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Sgrassatori con candeggina: più inquinanti e nocivi dei normali detersivi

17 febbraio 2015
sgrassatori

17 febbraio 2015

I nuovi prodotti a base di candeggina promettono una doppia azione sgrassante: sulle superfici e sui tessuti. Ma sono davvero efficaci? La risposta è sì, ma è meglio fare attenzione: sono dannosi per l’ambiente. Ecco come fare per usarli in sicurezza.

“Con l’aggiunta di…” è una di quelle frasi che rassicura, convince e suggerisce che il prodotto sia migliore e più efficace. Soprattutto se l’ingrediente aggiuntivo è proprio la candeggina. Da poco sul mercato sono stati lanciati gli sgrassatori con candeggina che in etichetta vantano di svolgere due azioni in una: non si limitano a sgrassare le superfici, ma possono essere anche usati come sgrassatori per i tessuti.

Il nostro test prende in esame quattro di questi prodotti: Ace Spray Mousse, Chante Clair, Cillit Bang e Cif Spray Attivo. I risultati? I quattro prodotti sono efficaci per entrambi gli scopi, non c’è che dire, ma ci sono delle controindicazioni che fanno pensare che è preferibile sceglierne di meno aggressivi, o meglio ancora, utilizzare i vecchi rimedi della nonna.

Danni per l’ambiente

La candeggina  è una sostanza molto inquinante che rilascia cloro ed è, quindi, nociva per gli ambienti acquatici. Purtroppo i suoi effetti nell’acqua durano molto a lungo, contrariamente a quanto succede nelle nostre case: negli ambienti puliti con prodotti disinfettanti l’assenza di batteri è infatti di brevissima durata. Ma questo non è un male! Molti studi ormai dimostrano che è meglio vivere a contatto con germi e batteri, sia pure in una casa pulita, perché questo in qualche modo “allena” il nostro sistema immunitario e riduce il rischio di allergie o di essere esposti ai malanni.

Meglio prodotti meno aggressivi 

Basta mettere in conto magari un po’ più di tempo, o un modo diverso di fare le pulizie, per esempio lasciando il tempo ai prodotti di agire sulle macchie. A volte è sufficiente un buon panno in microfibra, un po’ d’acqua e olio di gomito per eliminare lo sporco senza inquinare e senza utilizzare sostanze tossiche. Oppure si può pensare a sgrassatori casalinghi, facili, economici ed ecologici, semplicemente mescolando una parte di aceto e quattro di acqua o, meglio ancora, due cucchiai di bicarbonato in mezzo litro d’acqua. Per smacchiare il bucato è, invece, preferibile usare prodotti a base di ossigeno e, solo quando necessario, direttamente sullo sporco senza aggiungerli ad ogni lavaggio. Anche in questo caso sfregare una macchia migliora i risultati, senza aspettare che si secchi.

Come usarli in maniera sicura  

I prodotti contenenti candeggina sono più inquinanti e nocivi dei normali detersivi e sono anche molto irritanti. Per un corretto utilizzo è bene seguire alcune semplici precauzioni:

  • usare sempre guanti di gomma o lattice per le mani e occhiali da lavoro per gli occhi;
  • dopo l’uso chiudere sempre lo spruzzino con l’apposito meccanismo per evitare spruzzi accidentali;
  • conservare il prodotto fuori dalla portata e dalla vista dei bambini;
  • non travasare mai lo sgrassatore in altri contenitori, in modo che resti sempre ben riconoscibile, e non mescolarlo a prodotti di alcun tipo;
  • in caso di contatto con la pelle o con gli occhi lavare la zona con abbondante acqua. In caso di ingestione contattare subito il centro antiveleni.

Gli sgrassatori con candeggina, dunque, sono rapidi ed efficaci, ma non necessari: le controindicazioni in termini di inquinamento e sicurezza superano di gran lunga i benefici derivanti dalla loro capacità pulente.


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