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Periodo di funghi: come sceglierli in modo sicuro

28 settembre 2015
funghi

28 settembre 2015

Non solo quelli velenosi, anche i funghi mangerecci nella maggior parte dei casi contengono sostanze velenose. Che però in questo caso spariscono con la cottura. Guarda il video per scoprire come scegliere bene i funghi e come conservarli nel modo giusto. 

Un bel cesto di funghi all'angolo di una strada, con un contadino o un raccoglitore che vi invita all'acquisto: il quadretto è allettante, ma è meglio non cedere alla tentazione. È rischioso comprare funghi freschi spontanei nei canali non ufficiali. Per venderli occorre infatti essere in possesso di un'autorizzazione rilasciata dal Comune e di un attestato di idoneità alla vendita rilasciato dall'Asl.

Attenzione al certificato 

In ogni cassetta di funghi sfusi deve esserci il certificato di avvenuta visita da parte del micologo dell'Asl, per escludere la presenza di funghi velenosi mortali o di funghi estranei (per legge i funghi di diverse specie non possono essere mischiati, fanno eccezione le varie specie di porcini). Questo è il motivo per cui vanno presentati nella stessa cassetta con un proprio certificato, e non per esempio trasferiti in un cestino.



Funghi fai da te: ecco cosa fare

Molte persone amano passeggiare tra i boschi alla ricerca dei funghi, ma occorre prestare sempre molta attenzione: se non si è esperti infatti, si rischia di confondere funghi velenosi per commestibili.Ecco i nostri consigli:

  • non consumare mai funghi che non siano stati controllati da un micologo professionista, l’unico che può garantire la commestibilità di quelli raccolti (sono presenti nelle Asl e la consulenza è gratuita, ma diffida di chi si dichiara esperto);
  • se dopo l’ingestione di funghi insorgono disturbi sospetti (per esempio sindrome gastroenterica, vomito e diarrea anche dopo 24 ore) bisogna recarsi subito in pronto soccorso e portare con sé i funghi mangiati (cotti, crudi, oppure i resti di pulizia e anche gli avanzi);
  • se altre persone hanno consumato gli stessi funghi, meglio contattarli subito e invitarli a recarsi al pronto soccorso per un controllo.

Con la ptomaina sono guai

Se si consumano funghi - spontanei o coltivati - commercializzati "ufficialmente" non si rischia di andare incontro a funghi velenosi. I problemi possono semmai derivare da una cattiva conservazione dei funghi o da un consumo eccessivo. Nel primo caso si hanno disturbi gastroenterici dovuti all'ingestione di ptomaina (derivato di un amminoacido che si sviluppa per il cattivo stato di conservazione), come quando si consuma carne guasta. Quando se ne mangiano troppi si va incontro ai disturbi classici dell'indigestione (vomito, diarrea...).


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