasto può rovinarci la linea? Meglio come spuntino? E se mangiassimo un gelato a pranzo, come sostituto del pasto? Per rispondere a queste domande bisogna tener presente che il gelato è un prodotto con poche proteine, praticamente senza fibre vitamine, ma al contrario è ricco di zuccheri e, a seconda delle tipologie, può contenere molti grassi. Non si tratta quindi di un alimento equilibrato e bilanciato. Per questo è meglio non utilizzarlo come sostituto del pasto, se non occasionalmente. Quanto alle calorie, il loro contenuto varia molto, a seconda del gusto (in genere le creme sono più caloriche dei gusti alla frutta), della tipologia (per un ghiacciolo le calorie sono circa 45, mentre per un biscotto sono in media 250) e della porzione (le versioni mini permettono di risparmiare parecchie calorie).