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Miele di manuka: proprietà, prezzo e a cosa fare attenzione

Un miele speciale che costa caro. Scopriamo cosa c’è di vero (e non) sul prestigioso miele di manuka. Vale la pena spendere così tanto per un barattolo di miele?

29 ottobre 2018
miele manuka

Il miele è un prodotto alimentare derivante dalle attività delle api a partire dal nettare dei fiori o dalle secrezioni delle piante. Contiene più dell’80% di zuccheri e quantità basse di sali minerali e vitamine. Viene utilizzato nella medicina tradizionale per lenire le mucose arrossate e la tosse. Studi scientifici sembrano confermare questa capacità lenitiva.

Sui mieli da tempo sono stati osservati degli effetti antimicrobici dovuti a diversi fattori e caratteristiche della sua composizione, in particolare l’attività del perossido di idrogeno, la bassa attività dell’acqua e il basso pH.

Che cos'è il miele di manuka

Questo miele deriva dall’albero di manuka (o Leptospermum scoparium), un arbusto che cresce in Nuova Zelanda e nell’Australia orientale.

Metilgliossale (MGO)

Le proprietà antibatteriche legate al miele di manuka non riguardano l'attività del perossido di idrogeno, bensì quella del metilgliossale (methylglyoxal o MGO), un composto che si forma a partire dal dihydroxyacetone, sostanza presente nel nettare dei fiori di manuka. La quantità di MGO (espressa in mg/kg di prodotto) presente nel miele è in genere indicata in maniera evidente in etichetta e ne determina in qualche modo anche il prezzo. Più è alto il contenuto e maggiore è il prezzo. I prezzi al kg sono molto elevati: per dare un’idea, si va dai 90-100 euro/kg per mieli con “MGO 100+” ai 250-500 euro/kg e più per prodotti con “MGO 800+”.

Dove si compra il miele di manuka

I punti vendita in cui è possibile acquistarlo sono soprattutto negozi e supermercati bio, farmacie, erboristerie e negozi online. Sul mercato italiano si trovano mieli che sono solo in parte o addirittura in minima parte di manuka (la restante parte è composta da mieli derivati da altre piante), altri che lo sono al 100%, altri ancora che possono essere scambiati come tali perché il nome del brand contiene la parola “manuka” ma che del miele originale non hanno nulla.

Il miele di manuka ha proprietà terapeutiche?

Ridimensioniamo un mito. È vero, ci sono evidenze scientifiche sul fatto che il miele di manuka possegga una particolare attività antimicrobica nei confronti di diversi microrganismi e che sia efficace contro alcuni batteri antibiotico-resistenti. È proprio la preoccupante diffusione dell’antibiotico resistenza che spinge la ricerca scientifica a indagare su metodi alternativi, ma tutto ciò nulla ha a che fare con la promozione di semplici mieli alimentari che vantano poteri eccezionali. Infatti queste proprietà antibatteriche sono state studiate e trovano spazio in campi specifici e limitati, come applicazioni su ferite, per questo è molto importante fare una precisazione: i mieli utilizzati e appropriati per questo tipo di casi sono mieli di tipo medico, trattati per l’uso medicale e diversi dal miele alimentare.

Utilizzo del miele di manuka

Non c’è nessuna prova che mangiando il miele di manuka si abbiano dei benefici speciali. Anzi, una volta ingerito il miele sembra che il potente MGO neppure sopravviva al processo di digestione. Quello di manuka, anche se venduto a così caro prezzo, è sempre miele e nessun claim che implichi o suggerisca che tale prodotto possa avere un effetto sulla salute è stato approvato dalle autorità.

Unique Manuka Factor (UMF)

Il tanto decantato UMF (unique manuka factor), valore numerico che si può trovare sulle confezioni di miele di manuka, non deve essere frainteso. Prima dell’intervento delle autorità neozelandesi veniva utilizzato come sistema di misura dell’attività antibatterica del prodotto, ma ormai è stato modificato. Indica la qualità del prodotto in riferimento alla purezza e alla quantità di alcuni composti, tra cui anche l’MGO, ma non ha nessun valore legale.

A cosa fare attenzione

Ad oggi niente prova che mangiare miele di manuka abbia poteri speciali o curativi quando ingerito, o che apporti benefici diversi da quelli degli altri mieli, per cui vale la pena pensarci prima di quindi acquistare un costosissimo barattolo di miele: bisogna diffidare di claim sensazionalistici sfuggiti al controllo delle autorità. Se si è decisi ad acquistare un miele di manuka è bene leggere la lista degli ingredienti perché le confezioni possono ingannare e non contenere solo il miele prescelto. Una volta scelto il prodotto non bisogna usarlo in maniera impropria come se fosse un farmaco, ad esempio su ferite.

Un altro aspetto di cui essere a conoscenza è che, così come altri alimenti di pregio economico, non sono da escludersi frodi commerciali come quelle smascherate e rese pubbliche all’estero qualche anno fa, in cui erano stati evidenziati problemi di autenticità di mieli di manuka, alcuni dei quali erano in realtà comuni mieli spacciati per tali.

Tenendo a mente questi aspetti e scongiurando inganni commerciali, qualsiasi miele si decida di acquistare è bene fare attenzione perché anche se tutti i mieli possono essere dei buoni alleati in caso di tosse e mal di gola bisogna tenere a mente che:

  • Seppur possono essere un buon sostituto dello zucchero bianco, si tratta pur sempre di prodotti altamente zuccherini e non particolarmente ricchi di micronutrienti (come vitamine e sali minerali), quindi come tali vanno considerati e inclusi nella dieta in modalità e quantità controllate.
  • Non vanno dati ai bambini di età inferiore a un anno poiché possono contenere spore di botulino che una volta ingerite possono germinare nel colon provocando la formazione della pericolosa tossina e causare complicazioni anche gravi.

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