Guida all'acquisto

Come scegliere gli sgrassatori

sgrassatore

Lo sgrassatore è comodo: pulisce in fretta e senza sforzo. Spesso però dimentichiamo che la forza chimica di questi prodotti che ci permette di risparmiare tempo ed energia, li rende potenzialmente aggressivi, sia per le superfici delicate, che per la nostra salute e l’ambiente.

Se hai dimenticato le pulizie per un po', niente paura gli sgrassatori funzionano anche sullo sporco incrostato. Ma proprio per essere così “potenti”, contengono sostanze aggressive, per la nostra salute, l’ambiente e le superfici delicate. Per questo vanno utilizzati correttamente e con le dovute cautele:

  • chiudere sempre lo spruzzino (sono dotati di sistema di chiusura on/off sul beccuccio);
  • tenere lontano dalla portata dei bambini;
  • usare i guanti;
  • arieggiare i locali e non respirare l’aerosol.

Come per la sicurezza, anche l’impatto ambientale è spesso sottovalutato, ma se cerchiamo un prodotto che agisca in fretta e che rimuova tutto lo sporco senza fatica, non possiamo pensare che sia completamente innocuo, né per noi né per l’ambiente. Per abbassare l’impatto ambientale, meglio acquistare le ricariche per risparmiare plastica (costano anche meno) e utilizzarli con parsimonia.

consulta il nostro test sugli sgrassatori

Ingredienti

Tutti i prodotti contengono meno del 5% di sostanze attive, dal 95 al 99% è acqua. Le sostanze principali sono i tensioattivi, quelli che sciolgono lo sporco, lo staccano dalle superfici e lo rimuovono; poi qualche additivo specifico, conservanti, coloranti e profumi.

E la mela verde, il limone e la lavanda? Sono solo coloranti e profumi. E il marsiglia tanto decantato in quasi tutti gli altri prodotti? Anche in questo caso si utilizza un opacizzante (per rendere i prodotti bianco opaco) e profumo (se leggete bene infatti si dice “al profumo di marsiglia”, non “con sapone di marsiglia”, per cui i prodotti sono a norma, siamo noi che non dobbiamo farci abbindolare). Anche chi contiene davvero limone o sapone di marsiglia, comunque le concentrazioni sono minime e non sono i responsabili dell’efficacia del prodotto. Lascia stare quindi le diciture sulle confezioni, non aspettatevi saponette di marsiglia o fiori di lavanda a farvi compagnia durante le pulizie: scegli una profumazione piacevole, ma poco marcata (può creare disturbi e sensibilizzazione).

Non igienizzanti

Non acquistareprodotti disinfettanti, igienizzanti e che uccidono germi e batteri. Oltre a essere inutili, sono anche inquinanti. In casa, la normale pulizia è sufficiente, non serve igienizzare, l’igiene assoluta dura pochissimo perché l’ambiente in cui viviamo non è sterile, i bambini hanno bisogno di crescere in un ambiente non igienizzato per rafforzare le difese e gli ingredienti che uccidono i batteri una volta arrivati nell’ambiente non fanno differenza tra abtteri buonie  cattivi ed uccidono tutti, con un pessimo impatto ambientale.

Alternative ecologiche

Nelle nostre prove siamo sempre molto severi: in queste condizioni di sporco incrostato le alternative ecologiche fanno fatica. Se hai dimenticato di pulire per un po' i fornelli o il piano della cucina, ti serve la potenza dello sgrassatore. Ma se pulisci periodicamente, senza lasciare che lo sporco si accumuli e secchi troppo, allora bicarbonato e aceto possono essere validi aiutanti. Anche se l’utilizzo continuativo dell’aceto potrebbe danneggiare l’acciaio del piano cottura, quindi non possiamo consigliarlo per un uso frequente, ma solo occasionalmente. Le dosi? Noi utilizziamo: 2 cucchiai di bicarbonato in uno spruzzino da 500 ml o 100 ml di aceto + 400 ml acqua.

Con candeggina

Questa volta ci siamo concentrati sugli sgrassatori “normali”: quelli con candeggina li abbiamo messi alla prova lo scorso test. Ne erano usciti vincenti come efficacia, ma bocciati per sicurezza e impatto ambientali. Siamo proprio sicuri che sia necessario avere la mano così pesante?


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