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Polizze Rc Auto: tariffe più convenienti per i veicoli elettrici

Abbiamo messo a confronto i costi delle polizze Rc Auto di veicoli tra loro simili, prendendo in considerazione tre profili differenti in quattro grandi città. Risultato? Premi assicurativi più bassi (anche del 40%) per chi sceglie la mobilità sostenibile: anche nelle città più care si riesce a pagare molto meno rispetto ai veicoli tradizionali.

05 giugno 2023
mani che tengono oggetto blu

Chi passa all’auto elettrica risparmia sulla rc auto. E neanche poco: a seconda dei profili dei guidatori presi in esame, delle città di provenienza e dei veicoli messi a confronto, il premio può essere inferiore anche di oltre il 40%. I dati sono stati elaborati rilevando i premi delle compagnie più rappresentative del mercato assicurativo e prendendo in considerazione tre profili differenti in quattro grandi città.

Polizze rc auto a confronto

Per arrivare a queste conclusioni, abbiamo messo a confronto i costi delle polizze rc auto di veicoli tra loro simili, per categoria e potenza del motore, ovviamente a parità di profilo assicurato:

  • per le citycar, Renault Twingo nelle due versioni elettrica e 1.0 benzina;
  • per i Suv, Audi Q5 in versione mildhybrid (MHEV) benzina-elettrica e in versione mild-hybrid (MHEV) gasolioelettrica con Audi Q4 e-tron elettrica. Quest’ultima è più compatta delle altre due, ma tutte e tre hanno motori con la stessa potenza (150 kw);
  • per gli scooter una classica Vespa 50 con un Piaggio 1 elettrico.

I risultati sono inequivocabili: se si sceglie l’elettrico per le citycar il risparmio sulla rc auto si aggira attorno al 29%. Stesso risultato nel caso dei Suv per il confronto con l’ibrido benzina-elettrico. Con l’ibrido diesel-elettrico, i premi scendono di oltre il 40%. Per gli scooter infine, a parte Napoli, dove il calo si attesta al 21%, nelle altre città si registrano risparmi attorno al 35%. Rimangono comunque evidenti differenze tariffarie a livello territoriale: a Napoli, in media, si paga il doppio sulla polizza auto e il triplo per quella sullo scooter rispetto a Milano. E non importa il tipo di veicolo (con motore a combustione oppure elettrico): il differenziale tra le tariffe rimane sempre il medesimo.

Quali i motivi per le tariffe basse

Geografia a parte, è indubbio che le tariffe siano più convenienti per i veicoli elettrici. Le cause? Veicoli nuovi e dotati di sistemi di sicurezza avanzati, proprietari nella fascia di età con guida più prudente, stile di guida meno sportivo per evitare di scaricare presto la batteria e tragitti brevi, spesso all’interno della città, con una probabilità inferiore di incidenti gravi. Tutto vero, ma fino a un certo punto: ad esempio, l’età del guidatore ha un impatto sul premio che è indipendente dall’alimentazione del veicolo. Inoltre le macchine elettriche garantiscono delle prestazioni (soprattutto in fase di accelerazione) che possono essere un fattore di rischio e, infine, per quanto sicure, sono dotate di così tanti dispositivi elettronici (senza dimenticare le batterie) che le riparazioni diventano inevitabilmente più costose. I veri motivi, quindi, probabilmente sono altri e non dipendenti da fattori oggettivi. Tutto sommato, il mercato delle auto elettriche è ancora piccolo e quindi gestibile da parte delle compagnie, che approfittano del momento per inserirsi con tariffe scontate e farsi un nome, in attesa che si espanda.

Garanzie accessorie: le coperture dedicate

Oltre alla semplice rc auto, abbiamo cercato di dare un’occhiata anche alle garanzie accessorie. Sei compagnie del nostro campione (Allianz, Zurich Connect, Quixa, Verti, Generali e Zurich) ne offrono di specifiche per i veicoli elettrici.

La copertura più offerta è un servizio di assistenza che, nel caso in cui la batteria si scarichi durante il tragitto, prevede l’invio di un mezzo che provvede alla ricarica della stessa sul posto o al traino della vettura al punto di ricarica più vicino. Il tutto con alcune limitazioni, che possono andare dal numero di interventi ammessi gratuitamente, alla distanza massima che il carro attrezzi può percorrere per arrivare al punto in cui la macchina si è fermata, passando per il costo del soccorso, assicurato solo fino a un certo massimale. In ogni caso, il nostro consiglio è di leggere il contratto con attenzione per capire come funziona. I costi di questa garanzia ad hoc per i veicoli elettrici sono in linea con analoghe forme di assistenza dedicate alle auto tradizionali.

Altre novità riguardano la copertura in caso di furto del cavo di ricarica, il rimborso dello smaltimento della batteria, l’estensione della tutela legale a eventuali controversie riguardo l’installazione di una colonnina di ricarica e l’estensione della copertura degli infortuni del conducente alle operazioni di ricarica.

Insomma, il mercato si sta evolvendo per fornire soluzioni assicurative dedicate a chi ha scelto il green. E in futuro ce ne saranno sempre di più.

Bollo auto ibride ed elettriche: costi e esenzioni

Chi sceglie l’elettrico può contare infine su un taglio del bollo. In molte Regioni si applica un’esenzione per cinque anni dall’immatricolazione e negli anni successivi la tassa è il 25% rispetto a quanto pagano i veicoli a benzina. In Lombardia e Piemonte l’esenzione è senza limiti di tempo. Nel caso degli scooter, l’esenzione è di cinque anni, ma poi il bollo ha lo stesso importo dei veicoli a benzina. Sul sito dell’Aci o della propria Regione si trovano tutte le informazioni.

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