Speciali

Come riconoscere additivi e aromi alimentari

24 maggio 2017
additivi alimentari

24 maggio 2017

Spesso vengono aggiunti solo per ragioni commerciali o per conservare l'aspetto degli alimenti, ma gli additivi e gli aromi, anche se considerati innocui, andrebbero assunti solo quando è strettamente necessario. Ecco tutto quello che c'è da sapere, come imparare a riconoscerli e cosa fare per limitarne l'uso.

Additivi, uso e consigli

La maggior parte dei prodotti alimentari industriali contiene uno o più additivi naturali o artificiali. Queste sostanze vengono aggiunte per ragioni tecniche o commerciali e non hanno alcun valore nutritivo. Gli additivi possono essere utilizzati allo scopo di rendere l'alimento più colorato, di mantenere l'aspetto e la consistenza originari fino al momento del consumo, di prolungare la durata di conservazione e, spesso, anche di mascherare l'assenza di alcuni ingredienti di valore o l'uso di materie prime di qualità scadente. Se vuoi sapere in quali cibi sono contenuti e quando è meglio evitarli, puoi consultare la nostra banca dati sugli additivi, in cui sono presenti tutti quelli autorizzati dalle normative vigenti.

Gli additivi in etichetta

Quando un prodotto contiene additivi, l’etichetta deve riportare:

  • la categoria (conservanti, acidificanti, antiossidanti...);
  • il nome dell’additivo (acido sorbico, lecitina, cera d’api...) o il codice europeo (E 220, E 322, E 901...). Il nome dell'additivo e il codice possono essere tra parentesi o preceduti dai due punti.

Gli ingredienti e gli additivi sono elencati, in ordine decrescente, in funzione della quantità contenuta nel prodotto.

Che cosa si può fare per limitarne l'uso?

  • Leggi le etichette e scegli sistematicamente i prodotti che contengono meno additivi. In questo modo, farai capire ai produttori che preferisci, prima di tutto, prodotti di qualità e che non presentano rischi per la salute.
  • Evita i prodotti con un colore troppo appariscente, che rivela chiaramente la presenza di coloranti.
  • Impara ad apprezzare gli alimenti semplici e possibilmente non pronti, poiché la maggior parte di questi ultimi contiene molti additivi, tra cui glutammati e conservanti. Consumando molti prodotti pronti assumerai con ogni probabilità dosi massicce di additivi. Inoltre, alcuni conservanti, tra cui soprattutto l'acido sorbico, sono consentiti in un numero decisamente troppo elevato di prodotti alimentari: ne deriva che i livelli d'assunzione tollerati giornalmente, solo per quel conservante, sono facilmente superabili anche con una dieta varia.

Stampa Invia